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	<title>Commenti per Anni '70</title>
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	<description>"Non ci si può liberare degli anni Settanta senza imparare a ricordarli" (Giovanni Moro)</description>
	<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 14:34:50 +0000</pubDate>
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		<title>Commenti su L&#8217;Avventura continua&#8230; di Antonio</title>
		<link>http://anni70.cielilimpidi.com/2009/09/18/lavventura-continua/%#comment-1014</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 21:22:25 +0000</pubDate>
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		<description>E' da qualche mese che aspetto il video della preziosa puntata. Ci sono previsioni? Ciao Antonio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; da qualche mese che aspetto il video della preziosa puntata. Ci sono previsioni? Ciao Antonio</p>
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		<title>Commenti su L&#8217;Avventura continua&#8230; di Robertao63</title>
		<link>http://anni70.cielilimpidi.com/2009/09/18/lavventura-continua/%#comment-1007</link>
		<dc:creator>Robertao63</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 13:33:57 +0000</pubDate>
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		<description>Leggo da un pò di tempo "...per ora abbiamo già provveduto...".
Facci anche sapere quando, dove e come possiamo trovare testimonianza di questa attesa rarità.
Grazie fin d'ora.

Roberto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo da un pò di tempo &#8220;&#8230;per ora abbiamo già provveduto&#8230;&#8221;.<br />
Facci anche sapere quando, dove e come possiamo trovare testimonianza di questa attesa rarità.<br />
Grazie fin d&#8217;ora.</p>
<p>Roberto</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Che “Avventura”… (intervista a Bruno Modugno) di giulio64</title>
		<link>http://anni70.cielilimpidi.com/2008/11/11/che-%e2%80%9cavventura%e2%80%9d%e2%80%a6-intervista-a-bruno-modugno/%#comment-990</link>
		<dc:creator>giulio64</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 11:51:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://anni70.cielilimpidi.com/?p=93#comment-990</guid>
		<description>tutto è iniziato ascoltando per caso una canzone dal cd dei successi di Zucchero che ho regalato a mia figlia di 14 anni. Mentre leggevo, fra una canzone e l'altra, senza accorgermene subito. è affiorata una struggente nostalgia che mi ha interrotto e mi ha fatto tornare bambino. 
Erano le note di una canzone che avevo già sentito molte, moltissime volte tanto tempo prima (30 anni?) e improvvisamente tornava al mio orecchio, insieme a tutto ciò che portava con sé.
Possibile? non ricordavo altro che quelle senzazioni e ho riascoltato la canzone per cpaire meglio di che si tratasse.  
Ci ho messo un po' a ricostruire il tutto, ad arrivare ai procol harum, a ritornare al titolo di quella serie televisiva che ricordavo a sprazzi: Avventura. 
E da lì ho trovato anche questo sito dove scopro che tante persone insieme a me hanno provato sensazioni simili. Eravamo tutti più o meno ragazzini e dopo un pomeriggio di compiti e pallone con gli amici, eravamo tutti davanti alla TV ad ascoltare lo steso brano iniziale con la lava, la ricordo anch'io a fatica, ma c'era. E c'erano forse delle gazzelle nella savana che alzavano la testa al rumore di un leone in agguato. E c'eravamo noi lì seduti, magari sul tappetino a guardare per mezz'ora. 
Un po' come al sabato, quanti di noi correvano da scuola a casa per non perdersi "Oggi le comiche" con stanlio e ollio. 
Sì, quel grido di volativi all'inizio della sigla finale è ricomparso e in questi trentanni fa capire come trascorre il tempo per ciascuno. Non ci sono blocchi di partenza reali, e traguardi da tagliare nella savana e sui ghiacciai. Solo fra noi umani spesso ci si accapiglia per arrivare ad un prestigio e ad una condizione economica che non appartiene al mondo raccontato in quelle puntate a dei ragazzini ancora con gli occhi sgranati.
Io vado spesso in montagna, al mare, a piedi per la città, e penso che chi si affaccia all'oggi come ci affacciavamo noi adolescenti, dovrebbe avere il diritto di poter vedere trasmissioni del genere. 
Come padre guardo mia figlia e cerco di trasmetterle dei valori che so essere comprovati dall'esperienza, ma vedo che è molto difficile constatato il livello delle trasmissioni pomeridiane delle varie tv. Ovviamente le propongo anche qualche brano rock o di musica classica immortali...ma sempre per ascoltarli insieme. 
un saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tutto è iniziato ascoltando per caso una canzone dal cd dei successi di Zucchero che ho regalato a mia figlia di 14 anni. Mentre leggevo, fra una canzone e l&#8217;altra, senza accorgermene subito. è affiorata una struggente nostalgia che mi ha interrotto e mi ha fatto tornare bambino.<br />
Erano le note di una canzone che avevo già sentito molte, moltissime volte tanto tempo prima (30 anni?) e improvvisamente tornava al mio orecchio, insieme a tutto ciò che portava con sé.<br />
Possibile? non ricordavo altro che quelle senzazioni e ho riascoltato la canzone per cpaire meglio di che si tratasse.<br />
Ci ho messo un po&#8217; a ricostruire il tutto, ad arrivare ai procol harum, a ritornare al titolo di quella serie televisiva che ricordavo a sprazzi: Avventura.<br />
E da lì ho trovato anche questo sito dove scopro che tante persone insieme a me hanno provato sensazioni simili. Eravamo tutti più o meno ragazzini e dopo un pomeriggio di compiti e pallone con gli amici, eravamo tutti davanti alla TV ad ascoltare lo steso brano iniziale con la lava, la ricordo anch&#8217;io a fatica, ma c&#8217;era. E c&#8217;erano forse delle gazzelle nella savana che alzavano la testa al rumore di un leone in agguato. E c&#8217;eravamo noi lì seduti, magari sul tappetino a guardare per mezz&#8217;ora.<br />
Un po&#8217; come al sabato, quanti di noi correvano da scuola a casa per non perdersi &#8220;Oggi le comiche&#8221; con stanlio e ollio.<br />
Sì, quel grido di volativi all&#8217;inizio della sigla finale è ricomparso e in questi trentanni fa capire come trascorre il tempo per ciascuno. Non ci sono blocchi di partenza reali, e traguardi da tagliare nella savana e sui ghiacciai. Solo fra noi umani spesso ci si accapiglia per arrivare ad un prestigio e ad una condizione economica che non appartiene al mondo raccontato in quelle puntate a dei ragazzini ancora con gli occhi sgranati.<br />
Io vado spesso in montagna, al mare, a piedi per la città, e penso che chi si affaccia all&#8217;oggi come ci affacciavamo noi adolescenti, dovrebbe avere il diritto di poter vedere trasmissioni del genere.<br />
Come padre guardo mia figlia e cerco di trasmetterle dei valori che so essere comprovati dall&#8217;esperienza, ma vedo che è molto difficile constatato il livello delle trasmissioni pomeridiane delle varie tv. Ovviamente le propongo anche qualche brano rock o di musica classica immortali&#8230;ma sempre per ascoltarli insieme.<br />
un saluto</p>
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	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;Avventura continua&#8230; di Pierca</title>
		<link>http://anni70.cielilimpidi.com/2009/09/18/lavventura-continua/%#comment-975</link>
		<dc:creator>Pierca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 12:05:27 +0000</pubDate>
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		<description>La mitica "Avventura"... ragazzi, se volete posso contribuire a "ripulire" il materiale. Mi diletto un po' con Premiere...

&lt;strong&gt;Gabriele: Grazie. Per ora abbiamo già provveduto, ma ti terremo in considerazione in eventuali prossime occasioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La mitica &#8220;Avventura&#8221;&#8230; ragazzi, se volete posso contribuire a &#8220;ripulire&#8221; il materiale. Mi diletto un po&#8217; con Premiere&#8230;</p>
<p><strong>Gabriele: Grazie. Per ora abbiamo già provveduto, ma ti terremo in considerazione in eventuali prossime occasioni.</strong></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;Avventura continua&#8230; di Ale</title>
		<link>http://anni70.cielilimpidi.com/2009/09/18/lavventura-continua/%#comment-967</link>
		<dc:creator>Ale</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 20:42:20 +0000</pubDate>
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		<description>Forza, non vedo l'ora di rivedere una puntata di Avventura, in particolare le sigle...
Grazie ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forza, non vedo l&#8217;ora di rivedere una puntata di Avventura, in particolare le sigle&#8230;<br />
Grazie ciao</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Che “Avventura”… (intervista a Bruno Modugno) di Paul64</title>
		<link>http://anni70.cielilimpidi.com/2008/11/11/che-%e2%80%9cavventura%e2%80%9d%e2%80%a6-intervista-a-bruno-modugno/%#comment-962</link>
		<dc:creator>Paul64</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 20:15:12 +0000</pubDate>
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		<description>Era tutta la vita che portavo questo recondito ricordo della sigla con i gabbiani e con il vulcano che eruttava lava, ma purtroppo non riuscivo a sapere nulla delle canzoni e del programma televisivo. Fino ad oggi, in cui grazie ad internet ho trovato questo sito. Credetemi se vi dico che il mio amore per la scienza, la natura e le gite avventurose lo devo anche a questo programma Avventura, che mi faceva sognare ad occhi aperti, e quindi benedico Bruno e tutti i suoi collaboratori per il prezioso seme di conoscenza che hanno saputo infondere in un'intera generazione di ragazzi come me (sono del 64).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Era tutta la vita che portavo questo recondito ricordo della sigla con i gabbiani e con il vulcano che eruttava lava, ma purtroppo non riuscivo a sapere nulla delle canzoni e del programma televisivo. Fino ad oggi, in cui grazie ad internet ho trovato questo sito. Credetemi se vi dico che il mio amore per la scienza, la natura e le gite avventurose lo devo anche a questo programma Avventura, che mi faceva sognare ad occhi aperti, e quindi benedico Bruno e tutti i suoi collaboratori per il prezioso seme di conoscenza che hanno saputo infondere in un&#8217;intera generazione di ragazzi come me (sono del 64).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Che “Avventura”… (intervista a Bruno Modugno) di Anonimo</title>
		<link>http://anni70.cielilimpidi.com/2008/11/11/che-%e2%80%9cavventura%e2%80%9d%e2%80%a6-intervista-a-bruno-modugno/%#comment-960</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 23:35:56 +0000</pubDate>
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		<description>'65,tutto quello che avete detto voi , parole per parole. grazie anche a Catalano, Gerlascio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8216;65,tutto quello che avete detto voi , parole per parole. grazie anche a Catalano, Gerlascio</p>
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		<title>Commenti su Che “Avventura”… (intervista a Bruno Modugno) di salvo grenci</title>
		<link>http://anni70.cielilimpidi.com/2008/11/11/che-%e2%80%9cavventura%e2%80%9d%e2%80%a6-intervista-a-bruno-modugno/%#comment-959</link>
		<dc:creator>salvo grenci</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 10:24:23 +0000</pubDate>
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		<description>Salve a tutti, sono un giornalista di 48 anni, mi occupo tra le tante cose anche di divulgazione (ecosistemi, ornitologia, pianificazione territoriale, essendo anche naturalista) e leggendo l'intervista al grande Bruno Modugno mi sono tuffato nella mia infanzia, un'infanzia felice, senza ipod, cellulari, con il calcio inventato per le strade (due sassi e un pallone di plastica a rimbalzi sbilenchi) e bambini, poi ragazzi, come me abituati a cavarsela da soli e a pensare con la propria testa. E sopratutto a stare insieme, senza menate di network sociali ed sms a raffica. Di "Avventura" non perdevo una sola puntata, ma ovviamente sono le meravigliose sigle, di testa e di coda, che sono rimaste impresse fortissime nella mia mente. Inutile dire che cercare trasmissioni per giovani (e per adulti) anche solo lontanamente simili a questa oggi è un'utopia pazzesca, non vale la pena di parlarne. Dico solo che se la mia generazione, tolto il disvalore e gli eccessi ideologici degli anni di piombo, è cresciuta in un certo modo (perlomeno la maggioranza è cresciuta così) lo dobbiamo anche a professionisti come Bruno Modugno e il suo staff. 

34 anni dopo, semplicemente, grazie.

Salvo Grenci - Agrigento</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti, sono un giornalista di 48 anni, mi occupo tra le tante cose anche di divulgazione (ecosistemi, ornitologia, pianificazione territoriale, essendo anche naturalista) e leggendo l&#8217;intervista al grande Bruno Modugno mi sono tuffato nella mia infanzia, un&#8217;infanzia felice, senza ipod, cellulari, con il calcio inventato per le strade (due sassi e un pallone di plastica a rimbalzi sbilenchi) e bambini, poi ragazzi, come me abituati a cavarsela da soli e a pensare con la propria testa. E sopratutto a stare insieme, senza menate di network sociali ed sms a raffica. Di &#8220;Avventura&#8221; non perdevo una sola puntata, ma ovviamente sono le meravigliose sigle, di testa e di coda, che sono rimaste impresse fortissime nella mia mente. Inutile dire che cercare trasmissioni per giovani (e per adulti) anche solo lontanamente simili a questa oggi è un&#8217;utopia pazzesca, non vale la pena di parlarne. Dico solo che se la mia generazione, tolto il disvalore e gli eccessi ideologici degli anni di piombo, è cresciuta in un certo modo (perlomeno la maggioranza è cresciuta così) lo dobbiamo anche a professionisti come Bruno Modugno e il suo staff. </p>
<p>34 anni dopo, semplicemente, grazie.</p>
<p>Salvo Grenci - Agrigento</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Che “Avventura”… (intervista a Bruno Modugno) di Mario</title>
		<link>http://anni70.cielilimpidi.com/2008/11/11/che-%e2%80%9cavventura%e2%80%9d%e2%80%a6-intervista-a-bruno-modugno/%#comment-958</link>
		<dc:creator>Mario</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 17:02:10 +0000</pubDate>
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		<description>Ho 46 anni... e la ricordo come fosse oggi... ma la cosa che mi è rimasta più impressa è la sigla iniziale di Joe Cocker... indimenticabile... la sto riascoltando proprio adesso... che emozione!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho 46 anni&#8230; e la ricordo come fosse oggi&#8230; ma la cosa che mi è rimasta più impressa è la sigla iniziale di Joe Cocker&#8230; indimenticabile&#8230; la sto riascoltando proprio adesso&#8230; che emozione!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Grand Hotel e le pubblicità … possibili. di Gabriele</title>
		<link>http://anni70.cielilimpidi.com/2008/10/28/grand-hotel-e-le-pubblicita-%e2%80%a6-possibili/%#comment-956</link>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 14:47:26 +0000</pubDate>
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		<description>Aveva 61 anni, 40 passati in carcere, era malata terminale cancro 
Los Angeles, 25 set. 2009 (Ap) - Susan Atkins, una delle adepte della famiglia del satanista Charles Manson, la cui confessione dell'omicidio dell'attrice Sharon Tate, allora all'ottavo mese di gravidanza, nel 1969 scioccò il mondo e allo stesso tempo inchiodò i seguaci del culto del male. Atkins, 61 anni, è morta ieri sera tardi nell'ospedale di Chowchilla, dove si trovava dall'anno scorso. Il 2 settembre scorso una commissione ha respinto la scarcerazione per motivi umanitari della donna, che aveva un cancro al cervello allo stadio terminale che le era stato diagnosticato nel 2008. Aveva inoltre una gamba amputata e i dottori le davano pochi mesi di vita. E' stata sottoposta a interventi chirurgici al cervello e negli ultimi mesi era paralizzata e aveva difficoltà a parlare. All'udienza del 2 settembre, quella che le tolse l'ultima chance di libertà, è intervenuta brevemente, recitando dei versetti religiosi con l'aiuto del marito, l'avvocato James Whitehouse. Esattamente un anno fa era stata trasferita nella casa di cura specializzata presso il California Central Women's Facility di Chowchilla. Tate, che aveva 26 anni quando recitò nella "Valley of the Dolls" (La valle delle bambole, 1967) ed era la moglie del regista Roman Polanski, è una delle sette vittime uccise in due abitazioni a Los Angeles durante le folli pratiche sataniste della "Manson Family" nell'agosto 1969. Atkins è la prima delle persone condannate per quei fatti a morire. Manson e altri tre coinvolti negli omicidi - Patricia Krenwinkel, Leslie Van Houten e Charles "Tex" Watson - rimangono in carcere a vita. Secondo Thornton, Atkins è rimasta in prigione più a lungo di qualsiasi altra donna detenuta in California. Colpevole di aver accoltellato a morte Sharon Tate, Atkins confessò il suo reato in veste di testimone durante il processo, chiese più volte perdono per le sue azioni nel corso degli anni. Ma 40 anni dopo gli omicidi si era resa conto che pochi avevano dimenticato o l'avevano perdonata per quello che lei e altri membri della setta avevano commesso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aveva 61 anni, 40 passati in carcere, era malata terminale cancro<br />
Los Angeles, 25 set. 2009 (Ap) - Susan Atkins, una delle adepte della famiglia del satanista Charles Manson, la cui confessione dell&#8217;omicidio dell&#8217;attrice Sharon Tate, allora all&#8217;ottavo mese di gravidanza, nel 1969 scioccò il mondo e allo stesso tempo inchiodò i seguaci del culto del male. Atkins, 61 anni, è morta ieri sera tardi nell&#8217;ospedale di Chowchilla, dove si trovava dall&#8217;anno scorso. Il 2 settembre scorso una commissione ha respinto la scarcerazione per motivi umanitari della donna, che aveva un cancro al cervello allo stadio terminale che le era stato diagnosticato nel 2008. Aveva inoltre una gamba amputata e i dottori le davano pochi mesi di vita. E&#8217; stata sottoposta a interventi chirurgici al cervello e negli ultimi mesi era paralizzata e aveva difficoltà a parlare. All&#8217;udienza del 2 settembre, quella che le tolse l&#8217;ultima chance di libertà, è intervenuta brevemente, recitando dei versetti religiosi con l&#8217;aiuto del marito, l&#8217;avvocato James Whitehouse. Esattamente un anno fa era stata trasferita nella casa di cura specializzata presso il California Central Women&#8217;s Facility di Chowchilla. Tate, che aveva 26 anni quando recitò nella &#8220;Valley of the Dolls&#8221; (La valle delle bambole, 1967) ed era la moglie del regista Roman Polanski, è una delle sette vittime uccise in due abitazioni a Los Angeles durante le folli pratiche sataniste della &#8220;Manson Family&#8221; nell&#8217;agosto 1969. Atkins è la prima delle persone condannate per quei fatti a morire. Manson e altri tre coinvolti negli omicidi - Patricia Krenwinkel, Leslie Van Houten e Charles &#8220;Tex&#8221; Watson - rimangono in carcere a vita. Secondo Thornton, Atkins è rimasta in prigione più a lungo di qualsiasi altra donna detenuta in California. Colpevole di aver accoltellato a morte Sharon Tate, Atkins confessò il suo reato in veste di testimone durante il processo, chiese più volte perdono per le sue azioni nel corso degli anni. Ma 40 anni dopo gli omicidi si era resa conto che pochi avevano dimenticato o l&#8217;avevano perdonata per quello che lei e altri membri della setta avevano commesso.</p>
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