Cronologia – 1969

  Apre a Mogadiscio l’Università nazionale somala 
mercoledì 1 gennaio 1969  
giovedì 2 gennaio 1969 Scioperi e manifestazioni in Toscana e in tutta Italia per denunciare la violenza della polizia. La sinistra in parlamento chiede il disarmo delle forze dell’ordine
venerdì 3 gennaio 1969  
sabato 4 gennaio 1969 Con Applausi la ruvida voce di Livio Macchia porta i Camaleonti per la seconda volta nella loro carriera al vertice della classifica dei singoli più venduti in Italia. Dopo la mielosa L’ora dell’amore, un’ammorbidita versione italiana di Homburg dei Procol Harum, il brano segna una battuta d’arresto nella progressiva commercializzazione di quello che nei primi anni Sessanta era stato uno dei gruppi culto della scena rock milanese. Il brano, pur orientato a un pop senza pretese ripropone alcune delle sonorità tipiche del garage beat, anche grazie alla voce di Macchia, più energica e nera dei gorgheggi di Tonino Cripezzi. Per qualche tempo i vecchi fans tornano a guardare con interesse il gruppo formato al Santa Tecla, il tempio del rock milanese degli anni Cinquanta e Sessanta dal cantante Ricki Maiocchi dal bassista Gerry Manzoli, dal chitarrista Livio Macchia, dal tastierista Tonino Cripezzi e dal batterista e Paolo De Ceglie. Il nome con il quale si presentano per la prima volta al pubblico è Mods, poi diventano i Beatnicks e infine si stabilizzano con la denominazione definitiva di Camaleonti. Nei primi anni Sessanta sono tra i più attivi esponenti di quell’area alternativa che qualche anno più tardi verrà chiamata “garage beat”. I loro primi dischi sono ruvide cover di brani inglesi e statunitensi dalle sonorità essenziali e spesso registrate in presa diretta durantei concerti. Il loro primo successo è nel 1965 Sha-la-la-la la, versione italiana di un brano di Paul Clarence. La svolta nella loro carriera avviene quando il cantante Ricki Maiocchi se ne va deciso a continuare come solista con un gruppo straordinario di cui fa parte anche Ritchie Blackmore, il futuro chitarrista dei Deep Purple. L’uscita di scena di quello che fino a quel momento è stato il vero uomo immagine del gruppo finisce per modificarne radicalmente l’impostazione. La struttura della formazione a cinque viene mantenuta grazie all’arrivo del chitarrista Mario Lavezzi mentre il tastierista belloccio Tonino Cripezzi viene promosso a cantante. Ai cambiamenti di formazione corrisponde un sostanziale cambio della linea musicale. La caratteristica durezza dei suoni lascia il posto a un’atmosfera più rarefatta e ad arrangiamenti più curati e commerciali. Applausi sembra invertire la tendenza ma non sarà così. Già nel disco successivo i Camaleonti torneranno a strizzare l’occhio al mercato. (Gianni Lucini)
domenica 5 gennaio 1969 A Palermo gli operai e gli studenti scendono in piazza contro le minacce di autoritarismo. Attacco fascista al Liceo Cannizzaro occupato
lunedì 6 gennaio 1969  
martedì 7 gennaio 1969  
mercoledì 8 gennaio 1969 Altre violenze della polizia contro il movimento studentesco a Palermo: sgomberati tre istituti
giovedì 9 gennaio 1969 Scioperi in molte città italiane contro le “gabbie salariali”. Rioccupate a Palermo due scuole. A Salerno 8000 studenti in corteo. Milioni di lavoratori in sciopero contro le “gabbie salariali”
venerdì 10 gennaio 1969  
sabato 11 gennaio 1969 Mentre il Governo tace sulle responsabilità dell’eccidio di Avola, denunciati 150 braccianti
domenica 12 gennaio 1969  
lunedì 13 gennaio 1969 Manifestazione antifascista a Livorno
martedì 14 gennaio 1969  
mercoledì 15 gennaio 1969  
giovedì 16 gennaio 1969 Riconosciuto il diritto di assemblea agli studenti delle superiori
  Lo studente Jan Palach si dà fuoco in piazza Venceslao a Praga come atto estremo di protesta contro la repressione sovietica. Morirà il 19 gennaio
venerdì 17 gennaio 1969 Vengono occupati quasi contemporaneamente l’edificio della mensa dell’Università di Pavia, sita sul Lungoticino Visconti, e la Facoltà di Economia e Commercio, quest’ultima a causa del ritardo nella ristrutturazione prevista da un decreto ministeriale. 
sabato 18 gennaio 1969 Iniziano a Parigi i negoziati tra USA, Vietnam del Sud, FNL e Vietnam del Nord
domenica 19 gennaio 1969 Elicotteri e 9000 poliziotti contro gli studenti dell’Ateneo di Tokio:arrestati 692 universitari
lunedì 20 gennaio 1969 Manifestazione di lutto a Praga per il giovane Palach
martedì 21 gennaio 1969  
mercoledì 22 gennaio 1969 Occupazioni studentesche a Pavia, Palermo e Torino. A Olbia manifestazione di operai e studenti contro le gabbie salariali e la disoccupazione. Gli studenti dell’Università di Pavia procedono all’occupazione del Rettorato, decisa per sollecitare un intervento risolutivo da parte delle autorità e degli organismi accademici in merito al problema della mensa. 
giovedì 23 gennaio 1969 Ad Avellino migliaia di studenti in corteo per la riforma della scuola
venerdì 24 gennaio 1969 A Genova basilica occupata dai cattolici del dissenso
  A Parigi dilaga la contestazione degli studenti
  In Spagna proclamato lo stato di emergenza dopo violenti scontri tra studenti e polizia
sabato 25 gennaio 1969 A Madrid gli studenti manifestano con forza contro il decreto con cui Franco ha proclamato lo stato di emergenza
  Ai vertici della classifica dei dischi più venduti in Gran Bretagna c’è un brano curioso. È Lily the pink, una canzone che porta per la prima volta in vetta alla classifica gli Scaffold, un ironico trio pop nato nella zona del porto di Liverpool. Di loro non si sa molto di più, salvo i nomi dei componenti: John Gorman, Roger McGough e Mike McGear. Quest’ultimo, che è anche l’anima del gruppo, nasconde dietro a uno pseudonimo il suo vero cognome, cioè McCartney. A Liverpool sanno tutti, infatti, che Mike è il fratellino più piccolo del Beatle Paul McCartney, ma lui non ci tiene troppo a diffondere la notizia. Pur essendo in buoni rapporti con Paul si sente un po’ schiacciato dalla sua popolarità e teme di fare la figura del raccomandato. Il suo ambiente sono i pub della zona del porto, gli stessi nei quali ha incontrato i due amici con i quali ha dato vita agli Scaffold. Il trio, che verrà considerato negli anni Settanta una sorta di gruppo di culto dagli appassionati del filone demenziale, dopo una lunga gavetta nei vari locali della città dove è nato, fa il suo debutto discografico nel 1967 con il singolo Thank u very much. Gli Scaffold non sono, però, tagliati per la dimensione discografica. Frenetici e abili improvvisatori danno il meglio di sé negli spettacoli dal vivo che spesso si trasformano in veri e propri happening interattivi con il pubblico. Non è quindi un caso che la loro produzione discografica sia discontinua, quasi svogliata, in un alternarsi di insuccessi e strepitosi exploit che sembrano lasciare del tutto indifferenti i tre componenti. Dopo Lily the pink riusciranno ad arrampicarsi nuovamente ai vertici della classifica dei dischi più venduti in Gran Bretagna soltanto nel 1974 con Liverpool Lou. A dispetto delle apparenze però dietro la leggera e giocosa patina demenziale che caratterizza le loro esibizioni c’è un progetto interessante di integrazione tra musica e teatro che troverà la sua più compiuta realizzazione proprio nel 1974 quando il trio inizierà a lavorare con il gruppo teatrale dei Grimms. Dalla collaborazione nascerà anche un album interessante ma ovviamente al di sotto della resa scenica. Da parte sua Mike McGear parallelamente all’attività della band pubblica come solista gli album Woman e McGear, quest’ultimo prodotto dall’ingombrante fratello Paul McCartney che ne compone anche alcune canzoni, ma gli Scaffold sono un’altra cosa. (Gianni Lucini)
domenica 26 gennaio 1969  
lunedì 27 gennaio 1969 A Trapani lungo corteo di braccianti per i nuovi contratti
martedì 28 gennaio 1969 Sulla costa occidentale degli Stati Uniti, nei pressi di Santa Barbara, l’esplosione di un pozzo petrolifero comporta lo spargimento in mare aperto di circa sei mila barili di petrolio, che vanno a inquinare trenta miglia di spiaggia. L’episodio ha un’eco mondiale. L’amministrazione Nixon impone una moratoria sull’esplorazione in quella zona, che porta a una sospensione delle ricerche in atto. 
mercoledì 29 gennaio 1969 A Valdagno sciopero di solidarietà con gli operai della Marzotto
giovedì 30 gennaio 1969 Cortei studenteschi a Londra
  John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr con il tastierista aggiunto Billy Preston, saliti sul tetto dell’edificio che ospita gli uffici di ciò che rimane della Apple, iniziano a suonare all’aria aperta davanti a un pubblico composto dagli impiegati della loro etichetta e da nugoli di incuriositi passanti a faccia in su. Tra i brani che vengono eseguiti c’è anche Get back, una canzone che nella sua stesura originale attacca duramente le proposte di legge britanniche contro l’immigrazione il cui testo viene successivamente “ammorbidito”. «Ci sono i Beatles sul tetto!» La voce corre di quartiere in quartiere e in breve tempo la folla a naso in su aumenta considerevolmente di numero. Tutti hanno la sensazione di assistere a un avvenimento storico, perché sono anni che il gruppo non si esibisce più dal vivo. L’unico a non sopportare quello che lui considera un “baccano infernale” è il capocontabile della vicina sede della Royal Bank of Scotland, un certo Stephen King, che, infastidito dal rumore, chiama la polizia. Dopo qualche minuto arrivano gli agenti che, tra i lazzi e i fischi del pubblico, salgono sul tetto del palazzo e obbligano i Beatles a smettere. Nessuno ancora lo sa ma è l’ultima esibizione dei Beatles in pubblico. Dall’inizio all’interruzione forzata è durata quarantadue minuti. La storia della band dei quattro ragazzi di Liverpool è vicina alla sua conclusione ufficiale che verrà sancita l’anno dopo dall’annuncio ufficiale dello scioglimento con relativi strascichi giudiziari.
venerdì 31 gennaio 1969 Scompare, a Viareggio, Ermanno Lavorini, un dodicenne. La famiglia, di condizione modesta, riceve una richiesta telefonica di un riscatto lo stesso giorno della scomparsa del ragazzo. Si tratta del primo caso di rapimento di minore avvenuto nell’ Italia repubblicana. Per tre mesi le forze dell’ordine brancolano nel buio.
A Milano studenti della Cattolica occupano l’aula magna ma vengono sgomberati dalla polizia che ne arresta 5.
La Facoltà di Matematica e Fisica dell’Università di Pavia si mobilita con un’occupazione messa in atto per pro testare contro la mancata approvazione delle proposte didatti che avanzate in precedenza. Il documento – «Per una discussione del Comitato di Base di Matematica e Fisica sulla natura di classe della selezione e della manipolazione ideologica» – rivela tuttavia il carattere politico dell’agitazione, in sostanziale sintonia con la battaglia contro ‘la scuola di classe’ intrapresa dal movimento di Lettere nel ‘68. L’istituzione scolastica è vista come lo strumento destinato a perpetuare la divisione in classi della società, in base a una selezione meritocratica. Si parte, dunque, da istanze prettamente studentesche, per giungere a un’analisi ideologica, forse con l’intento di riuscire a coinvolgere anche i più diffidenti. 
sabato 1 febbraio 1969  
domenica 2 febbraio 1969  
lunedì 3 febbraio 1969 Violento intervento della polizia a Fondi durante una manifestazione di coltivatori di arance. Migliaia di braccianti occupano per ore la sede ferroviaria. Quando i manifestanti si dirigono verso il centro della città la polizia interviene con violenza. Gli scontri si susseguono fino a tarda notte
  A Milano 10000 studenti in corteo
  Al Cairo, Arafat viene eletto Presidente del Comitato Esecutivo dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina.
Il leader di al Fatah eredita un’organizzazione già avviata e pretende che vi confluiscano tutti i diversi gruppi che alimentano la guerriglia, senza distinzione di orientamento politico e ideologico: ciò sarà al tempo stesso un punto di forza e di debolezza per la Resistenza Palestinese. 
martedì 4 febbraio 1969  
mercoledì 5 febbraio 1969 Sciopero generale contro il governo per l’aumento delle pensioni
  La popolazione degli USA supera i 200 milioni di individui 
giovedì 6 febbraio 1969  
venerdì 7 febbraio 1969 A Monfalcone migliaia di studenti in corteo per appoggiare la lotta degli operai dell’Italcantieri
sabato 8 febbraio 1969 A Colleferro sospesi 1000 operai della BPD che avevano scioperato contro il licenziamento di quattro sindacalisti. 
  A Roma manifestazione contro la riforma Sullo
domenica 9 febbraio 1969  
lunedì 10 febbraio 1969 A Colleferro sciopero nelle scuole per la lotta degli operai della SNIA Viscosa
martedì 11 febbraio 1969 A Roma gli studenti presidiano la Università per evitare lo sgombero minacciato dal rettore, dalla magistratura e dalla polizia
mercoledì 12 febbraio 1969 Milioni di lavoratori in lotta in tutta Italia per il superamento delle “gabbie salariali”
giovedì 13 febbraio 1969 Il governo decreta la riforma degli esami di maturità
venerdì 14 febbraio 1969  
sabato 15 febbraio 1969 Continua la lotta degli studenti : scioperi, manifestazioni e cortei a Torino e a Venezia; occupazioni a Roma, Firenze e Bari
domenica 16 febbraio 1969  
lunedì 17 febbraio 1969  
martedì 18 febbraio 1969  
mercoledì 19 febbraio 1969 A Cagliari gli operai solidarizzano con gli studenti, fatti oggetto di numerose denunce
  A Pavia, nell’Università di Medicina occupata, dibattito sul “commercio della salute” e sulla medicina di classe
giovedì 20 febbraio 1969 Per decisione del Senato Accademico, chiusa a tempo indeterminato l’Università di Roma
venerdì 21 febbraio 1969 Manifestazione di migliaia di studenti a Roma, in risposta alla chiusura dell’Università
sabato 22 febbraio 1969 A Siena gli studenti partecipano alle manifestazioni degli operai della Amiata in lotta per l’occupazione
domenica 23 febbraio 1969 Dopo 4 mesi di lotta gli operai della Marzotto a Valdagno conquistano sensibili miglioramenti salariali e normativi
lunedì 24 febbraio 1969 Viene lanciata la quinta sonda diretta verso Marte, nell’ambito della missione americana Mariner 6: raggiungerà il pianeta il 31 luglio
martedì 25 febbraio 1969  
mercoledì 26 febbraio 1969 Roma, durante un assalto di neofascisti alla facoltà occupata di Magistero, lo studente Domenico Congedo precipita e muore nel tentativo di uscire dall’edificio assediato. Nello stesso giorno, manifestazioni contro l’arrivo del presidente americano Nixon in Italia.
  Manifestazione degli studenti romani contro la legge Sullo
giovedì 27 febbraio 1969 In tutta Italia è in corso una giornata di lotta antimperialista. Il presidente americano Nixon giunge a Roma. La violenza poliziesca, nel tentativo di arginare la protesta, si scatena in tutta la città. Un gruppo di fascisti, appoggiati dalla polizia, attacca con lanci di razzi la facoltà di Magistero occupata. Il compagno anarchico Domenico Congedo mentre cerca di sottrarsi all’assalto, precipita da una finestra e rimane ucciso. Nel frattempo il corteo studentesco, partito dall’Università occupata, viene duramente caricato dai poliziotti. Gli scontri durano fino a tarda notte. Il bilancio della giornata è di 300 arresti, un morto e decine di feriti, alcuni dei quali gravissimi. Anche a Milano si hanno violenti scontri nei pressi del Consolato USA tra dimostranti e forze di polizia.
  Aumentano le occupazioni in tutta Italia per protestare contro la legge Sullo
venerdì 28 febbraio 1969  
 
sabato 1 marzo 1969 Occupazione militare dell’Università di Roma, con uso anche di mezzi cingolati
domenica 2 marzo 1969 Manifestazione a Roma del PCI e del PSIUP contro la repressione
  Viene effettuato il primo volo del prototipo francese di un nuovo modello di aereo supersonico: il Concorde. 
lunedì 3 marzo 1969 Interventi polizieschi per sgomberare scuole a Pescara e Ancona
martedì 4 marzo 1969  
mercoledì 5 marzo 1969  
giovedì 6 marzo 1969  
venerdì 7 marzo 1969 Manifestazione a Roma di PCI e PSIUP con corteo contro la violenza poliziesca
sabato 8 marzo 1969 Manifestazioni a Genova contro un attentato fascista
  Raggiunta l’intesa con le piccole e medie imprese per il superamento delle zone salariali
domenica 9 marzo 1969 Un cane scopre il cadavere di Ermanno Lavorini sepolto nella sabbia della pineta di Marina di Vecchiano, luogo di battuage frequentato da omosessuali. Le indagini assumono nuovo vigore ed è ventilata con forza l’ipotesi di delitto a sfondo (omo)sessuale.
lunedì 10 marzo 1969 Riaperta a Roma l’Università
martedì 11 marzo 1969 Sciopero generale in Francia
mercoledì 12 marzo 1969 Sciopero in varie città contro le gabbie salariali
giovedì 13 marzo 1969  
venerdì 14 marzo 1969  
sabato 15 marzo 1969  
domenica 16 marzo 1969  
lunedì 17 marzo 1969 Golda Meir è il nuovo primo ministro d’Israele 
martedì 18 marzo 1969 La legge 444 istituisce la scuola materna di stato.
  Renzo Arbore conduce la prima puntata di Speciale per voi, varietà musicale diretto ai giovani, in onda sul Secondo Programma.
  Accordo fra sindacati e Confindustria sull’unificazione dei minimi salariali da raggiungersi entro il 1971
mercoledì 19 marzo 1969 A Genova alcuni neofascisti accoltellano due studenti all’uscita di scuola, uno degli assaliti perderà un polmone a causa delle ferite riportate
giovedì 20 marzo 1969 Sciopero ricercatori, tecnici e operai ENI e CNEN
venerdì 21 marzo 1969  
sabato 22 marzo 1969 Dimissioni del ministro Sullo
domenica 23 marzo 1969  
lunedì 24 marzo 1969 Viene lanciata la sesta sonda diretta verso Marte, nell’ambito della missione americana Mariner 7: raggiungerà il pianeta il 5 agosto 
martedì 25 marzo 1969  
mercoledì 26 marzo 1969 Voto di fiducia al Governo Rumor
giovedì 27 marzo 1969  
venerdì 28 marzo 1969  
sabato 29 marzo 1969  
domenica 30 marzo 1969  
lunedì 31 marzo 1969  
Compare sulla scena la prima organizzazione armata clandestina del ciclo di lotte del biennio 1968-’69: i Gruppi d’Azione Partigiana
Nelle fabbriche della cintura milanese (Pirelli, Magneti Marelli, Sit-Siemens, Alfa Romeo) protagoniste dell’autunno caldo si formano i Collettivi Unitari di Base (CUB) e le Assemblee Autonome che organizzano e dettano le linee guida della lotta operaia. Nei quartieri della periferia (Quarto Oggiaro, Lorenteggio, Baggio) i Collettivi Autonomi fanno altrettanto sul piano delle lotte sociali.
martedì 1 aprile 1969  
mercoledì 2 aprile 1969 Discussione al comitato centrale del PCI sulla riforma universitaria
giovedì 3 aprile 1969  
venerdì 4 aprile 1969  
sabato 5 aprile 1969  
domenica 6 aprile 1969  
lunedì 7 aprile 1969 All’XI Congresso delle ACLI affermato il principio del voto libero
martedì 8 aprile 1969  
mercoledì 9 aprile 1969 Manifestazione per il lavoro a Battipaglia dopo la minaccia di chiusura del tabacchificio in cui lavorano 600 operaie. La polizia spara e uccide un giovane ed una donna. Le operaie del tabacchificio sono in sciopero contro la minacciata chiusura della fabbrica. La polizia occupa militarmente la città ponendola in stato d’assedio. Infuriano i caroselli, i pestaggi e il furibondo lancio di candelotti lacrimogeni. Due persone restano uccise: il tipografo Carmine Citro di 19 anni viene colpito alla testa da un proiettile sparato da agenti di P.S. e morirà un’ora dopo all’ospedale; Teresa Ricciardi di 30 anni, insegnante in una scuola media di Eboli, viene colpita da un proiettile mentre era affacciata alla finestra di casa propria. La pallottola la colpisce in pieno petto, spaccandole il cuore; 119 manifestanti vengono arrestati.
giovedì 10 aprile 1969 In tutta Italia il nuovo eccidio poliziesco di Battipaglia provoca un’ondata di collera popolare. 12 milioni di lavoratori entrano in sciopero. L’intera provincia di Salerno rimane bloccata per 24 ore. Violentissime cariche della polizia si verificano a Roma, Firenze e Milano. A Battipaglia continuano le manifestazioni e gli scontri. Il commissariato è assediato e dato alle fiamme insieme a diversi mezzi della polizia
venerdì 11 aprile 1969 Sciopero generale per i fatti di Battipaglia
sabato 12 aprile 1969  
domenica 13 aprile 1969  
lunedì 14 aprile 1969 Con Gente qua e gente là fa il suo debutto discografico Fiorella, una quindicenne dai capelli rosso fuoco che ha grinta da vendere. La ragazzina due anni prima si era presentata al concorso per voci nuove di Castrocaro barando un po’ sui suoi tredici anni per cantare Un bimbo sul leone di Celentano. Con Gente qua e gente là partecipa al Disco per l’Estate, ma nessuno sembra prenderla sul serio. Lei non se la prende. Abbozza e ai giornalisti dichiara di considerare la musica come un hobby. A suo dire il lavoro che la soddisfa di più è l’attività di stuntgirl cinematografica dove peraltro è molto brava. Abilissima sui cavalli è una delle più giovani e coraggiose cascatrici della stagione dei western all’italiana. È lei che nel 1970 sostituisce Candice Bergen nelle scene pericolose del film “The hunting party” (Il giorno dei lunghi fucili) ed è sempre lei la donna che prende gli schiaffoni di Alberto Sordi nel film “Amore mio aiutami” al posto di Monica Vitti. Sul fatto che la musica non la interessi molto, però, non la racconta giusta. Periodicamente, infatti, torna a farsi viva nell’ambiente musicale realizzando vari dischi destinati a passare sostanzialmente inosservati. La vera svolta nella sua carriera musicale è legata all’incontro con Antonio Coggio e Roberto Davini. I lavoro dei due dà i primi risultati nel 1981 quando Fiorella recupera il suo cognome, diventa Fiorella Mannoia e presenta al Festival di Sanremo un brano grintoso come Caffè nero bollente che le vale la partecipazione alla serata finale. La sua vocalità aggressiva e venata d’ironia fa colpo su pubblico e critica. In quell’anno finisce per sempre la carriera di una famosa stunt-girl e nasce una delle voci più significative della canzone italiana, la cui storia si intersecherà sempre di più con quella della canzone d’autore. La sua duttilità vocale, le sue sfumature espressive entusiasmano i cantautori che le affidano volentieri i loro brani. Ben presto nel repertorio di Fiorella entreranno canzoni scritte da quasi tutti i personaggi più autorevoli della canzone d’autore: da De Andrè a Bertoli, da Fossati e Ruggeri, da Bindi a Dalla a Cocciante a molti altri ancora, compreso quel Chico Buarque de Hollanda che si complimenta con lei dopo averla ascoltata eseguire la sua Che sarà. Alla fine degli anni Ottanta e nei primi Novanta arriveranno i riconoscimenti ufficiali con un paio di Premi Tenco e varie tournée in Europa. (Gianni Lucini)
martedì 15 aprile 1969  
mercoledì 16 aprile 1969  
giovedì 17 aprile 1969 Il segretario del Partito Comunista Cecoslovacco Alexander Dub?ek è sostituito con Gustàv Husák.
venerdì 18 aprile 1969  
sabato 19 aprile 1969 Sciopero degli statali
  Arriva al vertice della classifica dei dischi più venduti in Gran Bretagna il brano Israelites interpretato da Desmond Dekker & The Aces. L’improvviso successo di questo strano disco che si muove su ritmi e sonorità inusuali per quel periodo sorprende un po’ tutti. Nessuno, nemmeno il produttore Leslie Kong, pensava a un exploit commerciale di queste proporzioni per un prodotto destinato prevalentemente al mercato degli immigrati giamaicani. Le atmosfere musicali, la ritmica e la struttura armonica del brano, infatti, affondano le loro radici nella lontana Giamaica, isola da cui provengono l’interprete e la sua band. Gli immigrati lo chiamano “reggae” e fino a quel momento non ha avuto spazio in un panorama musicale caratterizzato dalle varie evoluzioni del rock. Israelites è, invece, destinato a restare nella storia della discografia per aver proposto per la prima volta al mondo il reggae, un genere che raggiungerà la massima diffusione qualche anno dopo con l’avvento del “profeta” Bob Marley. Dekker, che si chiama in realtà Desmond Dacres è nato a Kingston, in Giamaica, dove è popolarissimo più per essere stato tra i protagonisti della serie televisiva “Action” che per le sue qualità canore. I suoi primi passi come cantante risalgono ai primi anni di vita quando canta nel coro della chiesa del suo quartiere. Emigrato in Gran Bretagna per cercare fortuna sbarca il lunario con gli Aces, il suo gruppo, suonando alle feste degli immigrati giamaicani e pubblicando qualche disco destinato ai suoi conterranei. Il successo di Israelites gli cambierà la vita. Poco tempo dopo il singolo entrerà anche nella classifica statunitense allargando la sua popolarità. La carriera di Desmond Dekker continuerà tra pochi alti e molti bassi. Pubblicherà vari brani, tra i quali lo splendido You can get it if you really want it, ma il suo nome resterà per sempre legato a Israelites che tornerà ancora in classifica nel 1975 e nel 1980, quando il cantante ne realizzerà una nuova versione per l’album Black and Dekker. L’etichetta di “inventore del reggae” lo perseguiterà finendo per trasformarsi più in un peso che in un valore aggiunto e, dopo l’esplosione del fenomeno Bob Marley, cercherà di approfittare proprio del boom del reggae per galleggiare nella musica pop internazionale, fino a diventare una sorta di caratterista musicale condannato a ripetere all’infinito il suo vecchio brano. (Gianni Lucini)
domenica 20 aprile 1969  
lunedì 21 aprile 1969  
martedì 22 aprile 1969 Manifestazione dell’UDI per la riforma delle pensioni a Palazzo Madama.
mercoledì 23 aprile 1969  
giovedì 24 aprile 1969 Sanguinosi scontri in Libano
venerdì 25 aprile 1969 Mentre in tutta Italia si celebra la ricorrenza del 25 aprile una serie di bombe ad alto potenziale esplodono al padiglione Fiat della Fiera di Milano e alla stazione ferroviaria, provocando una ventina di feriti. La polizia inizia subito la caccia a sinistra arrestando gli anarchici Braschi, Della Savia. Faccioli, Pulsinelli, i coniugi Corradini, i comunisti del PCI Norscia e Mazzanti. Viene indiziato Feltrinelli. Le indagini sono condotte da Calabresi, Allegra e Guida. I compagni risulteranno poi, tutti innocenti e saranno scarcerati sette mesi dopo. Più tardi si saprà che dietro agli attentati c’è un certo signor P. che “L’Observer”, rendendo pubblico un rapporto del servizio segreto greco, identifica per il nazista Pino Rauti. E’ uno dei primi fatti riconducibili alla strategia della tensione.
sabato 26 aprile 1969 Entra in scena la prima organizzazione armata clandestina, i Gap (Gruppi di Azione Partigiana).
domenica 27 aprile 1969 Charles De Gaulle si dimette dall’incarico di Presidente della Repubblica Francese.
  In Francia si dimette De Gaulle
lunedì 28 aprile 1969  
martedì 29 aprile 1969  
mercoledì 30 aprile 1969 Approvata in Parlamento la riforma delle pensioni che estende ai pensionati la scala mobile e gli assegni familiari
giovedì 1 maggio 1969 Manifestazioni unitarie di operai e studenti. A Roma si svolge una grande manifestazione per ricordare i morti di Avola e Portella della Ginestra.
venerdì 2 maggio 1969  
sabato 3 maggio 1969 5 attori in carcere per lo spettacolo su testo di Dacia Maraini: “Ricatto a teatro”
  A Roma, militanti missini aggrediscono una troupe di giornalisti della Rai in piazza Esedra, nel corso di un comizio. Sempre nella capitale, un gruppo di missini scaglia un petardo contro la sede nazionale del Pci, in via delle Botteghe Oscure.
domenica 4 maggio 1969  
lunedì 5 maggio 1969  
martedì 6 maggio 1969  
mercoledì 7 maggio 1969  
giovedì 8 maggio 1969 Lotta per il lavoro alla Ducati, alla Olivetti e alla Piaggio
venerdì 9 maggio 1969 Rapporto del Comitato regionale della programmazione in Campania: 23000 lavoratori espulsi dall’industria nel ‘68
sabato 10 maggio 1969 Impegno della sinistra e dei lavoratori sullo statuto dei diritti.
  A Torino una assemblea sindacale è contestata duramente dagli stessi operai che non lasciano parlare i delegati della Cgil.
  Due gruppi particolarmente significativi vengono invitati a esibirsi alla White House, la Casa Bianca, di Washington in occasione di una delle tante feste che si svolgono nella residenza del Presidente degli Stati Uniti d’America. L’occasione è offerta da una sorta di “gala” in onore dei giornalisti accreditati. Gli “intrattenitori” d’eccezione sono il gruppo vocale dei Temptations e i Turtles. Proprio la presenza di questi ultimi, alfieri dell’ala più ironica e dissacrante del movimento hippie, sono un po’ la novità della serata. Quando si era diffusa la notizia dell’invito in molti avevano scommesso sul loro forfait, ma nonostante le pessimistiche previsioni la band si presenta regolarmente sulla pedana allestita per l’occasione presentando una rassegna dei suoi brani più conosciuti, compresi quelli contenuti nell’album Turtle soup, fresco di sala di registrazione. L’austerità del luogo non li impressiona e gli intervenuti vengono trascinati nella consueta sarabanda di suoni, ritmi, battute e paradossi che caratterizza i loro concerti, compreso un appello a «lasciar perdere» la guerra del Vietnam. L’anima della band è rappresentata, come sempre, dai due imprevedibili istrioni Howard Kaylan e Mark Volman. Quando i Turtles chiudono, con un goffo ed esagerato inchino, la loro esibizione gli addetti al protocollo possono finalmente rilassarsi: non è successo niente. Non è così. Nei giorni successivi, infatti, i giornali riferiscono che proprio Kaylan e Volman, prima dell’esibizione avrebbero “sniffato” coca appoggiandosi all’antico e storico tavolo di Abramo Lincoln. Lo scandaloso comportamento, perfettamente in sintonia con lo spirito dissacrante della band, non verrà mai né confermato né smentito dai diretti interessati. L’esibizione alla Casa Bianca non è fortunata perchè di lì a poco inizierà della dissoluzione della band che perde prima il chitarrista Jim Tucker e poi il batterista John Barbata, sostituito da John Seiter, già con gli Spanky & Our Gang. Il gruppo sembra ritrovare equilibrio ma la fine è solo rinviata di un anno. Nel 1970, dopo l’album Woodenhead, i Turtles si separeranno. Le due “pietre dello scandalo” Kaylan e Volman si uniranno ai Mothers of Inventions di Frank Zappa partecipando alla registrazione degli album Chunga’s Revenge, 200 motels, At the Fillmore East e Just another band from L.A. Non sarà l’ultima tappa della carriera perché qualche anno dopo daranno vita all’eccentrico duo Flo & Eddie o, per citare la denominazione intera, The Phlorescent Leech & Eddie. (Gianni Lucini)
domenica 11 maggio 1969 La Fiorentina è campione d’Italia per la seconda volta con la vittoria 2-0 sulla Juventus al Comunale di Torino. 
lunedì 12 maggio 1969  
martedì 13 maggio 1969 8000 in sciopero alla FIAT Mirafiori
mercoledì 14 maggio 1969 12000 metalmeccanici in sciopero a Milano
giovedì 15 maggio 1969  
venerdì 16 maggio 1969 Sanguinosa spedizione contro gli studenti a Berkeley
  Gli Who si esibiscono al Fillmore East di New York. Lo scenario è quello che accompagna da sempre i concerti della band: una folla impressionante di ragazze e ragazzi si accalca urlante sotto il palco mentre il servizio d’ordine fatica a contenere l’entusiasmo dei più agitati. Ogni tanto qualcuno riesce a passare il primo cordone di sicurezza e ad avvicinarsi pericolosamente al palco per poi essere ributtato indietro di peso dagli addetti al servizio d’ordine. È un gioco pericoloso, ma fa ormai parte del tradizionale scenario dei concerti degli Who. L’assordante volume dell’amplificazione e la quasi completa insonorizzazione del locale impediscono agli spettatori chiusi nel Fillmore East di accorgersi che all’esterno c’è una situazione d’emergenza. Il palazzo vicino è in fiamme. Non c’è un pericolo immediato per il locale che ospita il concerto degli Who, ma si teme che al termine dell’esibizione l’uscita massiccia di centinaia di persone e l’inevitabile confusione possano creare problemi ai vigili del fuoco impegnati nello spegnimento. I responsabili dell’ordine pubblico decidono, pertanto, di avvertire gli spettatori del concerto di quanto sta succedendo all’esterno, invitandoli a defluire con calma e attenzione. Via radio vengono informati della decisione gli agenti in borghese all’interno del Fillmore East. Uno di loro decide di non aspettare la conclusione del concerto. Mentre Roger Daltrey il cantante della band sta presentando al pubblico il brano successivo balza sul palco e tenta di impossessarsi del microfono. Il chitarrista Pete Townshend, pensando di trovarsi di fronte a uno squilibrato sfuggito al servizio d’ordine, prima che l’agente riesca a qualificarsi si lancia verso di lui e lo colpisce con un tremendo calcio. Mentre il malcapitato cade a terra il bassista John Entwistle gli fracassa lo strumento sulla schiena. I poliziotti presenti nel locale tentano di intervenire in aiuto del loro collega ma vengono respinti dal servizio d’ordine. Nel parapiglia che segue anche il pubblico fa la sua parte e per qualche minuto il concerto si trasforma in una gigantesca rissa. Quando torna la calma il responsabile delle forze dell’ordine interne al locale arresta per aggressione Pete Townshend. Il chitarrista passerà la notte in carcere e soltanto il giorno dopo riuscirà a dimostrare la sua buona fede. (Gianni Lucini)
sabato 17 maggio 1969  
domenica 18 maggio 1969  
lunedì 19 maggio 1969 In 15000 occupano i pozzi della SNIA
  Repressione dei colonnelli contro gli antifascisti in Grecia
martedì 20 maggio 1969  
mercoledì 21 maggio 1969 12000 operai della REX in sciopero. Grandi lotte per il lavoro in tutta Italia
  Arriva Joan Baez in Italia
giovedì 22 maggio 1969  
venerdì 23 maggio 1969 Dilaga la protesta studentesca in Argentina
sabato 24 maggio 1969  
domenica 25 maggio 1969  
lunedì 26 maggio 1969 Sciopero alla RAI contro l’autoritarismo
martedì 27 maggio 1969  
mercoledì 28 maggio 1969 Il Milan è campione d’Europa per la seconda volta con la vittoria 4-1 sull’Ajax al Santiago Bernabeu di Madrid. 
giovedì 29 maggio 1969  
venerdì 30 maggio 1969 350000 metallurgici in lotta a Milano
sabato 31 maggio 1969 John Lennon e la sua compagna Yoko Ono sono impegnati nell’ennesimo “bed-in” per protestare contro la guerra nel Vietnam. Cosa sono i “bed-in”? Nell’impostazione di Lennon rappresentano una sorta di “pacifismo integrale”. In genere funziona così: lui e la sua compagna si rinchiudono in una stanza d’albergo e stanno a letto per tutta la durata del “bed-in”. Non è, ovviamente, un fatto privato, ma pubblico in cui non c’è niente di ozioso. John Lennon e Yoko convocano conferenze stampa, diffondono documenti, tengono riunioni, incontrano amici e giornalisti, con il solo limite di… non scendere mai dal letto. Nonostante gli scetticismi questo modo di manifestare per la pace e per il ritiro delle truppe statunitensi dal Vietnam ha una sua peculiare efficacia. Non può essere esteso perché non tutti sono in grado di attirare l’attenzione dei media come un componente dei Beatles, ma in questo caso funziona. Il 31 maggio 1969 i due sono rinchiusi da qualche giorno nella camera 1742 dell’Hotel La Reine di Montreal, in Canada. Il programma della giornata prevede la consueta conferenza stampa e vari incontri con alcuni esponenti dei movimenti pacifisti statunitensi e canadesi. Nonostante gli impegni John Lennon ha cercato di lasciare un’oretta libera, totalmente a sua disposizione. Vuole verificare la fattibilità di un’idea che gli frulla da qualche tempo nella testa. Convoca alcuni amici e fa portare nella camera un normalissimo registratore portatile. Uno dopo l’altro arrivano Tommy Smothers, Petula Clark, Timothy Leary e Allen Ginsberg. A tutti John consegna un foglio sul quale ha scritto alcuni versi di una canzone da lui composta. Impugna quindi la chitarra e con calma ne fa ascoltare la musica. Per fissare meglio l’andamento della melodia, che sembra un po’ ostico a Leary e Ginsberg, canticchia il motivo scandendo bene le parole. Spiega poi a tutti che è sua intenzione registrare la canzone seduta stante con la loro collaborazione diretta. Ciascuno, oltre a cantare a squarciagola sul ritornello, può scandire il tempo con il battito della mani, con un tamburello o anche picchiando con le nocche su una sedia. Quando tutti sono pronti accende il registratore e registra una canzone destinata a restare nella storia della musica e a diventare uno degli inni della lotta per la pace: Give peace a chance. (Gianni Lucini)
domenica 1 giugno 1969 A Parma, la polizia carica una manifestazione di disoccupati e studenti che bloccano il Giro d’Italia per protestare contro la chiusura della Salemi. L’intervento della polizia provoca contusi e sono operati arresti.
lunedì 2 giugno 1969  
martedì 3 giugno 1969 20000 operai FIATin sciopero
mercoledì 4 giugno 1969 Mentre forti lotte popolari sono in corso in tutto il Paese e alla Fiat proseguono gli scioperi, alle questure e ai comandi dei Carabinieri viene consegnata una circolare urgente riservata denominata “piano T” . Essa contiene una lista di congedati della marina che possono essere mobilitati in qualsiasi momento ed impiegati in funzione anti-sciopero. Inoltre ai questori, ai capi degli uffici politici delle questure e ai comandanti della “mobile” viene consegnata una busta sigillata con l’ordine di aprirla solo per ordine del ministero degli Interni. Un’altra circolare contiene indicazioni per aggiornare gli schedari dei ‘politici’ e per intensificare i controlli telefonici.
  Grandi lotte operaie in tutta Italia
giovedì 5 giugno 1969 Posizioni divergenti fra governo e sindacati sulla scuola
venerdì 6 giugno 1969 I colonnelli scatenano la caccia a Panagulis
  L’esercito nelle università americane
sabato 7 giugno 1969 Dopo aver completato la registrazione del primo album, i Blind Faith fanno il loro debutto dal vivo con un concerto gratuito in Hyde Park di fronte a centoventimila spettatori. L’affollamento è incredibile, ma non inatteso, vista la gigantesca campagna promozionale che ha accompagnato le notizie dell’avvenuta costituzione di una band che sulla carta sembra destinata a un grandissimo successo. È, infatti, una sorta di supergruppo composto da alcuni tra i migliori strumentisti della scena rock britannica di quel periodo: i chitarristi Steve Winwood dei Traffic ed Eric Clapton dei Cream, il batterista Ginger Baker dei Cream e il bassista Rick Grech dei Family. L’imponente sforzo pubblicitario e promozionale che ha accompagnato la loro costituzione e la registrazione dell’album non ha influenzato soltanto il “popolo del rock”, ma anche i musicisti che sono presenti in gran numero al loro debutto dal vivo. In Hyde Park si riconoscono volti noti come quelli di Mick Jagger, Mick Fleetwood, Donovan, Chas Chandler già degli Animals, Mitch Mitchell e Noel Redding dei Jimi Hendrix Experience, Jim Capaldi e Chris Wood dei Traffic, Terry Hicks degli Hollies e Mike Hogg dei Manfred Mann. Il compito di scaldare il pubblico viene affidato a un Richie Havens un po’ frastornato dall’eccezionalità dell’evento. Poi tocca ai Blind Faith che presentano gran parte dei brani del loro album appena terminato. L’esibizione infiamma il pubblico che sottolinea con applausi e ululati i passaggi in cui maggiormente emergono i talenti individuali dei componenti della band. Particolarmente applauditi sono l’assolo percussionistico di Baker in Do what you like e quello al violino di Rick Grech in Sea of joy, ma tutto il concerto viene vissuto dai centoventimila presenti in modo entusiasmante. Non è così per i musicisti. Le aspettative suscitate dall’imponente sforzo promozionale che sostiene il progetto dei Blind Faith e le ossessive aspettative del pubblico turbano il delicato equilibrio psicologico dei componenti tanto che sia Winwood che Clapton parleranno con disagio di questa esperienza. I Blind Faith si scioglieranno alla fine della loro prima tournée consegnando alla storia uno splendido album e il ricordo di un’avventura che poteva finire diversamente. (Gianni Lucini)
domenica 8 giugno 1969 Esordisce su Topolino il personaggio Paperinik, creato da Guido Martina e Giovan Battista Carpi (da un’idea di Elisa Penna), con la storia “Paperino e Villa Rosa” 
lunedì 9 giugno 1969 Milioni di lavoratori in sciopero in tutta Italia
  Negli USA massiccia repressione contro le “pantere nere”
martedì 10 giugno 1969 250000 lavoratori della scuola scendono in lotta: bloccati gli scrutini
mercoledì 11 giugno 1969 Alla Conferenza dei Partiti Comunisti europei a Mosca Berlinguer condanna l’invasione della Cecoslovacchia
giovedì 12 giugno 1969 Sciopero dei braccianti
venerdì 13 giugno 1969  
sabato 14 giugno 1969  
domenica 15 giugno 1969 Francia – Elezioni presidenziali: Georges Pompidou viene eletto con il 58,2% dei voti contro il 41,8% per Alain Poher 
lunedì 16 giugno 1969  
martedì 17 giugno 1969  
mercoledì 18 giugno 1969  
giovedì 19 giugno 1969 Palermo. II comandante militare della regione siciliana”generale Giglio, minaccia con un incredibile comunicato di stroncare con la forza delle truppe le imponenti lotte operaie in corso nella città.
venerdì 20 giugno 1969  
sabato 21 giugno 1969  
domenica 22 giugno 1969 I cantieristi di Palermo dopo 100 giorni di lotta piegano la Piaggio
  L’XI Congresso delle ACLI stabilisce la fine del collateralismo con la DC
lunedì 23 giugno 1969 Esce il primo numero de «il manifesto», mensile fondato dai dirigenti comunisti Luigi Pintor, Rossana Rossanda, Aldo Natoli, Lucio Magri e Luciana Castellina in disaccordo con la linea intrapresa dal Pci.
  Orgosolo. Para e carabinieri si scatenano contro i pastori che da alcuni giorni occupano i pascoli per impedire che vengano distrutti dalle manovre militari NATO. Il paese viene accerchiato e la popolazione subisce un rastrellamento in massa. Vengono tratti in arresto centinaia di abitanti. Chi impaurito, si rifiuta di aprire ai para, vede abbattuta a colpi di mitra la porta della propria casa.
  Migliaia di statali manifestano a Roma
martedì 24 giugno 1969 Presentato il disegno di legge sullo Statuto dei Lavoratori
mercoledì 25 giugno 1969 Tutti gli statali in sciopero
giovedì 26 giugno 1969  
venerdì 27 giugno 1969  
sabato 28 giugno 1969  
domenica 29 giugno 1969 Giorgio Almirante è il nuovo segretario del Msi. Succede ad Arturo Michelini.
lunedì 30 giugno 1969 La FIAT a Torino licenzia per rappresaglia 9 operai
A Bari e Trapani scioperi dei braccianti
martedì 1 luglio 1969 Condannati gli studenti che occuparono Lettere a Firenze
  Nuovi esami di maturità
  FIAT: firmato l’accordo, ritirati i licenziamenti
mercoledì 2 luglio 1969 Sciopero di massa in Argentina
giovedì 3 luglio 1969  
venerdì 4 luglio 1969 I socialdemocratici lasciano il partito socialista
sabato 5 luglio 1969 Il Partito Socialista si scinde in Partito Socialista Italiano e Partito Socialista Unitario.
  I Rolling Stones tengono un concerto gratuito ad Hyde Park a Londra in memoria di Brian Jones, al quale partecipano quasi 500.000 persone. 
  Cade il Governo Rumor
  Sciopero generale in Sicilia
  La Piaggio di Pontedera tratta con gli operai in lotta da 15 giorni
domenica 6 luglio 1969  
lunedì 7 luglio 1969  
martedì 8 luglio 1969 Si estende la lotta dei braccianti in Puglia
mercoledì 9 luglio 1969 Grande protesta contadina a Roma
giovedì 10 luglio 1969 Occupate in Puglia le aziende capitalistiche dai braccianti in lotta
venerdì 11 luglio 1969 Vittoria operaia alla Piaggio di Pontedera
sabato 12 luglio 1969 Denunciati Zavattini, Pasolini, Ferreri, Maselli e Angeli per la protesta contro la Mostra di Venezia di un anno prima
  Arriva al vertice della classifica dei dischi più venduti in Italia In the year 2525 un brano gradevole interpretato da Zager & Evans, un duo di cui nessuno ha sentito mai parlare fino a quel momento. In pochi mesi la canzone farà il giro del mondo scalando le classifiche di moltissimi paesi in centinaia di versioni diverse. In Italia si cimentano nell’operazione, tra gli altri, Caterina Caselli e i Dik Dik. Resta l’incognita di chi siano i due interpreti. Per un po’ si pensa all’ennesima sigla inventata per coprire un’operazione di studio, poi si scopre che in realtà il duo esiste davvero. È formato da Denny Zager e Rick Evans, due componenti del gruppo country degli Eccentrics. Entrambi nati a Lincoln, nel Nebraska, l’anno prima hanno deciso di di fondare una piccola casa di edizioni con l’appendice di un’etichetta discografica. Giusto per poter registrare il marchio danno alle stampe un migliaio di copie di un singolo che contiene un brano scritto da Evans nel 1964 in appena mezz’ora. Il titolo completo della canzone è In the year 2525 (Exordium and terminus). Le copie del disco si esauriscono rapidamente. L’estrema freschezza del brano e la sua imprevista popolarità negli ambienti country attira l’attenzione dei talent scout della RCA che, prima ancora di pensare a un suo possibile utilizzo, ne comprano i diritti. Viene ripubblicato nel 1969, con maggior cura negli arrangiamenti e un’adeguata campagna promozionale. Il successo va al di là delle stesse previsioni dei dirigenti della RCA. Il disco vende più quattro milioni di copie e si trasforma in un “cult” di quel periodo. Nonostante la sua semplicità In the year 2525 affascina anche la critica che parla, forse un po’ a vanvera, di «primo esempio di rock futurista» mettendolo insieme a Space oddity di David Bowie. L’entusiasmo non trova giustificazione nei fatti. Il brano è gradevole, ben costruito, ma rimane essenzialmente un buon esempio di pop orecchiabile. Niente più. Non è neanche il primo exploit di una nuova “coppia d’oro” di interpreti della musica statunitense perché i poveri Zager & Evans non riusciranno più a ripetersi. Dopo il discreto successo dell’album 2525 (Exordium and terminus), registrato in fretta e furia per sfruttare al meglio l’improvvisa popolarità, la loro scarna discografia verrà arricchita dai deludenti Zager & Evans del 1970 e Food for the minds, pubblicato postumo nel 1971 quando il duo ha già deciso di cambiare mestiere. (Gianni Lucini)
domenica 13 luglio 1969 Manifestazione contro la NATO a Firenze
lunedì 14 luglio 1969 Guerra del calcio tra Honduras ed El Salvador (fino al 20 luglio)
martedì 15 luglio 1969  
mercoledì 16 luglio 1969  
giovedì 17 luglio 1969  
venerdì 18 luglio 1969  
sabato 19 luglio 1969 La notte del 19 luglio del 1969, l’auto del senatore Kennedy finisce in uno stagno a Chappaquiddick, e la sua segretaria Mary Jo Kopechne perde la vita. Le circostanze dell’incidente non sono state mai del tutto chiarite: Ted sostiene di aver tentato di tutto per soccorrere la ragazza, ma si scopre che egli ha denunciato l’incidente solo molte ore dopo l’accaduto, sperando di crearsi un alibi. Una frettolosa inchiesta ha posto fine alla vicenda, e Ted è stato condannato a due mesi di reclusione per omissione di soccorso. Ma altre conseguenze, ben più gravi, si sono ripercosse sulla vita del senatore: lo scandalo che segue alla vicenda gli chiude definitivamente le porte della Casa Bianca; sua moglie Joan, esasperata, cerca conforto nell’alcool, dal quale si libererà al termine di una lunga cura disintossicante, al termine della quale riuscirà a liberarsi anche dal marito, dal quale divorzia nel 1981. 
domenica 20 luglio 1969 La missione statunitense Apollo 11, partita il 16 luglio, raggiunge la Luna: Neil Armstrong e Buzz Aldrin sono i primi uomini a posare piede sul satellite terrestre. Michael Collins, pilota del modulo di comando li attende in orbita. La missione rientra il 24 luglio
lunedì 21 luglio 1969  
martedì 22 luglio 1969  
mercoledì 23 luglio 1969 119 incriminati per i fatti di Battipaglia
giovedì 24 luglio 1969 A Palermo si manifesta per il Vietnam
venerdì 25 luglio 1969  
sabato 26 luglio 1969 Migliaia di lavoratori contro il caro-vita e per l’occupazione a Reggio Calabria e Matera
domenica 27 luglio 1969 A Ferrara manifestazione per la libertà del Vietnam
lunedì 28 luglio 1969 Repressione antipopolare a Reggio Calabria
  50000 braccianti in lotta nel trapanese
martedì 29 luglio 1969  
mercoledì 30 luglio 1969  
giovedì 31 luglio 1969 Vittoriosa la lotta dei contadini a Trapani
Esami annullati in un liceo romano dopo la protesta degli studenti
La sonda della missione americana Mariner 6 raggiunge Marte: invierà alla Terra un totale di 75 foto 
Paolo VI arriva in Uganda
venerdì 1 agosto 1969  
sabato 2 agosto 1969 Per i 30000 dell’Italsider di Genova pieno successo delle trattative
  Balza a sorpresa al vertice della classifica dei dischi più venduti in Gran Bretagna il brano Something in the air. Lo interpreta una band sconosciuta che sulla copertina del disco risponde al nome di Thunderclap Newman. Il mistero che la circonda alimenta le voci più disparate. C’è chi dice che sia un gruppo artificiale, inventato in studio per la registrazione di un solo brano, e chi sostiene trattarsi di un gruppo di giovanissimi musicisti alla prima esperienza discografica. In entrambe le ipotesi c’è un fondo di verità. La band non è frutto della interessata fantasia dei discografici, ma una geniale e casuale trovata del tastierista jazz Andy Newman. I componenti non sono tutti giovanissimi ma il chitarrista che risponde al nome di Jimmy McCulloch non ha ancora compiuto diciassette anni. Oltre a Newman e McCulloch la formazione è completata dal cantante e batterista John “Speedy” Keen, un emerito sconosciuto con all’attivo qualche tournée come tecnico al seguito di John Mayall. C’è poi un bassista di cui nessuno sa niente, salvo il nome che sembra inventato da un appassionato di fumetti: Bijou Drains. Il successo della canzone, imprevisto al punto che la casa discografica è costretta a ristamparne il disco, accende i riflettori dei media sulla band. Si scopre così che il fantomatico Bijou Drains non è altri che Pete Townshend, il chitarrista degli Who inventatosi bassista sotto falso nome. L’inaspettata popolarità costringe il gruppo a darsi una struttura più definita e meno legata all’improvvisazione del momento. Speedy Keen cede la sua postazione dietro ai tamburi a Jack McCulloch, fratello di Jimmy, mentre Jim Avery si incarica di suonare il basso. Con questa formazione rinnovata la band affronta il difficile compito di confermare il successo estivo di Something in the air. Il clima, però, non è più quello scanzonato dell’esordio. Tutto si fa tremendamente serio e il loro primo album Hollywood dream, pubblicato nel 1970, è un fiasco sia sul piano commerciale che qualitativo. Il disco segna la fine dell’allegra avventura dei Thunderclap Newman, i cui componenti avranno destini diversi. Il primo batterista Speedy Keen formerà, senza grandi risultati un proprio gruppo pubblicando un paio d’album, mentre Andy Newman non tornerà più al jazz e inizierà una discreta carriera di solista. Il “piccolo” McCulloch, invece, dopo aver suonato con John Mayall, gli Stone The Crows e i Blue, si unirà poi ai Wings di Paul McCartney. (Gianni Lucini)
domenica 3 agosto 1969 Carl Wilson, il chitarrista dei Beach Boys, compare davanti alla Corte Federale di Los Angeles per rispondere dell’accusa di diserzione. Non è un reato da poco negli Stati Uniti dell’epoca, dove vige la coscrizione obbligatoria e il paese è impegnato in una guerra mai dichiarata nel Vietnam. Obiettore di coscienza il musicista, dopo una lunga trattativa caratterizzata da blandizie e proposte nel tentativo di farlo recedere dai suoi propositi, aveva ottenuto di sostituire la divisa con il servizio civile. Poteva evitarselo. In fondo, gli avevano detto tutti, poteva anche accettare di farsi il periodo di leva sotto le armi. Non avrebbe certo rischiato, lui così biondo, bianco e famoso, di andare a combattere nelle giungle indocinesi. Tutt’al più gli sarebbe toccato di visitare in elicottero qualche base militare USA ben lontana dal fronte, ripulito e con la divisa in perfetto ordine, a uso e consumo dei fotografi e dei telegiornali. Nonostante tutto ha detto no. I militari non hanno gradito e, alla prima occasione si sono vendicati. Quando non si è presentato nel luogo e nel giorno stabiliti per l’inizio del servizio civile hanno chiesto il suo rinvio a giudizio per diserzione, salvo scoprire quasi subito di non aver avuto una bella idea in un periodo in cui sta crescendo nell’opinione pubblica l’opposizione alla guerra in Vietnam. Tutta l’America infatti viene così a sapere che persino uno dei componenti del gruppo-simbolo dello scanzonato disimpegno californiano tutto casa, surf e ragazze si rifiuta di vestire la divisa. L’udienza del 3 agosto si risolve in pochi minuti perché Carl presenta ai giudizi un certificato da cui risulta che nel giorno in cui avrebbe dovuto iniziare a lavorare nel servizio civile era ricoverato in ospedale. Il processo finisce lì. Uscendo dall’aula il chitarrista dice ai giornalisti che, a parziale risarcimento del disturbo arrecato alla collettività dalla sua ritardata presentazione, i Beach Boys suoneranno gratuitamente in ospedali, carceri e in altri luoghi “dove c’è gente che soffre”.
lunedì 4 agosto 1969 A Taranto dopo 15 giorni di lotta nuovo patto per i coloni
martedì 5 agosto 1969 Contro gli esami irregolari gli studenti occupano il liceo di Viareggio
  La sonda della missione americana Mariner 7 raggiunge Marte: invierà alla Terra un totale di 126 foto 
mercoledì 6 agosto 1969 Scioperi e manifestazioni nelle campagne dell’Emilia
giovedì 7 agosto 1969 40000 braccianti in lotta a Ferrara
venerdì 8 agosto 1969  
sabato 9 agosto 1969 A Cielo Drive non lontano da Beverly Hill Charles Manson e alcuni suoi seguaci uccidono Sharon Tate, moglie di Roman Polanski e all’ottavo mese di gravidanza, e altri quattro ospiti della sua villa. La notte successiva la “famiglia” di Manson compie un’altro delitto streminando i coniugi La Bianca nella loro villa.
  Dieci bombe rudimentali e di bassa potenza esplodono su otto treni in viaggio in diverse località italiane, provocando 12 feriti. Gli ordigni posti in vagoni di prima classe erano collegati ad orologi da polso. Dopo gli attentati di Milano del 25 aprile è questa la seconda provocazione in grande stile organizzata dalla cellula fascista padovana di Preda a Ventura. Per gli attentatori la polizia fa tré ipotesi: anarchici, altoatesini, fascisti; ma nei giorni successivi indirizzerà le indagini sempre più verso i gruppi di sinistra. Inizio della “strategia della tensione”
domenica 10 agosto 1969 1000 persone occupano le case a Roma.
  Fiducia al secondo governo Rumor (monocolore DC)
lunedì 11 agosto 1969  
martedì 12 agosto 1969  
mercoledì 13 agosto 1969 Bloccate le industrie di Taranto per protesta contro gli omicidi bianchi
giovedì 14 agosto 1969  
venerdì 15 agosto 1969 Alle cinque del pomeriggio, sono duecentomila le persone che affollano a Bethel (contea di Sullivan nello stato di New York) i prati della fattoria di Max Yasgur. Il Woodstock Music and Art Fair sembra destinato a non avere mai inizio, ma i giovani arrivati fin lì non danno l’impressione di preoccuparsene. Non c’è il nervosismo che precede eventi di questo genere. Nella confusione indescrivibile ciascuno aspetta con pazienza che qualcosa succeda. Improvvisamente qualcuno arriva sul palco. È un emozionatissimo Richie Havens che, afferrato il microfono intona con voce tremante la sua Freedom. Inizia così, con un ritardo di molte ore e con la scaletta rivoluzionata, il festival di Woodstock, destinato a entrare nella leggenda come “Tre giorni di pace, amore e musica”. Secondo quanto annunciato dal programma non avrebbe dovuto essere Havens il primo a esibirsi e neppure si sarebbe dovuto attendere il pomeriggio per poter ascoltare le prime note. La manifestazione doveva aprirsi nella mattinata con Joan Baez, seguita da Arlo Guthrie e da Tim Hardin, quindi Havens, poi la Incredible String Band, Ravi Shankar, Bert Sommer e gli Sweetwater, cui era affidato il compito di chiudere la prima delle tre giornate. Già all’alba del 15 agosto, però, si capisce che tutte le previsioni sono saltate. Fin dal giorno prima tutte le linee viarie di comunicazione sono saltate. Una folla immensa sta intasando le strade con ogni mezzo nel tentativo di raggiungere i prati della fattoria di Max Yasgur, incurante degli elicotteri della polizia che con gli altoparlanti invitano a tornare indietro annunciando che l’area del festival è già al limite della capienza. Le autorità preposte all’ordine pubblico fanno diffondere via radio la notizia che la zona viene considerata “area disastrata”, ma non serve a molto. Ogni passaggio degli elicotteri viene accompagnato da gesti di scherno e il fiume umano continua ad avanzare. L’intasamento diventa definitivo quando, vista la situazione, molti ragazzi decidono di abbandonare i propri mezzi di locomozione in mezzo alle strade per continuare a piedi. La situazione che si crea rende, però, difficile, se non impossibile per gli artisti raggiungere l’area del festival. Qualcuno arriverà a piedi, altri riusciranno a garantire la loro presenza solo grazie all’intervento degli elicotteri della polizia. Mentre la fiumana di gente continua ad affluire, l’area destinata al Festival, controllata dai ragazzi della Hog Farm, una comunità hippy che si è assunta l’impegno del servizio d’ordine, ospita già duecentomila giovani, ai quali vengono consegnate razioni gratuite di riso integrale per sopperire alla mancanza di cibo. Alle cinque del pomeriggio il clima non è teso, ma la musica deve iniziare. L’unico cantante presente è Richie Havens, non ci sono dubbi che gli tocchi l’apertura. «Continua fin che ce la fai», gli dicono gli organizzatori e lui va avanti per tre ore, fino allo sfinimento, in attesa che arrivi qualcuno a dargli il cambio. Fortunatamente, quando già il povero Richie comincia a temere di dover cantare per tre giorni da solo, arriva quel folle di Country Joe McDonald che, senza la band, ancora dispersa nel traffico, sale sul palco e intona una lunghissima versione di I feel like I’m fixin’ to die rag, il suo brano contro la guerra del Vietnam, concluso da un coro di centinaia di migliaia di persone che all’unisono con lui urlano un sonoro «Fuck». Anche Country Joe, però, non è di ferro e prima o poi bisognerà pur dargli il cambio, ma non si hanno notizie degli altri artisti previsti dal programma. Gli organizzatori non sanno che pesci pigliare, ma la fortuna è decisamente dalla loro parte. Non si sa bene come, ma scovano tra il pubblico John Sebastian, il leader dei Lovin’ Spoonful, arrivato lì in veste di spettatore. Lo convincono a salire sul palco e guadagnano un’altra preziosa mezz’ora. Nel frattempo comincia ad arrivare qualcuno, sia pure alla spicciolata e senza rispettare l’ordine originario. Dopo Sebastian tocca a Bert Sommer, quindi a Ravi Shankar, la cui esibizione si svolge quasi interamente sotto una pioggia battente e improvvisa. Seguono Arlo Guthrie e gli Sweetwater. Manca sempre Joan Baez. Non c’è problema. Come già per John Sebastian, viene recuperata tra il pubblico Melanie, anche lei arrivata come spettatrice e spedita velocemente sul palco mentre calano le prime ombre della sera. Finalmente arriva anche Joan Baez. Quando la folksinger inizia a cantare è ormai notte fonda e, teoricamente, la prima giornata di Woodstock dovrebbe già essersi chiusa da qualche ora, ma chi ha tempo o voglia di guardare l’orologio? (Gianni Lucini)
sabato 16 agosto 1969 II° giorno del concerto di Woodstock
domenica 17 agosto 1969 III° giorno del concerto di Woodstock
lunedì 18 agosto 1969 In sciopero a Ravenna gli operai zuccherieri
martedì 19 agosto 1969 La Casa dello studente a Milano occupata dalla polizia
  Una bomba rudimentale pronta per esplodere viene ritrovata in un vicolo dietro piazza Farnese a Roma, vicolo più volte percorso a piedi da Pasolini i per recarsi a casa di suoi amici scrittori in piazza Farnese.
mercoledì 20 agosto 1969 11000 lavoratori in sciopero alla Pirelli
  191 denunciati a Lecce per le lotte dei braccianti
giovedì 21 agosto 1969  
venerdì 22 agosto 1969  
sabato 23 agosto 1969  
domenica 24 agosto 1969 A Los Angeles e a New York viene proiettato per la prima volta il film “Alice’s Restaurant”, ispirato all’omonimo e autobiografico talking-blues di Arlo Guthrie, il figlio del grande folksinger Woody. Diretto da Arthur Penn la pellicola, in cui Arlo interpreta il protagonista, cioè se stesso, è destinata a restare una preziosa testimonianza di un’epoca e un esempio di come un lungometraggio possa assumere i modi e i ritmi di una canzone senza necessariamente diventare lezioso o, peggio, banale. La mano felice del regista oscilla tra la narrazione e il documentario senza mai farsi trascinare oltre i limiti del racconto. Non è un caso che la generazione ribelle degli anni Sessanta si ritrovi più in questo film che nel pessimistico “Easy rider”. La storia è quella di Arlo, un giovane cantante rock diciottenne che, pur di evitare l’arruolamento in un esercito impegnato nella guerra del Vietnam, decide di riprendere a studiare. La scuola cui si iscrive, il Rocky Mountain College, però, non può sopportare a lungo i suoi atteggiamenti anticonformistici e in breve tempo lo espelle. Si unisce allora a due amici appena conosciuti, Ray e Alice, che gestiscono un piccolo ristorante che serve a sostenere un gruppo di ragazzi che vivono in comunità in una chiesa sconsacrata. Dopo varie peripezie Arlo riesce a ottenere l’esonero e decide di restare nella comunità, ma scopre che, uno dopo l’altro, i giovani se ne sono andati lasciando soli Ray e Alice. Nel film si alternano momenti ironici a episodi di satira aperta (uno fra tutti è il colloquio di Arlo con lo psichiatra militare) a momenti altamente drammatici, ma non ci sono segnali di disillusione. Anche la fine dell’esperienza comunitaria è vista più come un elemento che nasce dalla dissoluzione dell’America giovanile che come un dato di fatto. Le musiche e le voci di Joni Mitchell, Pete Seeger, Garry Sherman e dello stesso Arlo Guthrie sottolineano una speranza: quella che la parte più libera dei giovani statunitensi possa contribuire a cambiare lo stato delle cose esistenti. In questo senso le battaglie per i diritti civili e contro la guerra vengono viste come l’altra faccia del “sogno americano”, quasi a sancire la legittimità della speranza una generazione che sta scoprendo l’impegno politico dopo aver percorso un pezzo della strada tracciata da Kerouac e Ginsberg. Se ne accorgono i giovani che la sera del 24 agosto affollano le sale dove il film viene proiettato in prima visione e ne decretano l’imprevisto successo. (Gianni Lucini)

lunedì 25 agosto 1969  
martedì 26 agosto 1969 5000 in assemblea alla Pirelli
mercoledì 27 agosto 1969  
giovedì 28 agosto 1969  
venerdì 29 agosto 1969  
sabato 30 agosto 1969  
domenica 31 agosto 1969 Con un colpo di stato militare, il colonnello Muammar Gheddafi prende il potere in Libia. Deposto il re e proclamata la repubblica
lunedì 1 settembre 1969  
martedì 2 settembre 1969 Grave provocazione della FIAT: oltre 15 mila operai sospesi
  Per la prima volta quattro Interface Message Processor, cioè macchine dedicate alla gestione dei messaggi scambiati da un elaboratore all’altro, situati presso quattro diverse università, vengono connessi tra loro dando così vita ad Arpanet (predecessore di Internet). Si tratta della prima realizzazione del progetto del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti finalizzato a collegare tra loro calcolatori elettronici utilizzando le linee telefoniche e la tecnologia di commutazione a pacchetto.
Lo scopo ufficiale del progetto è quello di connettere i diversi elaboratori dell’agenzia per consentire alle persone che ne utilizzano i fondi di comunicare tra loro. In realtà, in tempi di guerra fredda, il fine è quello di costruire una rete robusta, flessibile ed eterogenea che sia in grado di operare anche in caso di parziale distruzione dei suoi nodi causata, ad esempio, da un attacco nucleare. 
mercoledì 3 settembre 1969 Muore Ho Chi Min, presidente del Vietnam del Nord.
giovedì 4 settembre 1969 Bloccata la produzione a Mirafiori
venerdì 5 settembre 1969 La FIAT ritira le sospensioni
  Nuovi scioperi alla Pirelli di Milano e Arco Felice
sabato 6 settembre 1969  
domenica 7 settembre 1969 Viene registrato Il primo episodio del Monty Python’s Flying Circus 
lunedì 8 settembre 1969 Nasce a Milano in un teatro di via Curtatone, a due passi da Porta Romana, il Collettivo Politico Metropolitano (CPM), tra le cui fila rivestono posizioni di rilievo Renato Curcio e Margherita Cagol, futuri fondatori delle Br. Il CPM altro non è che il coordinamento di alcune delle formazioni nate e operanti nell’ambito del ciclo di lotte operaie e studentesche del biennio ’68-69. Il CPM è un punto di incontro, un logo di elaborazione e di ricerca che ambisce a creare una piattaforma capace di mettere insieme soggetti e realtà differenti.
martedì 9 settembre 1969 Inizia lo scontro d’autunno dei metallurgici con un forte documento di FIOM, FIM e UILM
mercoledì 10 settembre 1969 Muore in Bolivia Guido “Inti” Pereda, il successore del Che nella direzione della guerriglia in Bolivia
giovedì 11 settembre 1969 Sciopero nazionale dei metalmeccanici. Bloccata tutta la produzione FIAT
venerdì 12 settembre 1969 Sciopero nazionale degli edili
sabato 13 settembre 1969  
domenica 14 settembre 1969  
lunedì 15 settembre 1969  
martedì 16 settembre 1969 Bloccate le industrie chimiche e farmaceutiche
mercoledì 17 settembre 1969 Manifestazione a Roma dei lavoratori edili
  A Firenze manifestano i metallurgici
giovedì 18 settembre 1969  
venerdì 19 settembre 1969 Occupata a Milano la Casa dello studente
sabato 20 settembre 1969  
domenica 21 settembre 1969  
lunedì 22 settembre 1969 Alla Facoltà di Architettura di Torino rinviata la sessione di esami per un’azione di protesta degli studenti
martedì 23 settembre 1969  
mercoledì 24 settembre 1969  
giovedì 25 settembre 1969 Manifestazione dei metalmeccanici a Torino
venerdì 26 settembre 1969  
sabato 27 settembre 1969 Avola: gli inglesi hanno potuto vedere i filmati che la RAI non trasmette, comprese le violenze della polizia contro gli studenti. Duro giudizio del commentatore britannico
domenica 28 settembre 1969  
lunedì 29 settembre 1969 In sciopero metallurgici, chimici, edili e cementieri
martedì 30 settembre 1969 5000 metalmeccanici in piazza a Livorno
A Milano bloccati tutti i cantieri
mercoledì 1 ottobre 1969 Sciopero generale degli edili. Sciopero dell’Italsider a Taranto. Grandi cortei a Reggio Calabria per l’occupazione e i contratti
giovedì 2 ottobre 1969 ATorino fermi i metallurgici. Ad Ancona manifestazione di cantieristi, chimici e metalmeccanici
venerdì 3 ottobre 1969 Sciopero alla Pirelli di Milano. A Terni operai delle acciaierie in assemblea
sabato 4 ottobre 1969 Il Magistero occupato dagli studenti a Roma
domenica 5 ottobre 1969 Viene trasmesso Il primo episodio del Monty Python’s Flying Circus. E’ il primo di una serie televisiva divisa in 45 episodi, ripartiti in 4 stagioni, originariamente trasmessa dalla BBC, dal 1969 al 1974, concepita, scritta ed interpretata da Graham Chapman, John Cleese, Terry Gilliam, Eric Idle, Terry Jones e Michael Palin, ovvero i Monty Python.
lunedì 6 ottobre 1969 300000 metallurgici in piazza a Milano
martedì 7 ottobre 1969 100000 metalmeccanici manifestano a Milano
mercoledì 8 ottobre 1969 Gli studenti scioperano a Pisa. 200000 chimici in sciopero
  Si gioca a San Siro la partita di andata Milan-Estudiantes La Plata finale di Coppa Intercontinentale. Vince il Milan 3 a 0. Reti: 8′ e 71′ Sormani, 45′ Combin
giovedì 9 ottobre 1969 60000 in sciopero a Genova. A Roma migliaia in corteo per la casa
venerdì 10 ottobre 1969 Imponenti lotte operaie sono in corso in tutto il Paese per i rinnovi contrattuali. A Torino i metalmeccanici in sciopero sono 250.000. In tutti gli stabilimenti della Fiat si svolgono assemblee e cortei interni: i dirigenti e gli impiegati crumiri sono costretti ad uscire dagli uffici. La polizia carica gli operai davanti alla fabbrica. La direzione dell’azienda, per parte sua emette un minaccioso comunicato con cui avverte che chiamerà sistematicamente la polizia ogni qualvolta gli operai attueranno forme di lotta dura. Alla Pirelli di Milano la polizia cerca di sfondare i picchetti operai nel tentativo di fare entrare i crumiri. I sindacati intanto, condannano i metodi di lotta violenti.
  Metallurgici in piazza a Firenze e Bologna. A Matera operai e studenti in corteo
  Esce il primo album della band progressive inglese King Crimson: In the Court of the Crimson King 
sabato 11 ottobre 1969 Negli USA mobilitazione contro la guerra in Vietnam: i rettori di 79 Università appoggiano la protesta contro Nixon
domenica 12 ottobre 1969  
lunedì 13 ottobre 1969  
martedì 14 ottobre 1969 Sciopero dei metalmeccanici a Milano. In tutti gli stabilimenti metalmeccanici della provincia continuano gli scioperi articolati. La polizia carica duramente gli operai della Fìat di corso Sempione
mercoledì 15 ottobre 1969 Reggio Calabria. Nel corso di una manifestazione popolare lo studente Spartaco Vadalà di 18 anni viene colpito ad un occhio da un candelotto sparato dalla polizia da una distanza di 4 metri.
giovedì 16 ottobre 1969 Chimici in sciopero . A Ivrea e La Spezia la FIAT blocca ta dagli scioperi
venerdì 17 ottobre 1969 A Palermo sciopero contro la repressione: i lavoratori solidali con gli studenti
sabato 18 ottobre 1969  
domenica 19 ottobre 1969 Migliaia in corteo a Udine contro la NATO
lunedì 20 ottobre 1969  
martedì 21 ottobre 1969 Assemblee in 40 fabbriche milanesi. Approvato l’articolo 10 dello Statuto dei lavoratori che obbliga il datore di lavoro a riassumere il lavoratore licenziato per rappresaglia
mercoledì 22 ottobre 1969 Si costituisce a Genova il Gruppo XXII Ottobre, guidato da Mario Rossi: è il primo nucleo della sinistra extraparlamentare ad intraprendere azioni terroristiche.
  Si gioca alla Bombonera di Buenos Aires il ritorno della finale di Coppa Intercontinentale Estudiantes La Plata-Milan. Con tre gol di vantaggio e tenuto conto della sua netta superiorità tecnica, il Milan è strafavorito. Tuttavia, visto come gli argentini si sono comportati in trasferta, il retour-match del 22 ottobre desta non poche preoccupazioni. Stampa e radio locali soffiano sul fuoco da giorni e la partita diventa subito una caccia all’uomo. Quell’uomo è Néstor Combin, colpito da un terribile pugno in pieno viso dal portiere argentino Poletti. L’arbitro cileno Massaro fa quel che può, e cioè poco, per mantenere il controllo del match. Di boxe. Aguirre-Suárez si accanisce sul povero Combin, che in patria considerano un “traitor” solo perché, da povero emigrante qual era, è riuscito a rimuovere il pesante aggettivo. Il direttore di gara espelle l’autore del gesto e concede il bis nel finale con Manera, autore di un violentissimo intervento su Rivera. Nella bufera, il Milan non perde l’orientamento, anzi, mette al sicuro la coppa grazie a una magia di Rivera, in gol su assist di Combin, prima di farsi rimontare e superare dalle reti di Conigliaro e del picchiatore Aguirre-Suárez.
Il clima intimidatorio si prolunga nel dopopartita. La polizia attira con un trabocchetto Combin (che ha il volto tumefatto a causa della frattura al setto nasale subita in campo) e in maniera piuttosto energica (eufemismo) lo arresta per renitenza alla leva, ignorando o fingendo d’ignorare che Néstor, partito dall’Argentina a diciotto anni, aveva aveva assolto gli obblighi di leva in Francia come oriundo per via del nonno paterno. Nel giro di dodici ore, tuttavia, il presidente milanista Franco Carraro e il suo vice, Federico Sordillo, riescono a chiarire la posizione del giocatore, da anni cittadino francese, e così il Milan poteva intraprendere senza altre complicazioni il viaggio di ritorno. Del resto, capitan Rivera era stato chiaro: «Senza Combin non si parte». Su sollecitazione del presidente dell’Estudiantes, deve intervenire anche il presidente della Repubblica argentina, generale Juan Carlos Ongania, per far rilasciare Combin a notte inoltrata mentre l’aereo che riporterà in Italia i rossoneri è già pronto sulla pista.
Poco dopo la fine della partita è lo stesso capo di Stato a far diffondere una nota ufficiale: «Nella mia veste di Presidente ho osservato con sorpresa e grossa preoccupazione il deplorevole spettacolo, contrario alle più elementari norme di etica sportiva, offerto da alcuni giocatori dell’Estudiantes de La Plata. Il prestigio argentino nel mondo è stato danneggiato da una condotta vergognosa che tutta la popolazione respinge. Ho impartito istruzioni al Consiglio Superiore della Federazione Argentina affinché vengano adottati i severi provvedimenti adeguati, in difesa del buon nome dello sport nazionale».
In poche ore, i provvedimenti arrivano, durissimi. Alberto Poletti viene arrestato subito dopo la gara, mentre Ramón Alberto Aguirre-Suárez e Eduardo Luján Manera vengono denunciati a piede libero per violenze. Processati per direttissima vengono condannati a trenta giorni di prigione, scontati regolarmente e non regolarmente scontati come forse sarebbe successo ad altre latitudini. Severe anche le pene comminate dalle autorità calcistiche: radiazione per Poletti; trenta giornate di squalifica in campionato per Aguirre-Suárez e venti per Manera, entrambi inibiti per cinque anni dall’attività internazionale.
Poiché non era la prima volta che in Sudamerica si registrano episodi del genere, stavolta denunciati anche dalla stampa locale (che pure ci aveva messo del suo per fomentare gli animi), sia la Federazione argentina, sia la Confederazione del Sudamerica non poterono esimersi dall’ingliggere pene esemplari.
Tra i pochi italiani giunti a Baires al seguito del Milan, c’erano i giovani giornalisti Cesare Lanza e Alberto Ballarin, che non dimenticherà più come «la non tenera polizia argentina roteava i manganelli sopra le nostre teste. Carraro era un giovincello allora, ma prese in mano con calma e decisione la situazione: non fece opposizione all’arresto di Combin, si alleò con il club amico River Plate, ascoltò i consigli di Sivori e in poche ore tutto fu risolto, Combin tornò in albergo e ripartimmo tutti per l’Italia». Ancora più emblematica la testimonianza di Rivera: «Altro che fútbol, quelli ci prendevano a calci nella schiena. Prati finì in barella all’ospedale; due di loro li sbatterono addirittura in gattabuia per lesioni volontarie. Eravamo passati in vantaggio alla mezz’ora, un gol dei miei, scartai perfino il portiere, ricordo si chiamava Poletti, come il nostro terzino in Messico (Fabrizio, ndr). Trovò il modo di vendicarsi: fu proprio lui a rifilare il calcione da tergo a Pierino, stramazzato a terra dopo un’entrata assassina. Prima del riposo ci fecero due gol, lo stadio si fece bolgia, il prato zeppo di carta a rotoli, dalle tribune volava di tutto, preservativi usati, gavettoni di urina, monetine e bottiglie. Ma resistemmo».
La Coppa consola i rossoneri delle paure di quella notte infernale fatta di testate, sputi, calcioni proditori, cazzotti. Ancora oggi, quelle immagini fanno impressione. E non si vede il peggio, accaduto nel sottopassaggio che porta in campo. 
  Willy Brandt diventa cancelliere della Repubblica Federale Tedesca: guida una coalizione di governo composta da socialdemocratici e liberali.
giovedì 23 ottobre 1969 Dirigente studentesco arrestato per una scritta contro la polizia a Roma. 
  A Pisa corteo studentesco contro i fascisti greci
venerdì 24 ottobre 1969 La Fiat acquista la Lancia.
sabato 25 ottobre 1969 Inizia a Bologna il Convegno dell’ANDS sulla ricerca scientifica
domenica 26 ottobre 1969 A Pisa in migliaia protestano contro la violenza fascista
lunedì 27 ottobre 1969 Pisa. Manifestazione antifascista contro il regime dei colonnelli greci. Gruppi sparsi di squadristi aggrediscono a più riprese cittadini antifascisti isolati senza che la polizia intervenga. Quest’ultima si fa viva solo quando la popolazione, sindaco in testa, decide di protestare energicamente. Le forze dell’ordine attaccano un corteo di alcune migliaia di giovani che si dirigono verso il quartiere di S.Martino. Gli scontri durano fino a notte; lo studente universitario Cesare Pardini di 22anni viene ucciso da un candelotto lacrimogeno sparatogli contro dalla polizia.
  Elton John scrive Your song
martedì 28 ottobre 1969  
mercoledì 29 ottobre 1969 Migliaia di operai in sciopero a Torino: contestato il Salone dell’auto
giovedì 30 ottobre 1969  
venerdì 31 ottobre 1969 Grande assemblea fra operai e studenti a Milano
Convegno del CPM a Chiavari, presso la pensione Stella Maris. Nell’occasione viene redatto il celebre “libretto giallo” dal titolo Lotta sociale e organizzazione nelle metropoli ( per alcuni, vedi Giorgio Galli, un vero e proprio manifesto costitutivo della lotta armata) in cui si può leggere: Ogni alternativa proletaria al potere è, fin dall’inizio, politico-miliare. La lotta armata è a via principale della lotta di classe. La città è il cuore del sistema, il centro organizzativo dello sfruttamento economico-politico. Deve diventare per l’avversario un terreno infido: ogni gesto può essere controllato, ogni arbitrio denunciato. La lunga marcia rivoluzionaria nella metropoli deve cominciare qui e oggi. Tema centrale del convegno è la discussione sulla violenza politica e sull’ipotesi della lotta armata. Su questo terreno si confrontano le due anime del Collettivo: quella maggioritaria (che, nonostante l’incalzare degli avvenimenti, predica la gradualità dell’azione politica e dell’eventuale iniziativa armata) e quella minoritaria, convinta che la “lotta armata subito” sia una ipotesi già del tutto percorribile.  Lo sviluppo di questo dibattito porta un gruppo del CPM a separarsi per dare vita a Sinistra Proletaria.
sabato 1 novembre 1969 Cominciano le pubblicazioni di  «Lotta Continua», settimanale dell’omonimo movimento, con uno dei tre numeri unici che anticipano l’uscita del primo numero del 22 novembre. Da questa data il giornale uscirà con cadenza settimanale, talvolta ritardata da intoppi organizzativi. Il primo direttore è Piergiorgio Bellocchio. Esce con una tiratura di 65.000 copie. Si propone di saldare le lotte operaie con quelle dei tecnici, degli studenti, dei proletari più in generale, in una prospettiva rivoluzionaria. L’impatto dell’avvento della nuova testata è notevole, soprattutto per la rilevanza dei contenuti, innovativi rispetto alla natura dei tradizionali fogli ‘operaisti’. La scelta di una veste grafica vivace (il giornale viene stampato in due colori e pubblica abbondante materiale fotografico) e di un linguaggio per nulla dottrinario è determinata dalla necessità di risultare leggibile all’interlocutore principale del giornale, l’”operaio-massa”, ma anche agli studenti, alle massaie, ai braccianti. In questo senso “Lotta continua” si pone su una linea di rottura con tutta la tra dizione della stampa politica, in sintonia con l’originalità dell’organizzazione che si articola attorno al giornale.
A Roma, una bomba ad orologeria è scoperta poco prima dell’esplosione al cinema Brancaccio dove si sta svolgendo una rappresentazione teatrale del massacro delle Fosse ardeatine.
domenica 2 novembre 1969 Sciopero dei marittimi a Genova.
  Una bottiglia molotov viene lanciata contro l’auto posteggiata di un professore di filosofia del liceo Vivona.
lunedì 3 novembre 1969 In piena ripresa la lotta degli studenti a Torino: scioperi, cortei e assemblee
martedì 4 novembre 1969 A Pisa la polizia denuncia 50 operai e 30 studenti
  I giovani delle ACLI inseriscono nei fogli delle preghiere un invito a lottare con i lavoratori
mercoledì 5 novembre 1969 A Marina di Pisa imponente sciopero di operai e impiegati alla FIAT
  A Mestre 4000 studenti in sciopero
giovedì 6 novembre 1969 Manifestazione di metallurgici a Milano e a Roma
  A Milano operai e studenti manifestano contro la RAI
venerdì 7 novembre 1969 A Torino gli operai della Mirafiori picchettano il Salone dell’auto
sabato 8 novembre 1969 Firmato il contratto degli edili: aumenti salariali; 40 ore e diritto di assemblea
domenica 9 novembre 1969  
lunedì 10 novembre 1969  
martedì 11 novembre 1969 Arnaldo Forlani è il nuovo segretario della Dc. Succede a Flaminio Piccoli.
  A Genova operai e tecnici della Ansaldo e della SIAC Italsider occupano la stazione di Genova-Brignole
  A Napoli, in piazza Matteotti, militanti missini lanciano bombe carta su un corteo di studenti del movimento, ferendone uno in modo grave.
mercoledì 12 novembre 1969  
giovedì 13 novembre 1969  
venerdì 14 novembre 1969 Manifestazione contro la guerra in Vietnam davanti alla Casa Bianca
  160 militanti comunisti arrestati a Parigi
  Lancio dell’Apollo 12, la seconda missione umana sulla Luna
sabato 15 novembre 1969 Milioni di manifestanti in Europa e in America condannano la politica USA in Vietnam
domenica 16 novembre 1969  
lunedì 17 novembre 1969 Grande corteo studentesco contro l’autoritarismo a Roma
martedì 18 novembre 1969  
mercoledì 19 novembre 1969 Milano. Sciopero generale nazionale per la casa. La polizia attacca operai e attivisti sindacali al termine di una manifestazione presso il teatro Lirico. Gli scontri si estendono subito alla vicina università statale. Durante una delle violente cariche della polizia, due gipponi della polizia si scontrano quasi frontalmente e il conducente di uno dei due mezzi, l’agente di PS Antonio Annarumma, resta ucciso. Benché la stampa borghese accetti senza riserve la versione ufficiale secondo cui l’agente sarebbe stato ucciso dai dimostranti, esiste un film di un giornalista straniero (francese) in cui la scena dello scontro è chiarissima. Cionostante il prendente Saragat parla di assassinio e indica nei “rossi’ i colpevoli. Il risultato delle cariche dà anche 63 feriti e 19 arrestati. “Verso la fine del film appariva questa sequenza: un gippone isolato avanza contro mano in direzione di Largo Augusto, con le ruote di sinistra in bilico sul marciapiede. Ridiscendendo sulla strada l’automezzo ha uno sbandamento. Il berretto a visiera cala sugli occhi dell’autista che cerca di liberarsene scuotendo il capo. In quel momento una jeep gli taglia la strada. Nello scontro l’autista del gippone viene proiettato in avanti e sbatte violentemente la testa contro il parabrezza, poi ricade sul sedile esanime, abbandona il suo capo sulla spalla. (…) La ferita mortale di Annarumma è stata prodotte dalla guida di ferro sporgente che si trova al lato dell’intelaiatura del vetro”. (Da: AA.VV. – La strage di Stato – ed. Samonà e Savelli, 1971, p. 28).
  Sciopero generale per una nuova politica della casa e per le riforme: 19 milioni astenuti dal lavoro
  Atterraggio sulla Luna dell’Apollo 12; gli astronauti Charles Conrad e Alan Bean toccano il suolo lunare nell’Oceanus Procellarum e diventano il terzo e quarto uomo a camminare sulla Luna
giovedì 20 novembre 1969 Approvato lo Statuto dei Lavoratori
venerdì 21 novembre 1969  
sabato 22 novembre 1969  
domenica 23 novembre 1969 A Roma, è fatto esplodere un ordigno dinanzi alla lapide del partigiano in via Giulia e un altro contro una caserma dei carabinieri, in piazza del Popolo.
lunedì 24 novembre 1969 A Pisa confronto operai- studenti all’Università
  Arrestato a Padova il direttore del settimanale “Potere Operaio” Francesco Tolin
martedì 25 novembre 1969  
mercoledì 26 novembre 1969 Incontro operai-studenti all’Università di Roma
giovedì 27 novembre 1969 Approvata alla Camera la legge istitutiva del divorzio
  Il Comitato Centrale e la Commissione centrale di controllo del Pci decidono la radiazione di Luigi Pintor, Rossana Rossanda, Aldo Natoli, Lucio Magri fondatori de «il manifesto». Il Pci decide la radiazione soprattutto perché legittimare ancora il Manifesto al suo interno comporterebbe l’apertura di una lotta politica in tutto il partito e la crisi degli equilibri interni. 
  6000 studenti davanti alla Mirafiori
venerdì 28 novembre 1969 Sciopero generale di operai e studenti in tutta Italia
sabato 29 novembre 1969 La mobilitazione dei metalmeccanici, impegnati in una difficile trattativa per il contratto tocca il culmine quando centomila lavoratori e lavoratrici arrivati con cinque treni speciali e centinaia di pullman sfilano per la prima volta nella vie di Roma in una grande manifestazione nazionale. È la risposta delle organizzazioni sindacali alla rottura delle trattative voluta dalla Confindustria. Al centro delle manifestazioni non c’è soltanto la richiesta di un aumento dei salari che sono tra i più bassi d’Europa ma la stessa qualità del lavoro. In quel periodo, come denuncia l’allora segretario della CISL, Pierre Carniti, sui luoghi di lavoro «…in Italia c’è un morto ogni ora, un invalido ogni venti minuti, un infortunio ogni 4 secondi». Sono soprattutto le giovani generazioni a chiedere il rispetto dei diritti e della dignità umana. Dopo il 1968, l’anno che ha segnato l’inizio anche in Italia della contestazione studentesca con l’occupazione delle scuole e delle università, nel 1969 irrompono sulla scena gli operai. Ricorda Pio Galli che «…La manifestazione esplodeva in un crescendo di rumori – campanacci, tamburi, fischietti, megafoni – che turbava l’ordine di una città abituata a ignorare i sacrifici, l’emarginazione, il logoramento fisico e psichico della vita in fabbrica. Ma era anche una festa, un momento di liberazione dal vincolo e dalla disciplina del lavoro alla catena, un’espressione di sé negli slogan gridati e scritti sui cartelli, nei pupazzi portati in corteo. In piazza del Popolo, all’imbrunire, si accesero migliaia di fiaccole. Un elicottero della polizia ci sorvolava, provocando fischi e reazioni. Dal palco dissero che la televisione stava filmando la manifestazione. Quel giorno non cadde un vetro. Centomila metalmeccanici avevano preso possesso della città e sfilato per ore, senza che accadesse un incidente. Dal dopoguerra ad oggi non c’erano mai state manifestazioni a Roma…un corteo operaio possente, composto e determinato fece impressione. I metalmeccanici cominciavano a contare…»
domenica 30 novembre 1969 Magistratura Democratica a favore dell’abrogazione dei reati politici di opinione
A Napoli, nel carcere di Poggioreale, si uccide Domenico Criscuolo, tassista incarcerato in occasione di una manifestazione sindacale caricata dalla polizia, il 13 ottobre. Aveva appena avuto un colloquio con la moglie, che non sapeva come procurarsi il denaro per vivere, insieme ai 5 figli.
A Roma i neofascisti di Avanguardia nazionale attaccano con lancio di biglie di ferro alcuni studenti davanti il liceo Augusto in via Gela.
lunedì 1 dicembre 1969 Processo al direttore di Potere Operaio. II direttore del giornale ‘Potere Operaio’, Francesco Tolin, viene condannato a 1 anno e 5 mesi di reclusione. Tolin era stato arrestato il 25 novembre sotto l’accusa di “istigazione degli operai alla rivolta contro lo Stato ed in particolare degli operai della Fiat a danneggiare detto complesso” e per Violenza privata, resistenza alla forza pubblica, sequestro di persona, danneggiamento alla fabbrica”. Il Pubblico Ministero, Occorsio, aveva chiesto due anni, affermando che “la sentenza sarebbe esemplare per i gruppi minoritari che professalo idee rivoluzionarie al di fuori dei partiti e contro le stesse organizzazioni sindacali”.
martedì 2 dicembre 1969 Un corteo studentesco a Napoli viene brutalmente attaccato dalla polizia che effettua diversi fermi e manda all’ospedali due studenti di 16 anni.
mercoledì 3 dicembre 1969 Sciopero degli insegnanti e dei ferrovieri
  Scioperi e occupazioni nelle scuole di Venezia, Taranto, Foggia, Trieste
giovedì 4 dicembre 1969 100000 metallurgici a Milano manifestano contro le repressioni padronali
venerdì 5 dicembre 1969  
sabato 6 dicembre 1969 Il giornale inglese *Guardian* pubblica un rapporto segreto del servizio di spionaggio da cui si apprende che un certo signor “P” (individuato per Pino Rauti) ha stretti contratti con i colonnelli greci per organizzare un colpo di Stato in Italia. Nell’operazione sarebbero implicati anche alti ufficiali dell’esercito e dei carabinieri.
  Uccisione di un ragazzo di colore da parte del servizio d’ordine al Festival di Altamont organizzato dai Rolling Stones
domenica 7 dicembre 1969 Firmato il contratto dei lavoratori dell’industria chimica
lunedì 8 dicembre 1969  
martedì 9 dicembre 1969  
mercoledì 10 dicembre 1969  
giovedì 11 dicembre 1969 10000 braccianti manifestano in Sicilia
  Approvata una legge che consente l’accesso all’Università ai diplomati di tutte le scuole superiori
  Il Senato approva lo Statuto dei diritti dei lavoratori
venerdì 12 dicembre 1969 Alle 16:37 una bomba esplode nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura, in Piazza Fontana a Milano. La bomba devasta completamente il salone provocando morti e feriti tra il pubblico presente in modo numeroso in quanto giorno di mercato. E’ la strage. Il bilancio finale sarà di diciassette morti e ottantotto feriti. Quattordici persone muoiono subito. Altre tre moriranno il 25 dicembre e il 2 gennaio successivo. Un’ora dopo l’esplosione, in piazza della Scala, nella Banca Commerciale, viene rinvenuta un’altra borsa contenente una bomba che però fortunatamente non è esplosa. A Milano e in tutta Italia, sotto la direzione del Ministro degli Interni, scatta la caccia agli attentatori. Le indagini vengono subito orientale verso sinistra e in particolare negli ambienti anarchici. Viene effettuata una perquisizione a tappeto nelle sedi e nelle abitazioni degli extraparlamentari di sinistra. Tutte le manifestazioni politiche sono vietate. Il PCI condanna la violenza ma assume una posizione ambigua, lasciando spazio alla tesi che a compiere la strage possano essere stati estremisti di sinistra irresponsabili.
  A Roma, alle ore 16:45, nella sede della Banca nazionale del lavoro di Via Veneto esplode un ordigno che ferisce 14 persone. Alle 17,16, una seconda bomba deflagra sotto un pennone portabandiera all’Altare della patria. Alle 17,24 un terzo ordigno esplode, sempre all’Altare della patria, davanti all’ingresso del Museo del risorgimento, provocando 3 feriti. Intorno alla capitale, sono in atto movimenti di truppe corazzate.
  Carosello viene sospeso tre giorni per la strage di Piazza Fontana.
sabato 13 dicembre 1969 Mobilitazione in tutta Italia delle forze antifasciste. Vari attentati avvengono in diverse città italiane ai danni di sezioni e organizzazioni della sinistra parlamentare.
  Arriva nei negozi degli Stati Uniti il singolo di Venus, una canzone che sta spopolando in tutta Europa. È interpretata da una band fino quel momento sconosciuta al grande pubblico. Si chiamano Shocking Blue e sono olandesi. Il loro leader è il chitarrista Robert “Robbie” Van Leeuwen, ma la loro immagine è rappresentata principalmente dall’affascinante cantante Mariska Veres. La formazione è poi completata dal bassista Klasse van der Wal e dal batterista Cornelius van der Beek. Il brano, dopo essere stato al vertice delle classifiche di quasi tutti i paesi europei, arriverà anche al primo posto della classifica statunitense. A dispetto degli scettici gli Shocking Blue riusciranno a ripetersi portando al successo in tutto il mondo altri due singoli: Mighty Joe e Never marry a railroad man. Finito il periodo d’oro Leeuwen riuscirà a imporsi come autore, componendo brani fortunati come My love is growing dei Walker Brothers. Per dare un’idea del loro successo si calcola che a tutto il 1973 gli Shocking Blue abbiano venduto tredici milioni e mezzo di dischi. Venus verrà ripreso negli anni Ottanta dalle Bananarama che lo riporteranno al vertice delle classifiche di vendita. (Gianni Lucini)
domenica 14 dicembre 1969  
lunedì 15 dicembre 1969 Vengono fermati Pietro Valpreda e Giuseppe Piselli, entrambi anarchici. Il primo sulla porta del giudice Amati, il secondo dopo diverse ore di ‘interrogatori’ in una stanza della questura dove sono presenti: il commissario di PS Luigi Calabresi, il commissario di PS Antonio Allegra, il brigadiere Carlo Mainardi, gli agenti Pietro Mucilli, Vito Panessa e Giuseppe Caracuta e, presenta insolita in questura, il tenente Sabino Lo Grano. Pinelli viene torturato affinchè confessi di essere implicato negli attentati, ma. innocente resiste e difende anche l’amico Valpreda. A questo punto viene eliminato. Dopo essere stato colpito probabilmente con un colpo di karaté “precipita” dal quarto piano della questura. La versione ufficiale parlò subito di suicidio ma diverse perizie successive hanno, accertato che Pinelli è stato ucciso.
martedì 16 dicembre 1969 Viene reso noto uffìcialmente l’arresto di Pietro Valpreda. Si procede anche all’ emissione dei mandati di cattura contro Roberto Gargamelli, Roberto Mander. Emilio Borghese e Mario Merlino, accusati insieme a Valpreda di essere gli autori della strage. Gli anarchici sono tutti mèmbri del circolo “22 marzo”. Il Merlino è un fascista già appartenente ad ‘Ordine Nuovo’ e in contatto con il regime dei colonelli greci. Intanto a Padova si è già avuta la testimonianza di una commessa sull’acquisto delle borse della strage da parte del fascista Freda, ma il verbale non viene inviato a Milano. Due giorni più tardi si avrà la prima deposizione del DC Lorenzon sulle responsabilità del fascista Ventura nella strage. Ma l’unica pista che la polizia segue è quella degli anarchici. All’arresto di Freda e Ventura si arriverà solo nell’aprile del 1971, ad opera del giudice Stiz di Treviso.
mercoledì 17 dicembre 1969 Un milione di statali in sciopero
giovedì 18 dicembre 1969  
venerdì 19 dicembre 1969 Sciopero dei braccianti
sabato 20 dicembre 1969  
domenica 21 dicembre 1969 Vittoria dei metalmeccanici in lotta: riconosciuti aumenti salariali, 40 ore e diritti sindacali
  L’annuale spettacolo organizzato con intenti autopromozionali dall’etichetta Stax a Memphis nel Tennessee vede la presenza massiccia di critici e giornalisti specializzati. Ad attirarli non è la lista degli artisti, un piatto ricco di stelle del soul come Booker T. & The MG’s, gli Staple Singers, Albert King, i Bar-Kays, Rufus & Carla Thomas, Johnnie Taylor, Eddie Floyd e altri, ma il debutto di Janis Joplin con la sua nuova band. C’è molta attesa infatti di capire come quella ragazzaccia abbia potuto sostituire i Big Brothers & The Holding Company dopo lo straordinario successo dell’album Cheap thrills che l’ha definitivamente lanciata come una della più grandi voci bianche del blues di quel periodo. Eppure è così. Un milione di copie vendute e l’improvvisa popolarità hanno fatto scattare dinamiche strane nella vita del gruppo. Quello che fino a qualche giorno prima era un rapporto intenso e ricco si è sgretolato sotto il peso di incomprensioni, tensioni e aperti litigi finché si è arrivati alla definitiva decisione: Janis Joplin da una parte e la band dall’altra, senza rimpianti. Mentre i Big Brothers & The Holding Company hanno fatto sapere di voler continuare per la loro strada, l’attesa è tutta per il debutto della cantante con un gruppo di nuovi musicisti. Janis ha voluto fare tutto da sola. Ha chiamato attorno a sé uno stuolo di musicisti come il chitarrista Sam Andrew, già con i Big Brothers, l’organista Bill King, il bassista Brad Campbell, il batterista Ron Markovitz, il sassofonista Terry Clements e il trombettista Marcus Doubleday e ha deciso di farne la sua nuova band. Nell’esibizione del 21 si chiama Kozmic Blues Band, ma il nome è provvisorio e in fondo non conta granché. Quello che conta è invece l’esibizione che lascia perplessi quasi tutti gli spettatori. La band appare appiccicaticcia e incapace di far risaltare nel modo giusto le qualità di Janis. Le perplessità dell’esordio verranno confermate anche successivamente, nonostante i cambiamenti di nome (Joplin & The Joplanaires, The Janis Revue e The Main Squeeze) il gruppo non sarà mai all’altezza dei Brother e finirà squassato da contrasti interni. Il primo ad andarsene sarà proprio il fedele Sam Andrew il chitarrista che tra Janis e i Brother aveva scelto Janis, e che verrà sostituito, in un primo momento da John Till. Dopo la pubblicazione dell’album I got dem ol’ kozmic blues again mama! la band entrerà nel processo autodistruttivo finale. (Gianni Lucini)
lunedì 22 dicembre 1969  
martedì 23 dicembre 1969 Prime assemblee di consultazione nelle grandi fabbriche dopo la vittoriosa lotta dei metalmeccanici
mercoledì 24 dicembre 1969 Si conclude positivamente la lotta dei braccianti
giovedì 25 dicembre 1969  
venerdì 26 dicembre 1969  
sabato 27 dicembre 1969 Libia, Egitto e Sudan danno vita al Fronte rivoluzionario arabo
domenica 28 dicembre 1969  
lunedì 29 dicembre 1969  
martedì 30 dicembre 1969 Scioperi a Milano contro centinaia di denunce a danno di lavoratori e sindacalisti
mercoledì 31 dicembre 1969  

Le voci riportate giorno per giorno sono in gran parte tratte dalla rete. E’ dunque possibile che alcuni episodi risultino… schierati politicamente, ovvero descritti con una particolare enfasi di parte. Altri sembreranno, a ragione, di segno opposto. Sarà mia cura nel tempo renderli i più asettici e oggettivi possibile, anche se, la passione squilibrata resta comunque una componente irrinunciabile e indiscutibile di quegli anni.

I files della cronologia saranno continuamente aggiornati con modifiche ed integrazioni. Si accettano pertanto suggerimenti e segnalazioni, qualora si riscontrino errori od omissioni.

Per gli “aneddoti” musicali si è copiosamente attinto dal bellissimo blog di Gianni Lucini Rock & Martello.