Cronologia – 1968
| lunedì 1 gennaio 1968 | |
| martedì 2 gennaio 1968 | |
| mercoledì 3 gennaio 1968 | |
| giovedì 4 gennaio 1968 | Corrado Mantoni conduce per la prima volta il programma radiofonico La corrida, trasmesso sulla seconda rete della Rai |
| Ha inizio la semplificazione in materia di presentazione di documenti alla pubblica amministrazione grazie a una nuova legge che introduce nel nostro ordinamento l’istituto della dichiarazione sostitutiva. Con questo strumento il cittadino si sostituisce alla pubblica amministrazione e dichiara egli stesso ciò che dovrebbe comparire in un certificato. Altri strumenti di semplificazione sono l’estrazione di dati da documenti esibiti dal cittadino, l’accertamento d’ufficio e l’autentica di copie. | |
| venerdì 5 gennaio 1968 | Cento studenti sospesi dagli esami per un anno all’Università di Torino. |
| Dubcek eletto segretario del Partito Comunista Cecoslovacco. | |
| sabato 6 gennaio 1968 | Manifestazione pacifista di donne a New York. |
| Edmondo Bernacca inizia a curare la rubrica televisiva “IL TEMPO IN ITALIA” (poi CHE TEMPO FA) | |
| domenica 7 gennaio 1968 | |
| lunedì 8 gennaio 1968 | A Torino prima assemblea dei rappresentanti delle università in lotta |
| martedì 9 gennaio 1968 | Il governo belga chiede agli Stati Uniti di avviare colloqui di pace in Vietnam |
| Arabia Saudita, Kuwait e Libia formano l’OAPEC (Organizzazione dei Paesi Arabi Esportatori di Petrolio) con lo scopo, nelle parole di Yamani – primo segretario generale dell’organizzazione – di difendere la produzione petrolifera all’interno dell’OAPEC da decisioni improvvise e per fare del petrolio una genuina arma nelle mani dei paesi membri. Siria ed Egitto sono esclusi di proposito dall’OAPEC, mentre l’Iraq rifiuta di parteciparvi. | |
| mercoledì 10 gennaio 1968 | A Padova gli studenti in lotta contro la riforma Gui occupano l’Istituto di Chimica |
| A Torino, gli studenti invadono Palazzo Campana, sede delle facoltà umanistiche del capoluogo piemontese per protestare contro un insegnamento considerato vecchio e classista. | |
| giovedì 11 gennaio 1968 | A Padova chieste le dimissioni del rettore che aveva sollecitato ed ottenuto un duro intervento poliziesco contro gli studenti |
| A Madrid cariche di cavalleria contro gli studenti | |
| venerdì 12 gennaio 1968 | |
| sabato 13 gennaio 1968 | |
| domenica 14 gennaio 1968 | 370 morti per il terremoto che colpisce il Belice in Sicilia |
| lunedì 15 gennaio 1968 | Ratificate le espulsioni di Capanna, Pero e Spada alla Cattolica di Milano. |
| martedì 16 gennaio 1968 | All’Università di Edimburgo gli studenti chiedono la distribuzione gratuita di anticoncezionali: il Rettore si dimette. |
| Chiuso a Roma il Centro Sperimentale di Cinematografia | |
| mercoledì 17 gennaio 1968 | Occupata la Facoltà di Lettere a Pisa |
| giovedì 18 gennaio 1968 | Dopo essere stati cacciati dalla polizia, gli studenti occupano di nuovo la Facoltà di Lettere a Pisa |
| Gli studenti giapponesi assediano la base militare USA di Sasebo | |
| venerdì 19 gennaio 1968 | Nuovo intervento della polizia alla Università di Pisa |
| Il ministro Gui si oppone alla richiesta del gruppo parlamentare comunista di creare la seconda Università in Campania | |
| sabato 20 gennaio 1968 | La polizia carica violentemente un corteo di studenti universitari e medi che protestavano, a Pisa, contro gli interventi delle forze dell’ordine all’Istituto di Fisica |
| domenica 21 gennaio 1968 | |
| lunedì 22 gennaio 1968 | Occupata l’Università di Lecce |
| martedì 23 gennaio 1968 | L’agitazione studentesca si estende a Torino, Carrara e Livorno |
| mercoledì 24 gennaio 1968 | |
| giovedì 25 gennaio 1968 | Occupata a Firenze la Facoltà di Architettura |
| venerdì 26 gennaio 1968 | Occupata l’Università di Siena |
| sabato 27 gennaio 1968 | |
| domenica 28 gennaio 1968 | La contestazione studentesca travolge anche le scuole medie superiori: viene occupato il prestigioso liceo classico milanese “Parini”. |
| lunedì 29 gennaio 1968 | Avvio alla Camera del dibattito sul SIFAR |
| Grande sciopero in Sardegna contro gli attacchi alle libertà costituzionali: forte partecipazione di pastori, studenti ed operai. | |
| martedì 30 gennaio 1968 | Migliaia di studenti sfilano in corteo a Firenze: alle aggressioni della polizia gli studenti rispondono occupando tutte le facoltà dell’Ateneo |
| Viet Cong e nordvietnamiti sferrano la cosiddetta Offensiva del Têt pianificata dal comandante dell’esercito nord-vietnamita Vo Nguyen Giap contro province, distretti e città del Sud, considerate fino a quel momento zone saldamente in mano agli americani. Si creano le condizioni per la grande opposizione di massa alla guerra in Vietnam: sempre più evidente, anche al grande pubblico, diventa il fatto che gli Stati Uniti sono stati trascinati in una situazione da cui difficilmente potranno uscire almeno con dignità, visto che a una vittoria non è più possibile credere. | |
| mercoledì 31 gennaio 1968 | A Firenze si dimette il rettore della Università, Giacomo Devoto |
| Occupata Sociologia a Trento | |
| giovedì 1 febbraio 1968 | Moro strappa la fiducia sul SIFAR |
| Vittoriosa offensiva del FLN nel Vietnam del Sud | |
| venerdì 2 febbraio 1968 | A Roma gli studenti occupano le Facoltà di Lettere, Medicina e Architettura |
| sabato 3 febbraio 1968 | A sorpresa, un cantautore vince per la prima volta il Festival di Sanremo. Un anno dopo la morte di Luigi Tenco un artista della stessa scuola, Sergio Endrigo, sale sul podio più alto della rassegna sanremese. In coppia con lui c’è un altro personaggio emblematico della nuova musica di quel periodo: il brasiliano Roberto Carlos. La tragica morte di Tenco sembra aver cambiato molte cose e non è stata, almeno dal punto i vista musicale, inutile. I primi a cogliere le novità sono i critici che salutano nel risultato un segno d’apertura alle nuove tendenze e sottolineano come la vincitrice Canzone per te, non rientri negli “exploit da Festival”, ma si inserisca a pieno titolo nella migliore produzione della malinconica vena del cantautore istriano. Tenco a parte, c’è da rilevare come quell’edizione del Festival risenta un po’ del clima generale della società italiana, ricco di fermenti e ribellioni che di lì a poco sfoceranno in un vero e proprio movimento di contestazione generale al sistema. La vittoria di Endrigo non è l’unica novità di un Festival che vede la presenza di alcuni personaggi di primo piano della musica nera di quel periodo, come Shirley Bassey, Dionne Warwick e, soprattutto, Wilson Pickett e Earta Kitt. Proprio all’esplosivo Pickett viene affidato, in coppia con Fausto Leali, Deborah un brano “nero” nato dalla penna di Paolo Conte, altro cantautore per la prima volta a Sanremo. Per la cronaca quel Festival segna anche, almeno come autore, la presenza sanremese di Lucio Battisti. Il ragazzotto di Poggio Bustone è l’autore della mielosa Una farfalla impazzita, nobilitata da una buona interpretazione di Johnny Dorelli e dell’ormai ex idolo delle teen-ager Paul Anka. Il vero colpo grosso è però la contemporanea presenza di due leggende del jazz come Louis Armstrong e Lionel Hampton. Il primo interpreta in coppia con Lara Saint Paul Mi va di cantare, un motivetto vagamente dixieland che può contare sull’accompagnamento della band di Hengel Gualdi, mentre il secondo è incaricato di ripetere al vibrafono, riarrangiandole, tutte le canzoni in gara. Le piacevoli anomalie di questa edizione sessantottina del Festival trovano la loro sintesi proprio nella vittoria di Sergio Endrigo, un cantautore per il quale le canzoni d’amore non sono un ostacolo all’impegno politico e sociale. Non a caso presterà qualche anno dopo la sua immagine alla campagna elettorale dello PSIUP, il Partito Socialista di Unità Proletaria. (Gianni Lucini) |
| domenica 4 febbraio 1968 | |
| lunedì 5 febbraio 1968 | A Roma il rettore d’Avack minaccia di far intervenire la polizia nella Università occupata |
| Comincia l’esodo dei palestinesi dalla striscia di Gaza occupata dagli israeliani | |
| martedì 6 febbraio 1968 | |
| mercoledì 7 febbraio 1968 | |
| giovedì 8 febbraio 1968 | |
| venerdì 9 febbraio 1968 | |
| sabato 10 febbraio 1968 | |
| domenica 11 febbraio 1968 | |
| lunedì 12 febbraio 1968 | La legge 132 apporta una radicale innovazione in materia di assistenza sanitaria, sostituendo le associazioni di assistenza e beneficenza con gli enti ospedalieri quali organismi pubblici che istituzionalmente provvedono al ricovero ed alla cura. Sono fissate altresì le norme per l’organizzazione della gestione di detti enti ospedalieri introducendo i seguenti organi: Consiglio di amministrazione, Presidente, Collegio dei revisori dei conti e Consiglio dei sanitari. |
| martedì 13 febbraio 1968 | 40000 a Parigi manifestano per la libertà del Vietnam |
| mercoledì 14 febbraio 1968 | Chiusa a tempo indeterminato la Facoltà di Lettere a Pisa |
| giovedì 15 febbraio 1968 | |
| venerdì 16 febbraio 1968 | Assemblea della Facoltà di Architettura a Milano contro il piano Gui |
| sabato 17 febbraio 1968 | Migliaia di persone manifestano a Milano per la pace in Vietnam. |
| Viene varata la legge n.104, che prevede “entro due anni consigli regionali eletti a suffragio universale con scrutinio di lista sulla base di circoscrizioni a raggio provinciale”. Il provvedimento, nato dalla volontà di creare nuovi organismi autonomi, accentua la logica spartitoria del sistema amministrativo e la dipendenza dei nuovi istituti dalle segreterie dei partiti. | |
| domenica 18 febbraio 1968 | Corteo di operai e studenti a Roma per il Vietnam |
| Gli studenti tedeschi manifestano a Berlino Ovest contro l’imperialismo americano | |
| lunedì 19 febbraio 1968 | Gli studenti occupano la Facoltà di Medicina dell’Università di Pavia. L’occupazione si basa su motivazioni melioristiche. La mozione di occupazione parla tuttavia anche della necessità di un chiarimento sulla «natura autoritaria dell’insegnamento». |
| martedì 20 febbraio 1968 | |
| mercoledì 21 febbraio 1968 | Occupate tutte le facoltà a Messina |
| giovedì 22 febbraio 1968 | La polizia irrompe nell’Università di Roma: fermati 89 studenti |
| Sono tutti studenti diciottenni i cinque componenti dei Genesis, un gruppo sconosciuto che il 22 febbraio 1968 pubblica per la prestigiosa Decca Records il suo primo singolo: un morbido brano acustico intitolato The silent sun. Il prodotto non sembra di quelli destinati a restare nella storia del rock e negli uffici della casa discografica inglese c’è chi storce il naso: «Dilettanti senza futuro. Ma chi li ha trovati?» La scoperta del gruppo, avvenuta quasi per caso, si deve a Jonathan King, uno degli uomini del reparto artistico della Decca. La storia inizia, infatti, qualche mese prima quando King resta colpito da uno dei tanti nastri quotidianamente inviati alla casa discografica da artisti desiderosi di farsi conoscere. Rintraccia il recapito della band che ancora non ha un nome e invita i suoi componenti a farsi sentire. Scopre così che il gruppo è formato da cinque allievi della Charterhouse Public School di Godalming nel Surrey che in precedenza facevano parte di due diverse band scolastiche: i Garden Wall e gli Anon. Il cantante si chiama Peter Gabriel, il tastierista Tony Banks, il batterista Chris Stewart e i chitarristi Anthony Phillips e Mike Rutherford. Jonathan King ha l’impressione che dietro alla timidezza e all’aria un po’ dimessa dei ragazzi ci siano idee e preparazione. Li invita quindi a continuare e li scrittura per un paio di dischi, incurante dello scetticismo di altri responsabili della produzione della Decca. Il singolo pubblicato il 22 febbraio 1968 passa inosservato, quasi a dar ragione agli scettici e non avrà miglior fortuna neppure il successivo The silent sun. Deciso a non ammettere lo sbaglio King convince Peter Gabriel e compagni a lavorare a un album, From Genesis to Revelation, che viene rapidamente stroncato dalla critica nonostante brani decisamente originali come Am I very wrong?. Stanco e demoralizzato King getta la spugna mentre i ragazzi, ormai senza più contratto discografico, tornano agli studi. Tony Banks e Mike Rutherford sembrano i più decisi a chiudere definitivamente con la musica, ma Gabriel non demorde. Un po’ per divertimento, un po’ perché nessuno ha di meglio da fare il gruppo, con qualche cambiamento, non si scioglie e continua a suonare. Due anni dopo sotto la guida carismatica di Peter Gabriel saranno proprio Banks e Rutherford, insieme al chitarrista Steve Hackett e al batterista Phil Collins a fare dei Genesis uno dei gruppi più originali tra i protagonisti del rock progressivo dei primi anni Settanta. (Gianni Lucini) | |
| venerdì 23 febbraio 1968 | A Parigi duri scontri tra studenti e polizia nel Quartiere Latino |
| sabato 24 febbraio 1968 | Le università italiane occupate sono già ventisette |
| domenica 25 febbraio 1968 | Gli americani bombardano i quartieri popolari di Hanoi |
| Migliaia di pacifisti manifestano a New York | |
| A Bologna convegno “Credenti e non credenti per una nuova sinistra in Italia” | |
| lunedì 26 febbraio 1968 | Occupata a Trieste la Facoltà di Lettere |
| martedì 27 febbraio 1968 | Si intensifica la lotta degli studenti in tutti gli atenei italiani |
| Governo e sindacati raggiungono un accordo di massima che prevede l’istituzione della pensione retributiva e l’abolizione delle pensioni di anzianità. La pensione di anzianità è dunque la merce di scambio usata da entrambi gli schieramenti per raggiungere il vero obiettivo: il controllo dell’importo dei trattamenti pensionistici. Lo stesso 27 febbraio, la CGIL – esclusa la parte socialista – ritira il suo assenso. | |
| mercoledì 28 febbraio 1968 | Respinto dai giovani del Movimento studentesco un attacco di teppisti fascisti all’Università di Roma |
| Termina con un fallimento la prima fase della missione del diplomatico svedese Gunnar Jarring, nominato rappresentante speciale delle Nazioni Unite per il Medio Oriente. | |
| giovedì 29 febbraio 1968 | Assalto della polizia all’Università di Roma: grande corteo di protesta e manifestazioni fino a tarda notte |
| A Catania occupata l’Università | |
| venerdì 1 marzo 1968 | La “battaglia” di Valle Giulia è il primo scontro di piazza prolungato e su vasta scala tra studenti e forze di polizia. Pasolini tuona contro gli studenti: “Quando a Valle Giulia avete fatto a botte coi poliziotti io simpatizzavo coi poliziotti. Perchè i poliziotti sono figli dei poveri.” |
| sabato 2 marzo 1968 | A Roma il rettore rifiuta di dimettersi e di riaprire l’Ateneo ancora presidiato dalla polizia |
| domenica 3 marzo 1968 | |
| lunedì 4 marzo 1968 | Uccisi nei territori occupati da Israele 35 guerriglieri di Al Fatah |
| New York: al Madison Square Garden Nino Benvenuti batte Emile Griffith e torna campione mondiale dei pesi medi di pugilato. | |
| martedì 5 marzo 1968 | Scioperi e cortei in tutta Italia per le pensioni: gli studenti si schierano a fianco dei lavoratori in lotta. La lotta degli studenti si estende nelle scuole superiori : occupati il Parini a Milano; il D’Azeglio a Torino e il Mamiani a Roma |
| mercoledì 6 marzo 1968 | |
| giovedì 7 marzo 1968 | Sciopero generale della CGIL contro il progetto di legge del governo sulle pensioni |
| venerdì 8 marzo 1968 | 10000 studenti in corteo a Milano per condannare la violenta irruzione della polizia nei licei occupati |
| Duri scontri a Varsavia fra polizia e studenti | |
| sabato 9 marzo 1968 | |
| domenica 10 marzo 1968 | A Catania 10000 persone in corteo per le pensioni, la scuola e la pace |
| In una riunione tenutasi all’Università Statale di Milano, il movimento studentesco, estraniatosi da ogni logica parlamentare, si pone l’obbiettivo di scavalcare il sindacato e di intervenire in prima persona a fianco della classe operaia: prende corpo la solidarietà fra operai e studenti “uniti nella lotta”. Si apre la fase dell’”uscita dall’università”, cioè il confronto con altre forme di lotta, nei quartieri, nelle fabbriche. | |
| lunedì 11 marzo 1968 | Firmato il decreto di scioglimento delle Camere dal Presidente Saragat |
| A Roma riapre l’Università | |
| A Milano convegno delle università occupate | |
| martedì 12 marzo 1968 | |
| mercoledì 13 marzo 1968 | |
| giovedì 14 marzo 1968 | |
| venerdì 15 marzo 1968 | A Pisa un corteo del movimento studentesco si conclude con il blocco dei binari ferroviari |
| sabato 16 marzo 1968 | Cala sull’ateneo romano, teatro di un’aspra contestazione studentesca, una spedizione punitiva di circa duecento squadristi, i Volontari nazionali, giunti da tutta Italia e guidati da Almirante, Caradonna e Turchi (tre dei più importanti leader del Msi) per sgomberare l’Università dalle “canaglie rosse” e per riallineare i gruppi studenteschi di destra alle tradizionali posizioni missine di difesa dell’ordine. L’episodio non è senza conseguenze, in quanto contribuisce in modo decisivo a innescare una profonda lacerazione nelle organizzazioni giovanili missine, divise tra adesione alla contestazione e fedeltà alla linea d’ordine del partito, avviando, in sostanza, la diaspora di parte dei militanti della destra che si rifugeranno, col tempo, nel disimpegno politico, o abbracceranno forme di lotta più estreme. |
| domenica 17 marzo 1968 | Grande manifestazione a Londra contro la guerra in Vietnam: attaccata dai manifestanti l’ambasciata americana |
| lunedì 18 marzo 1968 | Milano: gli operai della Pirelli-Bicocca danno vita al primo CUB (Comitato Unitario di Base), che contesta duramente l’accordo sul contratto nazionale della gomma firmato il 3 febbraio |
| Appena 14 giorni dopo la presentazione del disegno di legge, il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat promulga la legge n. 238 che abolisce il diritto al pensionamento anticipato. | |
| martedì 19 marzo 1968 | Allo Zecchino d’Oro trionfa “44 gatti” cantata da Barbara Ferigo di 4 anni da Gorizia, scritta dal maestro modenese Pippo Casarini. Seconda si classifica Cristina D’Avena da San Lazzaro con “Il valzer del moscerino”, terzo Michele Grandolfo con “Il torero Camomillo”. Edizione memorabile. Il coro dell’Antoniano era diretto da Mariele Ventre e l’orchestra dal maestro Gino Bussoli. Quell’anno Mariele e il “Picccolo Coro dell’Antoniano” furono anhe protagonisti di Canzonissima con la sigla “Zum zum zum”, cantata da Silvie Vartan. |
| Pasolini in un’intervista all’Unità ribadisce le sue critiche agli studenti di Valle Giulia difendendo ancora una volta i poliziotti definendoli “ i veri proletari” | |
| mercoledì 20 marzo 1968 | Convegno nazionale del SISM a Igea Marina |
| giovedì 21 marzo 1968 | Nel tentativo di arginare il movimento palestinese e porre fine agli attacchi nel proprio territorio, gli israeliani cercano di annientare la guerriglia palestinese a Karameh, ma falliscono, facendo della Battaglia di Karameh un punto cruciale della storia del movimento palestinese. |
| Antonin Novotny viene destituito dalla carica di Presidente della Repubblica cecoslovacca. Si apre il grande processo di democratizzazione che sarà definito “Primavera di Praga”. | |
| Alla Facoltà di Architettura di Palermo approvato il nuovo regolamento accademico che prevede la partecipazione degli studenti alla discussione della commissione esaminatrice | |
| venerdì 22 marzo 1968 | In Francia nasce il movimento del “22 marzo” animato da Daniel Cohn-Bendit con l’occupazione della facoltà di lettere di Nanterre da parte di circa duecento studenti. È l’inizio del Maggio |
| sabato 23 marzo 1968 | Oltre 12000 intellettuali manifestano al Palazzo delle Esposizioni a Parigi contro la guerra in Vietnam |
| Manifestazioni anche a Roma e Torino | |
| domenica 24 marzo 1968 | 16000 in corteo a Catania per la pace nel Vietnam |
| lunedì 25 marzo 1968 | L’ONU condanna Israele per l’attacco ai Paesi Arabi |
| Migliaia di studenti raggiungono in corteo un sit-in davanti all’università Cattolica di Milano, nella quale è in corso un’occupazione capeggiata da Mario Capanna, ma la polizia carica i giovani provocando numerosi feriti -l’azione sarà ricordata come il “massacro di largo Gemelli” – e procedendo a 60 fermi; altre 51 persone vengono denunciate a piede libero. La polizia a sua volta dichiara che 36 agenti sono stati feriti o contusi. | |
| I Wise Men, un gruppo ristretto di “veterani” della politica di sicurezza nazionale che hanno svolto fin dal principio un ruolo fondamentale nel consigliare e appoggiare il Presidente Johnson, si riuniscono per analizzare la situazione militare in Vietnam. La maggioranza di questi uomini si trova d’accordo nel non sostenere un ulteriore allargamento del conflitto e nell’augurarsi di poter presto arrivare a una soluzione politica di esso. In passato, i Saggi hanno sempre sostenuto la politica del presidente e mai hanno fatto mancare il loro appoggio. Johnson accoglie la notizia con rabbia e quasi provando una sensazione di tradimento. Tutti coloro che l’hanno sostenuto e approvato, sembra vogliano improvvisamente abbandonarlo e lasciarlo solo di fronte alla furia dei cittadini americani. | |
| martedì 26 marzo 1968 | Manifestazione degli studenti a Milano contro le violenze poliziesche: una settantina i feriti e cinquantuno gli arrestati, tra cui Mario Capanna, destinato a diventare uno dei leader della rivolta studentesca. |
| mercoledì 27 marzo 1968 | ATrento gli studenti organizzano un “contro-quaresimale” per discutere nel Duomo l’omelia del predicatore |
| giovedì 28 marzo 1968 | |
| venerdì 29 marzo 1968 | Scontri a Memphis tra polizia e manifestanti negri |
| In Spagna il regime franchista impone la chiusura di fabbriche e Università per arginare la lotta degli studenti e degli operai | |
| In Francia esce il film di Jacques Tati “Playtime”, feroce satira della società dei consumi | |
| sabato 30 marzo 1968 | Sciopero alla FIAT per la riduzione dell’orario di lavoro e contro il cottimo |
| domenica 31 marzo 1968 | Il Presidente degli USA Lyndon Johnson pronuncia un importante discorso, trasmesso in televisione. I punti salienti sono due: il primo, in cui il presidente annuncia l’interruzione immediata e unilaterale dei bombardamenti sul Vietnam del Nord a nord della zona demilitarizzata, e che anche questo limite cadrebbe se Hanoi accettasse anch’essa una diminuzione del proprio impegno; e se decidesse di ritirare le truppe dal Sud, gli Stati Uniti farebber altrettanto. Il secondo punto fondamentale è l’annuncio di Johnson che egli non si ripresenterà alle elezioni presidenziali di fine anno e che quindi rinuncia a essere rieletto. L’effetto dei due annunci è sorprendente e, contro l’opinione di Johnson e dei suoi stessi uomini, ancora più sorprendente è che Hanoi, soltanto pochi giorni dopo, risponde alle aperture del discorso dichiarandosi pronta a sedere a un tavolo comune di trattative. |
| lunedì 1 aprile 1968 | |
| martedì 2 aprile 1968 | Occupata a Bari la Facoltà di Lettere |
| Una nuova legge, recante la “Disciplina generale delle assunzioni obbligatorie presso le pubbliche amministrazioni e le aziende private”, prevede che ogni datore di lavoro privato e pubblico che occupi più di 15 dipendenti deve assumere lavoratori appartenenti alle cosiddette “categorie protette” per una aliquota complessiva del 15% del personale in servizio. Prima di tale normativa, il collocamento al lavoro delle categorie “deboli” era disciplinato da una serie di leggi speciali susseguitesi l’una dopo l’altra senza alla base alcun disegno organico di fondo, ciascuna volta alla tutela di una specifica categoria di svantaggiati, giudicata di volta in volta bisognosa di protezione | |
| Il legislatore nazionale, proponendosi lo scopo della conservazione delle caratteristiche ambientali e della ricreazione dei cittadini, con la legge n. 503 costituisce il Parco nazionale della Calabria. | |
| mercoledì 3 aprile 1968 | |
| giovedì 4 aprile 1968 | A Memphis Martin Luther King viene assassinato a colpi di pistola sparati dal bianco James Earl Ray |
| A New York si tiene la prima del film di Stanley Kubrick “2001: Odissea nello spazio”, tratto dal racconto “La sentinella” di Arthur C. Clarke. | |
| venerdì 5 aprile 1968 | «Hanno ucciso Martin Luther King!» Nella notte tra il 4 e il 5 aprile 1968 il popolo nero degli Stati Uniti grida la sua ribellione e la sua rabbia contro l’assassino che ha colpito a Memphis l’apostolo della non-violenza leader del movimento per i diritti civili. La rivolta è generale. A nulla servono gli inviti alla calma rivolti attraverso tutte le stazioni radiofoniche e televisive del paese da parte dei più stretti collaboratori di Martin Luther King. Trenta città degli States sono in fiamme e nelle prime ore del 5 aprile sono già trentanove le vittime cadute negli scontri con la polizia. La disperazione e la rabbia cieca della popolazione nera stanno fornendo all’apparato repressivo statunitense l’occasione per una generale resa dei conti. I leader del movimento per i diritti civili sono consapevoli della necessità di fermare quello che rischia di trasformarsi in un massacro ma non hanno né la forza né la capacità di persuasione necessarie. La scomparsa di un capo carismatico come Martin Luther King ha lasciato un pericoloso vuoto. I giovani coloured delle periferie urbane danno l’assalto ai quartieri residenziali delle città solo per gridare la loro rabbia al cielo. Si muovono in piccoli gruppi, senza organizzazione e senza alcun obiettivo finendo travolti dagli apparati repressivi. La situazione è disperata quando sugli schermi televisivi di tutti gli Stati Uniti appare la faccia tesa di James Brown, l’esplosivo interprete di rhythm and blues idolatrato dai giovani della comunità nera. La sua voce è calma e tesa: «Fratelli. Ieri hanno ucciso un uomo che ci stava guidando alla conquista dei nostri diritti e aveva fatto della non violenza la sua bandiera. Ora sperano che l’immenso fiume che lo seguiva si disperda in mille rivoli, magari più turbolenti, ma privi della forza che solo la calma e implacabile massa d’acqua del fiume possiede. Abbiamo il dovere di continuare la battaglia di Martin Luther King. Lo faremo se non cadremo nel tranello di vuole scegliere il terreno della violenza. Io vi invito alla calma e alla resistenza passiva. Siamo un grande fiume e nessuno ci potrà fermare…». L’appello, rilanciato anche dalle emittenti radiofoniche, riesce a produrre il miracolo: gli scontri cessano in quasi tutte le città. Non è l’unico artista rock a mobilitarsi. A New York, infatti, Jimi Hendrix, B.B. King e Buddy Guy raccolgono fondi da destinare al movimento, mentre i bianchi Beach Boys, Buffalo Springfield e Strawberry Alarm Clock cancellano, in segno di lutto i loro concerti. (Gianni Lucini) |
| Scontri a Roma , davanti all’ambasciata americana, tra polizia e manifestanti che protestano per la morte di Luther King | |
| sabato 6 aprile 1968 | Dichiarato lo stato d’emergenza e il coprifuoco in 10 metropoli americane |
| Negli Stati Uniti continuano gli scontri tra polizia e manifestanti negri: i morti sono 30 e gli arresti circa 5000 | |
| domenica 7 aprile 1968 | Prime manifestazioni studentesche in Jugoslavia : un corteo per il Vietnam attraversa Belgrado |
| lunedì 8 aprile 1968 | |
| martedì 9 aprile 1968 | Valdagno: gli operai degli stabilimenti Marzotto in sciopero resistono alle cariche della polizia e danno vita a una battaglia in tutto il paese che si conclude con 42 arresti. La statua del fondatore della fabbrica, il conte Gaetano Marzotto, viene abbattuta. |
| mercoledì 10 aprile 1968 | Ferito gravemente a Berlino Ovest il leader studentesco Rudi Dutschke che non si riprenderà più completamente dalle lesioni fino a morire nel 1979 per le conseguenze dell’attentato. Violenti scontri fra polizia e studenti scesi in piazza |
| giovedì 11 aprile 1968 | |
| venerdì 12 aprile 1968 | |
| sabato 13 aprile 1968 | |
| domenica 14 aprile 1968 | |
| lunedì 15 aprile 1968 | |
| martedì 16 aprile 1968 | |
| mercoledì 17 aprile 1968 | |
| giovedì 18 aprile 1968 | A Valdagno duri scontri fra la polizia e gli operai della Marzotto |
| venerdì 19 aprile 1968 | |
| sabato 20 aprile 1968 | |
| domenica 21 aprile 1968 | Occupata a Roma la Facoltà di Fisica |
| lunedì 22 aprile 1968 | |
| martedì 23 aprile 1968 | |
| mercoledì 24 aprile 1968 | |
| giovedì 25 aprile 1968 | Incontro sui problemi dell’università a Frascati |
| venerdì 26 aprile 1968 | Helder Camara, fautore della teologia della liberazione in Brasile, commemora Che Guevara a Parigi |
| sabato 27 aprile 1968 | Arriva al vertice della classifica britannica dei dischi più venduti What a wonderful world di Louis Armstrong. Nella seconda metà degli anni Sessanta il vecchio Satchmo, come affettuosamente il trombettista viene chiamato dagli appassionati di jazz, è sempre più rinchiuso nel ruolo di un monumento a se stesso. Da tempo afflitto da un doloroso e cronico disturbo al labbro che progressivamente tende ad aggravarsi si limita sempre più spesso a cantare piuttosto che suonare mentre la sua popolarità è alimentata più che altro dal mito del passato. Nel 1968 partecipa anche al Festival di Sanremo dove canta due insipidi motivetti. Proprio alla fine dell’ultimo decennio della sua vita con What a wonderful world prova per l’ultima volta l’ebbrezza del grande successo commerciale, una canzone inserita nella colonna sonora di “Al servizio segreto di sua maestà”, uno dei peggiori film della serie dedicata all’agente 007, interpretato per l’occasione dall’anonimo e inespressivo attore australiano George Lazenby. Nonostante sia sostenuta da un arrangiamento ricco d’effetti per esaltarne i lati migliori, la voce di Armstrong nel brano appare stanca e lontana dalla brillantezza del passato. Al music business, però, interessa soltanto la possibilità di sfruttare fino all’ultimo un personaggio, ancor meglio se ormai condannato a essere l’ombra di se stesso. Il buon Satchmo non vive bene questa situazione e nel corso delle ormai sempre più rare esibizioni in pubblico si lascia spesso andare a improvvise crisi di pianto. Nonostante le copertine patinate, i passaggi televisivi, il primo posto in quasi tutte le classifiche europee e statunitensi, i fans più affezionati intuiscono che What a wonderful world è del canto del cigno di un artista le cui condizioni di salute si stanno aggravando giorno dopo giorno. Un paio di partecipazioni ai film musicali “Disney songs” ed “Hello Dolly” saranno gli ultimi appuntamenti della sua grande carriera. (Gianni Lucini) |
| domenica 28 aprile 1968 | Il Presidente del Consiglio Moro presenzia alla cerimonia di posa della prima pietra dello stabilimento Alfa Sud a Pomigliano d’Arco |
| lunedì 29 aprile 1968 | Studenti ed operai manifestano contro il regime franchista a Madrid |
| martedì 30 aprile 1968 | |
| mercoledì 1 maggio 1968 | A Roma, migliaia di studenti contestano in piazza S.Giovanni, in occasione della festa del lavoro, il segretario cittadino della Cgil, il socialista Agostino Marianelli, poi sfilano in corteo autonomamente. Fra gli oratori ammessi a parlare sul palco vi è anche Franco Russo, espulso da Pci e dalla Fgci sei mesi prima con l’accusa di trotzkismo. |
| La Sip acquisisce la concessione esclusiva del servizio telefonico urbano ad uso pubblico ed i servizi ausiliari necessari; il servizio interurbano ad eccezione di quello gestito direttamente da ASST, il servizio di accettazione, trasmissione, ricezione fonica e recapito telegrammi; il servizio telefonico internazionale di frontiera; il servizio di trasmissione fra gli abbonati al telefono di messaggi di tipo telegrafico sulla rete telefonica pubblica. La Sip dovrà corrispondere a titolo di canone annuo all’autorità concedente il 4,5 per cento degli introiti lordi del servizio. | |
| giovedì 2 maggio 1968 | Averell Harriman, incaricato dal presidente Johnson di rappresentare gli Stati Uniti durante gli incontri preliminari con i rappresentanti di Hanoi (lunghi e tempestosi, date le difficoltà delle due parti nel trovare dei punti comuni di partenza) trova uno spiraglio per la conclusione della guerra: si trova un accordo nello scegliere Parigi come sede dei colloqui di pace. |
| Le autorità decidono la chiusura dell’Università di Nanterre, nella periferia parigina, nella quale è esplosa la protesta, guidata dal gruppo XXII Marzo, contro la Guerra del Vietnam. | |
| venerdì 3 maggio 1968 | Scontri tra poliziotti e studenti nel Quartiere Latino a Parigi. |
| Chiuse dai rettori la Sorbona e la Università di Nanterre | |
| sabato 4 maggio 1968 | |
| domenica 5 maggio 1968 | Violenti scontri a Parigi tra universitari e polizia |
| Il Messaggero Veneto di Udine acquisisce il primato nell’introduzione della fotocomposizione in Italia pubblicando il primo numero ottenuto con questa tecnica. Si avvia così un processo che in pochi anni manderà in pensione la linotype: la monotype (macchina che permette la fondita di caratteri singoli alla velocità di 6mila battute orarie) e le bande perforate (che consentono a certe linotypes di comporre senza intervento dell’uomo) saranno le protagoniste di questa stagione. |
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| lunedì 6 maggio 1968 | Occupati a Roma il Consiglio Nazionale delle Ricerche e la Facoltà di Ingegneria. |
| martedì 7 maggio 1968 | A Genova corteo di studenti e portuali |
| Migliaia di studenti a Parigi manifestano per la riapertura della Sorbona e dell’Università di Nanterre | |
| mercoledì 8 maggio 1968 | Comincia a Parigi la trattativa tra vietnamiti ed americani |
| giovedì 9 maggio 1968 | Si costituisce a Roma un Comitato nazionale contro la repressione a cui partecipa anche Pasolini |
| venerdì 10 maggio 1968 | Parigi: nel Quartiere Latino scoppiano gravi incidenti tra la polizia e gli studenti delle università di Nanterre e della Sorbona. |
| A Roma corteo studentesco contro la repressione poliziesca | |
| sabato 11 maggio 1968 | |
| Alla Normale di Pisa manifestazione nazionale del movimento studentesco | |
| Si conclude a Bonn la marcia indetta dalla SDS per protestare contro le leggi eccezionali. Al comizio finale interviene lo scrittore H. Boll | |
| Sciopero generale in Francia di operai, studenti ed intellettuali contro lo Stato antidemocratico | |
| domenica 12 maggio 1968 | |
| lunedì 13 maggio 1968 | Alla Sorbona nuova occupazione degli studenti. Sfilano 800.000 persone a una manifestazione delle sinistre: è l’apice del Maggio francese |
| Il protocollo di Teheran, adottato dalla Conferenza Internazionale sui diritti dell’uomo, fa appello alla necessità di evitare che il progresso determinato dalle scoperte scientifiche e tecnologiche ponga in pericolo i diritti e le libertà delle persone. | |
| martedì 14 maggio 1968 | Occupata l’Università dell’Essex in Gran Bretagna |
| Scioperi studenteschi in numerose città della Germania Ovest | |
| mercoledì 15 maggio 1968 | |
| giovedì 16 maggio 1968 | In Francia si estende la lotta degli studenti e degli operai: occupata la Renault mentre quasi tutte le Università sono chiuse |
| venerdì 17 maggio 1968 | Interrotto il Festival di Cannes: il cinema francese entra in lotta a fianco degli operai e degli studenti |
| sabato 18 maggio 1968 | Grande mobilitazione in Francia di operai e studenti : oltre 100 fabbriche occupate; gli studenti occupano i maggiori teatri di Parigi |
| A Berkeley, in California, migliaia di studenti occupano il campus universitario segnando un nuovo salto di qualità nel movimento studentesco e, in particolare, nella battaglia di massa contro la guerra d’aggressione che gli Stati Uniti stanno conducendo in Vietnam. L’obiettivo immediato dell’occupazione è quello di bloccare i procedimenti della magistratura contro 866 studenti che si sono rifiutati di combattere in una guerra che non è la loro, ma le parole d’ordine diventano un vero e proprio atto d’accusa contro l’imperialismo americano. Proprio nello stesso giorno, quasi a dimostrare la saldatura tra lotte per la pace, diritti civili e istanze di cambiamento sociale, gli studenti della Columbia University di New York, occupano la loro università per protestare contro la requisizione “per utilità pubblica” di un campo giochi per bambini in un’area abitata quasi esclusivamente da popolazione afroamericana. I due fatti sono emblematicamente indicativi di una lotta, quella degli studenti universitari americani, che fin dall’inizio è direttamente e indissolubilmente collegata allo sviluppo del movimento pacifista e a quello per i diritti civili. Non nasce nel Sessantotto, non si esaurisce lì e, soprattutto, non nasce per caso, visto che i leader che guidano gli scioperi degli studenti si sono formati all’inizio del decennio nel movimento di massa contro la guerra fredda e la minaccia di distruzione nucleare oltre che nelle rischiose azioni dei Freedom Riders contro il segregazionismo negli stati del Sud. Chi sono i Freedom Riders? Sono gruppi di studenti organizzati, bianchi e neri, provenienti soprattutto dal nord e dall’ovest degli Stati Uniti, che si recano negli stati del sud per “de-segregare” materialmente i luoghi pubblici con atti anche punitivi nei confronti dei razzisti. Sono azioni pericolose supportate da un’accurata preparazione che prevedono vari livelli di resistenza agli insulti e alle azioni razziste, non tutti pacifici e non violenti. Verso la metà degli anni Sessanta le istanze contro la guerra fredda e per i diritti civili si saldano con la spinta antiautoritaria e antirepressiva che sta emergendo in molte università. Il controllo sulla circolazione notturna tra le aree femminili e maschili dei campus e gli ottusi divieti opposti dalle autorità accademiche alla richiesta di poter fare politica nelle cittadelle universitarie, portano nel 1964 alla prima rivolta di Berkeley. Proprio quell’anno rappresenta per il movimento studentesco statunitense un punto di svolta. Due sono gli avvenimenti che lo segnano. Il primo è l’inizio dell’escalation statunitense in Indocina dove l’appoggio dato da Kennedy al governo “fantoccio” del Vietnam del Sud contro “i comunisti del Nord” con l’invio dei primi “consulenti”, inizia a tramutarsi in aperto impegno bellico. Il secondo è la rivolta di Harlem che, nell’estate dello stesso anno, rappresenta l’inizio di una lunga serie di rivolte dei ghetti neri, spesso represse nel sangue. A partire da quel momento la lotta studentesca significherà sempre e in tutto il paese impegno contro la guerra e solidarietà con la rivolta dei ghetti. La guerra nel Vietnam è presente in tutte le principali lotte dei campus, dai grandi scioperi alle occupazioni. La mobilitazione ha momenti di azione diretta, come la cacciata dalle università degli addetti al reclutamento e dei politici in visita, che attingono la loro forza da un capillare lavoro di mobilitazione e denuncia del coinvolgimento delle università nella guerra, soprattutto a livello di ricerca tecnico-scientifica. L’altro elemento, quello della solidarietà con la rivolta dei ghetti, consente al movimento degli studenti di avviare un processo di collaborazione con i movimenti radicali neri destinato a formarne i nuovi quadri dirigenti. Tutti i leader del Black Power provengono infatti dalle università e l’SNCC, l’associazione degli studenti neri, regala al movimento la prima idea di una struttura organizzativa. Il 18 maggio 1968 a Berkeley inizia una nuova fase del movimento, la cui caratteristica più importante non è l’ulteriore radicalizzazione, che pure c’è, ma l’inizio del suo allargamento, dai campus privati alle università statali, nelle quali più tiepida era stata fino a quel momento la partecipazione alle mobilitazioni. È un processo destinato a proseguire per tutto il biennio successivo, fino a raggiungere la fase di massima espansione nel 1970, dopo l’invasione della Cambogia e all’uccisione da parte della Guardia Nazionale di quattro studenti nella Kent State University dell’Ohio, che, non a caso, è un’università statale. Uno solo è un manifestante, gli altri tre si sono semplicemente fermati a guardare. Questo fatto ispirerà a Neil Young la canzone Ohio, che diventerà un singolo di successo nell’interpretazione di Crosby, Stills, Nash & Young. Nei giorni successivi l’ostilità contro la guerra del Vietnam toccherà l’apice con ben quattrocento campus occupati dagli studenti e altri due ragazzi uccisi dalla polizia a Jackson, nel Mississippi. Proprio in quel periodo, però, nel movimento entreranno i germi della frantumazione e dell’autodissoluzione. La rottura dell’unità d’azione tra i gruppi radicali bianchi e il Black Panther Party, lasciato da solo a subire una repressione violentissima, e le divisioni crescenti tra i vari gruppi che compongono il movimento finiranno per esaurirne rapidamente la forza. (Gianni Lucini) | |
| Angelo Moratti lascia l’Inter, imitato da Helenio Herrera e Italo Allodi. Il presidentissimo avrebbe voluto andarsene molto prima, è stanco, deluso, sente che è arrivato il momento di abbandonare la sua creatura. Esce così di scena la Grande Inter, ma quello che ha fatto è ormai nella storia del calcio. Il successore di Moratti è Ivanoe Fraizzoli, milanese classe 1926, industriale tessile, innamorato della squadra sin dai tempi dell’Ambrosiana. | |
| domenica 19 maggio 1968 | Italia, elezioni politiche |
| lunedì 20 maggio 1968 | Le elezioni politiche italiane vedono un consolidamento del centro, rappresentato dalla DC al 39,1%, un arretramento della destra e il crollo del PSU, nato dalla fusione nel 1966 dei due tronconi del PSI di Nenni e del PSDI di Saragat. La compagine socialista, perdendo un quarto dei voti e attestandosi attorno al 14,5%, genera un profondo clima di instabilità politica, in quanto non può più offrire alla Democrazia Cristiana una valida copertura a sinistra. Il centrosinistra, coalizione comprendente le forze socialiste e cattoliche, vede svanire il suo progetto riformatore in seguito ai risultati delle urne elettorali. Il Pci guadagna quasi cinque punti rispetto alle precedenti consultazioni, sfiorando il 30% dei consensi. Avanzata anche del PSIUP. |
| martedì 21 maggio 1968 | Sgomberate da 3000 celerini e carabinieri le case occupate a Roma |
| mercoledì 22 maggio 1968 | |
| giovedì 23 maggio 1968 | In sciopero a Milano i 13000 della Falk |
| venerdì 24 maggio 1968 | Occupazione a Milano dell’università Cattolica |
| Il generale De Gaulle compare in televisione con un proclama alla nazione, scossa dalla contestazione studentesca. E’ un discorso forte, una dura requisitoria contro i comunisti e vaghe promesse di riforme sociali, di una maggiore democrazia. De Gaulle annuncia anche un referendum sulla sua politica. | |
| sabato 25 maggio 1968 | Gli operai francesi in lotta strappano al governo e al padronato aumenti salariali e riduzioni dell’orario di lavoro |
| Il Teatro Brancaccio di Roma ha in cartellone un concerto di Jimi Hendrix. È il secondo e ultimo della breve permanenza romana del chitarrista la cui popolarità si sta diffondendo anche in Italia dopo il successo ottenuto al Festival di Monterey. Nonostante la buona campagna promozionale i giovani della capitale non fanno la fila per essere presenti all’appuntamento ed Hendrix si esibisce in un teatro che presenta numerosi posti vuoti. Non si tratta di disinteresse. I prezzi dei biglietti sono troppo alti per le tasche del pubblico giovanile, l’unico consumatore di questo tipo di musica e un destino analogo tocca anche ai Soft Machine, ai Pink Floyd, a Donovan e Julie Driscoll. Nemmeno il tour degli Who raccoglie i risultati sperati in termini d’incasso, nonostante l’affollamento di ragazzi fuori dai luoghi dove si svolgono i concerti. Qualche tempo dopo il problema del costo dei biglietti ai concerti, legato a quello della reale fruibilità della musica da parte dei giovani, diventerà esplosivo e provocherà grandi mobilitazioni di massa. Nonostante la non entusiasmante partecipazione di pubblico l’esibizione di Hendrix al Brancaccio è all’altezza della fama del chitarrista. Sugli spettatori si riversano le note acide della sua chitarra, ricche di distorsioni armoniche e di suoni elettronici puri, su un tessuto ritmico solido e aggressivo. Un’ovazione accoglie le note di Hey Joe, il brano del suo repertorio più conosciuto dal pubblico italiano, mentre il chitarrista canta con un accento americano molto marcato mangiandosi le parole del testo. Il risultato è una cadenza suggestiva e allucinata che contribuisce all’espressività dell’esibizione. Nei giorni successivi una parte dei critici italiani ignorerà l’evento, ma non mancheranno i commenti entusiastici. Tra tutti, però, quello che passerà alla storia sarà il giudizio dell’inviato del “Messaggero” di Roma, presentatosi all’appuntamento senza conoscere niente dell’artista. Alcune righe del suo articolo gli regaleranno l’immortalità tanto da essere ancora oggi citate come uno dei più clamorosi infortuni del giornalismo musicale italiano. Sono quelle in cui, volendo forse sintetizzare le sensazioni provate, così descrive l’esibizione del chitarrista: «Orrore al Brancaccio… la bruttezza di Jimi Hendrix è tale da superare i comuni concetti estetici». (Gianni Lucini) | |
| Nella risoluzione 253, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu esprime una profonda disapprovazione per le esecuzioni inumane perpetrate dal governo illegale della Rhodesia del Sud, che costituiscono un affronto alla coscienza umana e devono essere quindi universalmente condannate, nonché disapprova tutte quelle misure di repressioni politica, compresi gli arresti, la detenzione e le esecuzioni che violano la libertà e i diritti fondamentali del popolo della Rhodesia del Sud. | |
| domenica 26 maggio 1968 | La rivolta studentesca si estende in tutta Europa : manifestazioni in Svezia, Islanda ed Inghilterra |
| Milano Italia, allo Stadio di San Siro Sandro Mazzinghi batte Kim Soo Kim e torna Campione Mondiale dei pesi Medi Junior di Pugilato . | |
| lunedì 27 maggio 1968 | In Francia De Gaulle scioglie il Parlamento |
| martedì 28 maggio 1968 | Centinaia di migliaia di operai e studenti in corteo a Parigi chiedono le dimissioni di De Gaulle ed il potere popolare |
| mercoledì 29 maggio 1968 | Occupata la Statale di Milano |
| A Roma occupata la Facoltà di Magistero | |
| A Trento manifestazione di operai e studenti | |
| Enorme manifestazione a Parigi a sostegno di De Gaulle | |
| Esplode il malcontento in Senegal: l’Union National des Travailleurs Sénégalais (U.N.T.S., Unione Nazionale dei Lavoratori Senegalesi), che pure è un sindacato vicino al partito dominante, proclama lo sciopero generale. Le agitazioni vengono represse duramente e senza morti o feriti, ma con un abbondante dose di arresti preventivi, detenzioni illimitate senza processi, chiusura di scuole e università e espulsione di studenti stranieri; agli insorti mancano coordinazione, leader capaci di organizzare la protesta e appoggio internazionale dopo la conclusione del “Maggio francese”. | |
| giovedì 30 maggio 1968 | |
| venerdì 31 maggio 1968 | |
| sabato 1 giugno 1968 | In Francia si formano comitati di azione civica gollisti |
| A Roma la polizia circonda in forze la città universitaria occupata dagli studenti nella mattinata. | |
| In Polonia il governo ed il partito comunista attaccano violentemente i registi cinematografici ebrei e filoebrei | |
| domenica 2 giugno 1968 | La polizia a Roma entra nell’Università e mette fine all’occupazione |
| lunedì 3 giugno 1968 | In Francia gli industriali in alcune piccole industrie firmano accordi che prevedono aumenti salariali ma non la diminuzione di ore lavorative |
| A Roma incriminati 399 universitari che avevano parteipato alle lotte studentesche | |
| La situazione in Senegal sembra tornare alla normalità, benché venga mantenuto il coprifuoco, dopo la promessa di un aumento del 15% dei salari nazionali e un minimo rimpasto nel governo. | |
| martedì 4 giugno 1968 | A Belgrado gli universitari occupano tutte le facoltà |
| mercoledì 5 giugno 1968 | All’Ambassador Hotel di Los Angeles Bob Kennedy, fratello di John e candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti, incontra i suoi sostenitori per festeggiare la vittoria elettorale alle primarie. Durante l’incontro, nella cucina dell’hotel vennero sparati colpi di pistola (durante la diretta televisiva) contro di lui (molti sostenitori rimasero feriti). Robert Kennedy fu colpito a morte da una pallottola e, nonostante i soccorsi, morì il giorno dopo all’ospedale, all’alba del 6 giugno, all’età di 42 anni. Le sue ultime parole, pronunciate subito dopo essere stato colpito e poco prima di perdere conoscenza, erano state: “Gli altri stanno tutti bene?”. L’assassino fu subito arrestato e poi condannato. Si trattava di Sirhan B. Sirhan, un giordano di origine palestinese: alcune incongruenze emerse durante il processo hanno dato adito a teorie complottistiche sulla morte di RFK, sull’onda emotiva dell’assassino del fratello John e del particolare periodo della storia americana (e mondiale) nel quale avvennero. Alcuni dissero che Sirhan avesse ricevuto addirittura un lavaggio del cervello, ipotizzarono il coinvolgimento di terroristi palestinesi o della CIA. Uno dei figli si trovava davanti alla televisione e per lo shock non fu più lo stesso (morirà per overdose di droga successivamente). |
| Il governo Moro rassegna le dimissioni | |
| A Pesaro la polizia attacca un corteo che manifesta solidarietà alla lotta degli operai e studenti francesi: numerosi contusi e arresti | |
| giovedì 6 giugno 1968 | 40000 metallurgici in sciopero a Bologna |
| venerdì 7 giugno 1968 | A Milano 3000 studenti assaltano la sede del “Corriere della Sera” bloccando con barricate l’ingresso del quotidiano per impedire l’uscita del giornale. |
| sabato 8 giugno 1968 | Nella campagna elettorale che inizia in Francia il PCF e il sindacato CGT si schierano contro gli studenti e la sinistra extraparlamentare |
| Il movimento studentesco indice un processo pubblico e una manifestazione durissima contro il Corriere della Sera, reo di aver organizzato una campagna diffamatoria contro il movimento e la contestazione. Ne scaturiscono scontri con la polizia che saranno ricordati come “la battaglia di via Solferino”; il bilancio è di 12 arresti, 250 fermati, 87 denunce e diversi contusi. | |
| domenica 9 giugno 1968 | In Jugoslavia Tito promette agli studenti la concessione delle riforme richieste |
| A Belgrado gli studenti dopo l’intervento di Tito sgomberano l’università | |
| lunedì 10 giugno 1968 | In Francia durissimi scontri intorno alla Peugeot di Sochaux: uccisi due operai |
| martedì 11 giugno 1968 | Pasolini pubblica sull’Espresso la sua poesia contro gli studenti |
| 20000 studenti occupano la Facoltà di Lettere ad Ankara | |
| mercoledì 12 giugno 1968 | Comincia a Roma il processo contro il poeta e filosofo Aldo Braibanti, accusato di plagio nei confronti di due suoi studenti. Il processo si concluderà il 13 luglio con la condanna di Braibanti a 9 anni. |
| Ad Assisi convegno della Gioventù Aclista su :“Il dissenso dei giovani tra rivolta e partecipazione” | |
| giovedì 13 giugno 1968 | |
| venerdì 14 giugno 1968 | |
| sabato 15 giugno 1968 | |
| domenica 16 giugno 1968 | |
| lunedì 17 giugno 1968 | La polizia carica studenti e artisti che contestano la Biennale a Piazza San Marco |
| martedì 18 giugno 1968 | |
| mercoledì 19 giugno 1968 | |
| giovedì 20 giugno 1968 | |
| venerdì 21 giugno 1968 | A Roma Congresso nazionale ANPUI |
| La Parlophone, un’etichetta minore di proprietà della EMI, pubblica Hush, il primo singolo di una nuova band britannica che risponde al nome di Deep Purple. Il brano non sembra niente di speciale, ma in breve tempo arriva ai primi posti delle classifiche statunitensi. L’avvenimento spinge la critica e i media a dedicare un po’ più d’attenzione a quello che, fino a qualche tempo prima, era considerato uno dei tanti gruppi che popolavano la scena musicale britannica di quel periodo. Scoprono così che questi cinque “ragazzi della selvaggia campagna dell’Hertfordshire”, non sono proprio dei novellini. Il carismatico tastierista John Lord, l’anima del gruppo, ha precedenti importanti nel jazz e una lunga militanza negli Artwoods, mentre il bassista Nicky Simper è reduce dall’esperienza di Johnny Kidd & The Pirates. Il chitarrista risponde al nome di Ritchie Blackmore, un vagabondo che negli anni precedenti è stato anche in Italia con i Trip e ha accompagnato per qualche mese Riki Maiocchi, l’ex cantante dei Camaleonti. Il batterista Ian Paice e il cantante Rod Evans sono stati, infine, recuperati con annunci sulla stampa specializzata. Questo è dunque il gruppo che ha conquistato l’America fin dal primo disco. Un colpo di fortuna? Sono in molti a crederlo e qualcuno si azzarda anche a scriverlo con il rischio di fare l’ennesima figuraccia. I “cinque ragazzi di campagna”, infatti, alla faccia degli scettici, dopo un annetto passato a mettere a punto le idee entusiasmeranno il mondo e diventeranno uno dei più grandi gruppi hard rock di tutti i tempi. L’assestamento definitivo della band coinciderà con il primo cambiamento di formazione. Nicky Simper e Rod Evans verranno sostituiti dal bassista e dal cantante degli Episode Six: Roger Glover e Ian Gillan. La scelta sarà determinante per la continuità, ma soprattutto per la personalità della band. Nel 1970 l’album Deep Purple in rock segnerà l’inizio della loro folgorante ascesa vendendo più di un milione di copie mentre le tranquille classifiche dei singoli, caratterizzate in quel periodo da tanti brani gradevoli e rassicuranti, verranno sconvolte dall’arrivo di un ciclone sonoro come Black night, considerato ancora oggi uno dei primi esempi di heavy metal commerciale. Il mondo intero imparerà così ad amare la voce selvaggia di Ian Gillan, la nitida sonorità della chitarra di Ritchie Blackmore, il talento creativo di Lord e le atmosfere sonore delle sue tastiere. (Gianni Lucini) | |
| Il governo israeliano annuncia che accorderà libero accesso ai luoghi santi di Gerusalemme anche ai cittadini dei paesi che sono ancora in stato di belligeranza con lo stato ebraico. | |
| sabato 22 giugno 1968 | |
| domenica 23 giugno 1968 | A Trento convegno comune di Movimento studentesco e sindacati metalmeccanici |
| lunedì 24 giugno 1968 | Il terzo governo consecutivo presieduto da Aldo Moro lascia il posto a un governo monocolore democristiano “balneare” presieduto da Giovanni Leone, protetto dall’astensione di PSU, PRI, SVP. |
| martedì 25 giugno 1968 | |
| mercoledì 26 giugno 1968 | 80000 persone in corteo a Rio de Janeiro per chiedere la riforma democratica dell’istruzione |
| giovedì 27 giugno 1968 | Lo scrittore Ludvík Vaculík redige il testo delle “Duemila parole”, una sorta di manifesto della Primavera di Praga in cui si critica molto duramente il cattivo uso che il Partito comunista ha fatto del potere in Cecoslovacchia dal 1948. |
| venerdì 28 giugno 1968 | Duri scontri all’Università di Berkeley tra studenti e guardia nazionale |
| sabato 29 giugno 1968 | Elezioni in Francia: forte avanzata gollista |
| domenica 30 giugno 1968 | Migliaia di autotrasportatori manifestano a Roma |
| Rivolta degli studenti in USA e America Latina | |
| Sciopero generale in Sicilia nei comuni terremotati | |
| lunedì 1 luglio 1968 | SIFAR e SID: si ridiscute sul tentativo di golpe del 1964 |
| Sciopero di 18000 ferrovieri a Milano | |
| Vengono soppressi, con un anno e mezzo di anticipo rispetto al calendario fissato dal Trattato di Roma, gli ultimi dazi doganali intracomunitari (15%) per i prodotti industriali ed entra in vigore la Tariffa esterna comune (TEC). La Comunità europea sostituisce gli Stati membri in relazione agli accordi internazionali a carattere commerciale. | |
| martedì 2 luglio 1968 | Mosca: iniziative anti-H per il disarmo nucleare |
| Distribuite a l’Avana le prime copie del “Diario del Che in Bolivia”: 600000 persone aspettano tutta la notte l’uscita del volume | |
| Sciopero generale a Palermo | |
| mercoledì 3 luglio 1968 | Dopo 50 giorni di lotta interna, le tensioni alla Fiat sfociano in uno sciopero che coinvolge un numero enorme di lavoratori, blocca completamente il ciclo produttivo e segna inoltre il momento maggiore di autonomia politica ed organizzativa degli operai fino ad ora raggiunto, annullando ogni capacità di controllo sindacale. Bloccata anche l’Italcantieri di Genova. Lotte alla Pirelli. Tessili fermi a Bologna. |
| Il movimento studentesco aderisce a Roma alla manifestazione nazionale dei braccianti | |
| Nasce ufficialmente l’Associazione Italiana Calciatori. A costituirla è un gruppo di giocatori che, a Milano, nello studio del notaio Barassi, firma l’atto costitutivo espletando le necessarie formalità legali. Del gruppo fanno parte Bulgarelli, Mazzola, Rivera, Castano, De Sisti, Losi, Mupo, Sereni, Corelli e Sergio Campana, avvocato che, da appena un anno, ha lasciato il calcio giocato accettando l’invito di assumere la direzione dell’Associazione. | |
| giovedì 4 luglio 1968 | Il PCI ripresenta un disegno di legge per lo Statuto dei lavoratori |
| venerdì 5 luglio 1968 | Immenso corteo di operai, studenti e contadini a Roma contro il Governo Leone |
| sabato 6 luglio 1968 | Migliaia di studenti protestano contro Johnson in Salvador |
| Forti manifestazioni in Basilicata per le pensioni | |
| domenica 7 luglio 1968 | |
| lunedì 8 luglio 1968 | Protesta a Roma della Marzotto di Pisa |
| martedì 9 luglio 1968 | A Palermo un corteo di 15000 persone provenienti dai comuni devastati dal sisma |
| mercoledì 10 luglio 1968 | Arrestato il leader studentesco Franco Piperno |
| Il IV Congresso Nazionale Palestinese, che si tiene al Cairo (dal 10 al 17 luglio), riunisce un centinaio di partecipanti, di cui trentotto appartengono ad al Fatah e alla Saika siriana, dieci al Fronte Popolare, trenta alla “vecchia guardia” dell’OLP, venti all’Esercito di Liberazione della Palestina. Con la presenza attiva dei guerriglieri il IV Congresso segna una svolta, perché la Carta Nazionale dell’OLP e alcuni articoli dello Statuto vengono modificati; la modifica fondamentale riguarda il ruolo della lotta armata. Nell’articolo 9° si legge: «La lotta armata è la sola via che porta alla liberazione della Palestina [...] la Palestina è la patria del popolo arabo palestinese. Essa costituisce parte inseparabile della grande patria araba, e il popolo palestinese è parte integrante della nazione araba». L’articolo 24° afferma che «L’OLP rappresenta le forze rivoluzionarie palestinesi, è responsabile della lotta del popolo arabo palestinese nel suo intento di ritrovare la propria patria, liberarla e ritornarci, per esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione». L’articolo 28° è particolarmente chiaro nel ribadire che «Il popolo arabo palestinese rivendica l’autenticità della sua rivoluzione nazionale e la sua indipendenza, rigettando ogni forma di ingerenza». L’articolo 29° si riallaccia al 24° e sottolinea che solo «Il popolo arabo palestinese è l’autentico detentore del diritto di liberare e ritrovare la sua patria». In una parola trionfano le tesi che al Fatah ha sempre sostenuto: l’importanza dell’aspetto palestinese della lotta. E’ una vittoria per i “regionalisti”, per coloro che sottolineano l’indipendenza e l’autonomia decisionale del popolo palestinese; è una sconfitta per gli assertori del nazionalismo arabo. Ciò non significa che Arafat abbia il controllo dell’OLP: anzitutto c’è da affrontare la “vecchia guardia” dell’OLP, fedele al nasserismo, il Fronte Popolare e tutte le altre fazioni nazionaliste arabe, che si oppongono alla linea politica di al Fatah. | |
| Sciopero di 24 ore in tutti i settori dell’industria e nelle aziende agricole: migliaia in corteo a Roma | |
| Nel corso di un loro partecipatissimo concerto alla Royal Albert Hall di Londra i Nice bruciano e calpestano la bandiera statunitense. Il gesto avviene durante l’esecuzione di una versione molto “psichedelica” di America, il brano di Leonard Bernstein tratto dal musical “West side story”. La band, che in quel periodo è composta dal bassista Keith “Lee” Jackson, proveniente dai T.Bones come il tastierista Keith Emerson, dal chitarrista Dave O’List, già con gli Attack e dal batterista Brian “Blinky” Davison ex Mark Leeman Five, è solita eseguire il pezzo di Bernstein insieme a una serie di evoluzioni improvvisative intitolate First emendment. In quel 10 luglio alla dissacrazione musicale viene aggiunta la provocazione visiva. Quella bandiera USA che brucia sul palco vuole essere, secondo quanto annunciato dallo stesso Keith Emerson “di un segno di protesta per l’ignobile guerra in Vietnam”. Il gesto che attira sui Nice molte simpatie da parte dei movimenti pacifisti finisce per costare caro sul piano professionale. La band, infatti, viene messa al bando dal locale, uno dei luoghi più prestigiosi per la musica dal vivo britannica. (Gianni Lucini) | |
| giovedì 11 luglio 1968 | Condannato a Boston il celebre pediatra Benjamin Spock per avere indotto i giovani di leva a sottrarsi al servizio militare in Vietnam |
| Occupata l’Università a Berlino | |
| Una delegazione di donne vietnamite presenta a Milano uno sconvolgente documentario: “Sulle rive del fiume Ben Hai” | |
| Sciopero per il salario e i diritti all’Olivetti | |
| venerdì 12 luglio 1968 | Italo Calvino rifiuta il premio “Viareggio” |
| Scontri tra studenti e polizia nella piazza della Bastiglia a Parigi | |
| sabato 13 luglio 1968 | 48 ore di sciopero nelle industrie Petrolchimiche di Porto Marghera |
| Roma: si conclude il controverso processo all’intellettuale Aldo Braibanti, condannato a 9 anni di reclusione per plagio. | |
| domenica 14 luglio 1968 | |
| lunedì 15 luglio 1968 | |
| martedì 16 luglio 1968 | |
| mercoledì 17 luglio 1968 | Al Pavillion di Londra viene presentato per la prima volta il film d’animazione “Yellow submarine”, una surreale favola musicale diretta da George Dunning che ha come interpreti le effigi disegnate dei Beatles. Il lungometraggio, il primo a disegni animati prodotto in Inghilterra dopo “La fattoria degli animali” di Halas e Batchelor del 1957, racconta la storia della lotta di Old Fred, direttore della Sergeant Pepper’s Lonely Heart Club Band, e di quattro ragazzi di Liverpool, John, Paul, George e Ringo, contro i Biechi Blu, che hanno conquistato Pepperland e sono intenzionati a far scomparire per sempre la musica e i colori dal mondo. La sera della prima c’è molta curiosità attorno al nuovo film targato Beatles, dopo il clamoroso fiasco del confusionario – psichedelico “Magical Mistery Tour”, stroncato dalla critica e accolto tiepidamente dal pubblico. In più il gruppo attraversa una fase contraddittoria e incerta sia nei rapporti interni che sul piano musicale, caratterizzata da un lungo periodo di meditazione in India. Al Pavillion la band si presenta senza Ringo Starr, ufficialmente impegnato altrove, ma in realtà polemicamente incline a marcare le distanze nei confronti delle suggestionii spiritualistiche dei compagni. Ispirato all’omonima canzone, “Yellow Submarine” si conclude con un appello dei quattro ragazzi di Liverpool alla pace universale e, come rileva la critica dell’epoca, «propone una morale edificante, ma non tediosa, moderna e piacevole», in sintonia con un periodo di speranze e di cambiamenti annunciati. Nei disegni di Heinz Edelman, John Cramer e Gordon Harrison, ricchi di citazioni si possono ritrovare fuse insieme con fantasia e originalità le espressioni figurative di moltissime correnti di questo secolo. Non si tratta di un capolavoro, ma di una geniale fusione tra colori, musica, immagini e idee, proposta con garbo e ironia e destinata a ottenere un buon successo di pubblico. (Gianni Lucini) |
| giovedì 18 luglio 1968 | |
| venerdì 19 luglio 1968 | L’UNEF (Union National des Etudiants) solidale con gli studenti e i cineasti in lotta contro il Festival del Cinema di Venezia |
| sabato 20 luglio 1968 | Entra nella classifica degli album più venduti negli Stati Uniti In a gadda da vida degli Iron Butterfly. Il titolo è preso in prestito dal brano principale che, con i suoi diciassette minuti, occupa un intero lato del disco. Il successo commerciale arriva decisamente a sorpresa per gli Iron Butterfly, formati un paio d’anni prima a San Diego dal tastierista Doug Ingle e fino a quel momento considerati una band di culto della ristretta cerchia del movimento hippie. La formazione del gruppo in quel momento comprende, oltre a Ingle, il chitarrista Erik Braunn, il bassista Lee Dorman e il batterista Ronald Bushy, anche se i cambiamenti sono all’ordine del giorno. Il brano che dà il titolo al disco è una suite psichedelica che nei diciassette minuti di svolgimento, raccoglie un numero impressionante di citazioni. Il riff d’attacco guarda alla lezione dei Cream, ma si sviluppa lungo una sorta improvvisazione collettiva a tema guidata dalla chitarra, in cui ciascuno degli strumentisti gioca a differenziarsi dagli altri. C’è un assolo di batteria geometrico in cui qualcuno ha visto addirittura un’anticipazione delle strutture della disco dance, ci sono distorsioni blues, ma il collante di tutto finisce per essere la psichedelica e solenne esecuzione all’organo di Doug Ingle, che stranisce, stravolge, rivolta ogni variazione fino a ricondurre tutti al tema principale. Il testo suscita più di un sospetto. Per i più smaliziati In a gadda da vida non sarebbe altro che la versione corrotta dagli effetti degli allucinogeni della frase «In a garden of Eden». Sollecitati a una risposta sull’argomento i musicisti tacciono. Il loro silenzio durerà anni. Il successo commerciale dell’album è straordinario: più di tre milioni di copie vendute e disco di platino. Meno bene andrà agli Iron Butterfly. Inadatti a rivestire il ruolo delle rockstar finiranno per perdersi anche se verranno considerati i più influenti precursori dell’heavy metal. (Gianni Lucini) |
| domenica 21 luglio 1968 | 15000 giovani in corteo a Londra per il Vietnam |
| lunedì 22 luglio 1968 | |
| martedì 23 luglio 1968 | Tre membri armati del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina dirottano su Algeri un aereo della Compagnia di Bandiera Israeliana ElAl, in volo da Roma a Tel Aviv. In cambio della liberazione degli ostaggi, il gruppo di terroristi chiede la scarcerazione di prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri israeliane. Il Governo israeliano si rifiuta di trattare con il gruppo di terroristi. Nella crisi interviene il Governo algerino, che dopo più di un mese di negoziazioni otterrà la liberazione degli ultimi passeggeri e dell’equipaggio. A due giorni dalla conclusione della vicenda Israele rilascerà 16 arabi palestinesi, accusati di aver tentato di entrare illegalmente in Israele prima dello scoppio della guerra dei Sei Giorni. |
| mercoledì 24 luglio 1968 | A Busto Arsizio scioperano 6500 tessili |
| giovedì 25 luglio 1968 | Protesta contadina per la sospensione dei regolamenti comunitari: grandi cortei in tutta Italia |
| Città del Vaticano: viene resa pubblica l’enciclica Humanae Vitae, in cui papa Paolo VI condanna ogni forma di contraccezione con metodi artificiali e ribadisce come legittima la sola sessualità coniugale a scopi procreativi. | |
| venerdì 26 luglio 1968 | Le ACLI invitano i cattolici ad uscire dalla DC |
| L’assemblea dei lavoratori Montedison di Porto Marghera impone l’obiettivo del salario uguale per tutti | |
| sabato 27 luglio 1968 | Manifestazione di 50000 studenti a Città del Messico. Violente cariche della polizia: 8 morti |
| Quando si pensa all’estate del sessantotto, cioè l’anno in cui anche in Italia inizia soffiare forte il vento di un cambiamento per molti versi epocale, si fa fatica a ricordare che una delle canzoni più cantate, ballate e vendute di quel periodo possa essere stata Luglio di Riccardo Del Turco. Eppure dopo aver vinto il concorso “Un disco per l’estate” la canzoncina indolente e sonnacchiosa proprio il 27 luglio 1968 arriva al vertice della classifica dei dischi più venduti in Italia. Il suo interprete, presentato come un debuttante, una sorta di barista prestato alla musica è in realtà un personaggio tutt’altro che sconosciuto agli addetti ai lavori. Negli anni Cinquanta, infatti, era stato il cantante dell’orchestra di Riccardo Rauchi. Il pigro Del Turco ha un rapporto contraddittorio con la musica e più d’una volta ha lasciato tutto per tornare dietro al banco del suo bar nel centro storico di Firenze. Conosce bene, però, i trucchi del mestiere. Incide tutta d’un fiato la canzoncina scritta insieme a Bigazzi nella casa di quest’ultimo a Punta Ala. Le parole non sono granché, ma l’insieme è accattivante e gradevole. Il risultato è uno straordinario successo di pubblico che continua anche quando il sole dell’estate ha lasciato il posto all’autunno. Il brano, infatti, vincerà anche la Gondola d’Oro alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia, uno dei premi più prestigiosi di quel periodo, riservato alle canzoni dominatrici del mercato. Il successo di Luglio non si fermerà nei confini italiani. La canzone infatti conquisterà una posizione di rilievo anche nella classifica britannica. Artefici dell’exploit saranno quei Tremeloes che qualche anno prima erano stati preferiti ai Beatles dai cervelloni della Decca. La loro versione, intitolata I’m gonna try, porterà il brano di Riccardo Del Turco sul mercato anglosassone alimentando l’inspiegabile fascino di una canzone nata per essere consumata nel breve spazio di qualche settimana. (Gianni Lucini) |
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| domenica 28 luglio 1968 | L’enciclica “Humanae Vitae”: no del Papa al controllo delle nascite |
| Al termine di un lungo periodo di negoziazione, nella giornata in cui si celebra l’Indipendenza peruviana, il Presidente costituzionale Fernando Belaúnde annuncia il raggiungimento di un accordo con l’International Petroleum Company (IPC), una sussidiaria della Exxon, chiudendo apparentemente una controversia di oltre 50 anni relativamente ai campi di petrolio della Brea e Pariñas; i pozzi petroliferi e i relativi impianti saranno restituiti allo Stato peruviano in contropartita della definizione di ogni pendenza e reclamo formulati a suo tempo contro l’IPC. | |
| lunedì 29 luglio 1968 | A Perugia manifestano contadini, mezzadri e braccianti |
| Il congresso degli Stati Uniti emana il “Williams Act”, sotto forma di emendamento al “Securities Exchange Act” del 1934, al fine di regolamentare per la prima volta negli Stati Uniti il fenomeno delle offerte pubbliche di acquisto (le cosiddette “cash tender offers”), diffusesi nella prassi dopo il declino dell’incetta di deleghe (proxy contest) quale strategia per ottenere il controllo di una società. Il Wiliams Act. consente di contrastare il fenomeno dell’insider trading laddove questo sia connesso ad offerte pubbliche. | |
| martedì 30 luglio 1968 | Scontri a Città del Messico fra studenti e polizia: 10 morti |
| mercoledì 31 luglio 1968 | La boutique Apple di Londra chiude i battenti regalando le rimanenze ai clienti. È il fallimento sostanziale di una delle sezioni più importanti della società creata dai Beatles dopo la morte del loro scopritore, manager e amico Brian Epstein. La chiusura della boutique è solo l’ultima tappa di un cammino segnato dall’incertezza e da crescenti difficoltà nei rapporti interni alla band. Negli anni successivi John Lennon confesserà: «La morte di Brian ci aveva sconvolto. In quel momento fu Paul (McCartney) ad assumere il controllo della situazione. Prese per mano il gruppo e iniziò a condurci, ma non tutti eravamo d’accordo di andare nella direzione che aveva scelto. Fu allora che cominciò la nostra disintegrazione, non dopo». Eppure in quel momento i Beatles sembrano nocchieri di una nave inaffondabile. Su proposta di Paul viene fondata la Apple, un’organizzazione di proprietà di tutti e quattro i componenti della band destinata a occuparsi della produzioni in campo artistico e della gestione di vari settori merceologici collegati all’immagine del gruppo. Il nome e il marchio sono ispirati a un quadro del pittore belga René Magritte, mentre per la sede della società viene scelto un imponente palazzo del XVIII secolo situato in un angolo di Baker Street a Londra. La prima operazione, il film “Magical mistery tour”, si rivela un clamoroso fiasco commerciale e artistico. Le perdite vengono in parte compensate dal successo delle canzoni contenute nella colonna sonora. Più grave è la chiusura della boutique perché evidenzia anche il fallimento del tentativo di gestire in modo commercialmente interessante l’immagine del gruppo. Nel disastro generale fa eccezione il settore musicale e della produzione discografica, che continua a essere trainato dal costante successo del marchio Beatles e dal lancio di alcuni giovani talenti, ma la solidità interna del quartetto mostra le prime evidenti crepe. Con la boutique si chiude un sogno. (Gianni Lucini) |
| Scendono in piazza i lavoratori di tutte le fabbriche chimiche di Porto Marghera contro la chiusura dello Stabilimento Petrolchimico decisa dalla Montedison | |
| giovedì 1 agosto 1968 | |
| venerdì 2 agosto 1968 | |
| sabato 3 agosto 1968 | |
| domenica 4 agosto 1968 | |
| lunedì 5 agosto 1968 | |
| martedì 6 agosto 1968 | |
| mercoledì 7 agosto 1968 | |
| giovedì 8 agosto 1968 | |
| venerdì 9 agosto 1968 | |
| sabato 10 agosto 1968 | Riprendono con intensità i bombardamenti americani sul Vietnam del Nord |
| domenica 11 agosto 1968 | Riesplode la violenza a Los Angeles: la polizia uccide due negri |
| lunedì 12 agosto 1968 | |
| martedì 13 agosto 1968 | Decretata dal Ministro della Pubblica Istruzione Scaglia la destituzione del Preside della Facoltà di Architettura di Milano, reo di avere assecondato le decisioni dell’Assemblea studentesca |
| Rappresentanti del governo peruviano e dalla International Petroleum Company (una sussidiaria della Exxon) firmano il Protocollo di Talara, che prevede la restituzione dei pozzi petroliferi della Brea e Pariñas da parte della International Petroleum Company e il condono da parte del governo di un contenzioso fiscale per circa 144 milioni di dollari. Inoltre l’International Petroleum Company conserva la proprietà della raffineria nella località di Lobitos e avrebbe riceve una nuova concessione per l’esplorazione di aree petrolifere nella foresta amazzonica a est del Paese. | |
| mercoledì 14 agosto 1968 | A Città del Messico 80000 studenti manifestano contro la repressione governativa |
| Occupato l’Ateneo di Parma | |
| giovedì 15 agosto 1968 | Manifestazioni studentesche contro il Governo Leone a seguito della destituzione del Preside di Architettura a Milano |
| Il capo di stato della Romania, Nicolae Ceausescu, si reca in visita a Praga manifestando apertamente il proprio sostegno al Nuovo corso. Nell’occasione viene rinnovato il Trattato di cooperazione tra i due Paesi | |
| venerdì 16 agosto 1968 | Al Congresso Eucaristico di Bogotà 663 sacerdoti latino-americani proclamano la legittimità della rivoluzione sociale |
| sabato 17 agosto 1968 | |
| domenica 18 agosto 1968 | |
| lunedì 19 agosto 1968 | |
| martedì 20 agosto 1968 | |
| mercoledì 21 agosto 1968 | Cecoslovacchia: le truppe del Patto di Varsavia invadono il paese mettendo fine alla Primavera di Praga, l’esperimento politico di “socialismo dal volto umano” condotto da Alexander Dubcek. L’azione di forza genera un diffuso clima di “resistenza” nella popolazione cecoslovacca, che si schiera apertamente contro l’intervento e utilizza tutti i mezzi posseduti dal governo per destabilizzare gli invasori. |
| Primo doppio omicidio del “Mostro di Firenze”. E’ da poco passata mezzanotte e mezza. Una Giulietta di colore bianco, targata AR 53442 si ferma nei pressi dei cimitero di Lastra a Signa, a cento metri dall’imbocco di una stradina sterrata. Antonio Lo Bianco, 29 anni, e Barbara Locci, 32 anni, amanti, entrambi sposati, si appartano per fare l’amore. E’ una notte di novilunio, l’oscurità è totale. Nel sedile posteriore dell’auto dorme Natalino, figlio della Locci e di Stefano Mele, il marito della donna. I tre sono appena usciti dal cinema dove avevano visto Il Diavolo con Alberto Sordi. Ad un tratto il bambino viene svegliato di soprassalto da una serie di spari. Barbara e Antonio giacciono uccisi in una pozza di sangue. Alle due di notte il piccolo Natalino suona alla porta di un operaio di Sant’Angelo a Lecore, Francesco De Felice. L’abitazione dista due chilometri e cento metri dal luogo dove è avvenuto il duplice delitto. Il sentiero per raggiungerla è impervio e pieno di sassi e Natalino non l’ha mai percorso prima. Il bambino, nonostante abbia lasciato entrambe le scarpe all’interno della macchina, si presenta con i calzini puliti e non appare affaticato: “Aprimi la porta che ho sonno – dice all’operaio affacciatosi alla finestra – e ho il babbo a letto ammalato. Dopo mi accompagni a casa perché c’è la mi’ mamma e lo zio che sono morti in macchina”. Aggiunge che la vettura si trova lungo una stradina di campagna che “principia di fronte”, dall’altra parte di via Pistoiese ed ha una luce che si accende e si spegne. Francesco De Felice fa entrare in casa Natalino e chiama subito i carabinieri. Dopo l’arrivo del primo piantone, De Felice e Marcello Manetti, un vicino di casa, cercano di percorrere la stradina indicata dal piccolo, ma sono costretti a ritornare quasi subito sui loro passi a causa del buio e delle difficoltà che presenta il terreno. Quando i carabinieri, percorrendo una strada diversa, raggiungono la Giulietta la scena che si presenta ai loro occhi è atroce: Barbara Locci è seduta sul sedile anteriore sinistro, al posto di guida, ha le vesti scomposte, macchiate di sangue, e la gonna alzata fino all’inguine. E’ stata raggiunta da quattro colpi di pistola, uno di questi ha centrato il cuore. Il suo amante, Antonio Lo Bianco, è seduto sul sedile anteriore destro dell’auto, con lo schienale ribaltato. Ha i pantaloni slacciati ed è stato raggiunto da quattro colpi di pistola. La coppia è stata uccisa mentre era intenta nei preliminari amorosi, e prima dei rapporto vero e proprio. Non vi sono tracce di violenza sui due cadaveri. I primi colpi sono stati sparati dal finestrino anteriore sinistro contro l’uomo, che si trovava disteso sul sedile anteriore destro ribaltato, poi è stata freddata la donna che stava sopra di lui. L’automobile, parcheggiata sul lato destro della stradina, ha la freccia destra accesa e lampeggiante. Il piccolo Natalino, in una prima versione resa agli inquirenti, racconterà di non essersi accorto di nulla, di non aver visto niente e di aver raggiunto da solo la casa colonica dopo essersi svegliato ed avere scoperto i due cadaveri. In un secondo momento dichiarerà che è stato suo padre a portarlo a cavalcioni fino a quella casa per chiedere aiuto. Successivamente fornirà anche altre versioni contraddittorie. E’ nel delitto di Lastra a Signa, primo della lunga e tragica serie, che fa la sua apparizione per la prima volta la pistola Beretta calibro 22, modello Long Rifle. Insieme all’arma maledetta compaiono le cartucce: sono proiettili Winchester, serie H, appartenenti a due scatole diverse. Il Mostro di Firenze continuerà ad usare, fino all’ottavo duplice delitto del 1985, la stessa pistola e gli stessi proiettili provenienti dalle stesse due confezioni. |
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| giovedì 22 agosto 1968 | |
| venerdì 23 agosto 1968 | |
| sabato 24 agosto 1968 | Contestazione alla Mostra Cinematografica di Venezia |
| La mobilitazione è davvero impressionante. Sono moltissimi i giovani che arrivano a Chicago nell’agosto del 1968 per manifestare contro il razzismo, per i diritti civili e contro la guerra del Vietnam. La calata nello stato-simbolo dell’Illinois è stata decisa da centinaia di organizzazioni, non tutte coordinate tra loro, per sfruttare la visibilità che può offrire la concomitanza con lo svolgimento della Convention del Partito Democratico. Le vie della città sono quotidianamente interessate da iniziative, cortei e manifestazioni. Molti sono gli artisti che portano la loro solidarietà, di giorno partecipando alle manifestazioni e la sera suonando in concerti come il Festival of Love, organizzato da Jerry Rubin insieme alle comuni hippie più radicali. Tra questi non poteva mancare uno dei cantautori elettrici più politicizzati di quel periodo, Country Joe McDonald con il suo gruppo, i Fish. Arrivati in città fin dai primi giorni di mobilitazione Country Joe e i suoi compagni alloggiano in un alberghetto nelle vicinanze del centro della città. Il loro concerto di solidarietà è programmato per la tarda serata del 24 agosto. Già nel nome il gruppo rappresenta un po’ una provocazione. Country Joe, infatti, è il nome dato dai servizi segreti americani a Giusepe Stalin nella seconda guerra mondiale e Fish, cioè pesci, è la definizione di comunisti nelle opere di Mao Tse Dong. Nelle ore che precedono la sua esibizione il cantautore si trattiene nella hall dell’albergo che lo ospita insieme al chitarrista Barry Melton e al tastierista David Cohen. I tre definiscono alcuni dettagli dell’esibizione serale e conversano a lungo scambiandosi battute. Un’occhiata all’orologio suggerisce che è tempo di prepararsi. Country Joe si alza e chiama l’ascensore per andare a prendere la chitarra che ha lasciato nella sua camera. I due strumentisti lo seguono senza prestare attenzione ad altre tre persone che si sono accodate al gruppo. Quando la porta dell’ascensore si apre i tre sconosciuti spingono con violenza nella cabina il cantautore e i suoi due compagni. Chiudono la porta e iniziano a tempestarli di pugni e calci. L’aggressione, fredda e premeditata, dura pochi secondi e lascia i ragazzi malconci a terra. Quando la porta dell’ascensore si riapre i tre, che si qualificano come “veterani del Vietnam”, urlano: «Non vi piace l’America? Allora andatevene, non c’è posto qui per quelli come voi!». (Gianni Lucini) | |
| In Irlanda, si svolge una marcia di protesta da Coalisland a Dungammon, organizzata da vari gruppi nordirlandesi di parte cattolica. Si tratta della prima di una serie di marce per i diritti civili. | |
| domenica 25 agosto 1968 | |
| lunedì 26 agosto 1968 | I dirigenti cecoslovacchi, con a capo Ludvik Svoboda e Alexander Dubcek, firmano gli “Accordi di Mosca”, che pongono fine alla Primavera di Praga “normalizzando” la situazione e avallando il mantenimento di divisioni sovietiche sul territorio cecoslovacco a titolo permanente. |
| Si svolge Medellín la Seconda Conferenza Generale dell’Episcopato Latino-americano (26 agosto – 7 settembre), che affronta alcuni temi di notevole rilevanza sociale, dalla questione della giustizia a quella della pace, dall’educazione alla pastorale dei gruppi dirigenti, dalla povertà della Chiesa all’opzione preferenziale per i poveri. Il primo argomento affrontato dai Vescovi a Medellín è di ordine generale: riguarda la situazione dell’uomo e della donna nel subcontinente sudamericano, in un momento decisivo del processo storico dell’intera America Latina, dove è divenuta urgente, causa le continue ingiustizie lì perpetrate, l’ora dell’impegno concreto ed eroico per la promozione della dignità umana sempre più calpestata. In questa Conferenza sono affrontati tre ordini generali di problemi, in rapporto al processo di trasformazione del Continente. In primo luogo, la promozione dei popoli, dell’uomo e della donna ai valori della giustizia e della pace. In secondo luogo viene considerata la necessità di una evangelizzazione delle élites, affinché trasmettano, a quei settori della società, che sono chiamati a reggere, la novità e l’umanità del messaggio evangelico. Per ultimo, i problemi relativi ai membri della Chiesa (quali la sovente radicalizzazione del clero, nei casi in cui si sia lasciato affascinare dal pensiero marxista). | |
| martedì 27 agosto 1968 | |
| mercoledì 28 agosto 1968 | |
| giovedì 29 agosto 1968 | Protesta studentesca alla Bocconi di Milano per la chiusura della Facoltà di Lingue |
| venerdì 30 agosto 1968 | |
| sabato 31 agosto 1968 | |
| domenica 1 settembre 1968 | A Venezia convegno delle avanguardie studentesche di tutta Italia |
| lunedì 2 settembre 1968 | 9000 calzaturieri in sciopero a Vigevano per protestare contro la pesante condizione di sfruttamento all’interno delle aziende |
| martedì 3 settembre 1968 | A Berkeley regime di coprifuoco per gli studenti |
| Convegno del Movimento Studentesco a Venezia per una verifica delle esperienze e dei limiti della sua lotta | |
| mercoledì 4 settembre 1968 | Ad Albenga migliaia di coltivatori in corteo contro i monopoli e la rendita parassitaria |
| giovedì 5 settembre 1968 | Oltre 5000 forestali licenziati in Calabria : occupato per protesta il comune di Acri |
| venerdì 6 settembre 1968 | Scatta l’operazione PRMS (prevenzione e repressione dei moti studenteschi) scaturita da un incontro tra polizia e carabinieri |
| sabato 7 settembre 1968 | |
| domenica 8 settembre 1968 | Migliaia di coloni in piazza a Bari per i contratti |
| lunedì 9 settembre 1968 | In occasione dell’ultima conferenza stampa della sua carriera, il Presidente francese Charles de Gaulle stupisce i presenti appoggiando le proposte radicali del ministro dell’Istruzione, Edgar Faure, e una politica industriale considerata rivoluzionaria e insostenibile dagli imprenditori francesi. E’ diffusa la sensazione che de Gaulle abbia perso il senno. |
| martedì 10 settembre 1968 | Milano: rispolverata la legge sul “numero chiuso” nelle medie superiori. Lotta aperta degli studenti contro il governo |
| Per il 10 settembre 1968 è annunciato lo scioglimento ufficiale dei Giganti, una delle più originali band del beat italiano. Chi l’ha annunciato? Gli stessi componenti della band che qualche giorno prima hanno inviato al loro impresario Moschini un telegramma che recita «Dal 10 settembre prossimo venturo preghiamoti non prendere più impegni per le nostre esibizioni». Eleganti, musicalmente preparati, con un repertorio intelligente e colto, i Giganti si sono conquistati una solida popolarità in soli quattro anni di vita. La loro nascita, infatti, risale al 1964 quando iniziano a esibirsi facendosi annunciare da un manifesto ironico che recita: «Per fare un Gigante ci voglio dieci Beatles». La prima formazione è composta dal chitarrista Giacomo “Mino” De Martino, dal bassista Sergio De Martino, dal batterista Enrico Maria Papes e da Paolo Vallone, sostituito poco tempo dopo dal tastierista Francesco “Checco” Marsella. Dopo un disco con il nome del solo Sergio Di Martino, fanno il loro debutto discografico nel 1965 con Morirai senza lei, la versione italiana di Crying in the rain degli Everly Brothers e Fuori dal mondo, versione italiana di Keep searching di Del Shannon. Puntando sulla pulizia degli impasti vocali che alternano toni baritonali e coretti alla Mamas & Papas, dopo Una ragazza in due arrivano al grande successo nel 1966 con Tema, un brano concepito come un tema scolastico sull’amore, svolto a turno dai vari elementi del gruppo. Nel 1966 partecipano al Festival di Napoli con Ce vo’ tiempo e l’anno dopo sono al Festival di Sanremo con Proposta, una canzone pacifista sull’onda del “flower power” californiano. Il 1968 è l’anno dello “scandalo” provocato dalla canzone Io e il presidente, un brano censurato dalla RAI per il verso «oggi non sono nessuno, domani sono Presidente della Repubblica». Scossi da discussioni interne fissano per il 10 settembre 1968 la fine del sodalizio. In realtà lo scioglimento non ci sarà. La baracca sta in piedi ancora qualche anno. Nel 1971 i Giganti pubblicheranno il concept album Terra in bocca sul problema della mafia, realizzato con la collaborazione del futuro Area Ares Tavolazzi, Marcello Della Casa dei Latte e Miele, Vince Tempera ed Ellade Bandini. Crescono però i dissidi interni e, dopo il singolo Sono nel sogno verde di un vegetale, il gruppo si scioglierà definitivamente nel 1972. (Gianni Lucini) | |
| mercoledì 11 settembre 1968 | A Lampedusa sciopero generale contro il deposito radioattivo che si vuole installare sull’isola |
| Le truppe del Patto di Varsavia lasciano le grandi città cecoslovacche | |
| Gli Sly & the Family Stone, arrivati a Londra dagli Stati Uniti per un breve tour, trovano un insolito comitato d’accoglienza. Non ci sono fans accaldati che si spingono e li applaudono, ma alcuni compassati agenti di polizia debitamente forniti di cane antidroga. Con ferma gentilezza tutti e sette i componenti del band multirazziale vengono accuratamente perquisiti. Il trattamento più meticoloso viene applicato a Sly Stone che, però, risulta pulito. Tanta solerzia da parte delle forze dell’ordine non può finire in niente. Chi cerca trova. Addosso al bassista Larry Graham gli agenti trovano finalmente alcuni grammi di marijuana. Il ragazzo sostiene di non essere così stupido da portare addosso qualcosa di cui avrebbe potuto facilmente liberarsi ma non ‘c’è nulla da fare. La legge di Sua Maestà non ammette deroghe e per lui scattano le manette. Alla BBC tirano un sospiro di sollievo. La già programmata partecipazione della band ai suoi programmi può essere cancellata e anche l’albergo che avrebbe dovuto ospitare i sette musicisti e il loro seguito annulla la prenotazione. Soltanto la solidarietà di vari musicisti inglesi evita a Sly & the Family Stone il fastidio di dover dormire sotto i ponti del Tamigi. La marijuana ha fatto il miracolo di togliere le castagne dal fuoco agli organizzatori della tournée del gruppo. Nei giorni precedenti all’arrivo di Sly e dei suoi compagni, infatti, vari tabloid avevano criticato la decisione di aprire le porte della Gran Bretagna a una band multirazziale troppo amica delle comunità hippie, apertamente schierata su posizioni antiproibizioniste e il cui leader è sospettato di essere un fiancheggiatore dei gruppi dell’estrema sinistra nera, in particolare del Black Panther Party. Il “fortunato” ritrovamento di marijuana chiude lì il tour. Una settimana dopo, ottenuta la scarcerazione di Graham, i sette ripartiranno per gli States senza aver suonato neppure una volta sul suolo britannico. (Gianni Lucini) | |
| giovedì 12 settembre 1968 | Bologna: il governo vieta le trasmissioni di “TV Libera” al Festival dell’Unità |
| venerdì 13 settembre 1968 | A Milano l’Università Cattolica abolisce il diritto di associazione e di espressione degli studenti |
| Il principe Junio Valerio Borghese fonda il Fronte Nazionale. L’atto notarile che sigla la nascita ufficiale del movimento ne riporta l’obiettivo principale: «Perseguire tutte le attività utili alla difesa e al ripristino dei massimi valori della civiltà italiana ed europea». Gli scopi del movimento, sintetizzati negli Orientamenti programmatici del 1969, mirano all’instaurazione di un nuovo ordine politico in cui il conflitto di classe sia eliminato a favore di una realistica e salutare collaborazione tra le categorie professionali, capace di garantire ai cittadini aventi in comune sentimenti patriottici una vita consona alle migliori tradizioni del popolo italiano. A tal fine, è necessario costituire uno Stato forte, con la soppressione di partiti e sindacati e in cui fondamentali sono il rispetto della legge e il riconoscimento del ruolo primario delle Forze Armate. Il comunismo viene identificato con il terrore rosso, mentre forti e frequenti sono i richiami a fronteggiare la minaccia comunista. | |
| In un documento votato da attori, autori, registi e musicisti, dura protesta contro lo strapotere della RAI | |
| Gruppi di cattolici occupano la Cattedrale di Parma per chiedere una Scelta della Chiesa contro il capitalismo | |
| sabato 14 settembre 1968 | «So che non mi crederà nessuno, ma io sto davvero pensando di scrivere un’opera rock che abbia per protagonista un giocatore di flipper sordo, muto e cieco. Non sto scherzando, anche se per ora è solo un’idea che ho in testa. Non c’è niente di definito». In questa dichiarazione, rilasciata il 14 settembre 1968 alla rivista Rolling Stone, Pete Townshend, chitarrista e leader degli Who annuncia in anteprima la sua intenzione di comporre “Tommy”, un affresco musicale destinato a entrare nella storia del rock. Come spesso accade la notizia passa inosservata perché nessuno se la sente di prenderla sul serio. Dopo la pubblicazione, da parte dei Beatles, di Sgt. Pepper’s lonely hearts club band molti gruppi hanno iniziato a considerare gli album non più come un contenitore per tante canzoni slegate tra loro, ma come uno spazio per brani diversi legati da un filo conduttore. Gli stessi Who con Sell out sembrano aver voluto raccogliere la sfida lanciata dai quattro baronetti di Liverpool. Proprio mentre sta parlando con i giornalisti dell’ultimo lavoro del gruppo Pete Townshend accenna alla sua intenzione di sfruttare meglio e in modo originale la dimensione del concept-album, ritenendo l’esperienza dell’album Sell out un punto di passaggio, non un approdo definitivo. I giornalisti che lo ascoltano si appuntano le considerazioni generali ma ritengono che la storia del giocatore di flipper muto, cieco e sordo sia una delle tante stramberie provocatorie tipiche degli Who e non gli danno peso. Hanno torto. Profondamente influenzato dalle filosofie orientali e dalla dottrina del guru indiano Meher Baba, il musicista sta vivendo un periodo di grandi cambiamenti e di ricerca artistica. L’indifferenza dei giornalisti lo ferisce. A parte qualche accenno generico evita di parlare ancora del progetto e lavora in silenzio a Tommy che vede la luce nel 1969. Proprio come anticipato l’opera rock narra la storia di un ragazzo divenuto sordo, cieco e muto in seguito a un trauma infantile che, inaspettatamente diventa un asso del flipper. La vicenda affascinerà anche il regista Ken Russell che cinque anni dopo la trasformerà in un geniale e visionario film. (Gianni Lucini) |
| domenica 15 settembre 1968 | Violente cariche poliziesche contro un corteo di braccianti a Caserta |
| lunedì 16 settembre 1968 | |
| martedì 17 settembre 1968 | Stato d’assedio ad Asti per impedire la protesta dei contadini |
| mercoledì 18 settembre 1968 | |
| giovedì 19 settembre 1968 | A Città del Messico la polizia spara sugli studenti universitari in sciopero |
| Adriano Sofri presenta a una riunione di Potere operaio il documento «Avanguardia e massa», il cui contenuto avrà vasta risonanza in tutto il movimento italiano. L’intervento dà voce al netto rifiuto della definizione storica dell’avanguardia data da Lenin, asserendo che «la direzione rivoluzionaria [...] è legittimata [...] dal rapporto con le masse». In merito alla delicata questione della direzione politica, il documento afferma che «il problema non è di porsi alla testa delle masse, ma di essere la testa delle masse». Per porre al centro dell’organizzazione le «reali avanguardie di massa» – a detta di Sofri – occorre ispirarsi al concetto di «avanguardia interna» riscontrabile nel Movimento studentesco. | |
| venerdì 20 settembre 1968 | |
| sabato 21 settembre 1968 | La Comunità dell’Isolotto invia una lettera di solidarietà agli occupanti della Cattedrale di Parma |
| domenica 22 settembre 1968 | |
| lunedì 23 settembre 1968 | Continuano in Messico gli scontri tra studenti e polizia. In dubbio lo svolgimento delle Olimpiadi |
| San Giovanni Rotondo: muore il frate cappuccino Padre Pio | |
| martedì 24 settembre 1968 | |
| mercoledì 25 settembre 1968 | Milioni di lavoratori in tutta Italia scendono in sciopero per migliorare i salari e per l’occupazione |
| giovedì 26 settembre 1968 | Alla discussione parlamentare sulla sperimentazione adottata alla Facoltà di Architettura di Milano, isolato il Governo |
| venerdì 27 settembre 1968 | Gli Stooges di Iggy Pop sono impegnati in concerto a Detroit insieme agli MC5. L’ambiente nel quale si esibiscono è surriscaldato dalla presenza di centinaia di militanti delle White Panthers che scandiscono slogan contro la guerra, i padroni e il sistema. Nonostante la minor politicizzazione la band di Iggy Pop è accolta con simpatia dal pubblico che accompagna con boati le improvvise e devastanti accelerazioni di Ron Asheton alla chitarra, strumento di cui è titolare da pochi mesi, da quando, cioè la formazione è aumentata di un elemento. Meno di un anno prima, infatti, Iggy e i suoi compagni si chiamano ancora Psychedelic Stooges e sono un trio in cui Ron si arrangia con il basso e suo fratello Scott suona la batteria. La formazione si assesta quando arriva un bassista vero, Dave Alexander. Ron Asheton passa alla chitarra e libera Iggy Pop dalla necessità di inventarsi chitarrista. Nel passaggio da trio a quartetto il gruppo perde parte del nome. Rinuncia a Psychedelic e mantiene il più semplice Stooges. Quando, il 28 settembre 1968, devono affiancare gli MC5 suppliscono con l’energia e la grinta alle inevitabili mancanze dal punto di vista strumentale. Nonostante tutto la loro esibizione colpisce Danny Fields, un talent scout dell’Elektra, l’etichetta che ha sotto contratto i Doors e che sta valutando l’ipotesi di scritturare gli MC5. Al termine del concerto avvicina Iggy Pop e gli dà un appuntamento per i giorni successivi. Non c’è trattativa. Gli Stooges di fronte a un anticipo di 25.000 dollari accettano senza fiatare tutto quanto viene loro proposto. Pochi mesi dopo pubblicano The Stooges, un album prodotto da John Cale che comprende anche il brano 1969, No fun, che verrà ripreso, molti anni dopo, dai Sex Pistols. Le mutate condizioni economiche e la maggior popolarità incideranno negativamente sul difficile equilibrio della band che, dopo la registrazione del secondo album Fun house, arriverà sull’orlo dello scioglimento. Più per esigenze contrattuali che per reale convinzione gli Stooges tireranno avanti perdendo per strada Dave Alexander e risistemando la formazione a quattro con l’arrivo di James Williamson ex chitarrista degli Chosen Few. Alla rottura definitiva si arriverà nel 1974, dopo un concerto al Michigan Palace di Detroit che verrà registrato e fornirà il materiale per la realizzazione nel 1976 dell’album live postumo Metallic KO. (Gianni Lucini) |
| sabato 28 settembre 1968 | |
| domenica 29 settembre 1968 | |
| lunedì 30 settembre 1968 | |
| Sciopero del personale dell’ENPAS per la riforma del sistema mutualistico in favore degli statali | |
| martedì 1 ottobre 1968 | Ad Atene sequestrata la rivista “Der Spiegel” per un articolo : “Anatomia di una dittatura” |
| A Bologna gli studenti tentano di ostacolare l’inaugurazione del Congresso di Medicina del Lavoro: scontri con la polizia | |
| mercoledì 2 ottobre 1968 | A Città del Messico manifestazione Studentesca per boicottare i Giochi Olimpici. La polizia e l’esercito sparano sui manifestanti con le mitragliatrici provocando centinaia di morti in Piazza delle Tre Culture. E’ il massacro di Tlatelolco. Viene gravemente ferita anche la giornalista italiana Oriana Fallaci. |
| giovedì 3 ottobre 1968 | A Roma giovani del Movimento Studentesco manifestano contro la polizia alla marcia del lavoro indetta al Colosseo |
| Nel cuore della notte, un gruppo di cospiratori militari agli ordini del Generale Juan Velasco Alvarado, appoggiato da trenta carri armati, occupa il Palazzo Presidenziale, cattura il Presidente della Repubblica, Fernando Belaunde Terry, e con la forza lo imbarca su un aereo diretto a Buenos Aires. Per il Presidente del Perù, eletto democraticamente nel 1963, inizia un esilio che avrà una durata di 12 anni. Si tratta del ventisettesimo colpo di stato verificatosi nel XX secolo. Il primo proclama del Governo Rivoluzionario delle Forze Armate, capeggiato dallo stesso Juan Velasco, cerca di giustificare il golpe accusando il governo di Belaunde della corruzione morale del Paese, che è giunta a livelli di tale gravità da non potersene prevedere le conseguenze. Sul piano ideologico i golpisti sostengono che c’è bisogno di trasformare l’organizzazione dello Stato, le strutture sociali, economiche e culturali; di mantenere un deciso atteggiamento nazionalistico e una ferma difesa della sovranità; di ristabilire pienamente il principio dell’autorità, il rispetto e l’osservanza della legge, il predominio della giustizia e della moralità in tutti i campi dell’attività nazionale. Si aggiunge altresì, da parte dei militari, che il nuovo governo dovrà rispettare i trattati internazionali, mantenere fede ai principi della tradizione cristiana e occidentale e inoltre incentivare l’investimento estero qualora gli stranieri siano disposti a rispettare gli interessi e le leggi peruviane. |
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| Ad Amsterdam una trentina di studenti occupano il Consolato del Messico per solidarietà con gli studenti messicani | |
| venerdì 4 ottobre 1968 | ALisbona la polizia carica i giovani che chiedono libertà nell’anniversario della fondazione della Repubblica |
| Il nuovo governo militare peruviano di Juan Velasco dichiara nulli i contratti sottoscritti dal precedente Governo con la International Petroleum Company. Un problema che i politici civili peruviani non erano stati capaci di affrontare durante un’intera generazione viene, così, liquidato in pochi giorni dall’avvento al potere dei militari. | |
| sabato 5 ottobre 1968 | Those were the days, un valzer lento interpretato dalla sconosciuta Mary Hopkin arriva la primo posto della classifica britannica dei dischi più venduti detronizzando addirittura Hey Jude dei Beatles. La notizia fa sensazione ma lascia del tutto indifferenti quattro baronetti di Liverpool che guardano con interesse il successo della bionda diciottenne. Come mai? Tutto comincia qualche tempo prima quando i Beatles danno vita alla Apple, un’etichetta discografica di loro proprietà. Nello stesso periodo la timida Mary Hopkin partecipa al programma televisivo “Opportunity knocks”. Qui viene notata dalla modella Twiggy, una delle protagoniste di quegli anni, che la presenta a Paul McCartney. L’aria fragile e romantica della ragazza e la sua voce esile colpiscono il Beatle che la scrittura per la Apple intenzionato a farne una sorta di icona del pop neoromantico. Nonostante gli sforzi però il team di autori della casa discografica fatica a comporre una canzone che abbia le caratteristiche richieste. Il debutto discografico di Mary viene rinviato finché lo stesso McCartney s’imbatte in Those were the days, un valzer lento scritto da Ruskin che sembra fatto apposta per la ragazza. Tutti e quattro i componenti del gruppo più significativo della rivoluzione del beat lavorano alla produzione del disco. I risultati vanno al di là di ogni previsione. La canzone scalza dal vertice della classifica britannica gli stessi Beatles e vende più di otto milioni di dischi in tutto il mondo. L’exploit non avrà seguito. Nonostante il buon successo di un paio di singoli successivi la ragazza finirà per allontanarsi dai clamori del pop. La sua voce suggestiva percorrerà strade nuove e originali come la realizzazione di un album interamente cantato in gallese nel 1979 e la formazione nel 1984 degli Oasis (nulla a che vedere con la pop band omonima dei fratelli Gallagher) con Peter Skellern e Julian Lloyd Webber, fratello del compositore Andrew Lloyd Webber. (Gianni Lucini) |
| La polizia reagisce violentemente a una marcia organizzata a sostegno dei diritti civili organizzata a Derry, nell’Irlanda del Nord. Gli scontri vengono filmati e in seguito trasmessi da numerose emittenti suscitando profonda impressione nel mondo, ma in particolare tra la popolazione cattolica irlandese. Questo evento è considerato da molti come l’inizio del conflitto che insanguinerà l’Irlanda del Nord. | |
| domenica 6 ottobre 1968 | A Milano dimostrazioni studentesche di solidarietà per gli eventi messicani |
| lunedì 7 ottobre 1968 | Approvato a scrutinio segreto al Senato un articolo che propone l’amnistia per i reati commessi nelle manifestazioni politiche |
| martedì 8 ottobre 1968 | A Roma manifestazione presso la ambasciata messicana per esprimere solidarietà agli universitari in lotta in Messico |
| Accordo fra Confindustria e Sindacati sul trattamento di disoccupazione | |
| mercoledì 9 ottobre 1968 | A Roma si svolge una imponente manifestazione per ricordare Ernesto Che Guevara ad un anno dalla morte. Nei pressi dell’ambasciata americana la polizia interviene in forze disperdendo il corteo, in serata verranno fermati 10 studenti universitari romani, accusati di essere in possesso di bottiglie incendiarie e armi improprie. |
| Viene fondato il “Derry Citizens Action Committee” guidato da John Hume. Si tratta di un’organizzazione che ne riunisce cinque in precedenza distinte: la contestazione si estende e si organizza. | |
| giovedì 10 ottobre 1968 | |
| venerdì 11 ottobre 1968 | A Panama colpo di stato dei militari |
| sabato 12 ottobre 1968 | A Genova e Pavia cortei studenteschi |
| Mentre il vento della contestazione soffia forte su tutto l’occidente il 12 ottobre 1968 a Città del Messico si aprono i Giochi Olimpici. C’è già chi li chiama le “Olimpiadi di sangue” perché la polizia e l’esercito hanno sparato sugli studenti disarmati che manifestavano in Piazza delle Tre Culture provocando decine di morti. Nonostante le richieste di annullamento o di spostamento dei giochi, alla fine non se n’è fatto niente. Con l’inizio della gare si pensa che la fase più critica sia ormai superata, ma non è così. Nel campus che ospita la squadra statunitense si possono ascoltare canzoni che non troppo in sintonia con l’ufficialità del momento, a partire dalla ormai famosa reinterpretazione acida dell’inno statunitense di Jimi Hendrix. Il bello deve ancora venire. (Gianni Lucini) | |
| domenica 13 ottobre 1968 | |
| lunedì 14 ottobre 1968 | A Pisa sciopero negli Stabilimenti Saint-Gobain e Vis a seguito del collocamento in cassa integrazione di 300 operai e 80 impiegati |
| martedì 15 ottobre 1968 | Il Preside del Liceo “Plinio Seniore” di Roma proibisce l’ingresso in aula agli studenti “capelloni” |
| Accordo tra Governo e Sindacati sulle modifiche alla legge sull’occupazione: lo Stato si assumerà gli oneri della cassa integrazione guadagni | |
| Due componenti degli Who, il batterista Keith Moon e il bassista John Entwistle, sono nell’aula magna della Surrey University. Anonimi e confusi tra il pubblico stanno assistendo a un concerto dei New Yardbirds, la band formata dopo lo scioglimento degli Yardbirds dal chitarrista Jimmy Page e dal bassista John Paul Jones con il cantante Robert Plant e il batterista John Henry “Bonzo” Bonham, entrambi provenienti dai Band of Joy. I due componenti degli Who, amici del manager del gruppo Peter Grant, non sembrano particolarmente convinti da quanto accade sul palco. L’esibizione nonostante abbia scatenato l’entusiasmo del pubblico li lascia perplessi. Fanno notare a Grant come il gruppo di Page, salito sul palco senza particolare entusiasmo, si sia poi progressivamente sgonfiato fino a dare l’impressione di aver fretta di chiudere. Quando vanno nei camerini a salutare i musicisti ne parlano con lo stesso Page che non ha alcuna difficoltà ad ammettere che l’impressione è quella giusta. Non cerca giustificazioni. Attribuisce la brutta esibizione soprattutto alla stanchezza per un repertorio, quello dei vecchi Yardbirds, che non soddisfa più le loro esigenze artistiche, ma che deve essere eseguito per esigenze contrattuali. «Abbiamo pronto un nuovo repertorio, un buon numero di nuovi pezzi e stiamo ancora cercando un nome per la band. Vogliamo cambiare, abbiamo bisogno di cambiare… cambieremo», dice il chitarrista. Il clima è disteso e rilassato perciò sia Moon che Entwistle iniziano a fare battute con i ragazzi del gruppo sul concerto. In particolare il batterista degli Who ridendo dice «Going down like a lead Zeppelin» (Siete andati giù come uno Zeppelin di piombo). Il riferimento al nome dei famosi dirigibili tedeschi colpisce Jimmy Page che ammicca alla battuta, ma si fissa bene in mente la frase. Qualche giorno dopo le ultime due parole ispireranno il nuovo nome del gruppo. Tolta la “a” di “Lead”, i New Yardbirds diventeranno così i Led Zeppelin, uno dei grandi gruppi di culto della storia del rock destinato a entrare nella leggenda. Gli storici musicali li indicheranno come gli artefici della vera svolta post-Beatles, originali creatori di una miscela di blues elettrico e rock ad altissimo volume capace di recuperare la carica eversiva di un genere che iniziava a spegnersi. (Gianni Lucini) | |
| mercoledì 16 ottobre 1968 | Finale dei 200 metri maschili alle Olimpiadi di Città del Messico. Ordine d’arrivo: Tommie Smith (USA) in 19″.83 nuovo record del mondo, secondo Peter Norman (Aus) in 20″.06, terzo l’altro americano John Carlos in 20″.10. Durante la premiazione Tommy “Jet” Smith e John Carlos, entrambi statunitensi ed entrambi neri, occupano il primo e terzo scalino del podio. Smith ha appena demolito il primato mondiale. Entrambi sono senza scarpe ed indossano calze nere, considerate “calze da ruffiano” nei ghetti. Quando gli altoparlanti dello stadio iniziano a diffondere le note dell’inno nazionale degli Stati Uniti Smith e Carlos reclinano la testa e alzano una mano chiusa a pugno e guantata di nero. Restano così per tutta la durata dell’inno. Spiegano poi che il loro gesto è un segno di ribellione. Dice Smith che «Nella vita ci sono cose più grandi dei record e delle medaglie» e Carlos aggiunge «Siamo stufi di essere cavalli da parata alle Olimpiadi e carne da cannone in Vietnam». I dirigenti statunitensi non apprezzano il gesto e li cacciano, ma il loro non resta un gesto isolato. Molti altri atleti di colore si schierano al loro fianco. Jim Hines, che nei 100 metri va sotto il limite dei 10”, non accetta di essere premiato dal Presidente del Comitato Olimpico Internazionale, mentre il nuovo recordman nel salto in lungo, Bob Beamon, si presenta sul podio scalzo e senza tuta. |
| giovedì 17 ottobre 1968 | |
| venerdì 18 ottobre 1968 | Disordini al Liceo Mamiani di Roma |
| sabato 19 ottobre 1968 | |
| domenica 20 ottobre 1968 | A Porto Marghera, 106 operai del Petrolchimico ricevono denunce in relazione agli scioperi e ai blocchi stradali dell’estate |
| lunedì 21 ottobre 1968 | A Messina occupata la Facoltà di Lettere |
| martedì 22 ottobre 1968 | |
| mercoledì 23 ottobre 1968 | |
| giovedì 24 ottobre 1968 | A Londra gli studenti occupano la Facoltà di Economia |
| venerdì 25 ottobre 1968 | Marcia per il Vietnam a Londra: in corteo 50000 persone |
| sabato 26 ottobre 1968 | |
| domenica 27 ottobre 1968 | |
| lunedì 28 ottobre 1968 | |
| martedì 29 ottobre 1968 | |
| mercoledì 30 ottobre 1968 | Cariche della polizia contro gli studenti a Palermo |
| giovedì 31 ottobre 1968 | Gli MC5, uno dei gruppi più politicizzati ed eversivi del rock statunitense, tengono un concerto a Detroit che segna per sempre la loro storia. Il materiale registrato nel corso dell’esibizione verrà pubblicato nel loro primo, splendido e insuperato album Kick out the jams, destinato a farli uscire dall’anonimato, ma anche a rappresentare l’avvio di un lungo calvario costellato da prevaricazioni e aperte persecuzioni politiche. La loro storia inizia nel 1967 quando nella città industriale di Detroit, dove c’è un movimento operaio organizzato e strutturato, la protesta giovanile tende a superare il semplice pacifismo e l’avversione alla guerra del Vietnam per mettere in discussione la società in cui vive. Gli obiettivi e il quadro di riferimento portano i giovani politicizzati della “città dei motori” a muoversi in una dimensione molto diversa da quella degli ingenui e folcloristici hippies della California. In quel periodo, infatti, il movimento studentesco di Chicago tenta di saldarsi a pezzi di classe operaia e di proletariato urbano bianco e nero su parole d’ordine che vanno oltre il semplice rifiuto della guerra e la resistenza passiva. In questo laboratorio nasce il White Panthers Party, un’organizzazione politica d’estrema sinistra che si dichiara guevariana e, nonostante le inevitabili ingenuità, marxista e apertamente anticapitalista. Uno dei suoi dirigenti, John Sinclair, intuisce che il rock è il mezzo di comunicazione più immediato per parlare alle nuove generazioni e affida il compito di diffondere il messaggio politico del movimento a un gruppo musicale: gli MC5, una sigla che significa Motor City Five (i cinque della città dei motori). La band è formata dal cantante Rob Tyner, dal bassista Michael Davis, dal batterista Dennis Thompson e dai chitarristi Fred “Sonic” Smith e Wayne Kramer. Sulle ali di un rock violentissimo i cinque portano in tutti gli Stati Uniti il messaggio antagonista delle “pantere bianche”. Il successo è tale che, all’inizio del 1969, la Elektra Records pubblica il loro primo album, Kick out the jams, registrato dal vivo, appunto, nel concerto di Detroit del 31 ottobre 1968. All’apice della popolarità diffondono idee di rivolta e fanno a pezzi sul palco la bandiera a stelle e strisce, ma la loro azione non finisce lì. Ogni concerto diventa un’occasione per reclutare nuovi aderenti al movimento che nato come un’esperienza locale, rischia di espandersi a macchia d’olio in tutti gli States. La reazione non si fa attendere. Contro il gruppo parte una campagna di stampa senza paragoni, mentre l’FBI mette sotto stretto controllo i cinque musicisti. Vengono diffuse foto che li riprendono in atteggiamenti intimi con le loro compagne, si raccolgono petizioni e, soprattutto, si chiede all’Elektra di ritirare dal mercato l’album, ritenuto indecente e offensivo. La casa discografica per qualche tempo tiene duro, anche perché il disco vende bene, ma poi è costretta a cedere alle pressioni. Il 16 aprile 1969 licenzia il gruppo e ritira l’album. È la fine. Mentre il White Panthers Party è bersagliato da più parti, la polizia “trova” addosso a Sinclair due sigarette di marijuana che gli costano una condanna a ben cinque anni di carcere. Due anni dopo John Lennon scriverà sulla vicenda il brano John Sinclair. Nel 1970 gli MC5 tentano invano di continuare “ammorbidendo i toni” con un paio di album di scarso significato. Di loro non si parla più fino al 17 settembre 1991, quando l’ex cantante Rob Tyner muore d’infarto a Detroit e un gruppo imponente di vecchi militanti delle Pantere Bianche lo accompagna nell’ultimo viaggio. I giornali riparlano della storia del gruppo. Nel suo testamento chiede che la T-shirt indossata nei concerti degli MC5 venga seppellita con lui. L’emozione per le vicende della band si trasforma in un’occasione d’oro per il music business. Un mese dopo la sua morte l’album maledetto, Kick out the jams, viene ripubblicato in CD con la stessa copertina di quello ritirato dal mercato. Son passati vent’anni e, cessata la pericolosità sociale del loro messaggio, gli MC5 diventano un business per gli stessi che avevano deciso di condannarli all’oblio. Tre anni dopo ci sarà una nuova ondata d’affari sulla loro pelle quando, il 4 novembre 1994, morirà anche il chitarrista Fred “Sonic” Smith, divenuto collaboratore, consigliere e marito di Patti Smith. All’alba del duemila i sopravvissuti tenteranno di rimettere insieme la band per una serie di concerti sull’onda della nostalgia. (Gianni Lucini) |
| A Roma cortei, assemblee e comizi per la pace e la libertà nel Vietnam | |
| venerdì 1 novembre 1968 | Muore Papandreu |
| sabato 2 novembre 1968 | Vietata a Bolzano una manifestazione studentesca |
| domenica 3 novembre 1968 | Ad Atene i funerali di Papandreu trasformati in una grande protesta antifascista |
| Biella: una devastante alluvione colpisce il Piemonte e in particolare la zona di Biella, causando oltre cento morti | |
| lunedì 4 novembre 1968 | Sciopero generale in tutte le scuole di Palermo |
| martedì 5 novembre 1968 | Contro il sabotaggio delle trattative per la pace in Vietnam da parte degli americani, manifestazione a Roma |
| mercoledì 6 novembre 1968 | Cortei studenteschi a Bari e a Pistoia |
| Eletto Richard Nixon alla Casa Bianca battendo il democratico Hubert Horatio Humphrey. I repubblicani tornano alla casa bianca dopo dieci anni di dominio democratico. | |
| Joe Cocker arriva al vertice della classifica dei dischi più venduti in Gran Bretagna con With a little help from my friends una versione “sporca” in chiave blues di un famoso brano dei Beatles. Il ventiquattrenne “leone di Sheffield” smentisce così in un colpo solo la Decca, la sua prima casa discografica che non aveva creduto in lui, e i suoi molti detrattori, convinti che il ragazzo fosse più bravo a scolar bottiglie che a cantare. Due elementi ne aiutano l’exploit. Il primo è l’aria differente che si respira sulla scena rock britannica ormai decisamente orientata verso un blues “pesante” e “psichedelico”, dopo la sbornia delle allegre ballate rockeggianti. L’altro si chiama Chris Stainton, un eclettico musicista e arrangiatore che è riuscito a ricostruire il morale del buon Joe, la cui natura operaia era stata ferita a morte quando la Decca l’aveva licenziato. Che la strada fosse quella giusta lo si era capito qualche mese prima quando il singolo Marjorine, il primo per la Cube, la sua nuova casa discografica aveva fatto una breve e timida apparizione nelle ultime posizioni delle classifiche di vendita. Con With a little help from my friends inizia la lunga avventura di Cocker sulla scena rock internazionale. La sua vocalità è dichiaratamente antagonista dei generi alla moda. Lui stesso dichiarerà successivamente di essere stato «attratto dal blues perché mi sembrava fosse una musica onesta, incontaminata, la cui purezza contrastava enormemente con il pop inglese allora in voga». In questa ricerca si ispira al genio musicale di Ray Charles, cui ruba la capacità di legare il modo di cantare dei bluesmen a melodie conosciute, trasfigurandole. Come accade proprio nella sua versione di With a little help from my friends cui danno nerbo i ruggiti ispirati alle urla roche degli shouters del Delta del Mississippi. La sua strada è appena all’inizio. L’anno dopo la partecipazione al Festival di Woodstock lo farà entrare per sempre nella leggenda. (Gianni Lucini) | |
| Metalmeccanici: rotte le trattative sulle lavorazioni nocive tra sindacati e Confindustria. Scioperi e manifestazioni a Pordenone, Udine, Napoli e Ancona | |
| giovedì 7 novembre 1968 | Gli studenti medi in lotta a Palermo, Venezia, Roma , Bologna e Napoli |
| A Roma, inizia una serie di attentati contro i distributori di benzina, i cui autori sono militanti di destra, vicini ad Avanguardia nazionale | |
| venerdì 8 novembre 1968 | Fabbrico: denunciati 35 operai e studenti per aver partecipato alla lotta in difesa del proprio circolo del cinema e contro la cultura borghese. |
| sabato 9 novembre 1968 | Brutale repressione della polizia contro gli studenti a Potenza |
| Gli studenti a Palermo bloccano un concorso ippico: brutale intervento della polizia | |
| Per la prima volta nella breve storia discografica italiana un brano interpretato da un gruppo greco arriva al vertice della classifica dei singoli. È Rain and tears degli Aphrodite’s Child, un trio formato dal tastierista Evanghelos Papathanassiou, dal bassista Lucas Sideras e dal cantante e chitarrista Demis Roussos. La band nasce in quel di Parigi, città nella quale avrà per molto tempo la sua sede operativa. Nati formalmente nel 1968 trovano rapidamente un contratto discografico e in pochi mesi,passano dall’anonimato alla notorietà mondiale. Dopo un primo disco passato quasi inosservato dal titolo I want to live, infatti, centrano con Rain and tears il grande successo internazionale. La canzone, ricca di echi mediterranei e giocata sulla particolare vocalità di Demis Roussos, deve gran parte della sua efficacia all’arrangiamento di Papathanassiou, che attinge a piene mani al “Canone” dell’organista tedesco Johann Pachelbel. L’avventura della band continuerà per un paio d’anni con grandi successi, ma finirà per interrompersi a causa delle divergenti opinioni musicali dei componenti. Dopo lo scioglimento Demis Roussos continuerà come cantante solista sulla strada del pop raffinato con ottimi risultati, mentre Papathanassiou inizierà a percorrere le vie della ricerca strumentale con il nome di Vangelis e diventerà uno dei principali autori di colonne sonore del Novecento. Meno fortuna avrà il bassista Lucas Sideras. Dopo un primo pubblicizzatissimo album le sue tracce si confonderanno con quelle di migliaia di altri buoni musicisti di quel periodo. (Gianni Lucini) | |
| domenica 10 novembre 1968 | Alla Camera si discute sulle pensioni |
| lunedì 11 novembre 1968 | Celere e fascisti assaltano una scuola occupata dagli studenti a Bologna. |
| A Roma viene occupata la facoltà di Magistero, rimarrà occupata per circa due mesi | |
| martedì 12 novembre 1968 | Scioperi a Firenze e a Bari per il diritto di assemblea |
| Nasce a Roma l’ANDS | |
| Il vasto movimento per i diritti civili nell’Irlanda del Nord ottiene risultati: il Primo Ministro Terence O’Neill fa approvare un programma in cinque punti che viene incontro alle richieste della “Civil Rights Association”. | |
| Centinaia di cittadini di Fabbrico a Roma per continuare la protesta in difesa del Circolo del cinema | |
| mercoledì 13 novembre 1968 | Milioni di lavoratori in sciopero generale per le pensioni |
| giovedì 14 novembre 1968 | Sotto la pressione studentesca il governo è costretto a riconoscere il diritto di assemblea in un disegno di legge |
| A Reggio Emilia, i militanti di Avanguardia nazionale, Paolo Pecoriello e Graziano Zannoni, incendiano la sede della libreria ‘Rinascita’. | |
| Eccezionale solidarietà di Comuni e Province a favore dei lavoratori in lotta all’Eridania di Padova | |
| venerdì 15 novembre 1968 | |
| sabato 16 novembre 1968 | |
| domenica 17 novembre 1968 | Un milione di statali in lotta in tutta Italia |
| lunedì 18 novembre 1968 | Iniziative e manifestazioni in varie città italiane per protestare contro la condanna a morte di Panagulis in Grecia |
| Dimissionario il Governo Leone | |
| martedì 19 novembre 1968 | A Roma, una manifestazione di protesta contro la condanna a morte di Panagulis dinanzi l’Ambasciata greca è stroncata dal duro intervento delle forze di polizia, che provoca 20 feriti: fra essi, un giornalista e un parlamentare comunista. |
| Sospesi 150 studenti al Magistero di Pisa per avere partecipato allo sciopero per le pensioni | |
| Negli anni Sessanta il Royal Variety Show è uno dei più importanti appuntamenti per la nobiltà britannica. Si tratta di uno spettacolo musicale di beneficenza che si svolge a Londra, cui prende parte l’intera famiglia reale, con la regina in prima fila. Il programma è, ogni anno, arricchito dalla presenza di ospiti illustri e di fama internazionale. Si privilegiano, ovviamente, gli interpreti britannici, ma non si disdegna di invitare qualche star straniera di successo. Nell’edizione del 1968, che si svolge il 19 novembre, il ruolo di ospite speciale spetta alle Supremes, il trio di punta della Motown, guidato da una Diana Ross che molti danno ormai sul piede di partenza, pronta a debuttare come solista. Il gruppo ha alle spalle un quadriennio di successi con oltre quaranta milioni di dischi venduti in tutto il mondo e non si fa certo mettere in soggezione dall’idea di cantare davanti alla regina d’Inghilterra. Diana Ross, Mary Wilson e l’ultima arrivata Cindy Birdsong, che da un anno ha preso il posto di Florence Ballard, sono “vecchie volpi” (non in senso anagrafico) del palcoscenico. Il concerto procede quindi su binari tranquilli di fronte a un pubblico ordinato come si conviene quando è presente la famiglia reale al gran completo. Verso la fine, però, le due compagne fanno un passo indietro e lasciano Diana Ross sola davanti al microfono, mentre la musica si ferma. La cantante inizia a parlare: «Non ho molte occasioni di parlare a persone potenti come chi mi sta davanti oggi. Io, come vedete, sono nera, mentre voi siete bianchi. Io canto e voi mi ascoltate, poi quando tutto è finito ce ne andiamo insieme dalla sala. Questo non succede sempre. Ci sono posti nel mondo, compreso alcuni stati del mio paese, gli Stati Uniti, dove neri e bianchi non hanno gli stessi diritti, non possono neanche uscire dalla stessa porta. Vorrei che ci pensaste quando tornate nelle vostre case». Mentre la Ross si allinea alle sue compagne nella sala cala un silenzio imbarazzato. Qualcuno, dalle ultime file batte timidamente le mani, altri lo seguono. In breve tutta la platea, compresi i membri della famiglia reale, si alza in piedi e prolunga per due minuti l’applauso. Diana Ross ringrazia e annuncia il brano seguente. (Gianni Lucini) | |
| Si estende la lotta studentesca per il diritto di assemblea e di studio | |
| mercoledì 20 novembre 1968 | Dopo un’imponente manifestazione studentesca a Parma, il Provveditore costretto a concedere il diritto di assemblea generale negli istituti |
| giovedì 21 novembre 1968 | Sospeso lo sciopero studentesco in Messico |
| venerdì 22 novembre 1968 | Grande manifestazione studentesca a Torino per la libertà di assemblea |
| Primo bacio interrazziale nella storia della televisione negli USA, in un episodio di Star Trek | |
| sabato 23 novembre 1968 | A Siena denunciate 105 operaie che avevano occupato la fabbrica per difendere il posto di lavoro |
| domenica 24 novembre 1968 | |
| lunedì 25 novembre 1968 | In una circolare il ministro della Pubblica Istruzione stabilisce che saranno i presidi a controllare che le assemblee si svolgano nella norma |
| martedì 26 novembre 1968 | Alla Facoltà di Lettere a Roma assemblea unitaria docenti-studenti contro la riforma |
| All’Aeternum di Roma respinti dalle 100 operaie della fabbrica e da gruppi di studenti e operai 1000 celerini inviati per liberare la fabbrica occupata | |
| Alla Royal Albert Hall di Londra sono migliaia i ragazzi che con le lacrime agli occhi violano la sacralità dell’inno nazionale britannico per salutare l’ultimo concerto del loro gruppo preferito. I destinatari di tanto affetto sono i Cream, una band formata dal chitarrista Eric Clapton, dal bassista Jack Bruce e dal batterista Ginger Baker che fin dall’inizio si mette in evidenza per la sua carica rinnovatrice. Il gruppo scardina le regole di un codice non scritto che costringe i brani a non superare la durata di tre, quattro minuti, con brevi improvvisazioni confinate all’interno di rapidi break solistici. Il limite è dettato dalle leggi dell’industria discografica, scettica nei confronti degli album di lunga durata e più incline a privilegiare il disco a 45 giri di rapido consumo e di minor costo. I Cream rovesciano completamente la struttura, dilatando all’infinito i brani e lasciando ciascun componente libero di esprimere, senza cronometro, creatività e abilità strumentale. Con Jimi Hendrix e pochi altri diventano una sorta di pilastro musicale della controcultura psichedelica tanto che per la copertina del loro secondo album Disraeli gears scomodano Martin Sharp, uno degli illustratori della rivista underground “Oz”. Quando si accorgono che la loro carica innovativa si sta esaurendo rifiutano di diventare delle “icone viventi” e di ripetersi all’infinito. Annunciano con molto anticipo il loro scioglimento e organizzano un concerto d’addio per salutare il pubblico. Il 26 novembre 1968 la sala della Royal Albert Hall è testimone di un commosso e appassionato atto d’amore del pubblico nei confronti del gruppo. Al termine dell’esibizione le ragazze e i ragazzi presenti si alzano in piedi e intonano con le gole strette dal magone l’inno nazionale inglese God save the Queen, (Dio salvi la Regina), trasformato in God save the Cream. L’intero concerto viene filmato da Tony Palmer nel suo film “Goodbye Cream”. Pur commossi, i soli a non prendersi sul serio restano i tre musicisti tanto che Jack Bruce qualche anno dopo così descriverà l’epopea del gruppo: «I Cream? Abbiamo fatto qualche bella suonata insieme, abbiamo guadagnato un po’ di soldi e poi… abbiamo chiuso. Tutto qui». (Gianni Lucini) | |
| Manifestazioni contro l’assemblea truffa a Urbino,Terni, Mantova, Firenze e Milano | |
| mercoledì 27 novembre 1968 | Sulla questione delle “zone salariali” isolata la Confindustria : nelle aziende statali abolite le zone |
| giovedì 28 novembre 1968 | 15000 studenti medi ed universitari in piazza a Milano |
| 60000 metallurgici in corteo a Genova | |
| venerdì 29 novembre 1968 | Giornata di solidarietà per il Vietnam in tutta Italia |
| A Milano, sono sgomberati i licei Einstein e Beccaria. 10.000 studenti medi protestano nel centro città. E’ occupato l’ex hotel Commercio, in piazza Duomo, che diverrà un importante punto di riferimento del movimento | |
| A Roma elementi di Avanguardia Nazionale lanciano bottiglie incendiarie all’interno dl Liceo Mamiani. | |
| sabato 30 novembre 1968 | Agitazione all’Isolotto di Don Mazzi a Firenze per le intransigenze vaticane verso la contestazione cattolica |
| Imponente movimento in tutte le scuole d’Italia contro la circolare-truffa del governo | |
| domenica 1 dicembre 1968 | A Catania gli universitari occupano la Facoltà di Legge |
| A Perugia bomba fascista contro la facoltà di Lettere | |
| Sciopero alla Pirelli Bicocca di Milano | |
| lunedì 2 dicembre 1968 | Durante uno sciopero di braccianti la polizia spara ad Avola, uccidendo due contadini e ferendone oltre 80. |
| Manifestazione di protesta a Roma durante la notte | |
| Sciopero degli studenti medi a Roma per il diritto di assemblea | |
| martedì 3 dicembre 1968 | In Sicilia sciopero generale unitario |
| A Milano fermi tutti gli stabilimenti del gruppo Pirelli | |
| Alberto Ronchey subentra a Giulio De Benedetti alla direzione del quotidiano torinese La Stampa. | |
| Durante una manifestazione studentesca a San Francisco duri scontri con la polizia: 32 arresti | |
| In tutta Italia si estende un movimento unitario di lotta di operai, contadini e studenti. A Salerno inizia il “Sessantotto salernitano” con l’occupazione della facoltà universitaria di Magistero. La protesta della Facoltà di Magistero viene appoggiata anche dai “coinquilini” del plesso di Piazza Malta. Vi è dunque un’immediata congiunzione tra protesta scolastica e protesta sociale. A Roma sfilano 30.000 studenti medi. Alla protesta contro l’assetto scolastico si somma quella contro la polizia, che il giorno prima, ad Avola, Sicilia, ha aperto il fuoco contro una manifestazione di braccianti uccidendone due. | |
| mercoledì 4 dicembre 1968 | Esce in edicola la prima copia di “Avvenire”, al prezzo di 60 lire. Ne è direttore Leonardo Valente. In prima pagina, accanto al titolo “Adesso l’accordo è stato firmato. Perché i morti?”, che richiama l’attenzione sull’accordo raggiunto ad Avola tra sindacati e Confagricoltura, vi è una foto notizia sovrastata dal titolo “Longarone ricorda con rabbia”, per commemorare il quinto anniversario della tragedia del Vajont. Un taglio basso annuncia “Tre ondate di bombardieri sulla Giordania: 14 morti”. |
| A Firenze 70000 in piazza | |
| Migliaia di studenti manifestano a Roma | |
| A Genova bloccata l’Università | |
| Una delegazione dell’UDI si reca dal ministro per protestare contro l’eccidio di Avola | |
| 30000 studenti manifestano a Madrid | |
| Esce in edicola la prima copia di “Avvenire”, al prezzo di 60 lire. Ne è direttore Leonardo Valente. In prima pagina, accanto al titolo “Adesso l’accordo è stato firmato. Perché i morti?”, che richiama l’attenzione sull’accordo raggiunto ad Avola tra sindacati e Confagricoltura, vi è una foto notizia sovrastata dal titolo “Longarone ricorda con rabbia”, per commemorare il quinto anniversario della tragedia del Vajont. Un taglio basso annuncia “Tre ondate di bombardieri sulla Giordania: 14 morti”. | |
| Un milione e mezzo di lavoratori aderiscono allo sciopero unitario | |
| giovedì 5 dicembre 1968 | A Catania grande vittoria di 70000 lavoratori: ridotto a 7 ore l’orario giornaliero di lavoro |
| A Copenaghen manifestazione studentesca di solidarietà per gli avvenimenti di Avola | |
| Cinque mesi dopo la data annunciata, il 5 dicembre 1968 viene finalmente pubblicato l’album Beggar’s banquet dei Rolling Stones. Molte sono le ragioni di questo ritardo, la prima è che il 1968 è un anno speciale per i giovani di tutto il mondo e gli Stones sono profondamente immersi nella grande fiammata che tenta di incendiare le vecchie istituzioni della società borghese. I cinque ragazzi, che hanno visto la loro Jumpin’ Jack flash volare sulle barricate del maggio francese, sono affascinati dalla voglia della loro generazione di prendere in mano il proprio destino. La loro attività musicale si mescola in modo non occasionale con l’impegno politico e sociale come dimostra il fatto che le sedute di registrazione del brano Simpathy for the devil vengano riprese da Jean-Luc Godard e montate, con vari commenti politici, nel lungometraggio “One plus one”. L’album non può che attingere a piene mani la sua ispirazione da questo clima. Il brano più significativo, Street fighting man, sembra un omaggio esplicito ai giovani scesi in piazza e alle barricate del maggio francese e suscita più di una perplessità nei distributori britannici che ne temono il sequestro per incitamento alla violenza. C’è poi una seconda ragione per il ritardo nell’uscita ufficiale del disco: il lungo braccio di ferro tra la band, i responsabili commerciali e i distributori del disco per l’immagine di copertina. Gli Stones hanno tentato fino all’ultimo di pubblicare l’immagine del muro di una latrina e si sono arresi soltanto dopo una lunga serie di diffide legali. Superati tutti gli scogli il 5 dicembre viene dunque presentato ufficialmente il disco. La società di distribuzione ha imposto ai Rolling Stones una conferenza stampa tradizionale, seguita da un rinfresco. Mick Jagger e compagni, però, non si fanno scappare l’occasione. Durante il rinfresco polemizzano con alcuni giornalisti. Dalle polemiche verbali si passa ai fatti fino a degenerare in una vera e propria battaglia con lancio di cibi sugli invitati. La vivacità del momento è resa in modo perfetto dall’album che verrà considerato negli anni successivi da quasi tutti i critici come il migliore degli Stones negli anni Sessanta e uno dei dischi più belli in assoluto tra i tanti prodotti dalla band. Ancora oggi Beggar’s banquet mantiene una sorprendente freschezza e raccoglie gli umori e i fermenti creativi di un anno che ha lasciato segni profondi nella società e nella cultura dei paesi dell’occidente. (Gianni Lucini) | |
| Grandi lotte studentesche in Spagna, Portogallo e Stati Uniti | |
| venerdì 6 dicembre 1968 | A Livorno centinaia di lavoratori e studenti accolgono i sindacalisti della Repubblica Democratica Nordvietnamita |
| A Frosinone 70 operaie intossicate in fabbrica dall’acetone | |
| A Genova la polizia carica gli studenti medi in sciopero | |
| sabato 7 dicembre 1968 | A Lecce l’Università aperta ai braccianti e agli operai |
| La sera del 7 dicembre 1968 a Milano è prevista la tradizionale “prima” che apre la stagione lirica del Teatro della Scala. Da anni la borghesia milanese ha trasformato questa occasione in un evento di grande mondanità in cui fare sfoggio di ricchezza ed eleganza. Il clima che si respira in città, però, è diverso dal solito. Nelle scuole si vive un periodo di grande fermento con una lunga serie di assemblee e di occupazioni. Sono gli universitari i più attivi in un movimento che, malgrado le contraddizioni, sta abbandonando l’aspetto un po’ folcloristico di contrapposizione generazionale per assumere sempre più i caratteri di un aperto rifiuto del sistema. Gli studenti, senza grande clamore, si sono dati appuntamento proprio nella Piazza della Scala con un passaparola che non è sfuggito alle autorità preposte a garantire l’ordine costituito. Per “prevenire incidenti” nel pomeriggio la polizia ha iniziato a presidiare la piazza con discrezione, anche se nessuno pensa che ci sia davvero una situazione di pericolo. Gli organi di stampa e le autorità considerano improbabile l’eventualità di una massiccia contestazione e prevedono piuttosto la presenza un po’ goliardica di qualche colorito gruppetto marginale. Il pomeriggio scorre via tranquillo e, mentre scendono le prime ombre della sera, gli scarni gruppetti di ragazzi e ragazze arrivati alla spicciolata sembrano confermare le tranquillizzanti previsioni della vigilia. Man mano che le ore passano però il loro numero cresce tanto che la Questura manda altri agenti di polizia a rafforzare il contingente della piazza. Nel frattempo arrivano i primi spettatori. Una salva di urla, fischi e sberleffi è il saluto con il quale vengono accolti dai giovani. I ragazzi e le ragazze, trattenuti a stento dal robusto cordone di poliziotti, bersagliano gli abiti eleganti e le pellicce della “Milano bene” con un nutrito lancio di uova e di ortaggi. Nonostante qualche inevitabile momento di tensione la polizia si limita a controllare, mentre il leader del movimento studentesco Mario Capanna al megafono invita gli agenti a ribellarsi agli ordini ricevuti e a schierarsi dalla parte dei giovani. La serata è destinata a restare a lungo nella memoria del capoluogo lombardo. (Gianni Lucini) | |
| Manifestazione nazionale per il disarmo della polizia ad Avola | |
| domenica 8 dicembre 1968 | A Nocera manifestazione di lotta delle donne del sud contro il sottosalario |
| Si estende a Londra la lotta degli studenti | |
| Sciopero in Calabria contro le gabbie salariali | |
| lunedì 9 dicembre 1968 | Ad Agrigento i braccianti ottengono la riduzione della giornata lavorativa |
| Sciopero in Sardegna per il lavoro | |
| martedì 10 dicembre 1968 | Operai in piazza a Genova a fianco degli studenti |
| Facoltà occupate a Bari, Lecce e Padova | |
| Grandi scioperi di studenti ed operai in Sicilia e a Genova | |
| mercoledì 11 dicembre 1968 | Sciopero nelle scuole e nelle fabbriche della Puglia e dell’Emilia |
| Viene occupata la Facoltà di chimica dell’Università di Pavia. I motivi dell’iniziativa sono elencati in un documento che denuncia la credibilità degli strumenti di decisione didattica e lo svuotamento degli impegni presi negli organi collegiali (la “commissione paritetica”). La difficoltà di un dialogo con le componenti accademiche cela tuttavia, al di là delle richieste avanzate, un’adesione alla protesta generale contro la distribuzione del potere in tutta l’università italiana. |
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| giovedì 12 dicembre 1968 | La FIOM diventa il primo sindacato nel monopolio dell’auto |
| Scioperi generali e cortei in Toscana, Veneto e Abruzzo | |
| venerdì 13 dicembre 1968 | Per le zone salariali improvviso voltafaccia delle aziende di Stato |
| Colpo di stato militare in Brasile | |
| sabato 14 dicembre 1968 | A Berlino grande manifestazione antinazista |
| In Giappone 40000 persone manifestano contro le basi NATO | |
| Presentato in Parlamento il governo di centro-sinistra guidato da Rumor | |
| domenica 15 dicembre 1968 | Negli studi di “The smothers brothers comedy hour”, uno dei più popolari show televisivi statunitensi, c’è un po’ di apprensione. La scaletta prevede la partecipazione dal vivo dei Jefferson Airplane nel brano Crown of creation. La loro presenza, “suggerita” dalla RCA, ha provocato contrasti nella struttura dirigenziale del programma che li ritiene una potenziale fonte di guai per il loro legami con il movimento hippie. I Jefferson Airplane, infatti, sono stati tra i più attivi sostenitori del Carousel Ballroom, un centro musicale autogestito dalle comunità hippie. Quando il locale è passato nelle mani di Bill Graham che vi ha edificato il suo Fillmore, non sono stati con le mani in mano. Con i primi guadagni ottenuti dalla vendita dei dischi hanno acquistato una grande casa al numero 2400 di Fulton Street a San Francisco e l’hanno regalata al movimento pacifista e per i diritti civili. In questa sorta di centro sociale la band abita, registra i suoi dischi e promuove iniziative. Non è soltanto un gruppo musicale, quindi, quello che il 15 dicembre 1968, dovrebbe esibirsi davanti alle telecamere di uno degli show più popolari degli Stati Uniti, ma un simbolo di un movimento che partendo dalle esperienze delle comuni hippie sta scoprendo l’impegno politico e sociale per i diritti civili, contro la guerra del Vietnam e, quel che è più grave, inizia a mettere in discussione il sistema capitalistico. I responsabili dello show, per evitare guai, impongono ai ragazzi una clausola contrattuale che vieta loro di pronunciare qualsiasi parola che non sia il testo di Crown of creation. La penale è altissima. Temono, però, qualche alzata di genio della band, che appare troppo remissiva e quasi indifferente. L’intero staff della trasmissione assiste con il fiato sospeso all’ingresso in scena dei Jefferson Airplane. I ragazzi entrano, sistemano gli strumenti e, dopo il segnale di partenza, iniziano a suonare. Ne manca uno, anzi una. La cantante, la bellissima Grace Slick, non è ancora in scena. Arriva prima della fine dell’introduzione strumentale e i responsabili del programma hanno un tuffo al cuore. Ha la faccia interamente dipinta di nero e le sue mani sono coperte da un paio di guanti dello stesso colore. Quando finisce di cantare, mentre gli strumenti dei compagni allungano la chiusura del brano guarda fissa la telecamera poi, abbassando il capo, alza il pugno chiuso guantato di nero. Davanti a milioni di telespettatori va in onda così il saluto del Black Panther Party, senza una parola, come da contratto. (Gianni Lucini) |
| Ripresa della lotta studentesca in Toscana, a Torino, a Palermo e a Lecce | |
| lunedì 16 dicembre 1968 | Manifestazione di studenti e operai a Taranto |
| martedì 17 dicembre 1968 | A Livorno lotta degli studenti contro la repressione nella scuola |
| I portuali di Livorno scioperano contro la repressione antistudentesca | |
| mercoledì 18 dicembre 1968 | A Parigi dilaga la protesta degli studenti |
| Ancora interventi polizieschi contro gli studenti a Viareggio, Pisa e Benevento | |
| giovedì 19 dicembre 1968 | Migliaia di studenti in corteo a Roma : la polizia aggredisce i giovani riuniti in assemblea |
| venerdì 20 dicembre 1968 | Per le zone salariali raggiunto un accordo con le aziende di stato che soddisfa gli operai |
| sabato 21 dicembre 1968 | Brutali cariche contro i picchetti davanti ai Grandi Magazzini di Milano,Roma, Parma e Alessandria |
| Esce nelle sale cinematografiche il film “C’era una volta il West” di Sergio Leone | |
| domenica 22 dicembre 1968 | |
| lunedì 23 dicembre 1968 | |
| martedì 24 dicembre 1968 | |
| mercoledì 25 dicembre 1968 | A Roma in piazza lavoratori e giovani assieme agli operai delle fabbriche occupate |
| giovedì 26 dicembre 1968 | Per la veglia di Natale a migliaia all’Isolotto di Firenze per Don Mazzi |
| Si estende a Messina la lotta degli operai Pirelli | |
| Il Fplp capeggiato da George Habash attacca un aereo della compagnia di bandiera israeliana ElAl fermo all’aereoporto di Atene. L’attacco provoca la morte di un cittadino israeliano. | |
| venerdì 27 dicembre 1968 | A Parma migliaia di giovani e operai contestano l’inaugurazione al Regio di Parma |
| Fine d’anno di lotta per i salari e il lavoro alla Brioschi di Novara, alla Pirelli di Messina e alla Apollon di Roma | |
| La missione spaziale Apollo 8 rientra sulla Terra | |
| sabato 28 dicembre 1968 | A Messina scioperano operai, artigiani e commercianti |
| domenica 29 dicembre 1968 | Aggressione israeliana contro il Libano |
| Provocazione fascista alla chiesa dell’Isolotto | |
| lunedì 30 dicembre 1968 | L’ONU condanna Israele |
| martedì 31 dicembre 1968 | Nel 1968 in tutta Italia dilaga la protesta dei giovani che chiedono un profondo cambiamento della società e l’affermazione di valori nuovi. Il 31 dicembre 1968 il movimento studentesco decide di contestare l’inutile spreco dei veglioni di Capodanno e prende di mira La Bussola, il locale più alla moda di quegli anni. Fin dalle prime ore della sera convergono sul locale giovani provenienti da tutta la Toscana e dalle regioni vicine. Nei confronti degli avventori volano sputi e qualche schiaffo, ma la situazione, pur tesa, sembra essere sotto controllo. I contestatori, circa tremila, assediano il locale dove duemila persone hanno pagato un biglietto molto salato per festeggiare Capodanno con l’esibizione di Fred Bongusto e Shirley Bassey. La situazione sembra in una fase di stallo quando la polizia lancia una dura carica contro gli assedianti. La protesta degenera in scontri che durano tutta la notte. Il bilancio finale è di quattordici feriti, uno dei quali, lo studente Soriano Ceccanti, colpito da un colpo d’arma da fuoco alla schiena resterà paralizzato. La grande epopea della Bussola è finita. (Gianni Lucini) |
Le voci riportate giorno per giorno sono in gran parte tratte dalla rete. E’ dunque possibile che alcuni episodi risultino… schierati politicamente, ovvero descritti con una particolare enfasi di parte. Altri sembreranno, a ragione, di segno opposto. Sarà mia cura nel tempo renderli i più asettici e oggettivi possibile, anche se, la passione squilibrata resta comunque una componente irrinunciabile e indiscutibile di quegli anni.
I files della cronologia saranno continuamente aggiornati con modifiche ed integrazioni. Si accettano pertanto suggerimenti e segnalazioni, qualora si riscontrino errori od omissioni.
Per gli “aneddoti” musicali si è copiosamente attinto dal bellissimo blog di Gianni Lucini Rock & Martello.