Cronologia - 1974

  Michele Sindona viene premiato dall’ambasciatore statunitense a Roma come “uomo dell’anno”
martedì 1 gennaio 1974  
mercoledì 2 gennaio 1974  
giovedì 3 gennaio 1974 A Padova viene perquisita la casa del ten. col. Amos Spiazzi, emergono i collegamenti con la Rosa dei Venti
  Nasce l’ultima versione della sigla, sempre ad opera della Recta Film, disegnata da Manfredo Manfredi. E’ solo più corta, con la musica resa più “moderna” da Marcello De Martino. Ogni carosello dura 1’ 40”. 
  Madrid: entra in carica come capo del governo spagnolo Carlos Arias Navarro, dopo l’assassinio di Luis Carrero Blanco 
venerdì 4 gennaio 1974 Washington: il presidente Richard Nixon rifiuta di consegnare il materiale richiesto dal comitato di indagine del Senato sullo Scandalo Watergate 
sabato 5 gennaio 1974  
domenica 6 gennaio 1974  
lunedì 7 gennaio 1974  
martedì 8 gennaio 1974  
mercoledì 9 gennaio 1974 Vengono inviate oltre 100 comunicazioni giudiziarie ad esponenti di Avanguardia Nazionale per ricostituzione del partito fascista.
giovedì 10 gennaio 1974 A Palermo, viene ucciso il maresciallo di Ps in pensione Angelo Sorino, che collaborava ad alcune indagini condotte dalla Questura.
venerdì 11 gennaio 1974  
sabato 12 gennaio 1974  
domenica 13 gennaio 1974 Il Procuratore Generale della Repubblica Carmelo Spagnuolo, iscritto alla P2, è indiziato di reato per lo scandalo Mangano-Coppola (relativo ai rapporti esistenti fra mafia e polizia). In un intervista al settimanale “Il Mondo” dichiarerà di essere “…vittima di un complotto teso a mettere a tacere lo scandalo delle intercettazioni telefoniche…”. Successivamente verrà radiato dall’ordine dei magistrati. Carmelo Spagnuolo è anche un sostenitore di Michele Sindona in favore del quale testimonia sia a New York che di fronte all’ambasciatore statunitense a Roma

  Viene arrestato il col. Amos Spiazzi nel corso dell’inchiesta sulla Rosa dei Venti, che risulta essere il più pericoloso tentativo di colpo di stato della storia della Repubblica
lunedì 14 gennaio 1974  
martedì 15 gennaio 1974 Stati Uniti: debutta sulla rete televisiva ABC la fortunata serie Happy Days 
mercoledì 16 gennaio 1974  
giovedì 17 gennaio 1974  
venerdì 18 gennaio 1974 Rick Wakeman, il tastierista degli Yes da poco premiato dalla critica come “miglior tastierista rock del mondo”, si esibisce alla Royal Festival Hall di Londra in una performance straordinaria. Accompagnato dalla London Simphony Orchestra e dall’English Chamber Choir, diretti da David Measham, con la voce narrante dell’attore David Hemmings, esegue la sua opera Journey to the centre of the earth, una sinfonia per tastiere, sintetizzatori, orchestra, coro e voce narrante. Il concerto suscita entusiasmi decisamente eccessivi che finiscono per lasciare perplesso anche lo stesso Rick Wakeman. Qualche critico saluta addirittura la nascita di un nuovo genere, provvisoriamente battezzate “rock sinfonico”, ma il carismatico tastierista, figlio di Cyril Wakeman, il pianista della Ted Heath’s Big Band, butta acqua sul fuoco. «Sono tutte stupidaggini. La musica è musica e basta. I generi, le etichette, come le mode, sono soltanto una sciocca invenzione. Come si fa a dire che io sono un tastierista rock? Che cosa vuol dire? Che cos’è il rock? Ho iniziato a studiare pianoforte a quattro anni sotto la guida di mio padre e a diciassette mi sono diplomato al Royal College of Music. Successivamente ho ottenuto il dottorato, anche se non mi faccio chiamare professore. Mi piace la musica, tutta la musica che riesce a esprimere sentimenti ed emozioni. Sono rock per questo?». Trincerato dietro la sua pila di tastiere, tra cui un organo Hammond, un sintetizzatore Moog, un pianoforte Rhodes e un Mellotron, Wakeman, con i suoi lunghi capelli biondi e il mantello svolazzante, è considerato ormai una sorta di “stregone delle tastiere” e uno dei personaggi più emblematici della capacità del “progressive” degli anni Settanta di fondere senza imbarazzi tutte le correnti musicali che l’hanno preceduto. Il successo di Journey to the centre of the earth, che segue di un anno la buona accoglienza riservata al suo primo lavoro The six wives of Henry VIII, lo convincono a chiudere la sua collaborazione con gli Yes e a continuare sulla strada della ricerca solistica. In estate terrà un concerto al Cristal Palace Garden con l’accompagnamento di ben centodue persone tra musicisti e coro e alla fine del 1974 la critica lo eleggerà per la seconda volta consecutiva “miglior tastierista del mondo”. La separazione dagli Yes non sarà definitiva ma il miglior periodo della band è ormai alle spalle. (Gianni Lucini)
sabato 19 gennaio 1974  
domenica 20 gennaio 1974 Violenze ed aggressioni fasciste m tutta Italia .A Roma un ordigno esplode alla stazione Termini A Catania un ragazzo di 17 anni viene accoltellato al ventre. A Milano una squadrista ferisce gravemente, con colpi di pistola al petto, lo studente di sinistra Fabio Forni
lunedì 21 gennaio 1974  
martedì 22 gennaio 1974  
mercoledì 23 gennaio 1974  
giovedì 24 gennaio 1974  
venerdì 25 gennaio 1974  
sabato 26 gennaio 1974  
domenica 27 gennaio 1974  
lunedì 28 gennaio 1974  
martedì 29 gennaio 1974 Stato d’allarme nelle caserme italiane. I soldati sono tenuti pronti per ogni evenienza. Si diffondono voci di un possibile intervento autoritario delle forze armate . Il ministro della Difesa Tanassi, in risposta alle numerose interrogazioni presentate in Parlamento, fornisce giustificazioni contraddittorie ed evasive
mercoledì 30 gennaio 1974 Il giudice Alessandrini rinvia a giudizio Freda e Ventura per la strage di Piazza Fontana e per le altre bombe del 12 Dicembre 1969
  Inizia attività eruttiva dell’Etna che si protrae fino al 16 febbraio
giovedì 31 gennaio 1974  
E’ in atto un imprecisato tentativo di intervento autoritario delle forze armate per iniziativa di generali allarmati dalle possibili conseguenze politiche di una sconfitta dei cattolici nel referendum sul divorzio del 12 maggio. Le caserme italiane sono tutte in stato di allarme
venerdì 1 febbraio 1974  
sabato 2 febbraio 1974  
domenica 3 febbraio 1974  
lunedì 4 febbraio 1974 Berkeley: l’ereditiera Patricia Hearst viene rapita da un gruppo di guerriglia urbana denominato Esercito di liberazione simbionese .
martedì 5 febbraio 1974  
mercoledì 6 febbraio 1974  
giovedì 7 febbraio 1974 Grenada ottiene l’indipendenza dal Regno Unito 
venerdì 8 febbraio 1974 Il CSM dispone il trasferimento del Procuratore Generale Spagnuolo ed apre un’inchiesta sui magistrati coinvolti nelle indagini antimafia
sabato 9 febbraio 1974  
domenica 10 febbraio 1974  
lunedì 11 febbraio 1974  
martedì 12 febbraio 1974  
mercoledì 13 febbraio 1974 Scoppia il secondo scandalo dei petroli, che coinvolge anche i segretari amministrativi di DC, Psi, Psdi e Pri, per i fondi neri pagati dai petrolieri ai partiti di governo
  L’Unione Sovietica espelle il dissidente Aleksandr Solženicyn, accusato di aver svolto attività antisovietiche 
giovedì 14 febbraio 1974 Al Rainbow di Londra è in programma un concerto di Roy Harper, uno dei più estrosi e singolari personaggi della musica britannica degli anni Settanta per promuovere il suo nuovo album Valentine. La formazione che dovrebbe accompagnarlo è un mistero, visto che il cantautore non ha un gruppo fisso e, in più, ha un rapporto decisamente saltuario con il pubblico, per i gravi problemi cardiocircolatori di cui soffre. Tra la sorpresa generale si presenta sul palco con una gran bella compagnia: Jimmy Page dei Led Zeppelin, Ronnie Lane dei Faces e Keith Moon, lo sciroccato batterista degli Who. La serata si trasforma in una sorta di happening di altissima qualità regalando a Roy Harper nuova voglia di continuare nonostante i problemi fisici e il difficile rapporto con il mondo dello show-business. A trent’anni passati si conferma il più longevo protagonista dell’underground britannico degli anni Sessanta, uno dei pochi poeti della generazione “post beat”, apprezzato per la sua originalità più dai colleghi che dal pubblico che lo trova troppo “duro” per amarlo davvero. Non sono molti quelli che posso sopportare parole come «La storia della religione è la storia dello stato/un’incestuosa esplosione di tutto l’odio possibile». Del resto, però non è morbida neppure la sua storia. Orfano dalla nascita (la madre muore mentre lo dà alla luce) finisce nelle grinfie di una madre adottiva testimone di Geova. Per sfuggirle si arruola a quindici anni nella RAF e, quando si accorge di aver sbagliato posto, si finge pazzo. Ospedale psichiatrico e carcere militare non lo inducono all’ottimismo, soprattutto se inframmezzati da qualche elettroshock. La sua mente trova un appiglio nella musica e nella letteratura, che diventano una ragione di vita e un’ancora di salvezza. Quando arriva sul palco del Rainbow ha già alle spalle dieci anni di carriera, iniziata a Les Cousins di Soho, uno dei locali più disponibili ad accogliere nuovi talenti, e proseguita con molti momenti alti sul piano creativo e tanti bassi sul piano commerciale. L’esibizione del 14 febbraio è destinata a segnare una svolta nella sua carriera. Il successo della serata gli darà nuova energia. Di lì a poco formerà una sua band, i Trigger, con musicisti come Bill Bruford, già con gli Yes e i King Crimson e Chris Spedding. Per qualche tempo, dunque, il solitario e tormentato solista con la chitarra troverà buona compagnia nelle sue suggestive esibizioni. (Gianni Lucini)
venerdì 15 febbraio 1974  
sabato 16 febbraio 1974  
domenica 17 febbraio 1974  
lunedì 18 febbraio 1974 Viene pubblicato Kiss, il primo album del gruppo omonimo. Non suscita grandi entusiasmi e in pochi scommettono sul futuro della band. Snobbati dalla critica, che li considera una scialba copia dei New York Dolls, qualche giorno prima hanno detto brutalmente a un giornalista di Rolling Stone che di quello che pensano i giornalisti al loro non importa granché. «Ci interessa il gradimento del pubblico dei ragazzi. Niente di più». In fondo hanno ragione loro. Nonostante lo scarso interesse delle prime incisioni negli anni successivi saranno protagonisti di un gigantesco successo commerciale, di un vero e proprio fenomeno di costume, con i loro travestimenti e una serie di trovate spettacolari che portano all’eccesso le invenzioni del “glam rock”. Sbeffeggiati dalla critica, sostenuti da migliaia di fans organizzati in clubs della “Kiss Army”, accusati per qualche tempo di nazismo per la doppia “S” del loro marchio, simile a quella delle SS hitleriane, i Kiss giocano con il mistero celando per lungo tempo la propria identità dietro alle maschere di scena: Gene The Vampire, Paul The Star, Peter The Chat e Ace The Spaceman. La loro storia inizia nel 1972, quando il bassista Gene Simmons (nome d’arte Eugene Klein) e il chitarrista Paul Stanley (vero nome Stanley Eisen) lasciano i Wicked Lester, dopo un annuncio su “Rolling Stone” incontrano il batterista Peter Criss (all’anagrafe Peter Crisscuola) e, dopo un’altra inserzione, questa volta su “Village Voice”, il chitarrista Ace Frehley (vero nome Paul Daniel Frehley). All’inizio del 1973, adottando il nome proposto da Ace, nascono ufficialmente i Kiss. Il grande successo della band inizia con il terzo album Dressed to the kill del 1975, cui seguono Alive, Destroyer e un nutrito elenco di dischi vendutissimi. Se per i loro fans sono un mito per la critica il gruppo è una geniale invenzione commerciale destinata al pubblico dei giovanissimi e degli adolescenti di fine anni Settanta. Con loro l’heavy metal perde la carica diabolica e ribelle per diventare un cartone animato e una macchina da gadget. (Gianni Lucini)
martedì 19 febbraio 1974  
mercoledì 20 febbraio 1974  
giovedì 21 febbraio 1974  
venerdì 22 febbraio 1974  
sabato 23 febbraio 1974  
domenica 24 febbraio 1974  
lunedì 25 febbraio 1974  
martedì 26 febbraio 1974  
mercoledì 27 febbraio 1974  
giovedì 28 febbraio 1974 Inizia a Cattolica, presso l’Hotel Giada la riunione di fondazione di Ordine Nero, costituito dai resti di Ordine Nuovo e da Avanguardia Nazionale. Il proprietario dell’Hotel Giada, Caterino Falzari è un agente informatore del SID. Verrà scoperto successivamente che non solo il SID era a conoscenza della riunione e del suo oggetto ma che tutto si svolse sotto la protezione del servizio segreto
Il col. Salvatore Florio, responsabile dell’Ufficio I della Guardia di Finanza, attiva delle indagini su Licio Gelli e redige tre informative sul capo della P2. Collabora alle indagini il cap. Luciano Rossi
venerdì 1 marzo 1974  
sabato 2 marzo 1974 Il IV governo Rumor (coalizione DC-Psi-Psdi-Pri) si dimette, dopo che si è dimesso il ministro del Tesoro, il repubblicano Ugo La Malfa, per contrasti con il ministro del Bilancio, il socialista Antonio Giolitti. La formula del centrosinistra è ormai agonizzante, la crescente forza elettorale del Pci avvicina la prospettiva politica del “compromesso storico”
  Il piccolo Townhouse Theatre di New York il 2 marzo 1974 ospita il primo concerto di un gruppo sconosciuto. Sono i Television, una band formatasi attorno alla carismatica personalità di Tom Verlaine, all’anagrafe Thomas Miller. La loro storia inizia quando Verlaine, uno studente che frequenta senza grande profitto la scuola nel Delaware, forma, insieme al suo compagno di scuola Billy Ficca, batterista ancora acerbo, una band scolastica la cui carriera termina con la festa di fine anno. Nel 1968, non ancora diciannovenne, se ne va a New York insieme al suo amico Richard Myers, in arte Richard Hell. Qui inizia a frequentare gli ambienti degli artisti, lavorando per guadagnarsi da vivere. Nel 1971, con Hell e il ritrovato Ficca forma i Neon Boys, una band dalla vita breve che si scioglie alla fine dell’anno quando proprio Ficca se ne va a Boston per tentare la fortuna con un nuovo gruppo. Due anni dopo, però, le strade dei tre amici si incontrano di nuovo e li convincono a unire per l’ennesima volta le loro forze. Con l’aggiunta del chitarrista Richard Lloyd danno così vita ai Television. Mesi e mesi di prove precedono il concerto del 2 marzo 1974 nel piccolo Townhouse Theatre. L’esibizione vale loro una scrittura per una serie di concerti al CBGB’s Club, il tempio del punk newyorkese, insieme ai Blondie e ad altri gruppi della new wave della città. Qui vengono notati da Richard Williams, un discografico della Island che procura loro un provino con Brian Eno conclusosi senza alcun risultato. Nell’aprile del 1975 Hell, accusato di non essere all’altezza degli altri, lascia la band e venne sostituito dal bassista Fred Smith. Con la nuova formazione i Television pubblicano il loro primo singolo Little Johnny jewel. Il successo arriva però nel febbraio 1977 quando realizzano, sotto le attente cure di Andy Johns, già produttore di Goat’s head soup dei Rolling Stones, l’album Marquee moon. Verlaine, impaurito dall’idea di restare prigioniero di uno stereotipo, partecipa alla registrazione dell’album Horses di Patti Smith prima di riunirsi alla band per realizzare il secondo album Adventure. L’esperienza di gruppo gli va, però, ormai stretta e nel 1978 decide di chiudere la storia dei Television. Si sposa con Patti Smith, ma il matrimonio durerà lo spazio di un respiro. Dopo varie esperienze solistiche riunirà nel 1992 i suoi vecchi compagni per registrare Television senza ritrovare più lo smalto dei giorni del debutto. (Gianni Lucini)
domenica 3 marzo 1974  
lunedì 4 marzo 1974  
martedì 5 marzo 1974  
mercoledì 6 marzo 1974  
giovedì 7 marzo 1974 Il 7 marzo 1974 muore a sessantotto anni il cantante Alberto Rabagliati, considerato un vero e proprio mito nell’Italia degli anni Trenta e Quaranta anche grazie alle protezioni del regime fascista. Nel 1926 vince, tra ottocentomila candidati, un concorso indetto dalla Fox per trovare l’erede di Rodolfo Valentino e se ne va a Hollywood dove non riesce a sfondare nel cinema, ma scopre lo swing. Tornato in Italia nel 1930 debutta come cantante con l’orchestra Blue Star di Pippo Barzizza. Alla fine degli anni Trenta diventa oggetto di uno dei primi fenomeni italiani d’idolatria di massa con l’affermazione dello “stile Rabagliati”, una sorta di swing addolcito e sfumato nelle sue connotazioni ritmiche più azzardate, in modo da non contrastare con le direttive della censura fascista che non ama i ritmi d’oltreoceano. Sono molti a pensare che senza il sostegno del regime non sarebbe successo niente. A differenza di quanto accade a interpreti come Natalino Otto, più legati agli ambienti antifascisti e che spesso incorrono nelle maglie della censura, Alberto Rabagliati può, infatti, fare affidamento sui grandi mezzi di comunicazione per alimentare la popolarità di cui gode e diffondere le sue canzoni: cinema, radio e giornali. In un periodo in cui i direttori d’orchestra sono più importanti dei cantanti e le fortune degli interpreti sono strettamente legate a quelle delle orchestre di cui fanno parte, lui può contare su uno spazio radiofonico tutto suo con frequenza settimanale e in un’ora di grande ascolto. A partire dal 1941 conduce, infatti, ogni lunedì alle 20.40, in prima serata, una trasmissione intitolata “Canta Rabagliati” nella quale, oltre a conversare con il pubblico, presenta ben sei canzoni. Nel periodo compreso tra il 1940 e il 1941 ha, poi, la possibilità di usufruire di un’altra presenza fissa alla radio come cantante nei concerti radiofonici di musica leggera e canzoni dell’Orchestra di Alberto Semprini. A confermare la simpatia di cui gode da parte del regime c’è infine la decisione di utilizzare come colonna sonora della campagna per l’incremento demografico voluta da Mussolini, la sua versione del brano C’è una casetta piccina, scritta da Cesare Valabrega e Carlo Prati e conosciuta anche con il titolo di Sposi. Nel dopoguerra non riesce più a ripetersi ai livelli precedenti e, pur continuando a cantare, vive fino all’ultimo del ricordo degli anni di grande successo. (Gianni Lucini)
venerdì 8 marzo 1974  
sabato 9 marzo 1974 Sanremo: Iva Zanicchi vince con Ciao cara come stai? la XXIV edizione del Festival 
domenica 10 marzo 1974  
lunedì 11 marzo 1974 Napoli. Per cause ancora sconosciute si produce un esplosione in un appartamento in via Consalvo. Muore Giuseppe Vitaliano Principe militante dei NAP
  Inizia attività eruttiva dell’Etna che si protrae fino al 29 marzo
martedì 12 marzo 1974  
mercoledì 13 marzo 1974  
giovedì 14 marzo 1974 Rumor vara il suo V governo, un tripartito Dc-Psi-Psdi con appoggio esterno del Pri. Aldo Moro è confermato ministro degli Esteri,mentre alla Difesa ritorna Giulio Andreotti
venerdì 15 marzo 1974  
sabato 16 marzo 1974 Sabato 16 marzo 1974 va in onda la prima puntata di “Milleluci”, un varietà televisivo condotto da Mina e Raffaella Carrà e diretto da una vecchia volpe del piccolo schermo come Antonello Falqui. Articolata in otto serate, ciascuna dedicata a un genere dello spettacolo d’intrattenimento, va avanti fino all’11 maggio e fornisce a Mina la possibilità di dare una straordinaria dimostrazione della sua maturità artistica. La cantante sembra aver recuperato la verve dei giorni migliori, canta, balla e duetta con gli ospiti. C’è chi parla di ritrovata serenità, di nuovi stimoli, di tanti progetti per il futuro ma, in realtà Mina sta mettendo in scena il suo commiato dal pubblico televisivo. E lo fa con grande stile, dando il meglio di sé, come fanno i grandi artisti, per lasciare un ricordo indimenticabile. Nessuno fa caso alla sigla finale, premonitrice fin dal titolo: Non gioco più. Con “Milleluci” Mina si congeda definitivamente dal pubblico televisivo. Il varietà, costruito in modo da non soffocare la personalità delle due conduttrici è un lungo viaggio nella storia dello spettacolo che affronta ogni sera un tema diverso: la radio, il café chantant, la rivista, la televisione, l’avanspettacolo, il cabaret, il musical e, nell’ultima puntata, l’operetta, il circo e la commedia musicale. Tutti gli appuntamenti sono monotematici tranne l’ultimo che è diviso in tre parti distinte. Nel corso dell’intera serie Mina trova l’occasione per ripercorrere, in una sorta di lungo addio, la storia della canzone e la sua personale. Oltre alla sigla finale Non gioco più, l’elenco dei principali brani eseguiti, da sola o con altri artisti, è significativo della volontà della cantante di chiudere la sua stagione televisiva sperimentandosi in una lunga carrellata antologica. Questi, in ordine alfabetico, i brani presentati nel programma: Ba-baciami piccina con Alberto Rabagliati, Brazil, Buonanotte al mare con Renato Rascel, Bye bye baby con Raffaella Carrà, Canzone triste, Ciccio Formaggio con Raffaella Carrà e Nino Taranto, Copacabana con Raffaella Carrà, Crapa Pelada con Raffaella Carrà e Gorni Kramer, Domenica sera, È l’uomo per me, E poi, Everything’s all right, Fa’ qualcosa, Fru fru del tabarin, Galanteria, Grande grande grande, Hello Dolly, Il cielo in una stanza, Il poeta che non pensa mai, Io e te da soli, Io vivrò (Senza te), Lacreme napulitane, Laia ladaia, La pioggia di marzo, La scala buia, Luci del varietà, Luna tu…, Mack the knife, Mercy beaucoup con Renato Rascel e Raffaella Carrà, Munasterio ‘e Santa Chiara, Nessuno, Night and day, Non so dir ti voglio bene con Renato Rascel e Raffaella Carrà, Oh what a beautiful morning, Papaveri e papere con Nilla Pizzi, Piccadilly, Quando canta Rabagliati con Alberto Rabagliati, Someday, Strangers in the paradise, Surabaja Johnny, Tanti auguri Enrico Venuzzi con Renato Rascel e Raffaella Carrà, Top hat con Raffaella Carrà, Torna caro ideal, Tulipan con Raffaella Carrà e Jula De Palma, Vorrei averti nonostante tutto.  (Gianni Lucini)
domenica 17 marzo 1974  
lunedì 18 marzo 1974 La Cassazione stabilisce la riunificazione dei processi a Valpreda e a Freda e Ventura per la strage di Piazza Fontana del 12 Dicembre 1969
martedì 19 marzo 1974 I Jefferson Airplane iniziano il loro primo tour sotto il nuovo nome di Jefferson Starship con una formazione che comprende Paul Kantner, Grace Slick, Johnny Barbata, David Freiberg, Pete Sears, Papa John Creach, Craig Chaquico e un ritrovato Marty Balin. Intervistato dai giornalisti sul significato del cambiamento di nome Kantner dichiara di non voler più cantare la rivoluzione ma di voler piuttosto mettere un musica l’evoluzione della specie e delle idee. La band, complice la ritrovata intesa tra lo stesso Kantner e Balin, si fa valere in classifica con una sorta di rock spaziale che mescola soft e funky e regala a Grace Slick un ruolo più sexy che nel passato. Meno cerebrali e più ballabili finiscono per essere inevitabilmente accusati di essersi venduti al mercato. Loro non si preoccupano troppo e sfornano album di grande successo come Dragon Fly del 1974 e soprattutto Red Octopus che, nel 1975, li porta al primo posto delle classifiche di vendita. Nel 1976 l’album Spitfire sembra ripiegare decisamente sulla musica di intrattenimento con cori, giochi di sintetizzatore, elaborazioni pianistiche e sottofondi orchestrali. Nel 1978 dopo Earth il gruppo entra in crisi e perde in un sol colpo Balin, Barbata, e soprattutto una Grace Slick prostrata dall’abuso di sostanze varie e di alcol. Nella gara a eliminazione del gruppo storico vince Paul Kantner che sceglie di orientare la band verso un rock consumistico con qualche apertura all’hard. Non sarà l’ultima metamorfosi. (Gianni Lucini)
mercoledì 20 marzo 1974  
giovedì 21 marzo 1974  
venerdì 22 marzo 1974 All’inizio del 1974 si fa sempre più insistente la voce di un possibile scioglimento dei Ten Years After pur senza trovare conferme sul piano ufficiale. Il 22 marzo 1974 la bluesband ha in programma un concerto al Rainbow di Londra. I giornalisti aspettano al varco i componenti per chiedere se davvero la storia del gruppo sia arrivata al capolinea. Per tutti risponde in modo scorbutico e seccato il chitarrista e leader carismatico Alvin Lee: «Nel nostro ambiente circolano tante sciocchezze. Una di queste è quella relativa al nostro scioglimento. Non abbiamo alcuna intenzione di chiudere qui il nostro percorso musicale. Non ho altri commenti da fare». Il concerto del Rainbow, però, non toglie i dubbi. Assomiglia infatti a una lunga cavalcata d’addio, nella quale i brani “storici” si alternano a quelli nuovi contenuti nell’album Positive vibrations. In ottima forma, i Ten Years After ripercorrono le tappe della loro carriera iniziata nel 1966 quando Alvin Lee, l’ex chitarrista dei Jailbreakers e degli Atomites, decide di dar vita a una formazione in grado di proporre un solido blues bianco innovativo nei suoni, ma rispettoso della tradizione. Con lui ci sono il batterista Ric Lee, il tastierista Chick Churchill e il bassista Leo Lyons, già suo compagno d’avventura negli Atomites. Un anno dopo i Ten Years After fanno il loro debutto ufficiale al settimo festival di Jazz e Blues di Windsor entusiasmando pubblico e critica. Nel 1969 partecipano al Newport Jazz Festival, ma la definitiva consacrazione avviene allo storico Festival di Woodstock dove la loro esecuzione di Goin’ home viene anche inserita nel film di Altman sull’avvenimento. Alvin Lee si ritrova proiettato nella cerchia ristretta dei migliori chitarristi blues di quel periodo. Il momento magico non dura molto. Nel 1972 la critica stronca l’album Rock and roll music to the world e da più parti si inizia a parlare di una crisi creativa del gruppo. Il concerto del Rainbow arriva dopo un lungo periodo di silenzio discografico interrotto solo dalla pubblicazione del doppio live Recorded live e dall’album On the road to freedom di Alvin Lee con Mylon LeFevre. Sarà l’ultima esibizione britannica della band che pochi mesi dopo si scioglierà. Quando i giornalisti gli chiederanno conto della sua dichiarazione tranquillizzante, ma falsa, del 22 marzo Alvin Lee risponderà: «È vero, sono un bugiardo, ma ho mentito per amore del nostro pubblico. Quel giorno, però, speravo che la storia dei Ten Years After potesse continuare». (Gianni Lucini)
sabato 23 marzo 1974  
domenica 24 marzo 1974 Fumo, urla e grida caratterizzano un locale “difficile” come il Performance Studio di New York, uno dei covi della musica alternativa della città. Il 24 marzo 1974, accolti da ululati e fischi, si presentano sul palco quattro ragazzi di Forest Hill. Sembrano uguali e indistinguibili tra loro: capelli lunghi lisci e neri, jeans blu, t-shirt bianca e un paio di impenetrabili occhiali neri. Sono i Ramones, dicono di essere cugini e di avere in comune il cognome Ramone. Ovviamente non è vero. Il nome del gruppo è preso a prestito da Phil Ramone, uno degli pseudonimi utilizzati da Paul McCartney e l’unica cosa che li accomuna è la provenienza dallo stesso quartiere di Forest Hill. Il cantante Joey Ramone si chiama in realtà Jeffrey Hyman, il chitarrista Johnny Ramone è l’ex Sniper Johnny Cummings, il vero nome del bassista Dee Dee Ramone è Douglas Colvin mentre dietro allo pseudonimo di Tommy Ramone si nasconde l’ungherese Thomas Erdelyi. La loro esibizione del 24 marzo è devastante e lascia senza fiato anche un pubblico difficile come quello del Performance: volume al massimo e brani a ritmo tiratissimo che durano il breve spazio di un respiro. La band resta immobile sul palco per tutto il tempo con il chitarrista e il bassista schierati ai lati del cantante. Nessuna parola viene sprecata tra un brano e l’altro che si susseguono senza presentazione. I turbolenti frequentatori del Performance assistono scioccati a un’esibizione che non ha precedenti e che verrà successivamente ricordata come la nascita del punk rock. Tra il pubblico è presente il giornalista Danny Field che, per primo, intuisce le potenzialità del gruppo e ne diventa il manager. In breve tempo diventano la bandiera dei giovani emarginati delle metropoli statunitensi e dopo la devastante esibizione Summer Rock Festival del 1975 vengono scritturati dalla Sire Records. Nel febbraio del 1976 pubblicano il primo album Ramones, registrato in soli tre giorni, che pur non riuscendo a sfondare sul piano delle vendite diventa un successo nel circuito alternativo. L’anno dopo il neonato movimento punk adotta come inno la loro Sheena is a punk rocker. Marginali per scelta resteranno fedeli alla loro immagine anche dopo la fine della breve fiammata del punk. Nel 1979 parteciperanno al film “Rock ‘n’ Roll High School” interpretando se stessi. Sempre in bilico tra scioglimenti annunciati e clamorosi rientri sopravviveranno, con vari cambiamenti di formazione, al passare delle mode, senza mai perdere l’antico smalto. (Gianni Lucini)
lunedì 25 marzo 1974  
martedì 26 marzo 1974  
mercoledì 27 marzo 1974  
giovedì 28 marzo 1974  
venerdì 29 marzo 1974 Esce nelle sale cinematografiche il film “Altrimenti ci arrabbiamo” di Marcello Fondato con Bud Spencer e Terence Hill. Grande successo della colonna sonora “Dune buggy” degli Oliver Onions (G. & M. De Angelis)
sabato 30 marzo 1974  
domenica 31 marzo 1974  
lunedì 1 aprile 1974  
martedì 2 aprile 1974 Francia: muore il presidente Georges Pompidou. Gli subentra ad interim Alain Poher 
mercoledì 3 aprile 1974  
giovedì 4 aprile 1974  
venerdì 5 aprile 1974  
sabato 6 aprile 1974  
domenica 7 aprile 1974  
lunedì 8 aprile 1974  
martedì 9 aprile 1974 La Camera vota la legge sul finanziamento pubblico ai partiti (verrà approvata dal Senato il 17 aprile)
mercoledì 10 aprile 1974  
giovedì 11 aprile 1974 Tel Aviv: si dimette il primo ministro israeliano Golda Meir. Le succederà Yitzhak Rabin 
venerdì 12 aprile 1974  
sabato 13 aprile 1974  
domenica 14 aprile 1974  
lunedì 15 aprile 1974  
martedì 16 aprile 1974  
mercoledì 17 aprile 1974 Il chitarrista Vinnie Taylor degli Sha Na Na, all’anagrafe Chris Donald, muore per overdose a venticinque anni nell’Holiday Inn di Charlottesville in Virginia. Taylor non è uno dei membri fondatori della band nata nel 1969 dall’ex sassofonista dei Danny and The Juniors Lenny Baker e divenuta famosa in tutto il mondo per la sua entusiasmante partecipazione al Festival di Woodstock. La morte di Taylor arriva in un periodo difficile per il gruppo. Sempre nel 1974, infatti, anche i due tastieristi Screamin’ Scott Symon e John Bauman vengono messi fuori combattimento. Il primo per un esaurimento nervoso e il secondo da un collasso. La band sembra arrivata al capolinea, ma non è così. Dopo un periodo piuttosto anonimo gli Sha Na Na torneranno al successo nel 1978 partecipando al film “Grease” con John Travolta e Olivia Newton-John. (Gianni Lucini)
giovedì 18 aprile 1974 A Genova il pubblico ministero Mario Sossi viene sequestrato da un commando delle Brigate Rosse formato da cinque persone. Il magistrato verrà liberato dai brigatisti il successivo 23 maggio senza contropartite. Sossi era stato il Pubblico Ministero al processo alla banda XXII Ottobre.
venerdì 19 aprile 1974  
sabato 20 aprile 1974  
domenica 21 aprile 1974 Una bomba al plastico fa saltare mezzo metro di rotaie appena oltrepassata la stazione di Vaiano a trenta chilometri da Firenze. Non ci sono conseguenze solo perché il blocco automatico dei treni in caso di interruzione delle rotaie impedisce il deragliamento del rapido Parigi-Roma. L’attentato viene rivendicato da Ordine Nero.
lunedì 22 aprile 1974 Il regista Ken Russell inizia le riprese del film “Tommy”, una versione cinematografica dell’omonima opera rock creata da Pete Townshend per gli Who. A interpretare la parte del protagonista viene chiamato il cantante della stessa band Roger Daltrey, mentre Tina Turner è una splendida e memorabile Acid Queen. Al film partecipano anche Oliver Reed, Robert Powell, Paul Nicholas, Arthur Brown, Elton John, Eric Clapton, Jack Nicholson, Ann Margret e gli altri tre Who. L’approccio di Ken Russell con la storia è rispettoso delle musica e delle dinamiche di quella che lui stesso chiama “opera rock”. Supplendo con la fantasia e le invenzioni visive a qualche lacuna tecnica provocata dalla scarsa disponibilità finanziaria il regista fa procedere la storia per tappe progressive lasciando all’ossatura musicale il compito di dettare i tempi del racconto. Il risultato è un film visionario, decisamente lontano da altre opere del genere tratte dai musical. Ritenuto da una parte della critica una sorta di orgiastico omaggio al kitch del rock and roll più spettacolare il film appassionerà il pubblico giovanile che ne farà un lavoro di culto destinato a durare negli anni. (Gianni Lucini)
martedì 23 aprile 1974  
mercoledì 24 aprile 1974  
giovedì 25 aprile 1974 Una bottiglia molotov viene lanciato contro l’auto del giudice Macrì. L’episodio viene rivendicato da Ordine Nero.
  Portogallo: la Rivoluzione dei garofani (o dei capitani) rovescia il regime fascista instaurato da Salazar, il cui successore Marcelo Caetano è deposto e sostituito da una giunta militare.
venerdì 26 aprile 1974  
sabato 27 aprile 1974 Una bomba ad alto potenziale esplode al liceo sloveno di Trieste, non ci sono vittime. L’attentato è rivendicato da una organizzazione fascista.
  A Genova le Brigate rosse fanno pervenire un documento nel quale richiedono la liberazione dei componenti la banda XXII ottobre in cambio del giudice Mario Sossi in loro mani.
domenica 28 aprile 1974  
lunedì 29 aprile 1974  
martedì 30 aprile 1974 Vengono lanciate 3 bombe contro uffici della polizia a Milano. Gli attentati sono rivendicati da Ordine Nero
L’arresto di Carlo Fumagalli, leader del MAR, permette di sventare una serie di azioni terroristiche, come stragi, sequestri e attentati che avrebbero dovuto essere attribuiti alle sinistre, previste per il 10 Maggio a quarantotto ore dalle votazioni per il referendum sul divorzio. Si scoprirà poi che il piano era già da tempo a conoscenza dei servizi segreti italiani
mercoledì 1 maggio 1974  
giovedì 2 maggio 1974  
venerdì 3 maggio 1974 A Roma un corteo del movimento studentesco viene duramente represso dalle forze di polizia.
sabato 4 maggio 1974  
domenica 5 maggio 1974  
lunedì 6 maggio 1974  
martedì 7 maggio 1974  
mercoledì 8 maggio 1974  
giovedì 9 maggio 1974 Il Charley’s di Harvard Square a Cambridge, nel Massachusetts ospita un concerto di Bonnie Raitt. La rockstar ha chiamato a farle da spalla un giovane artista con il compito di “scaldare il pubblico”. Si chiama Bruce Springsteen e, tra i giovani della zona, è già una mezza celebrità. Confuso tra il pubblico c’è Jon Landau uno dei critici rock più influenti degli Stati Uniti, titolare di seguitissime rubriche sul prestigiose riviste musicali come Rolling Stone e Real Paper. Quella sera non è in servizio. Ha deciso di andare al concerto di Bonnie Raitt per rilassarsi un po’ e per festeggiare il suo ventisettesimo compleanno. Quando sale sul palco Bruce Springsteen resta fulminato dalla sua carica e dal suo carisma. Dopo due ore ininterrotte di musica torna a casa in preda all’eccitazione. Si rigira a lungo nel letto aspettando di prendere sonno, ma non gli riesce. Per questo nelle prime ore del mattino, si siede dietro alla macchina da scrivere e butta giù di getto un articolo per Real Paper: «Sono le quattro del mattino e piove. Ho appena compiuto ventisette anni e mi sento vecchio ascoltando i miei dischi e ricordando come erano diverse le cose soltanto dieci anni fa. Ma stanotte c’è qualcuno di cui posso scrivere nel modo in cui scrivevo dieci anni fa, senza riserve di nessun tipo. Ieri all’Harvard Square ho visto il passato del rock and roll balenarmi davanti agli occhi. E ho visto anche qualcos’altro: ho visto il futuro del rock and roll e il suo nome è Bruce Springsteen. E in una notte in cui ho avuto bisogno di sentirmi giovane, mi ha fatto sentire come se stessi ascoltando musica per la prima volta». Quelle poche righe segnano il futuro di Bruce Springsteen e sono destinate a entrare nella storia del rock. In poche settimane l’etichetta “il futuro del rock and roll” fa il giro del mondo. Il cantante si ritrova sottoposto a enormi pressioni da parte della casa discografica CBS intenzionata a realizzare al più presto un album all’altezza delle sue performance dal vivo. Alcuni mesi dopo verrà pubblicato Born to run, una sorta di ponte stilistico tra passato e futuro che diventerà un classico fin dal primo giorno di distribuzione. Toccherà a un altro critico statunitense, Greg Marcus, scriverne l’apologia: «Chiunque ami il rock and roll è costretto a confrontarsi con questo lavoro, con il suo catalogo di stili, con la sua musica ruvida e forte, con le liriche che fondono insieme le speranze più luminose e alcuni aspetti più oscuri del sogno del rock and roll». (Gianni Lucini)
venerdì 10 maggio 1974 Ad Alessandria il pugno di ferro usato per soffocare la rivolta e le richieste dei detenuti provoca un tragico bilancio di morte. II ripristino ad ogni costo dell’ordine costituito è preferito alla incolumità degli ostaggi. Le vittime sono due detenuti, un medico, una assistente sociale, due poliziotti. Tra i responsabili il procuratore generale di Torino Carlo Reviglio Della Venaria e il generale dei carabinieri Alberto Della Chiesa.
  Una serie di attentati dinamitardi vengono rivendicati da Ordine Nero nelle città di Milano, Bologna e Ancona dove una persona viene ferita
sabato 11 maggio 1974  
domenica 12 maggio 1974 Si svolge (il 12 e il 13) il referendum voluto dalla Dc e dalle destre per abrogare la legge sul divorzio: il 59,3 % degli elettori vota no e conferma la legge divorzista. Per la prima volta dal dopoguerra l’elettorato italiano esprime una solida maggioranza laica e progressista
  La Lazio vince il suo primo scudetto 
lunedì 13 maggio 1974  
martedì 14 maggio 1974 Luciano Liggio viene catturato a Milano. Dopo l’arresto viene eletto capo della “Commissione” al vertice di Cosa Nostra, Gaetano Badalamenti, capo della famiglia di Cinisi
mercoledì 15 maggio 1974 Massacro palestinese in una scuola superiore di Maalot, in Israele 
giovedì 16 maggio 1974  
venerdì 17 maggio 1974  
sabato 18 maggio 1974  
domenica 19 maggio 1974 Francia: Valéry Giscard d’Estaing vince le elezioni presidenziali francesi di stretta misura sul socialista François Mitterrand. Si insedia all’Eliseo il 27 maggio seguente 
lunedì 20 maggio 1974  
martedì 21 maggio 1974  
mercoledì 22 maggio 1974 Viene istituito un corpo speciale dei carabinieri con funzioni antiterrorismo comandato dal generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, che già ha ai suoi ordini la brigata carabinieri di Torino
giovedì 23 maggio 1974 In Portogallo dove la rivoluzione dei capitani è in pieno svolgimento, in Rua Las Pracas, a Lisbona, vengono rinvenuti gli archivi di un centro di sovversione fascista internazionale, che si nasconde dietro la sigla Aginter-Press, una finta agenzia di stampa, finanziata e controllata dal regime reazionario portoghese. L’Aginter-Press nascondeva un’organizzazione di spionaggio internazionale alle dipendenze dei servizi segreti militari portoghesi e della PIDE, polizia politica segreta e, attraverso di questi, collegata alla CIA e ad altri servizi segreti occidentali, un centro di reclutamento e di addestramento di mercenari e terroristi specializzati in attentati e sabotaggi, un centro strategico per operazioni di sovversione, infiltrazione in Africa, America centromeridionale e Europa, al servizio di vari governi di destra e servizi segreti, un’organizzazione fascista internazionale denominata “Ordine e Tradizione “, con un braccio militare parallelo detto “Organizzazione d’Azione Contro il Terrorismo”. Si scopre che corrispondente in Italia dell’Aginter-Press è l’agenzia “Oltremare” notoriamente controllata dai servizi segreti italiani. Alcuni documenti pubblicati in Italia portano alla luce che l’Aginter-Press ha avuto in Italia una trentina di collaboratori, fra cui gli uomini chiave del terrorismo nero
  Il giudice Mario Sossi viene liberato dalle Brigate rosse  a Milano dopo oltre quaranta giorno di prigionia.
  Finisce “Il Rischiatutto”. «Fiato alle trombe, Turchetti!» la frase che Mike Bongiorno rivolge al regista Piero Turchetti per dare inizio al programma è il tormentone principale di questo programma entrato nel costume degli italiani di quel periodo che segna la fine dell’epoca d’oro del telequiz. Il gioco è costruito sulla falsariga dei precedenti, con qualche modifica nella struttura, ma con l’immancabile “cabina” nella quale rinchiudere il concorrente. Un Mike Bongiorno con i capelli più lunghi del passato e con una valletta in linea con l’evoluzione dei costumi giovanili dell’epoca. Si chiama Sabina Ciuffini, è molto giovane e indossa con assoluta naturalezza hot pants, micro e maxi gonne. Come tutte le assistenti precedenti non può parlare, ma trova comunque modo di diventare un personaggio con un servizio su Playboy che manda su tutte le furie il “signore dei telequiz”. “Il Rischiatutto” va in onda per la prima volta il 5 febbraio 1970 e chiude definitivamente i battenti il 23 maggio 1974. L’epoca d’oro dei grandi quiz che incollano le folle ai televisori è ormai finita. (Gianni Lucini)
venerdì 24 maggio 1974 Dopo una lunga malattia, muore al Columbia Presbyterian Medical Center di New York il settantacinquenne Duke Ellington, all’anagrafe Edward Kennedy, uno dei più importanti direttori d’orchestra, pianisti e autori della storia del jazz. La sua vena creativa e la sua abilità nella direzione influenzano in modo determinante la musica della prima metà del Novecento e successivamente non mancano di esercitare un notevole fascino anche sulle nuove generazioni di artisti rock. Figlio di un maggiordomo della Casa Bianca, nasce a Washington e, nonostante il colore della sua pelle, vive un’infanzia privilegiata e riceve un’educazione raffinata e borghese che gli varrà l’appellativo di Duke (Duca). Pianista dall’età di sette anni, a diciotto è già un apprezzato professionista. Nel 1924 se ne va a New York per dirigere un quintetto da ballo. L’anno dopo è il protagonista in assoluto delle serate al Cotton Club, il locale jazz più famoso ed esclusivo della città dove resta fino al 1931. In questo periodo compone i suoi primi capolavori come Creole love call ed East St. Louis toodle-oo. Tenta anche di cimentarsi, senza molta fortuna, in un’opera di più largo respiro dalle profonde radici nere come “Creole rhapsody”, stroncata e poi rivalutata dalla critica perché in anticipo sui tempi. Negli anni Trenta compone una serie di brani destinati a restare nella storia della musica del Novecento come In a sentimental mood, Sophisticated lady e Prelude to a kiss, ma lo spazio di un brano gli sta stretto. Il suo sogno è quello di musicare una sorta di poema epico sulla lunga marcia dei neri negli Stati Uniti dalla schiavitù alla definitiva affrancazione. Ci riesce nel 1943 quando alla Carnegie Hall esegue per la prima volta la suite Black brown and beige. Da quel momento, pur senza rinunciare a comporre brani di breve durata, privilegia opere di più vasto respiro: dalle suite ai poemi sinfonici, ai balletti alle grandi pagine corali. Considerato uno dei più grandi geni della musica afroamericana non si fa travolgere dalle mode e si guadagna il rispetto delle giovani generazioni degli anni Sessanta e Settanta. Prima che la malattia lo immobilizzasse ha composto tre “Concerti sacri” che rappresentano un po’ il suo testamento musicale. Alla sua morte l’orchestra che ne porta il nome passa nelle mani del figlio Mercer. (Gianni Lucini)
sabato 25 maggio 1974  
domenica 26 maggio 1974  
lunedì 27 maggio 1974  
martedì 28 maggio 1974 Brescia. In piazza della Loggia, mentre è in corso una manifestazione sindacale, scoppia una bomba. E’ la strage. Otto lavoratori restano uccisi e oltre 103 feriti In tutta Italia si leva la protesta della classe operaia e delle forze democratiche Viene proclamato lo sciopero generale. Ovunque si svolgono imponenti manifestazioni contro il nuovo crimine fascista. A Brescia mezzo milione di persone parteciperà ai funerali delle vittime. La strage di Brescia viene rivendicata da Ordine Nero. Successivamente verranno arrestati Ermanno Buzzi di Avanguardia Nazionale, Nando Ferrari del Fronte della Gioventù e Marco De Amici delle SAM 
mercoledì 29 maggio 1974 Il Servizio Informazioni Generali e Sicurezza Interna (afferente alla Divisione Affari Riservati, diretta da Federico Umberto D’Amato fin dal 1968), viene soppresso dal ministro Taviani dopo la strage di Brescia
giovedì 30 maggio 1974 Rieti. A Pian del Rascino viene scoperto un campo paramilitare fascista. Un drammatico conflitto a fuoco si svolge tra i fascisti e i carabinieri. Rimane ucciso uno squadrista di Avanguardia Nazionale, Giancarlo Esposti. II gruppo eversivo stava preparando un altro attentato, forse per la parata militare del 2 giugno.
  In seguito alle proteste sulla conduzione delle indagini sulla strage di Brescia, Umberto Federico D’Amato viene mandato a dirigere la polizia stradale
venerdì 31 maggio 1974 Il 31 maggio 1974 – ministro della pubblica istruzione Franco Maria Malfatti (Dc) – sono emanati cinque decreti delegati di attuazione della legge delega di riforma dell’organizzazione del sistema scolastico approvata nel 1973. Oltre a riformare molti aspetti dello stato giuridico del personale scolastico, si introducono per la prima volta nel sistema di istruzione nazionale gli organi collegiali. Scioperi, occupazioni e autogestioni sono promossi dalle organizzazioni studentesche (Cpu, Cub, Cps) della sinistra extraparlamentare, il Manifesto, Avanguardia Operaia e Lotta Continua, perché “il principio della delega porta alla delegittimazione dell’assemblea”.
A Roma la sezione del Msi di Torrevecchia viene distrutta nella notte da una esplosione.
sabato 1 giugno 1974 In sostituzione del Servizio Informazioni Generali e Sicurezza Interna viene costituito l’Ispettorato Generale per l’azione contro il Terrorismo diretto da Emilio Santillo e con un organico di 300 uomini, distribuiti in 13 centri, alle dirette dipendenze del capo della polizia. Emilio Santillo era stato questore di Reggio Calabria durante la rivolta dei capoluoghi e aveva ben figurato.
  A Milano, 5 estremisti di destra a bordo di un fuoristrada sparano contro gli studenti di una scuola in piazza Abbiategrasso. Due militanti di destra sono aggrediti da militanti di sinistra, in via Ugo Betti.
domenica 2 giugno 1974  
lunedì 3 giugno 1974 Arrestato Giancarlo Cartocci di Ordine Nero, nei giorni seguenti vengono arrestati altri 11 aderenti all’organizzazione fascista.
martedì 4 giugno 1974  
mercoledì 5 giugno 1974  
giovedì 6 giugno 1974  
venerdì 7 giugno 1974  
sabato 8 giugno 1974  
domenica 9 giugno 1974  
lunedì 10 giugno 1974 Il V governo Rumor si dimette a causa di contrasti interni relativi allemisure per fronteggiare la crisi economica, ma pochi giorni dopo riottiene la fiducia delle Camere
  La Corte di Cassazione riunisce i processi per la strage di piazza Fontana trasferendo la competenza a Catanzaro 
martedì 11 giugno 1974  
mercoledì 12 giugno 1974  
giovedì 13 giugno 1974  
venerdì 14 giugno 1974  
sabato 15 giugno 1974  
domenica 16 giugno 1974  
lunedì 17 giugno 1974 A Padova, durante un incursione di un nucleo di 5 brigatisti nella sede del MSI di via Zabarella 24, restano uccisi Graziano Giralucci e Giuseppe Mazzola. La confessione della brigatista Susanna Ronconi ricostruisce così l’assassinio: Roberto Serafini avrebbe fatto il palo, Giorgio Semeria guidava l’auto, la Ronconi in attesa sulle scale con la borsa per prelevare i documenti dalla sede dell’MSI-DN, Roberto Ognibene e Fabrizio Pelli sarebbero entrati nella sede e, dei due, solo il Pelli avrebbe sparato a fronte di un tentativo di reazione di Mazzola e Giralucci. Le Brigate Rosse rivendicano la paternità dell’ assassinio il giorno dopo, con due volantini fatti ritrovare a Milano e Padova in una cabina telefonica, e a seguito di una telefonata alla redazione padovana de “Il Gazzettino”. 
martedì 18 giugno 1974  
mercoledì 19 giugno 1974  
giovedì 20 giugno 1974  
venerdì 21 giugno 1974  
sabato 22 giugno 1974  
domenica 23 giugno 1974  
lunedì 24 giugno 1974  
martedì 25 giugno 1974 Comincia le pubblicazioni il nuovo quotidiano anticomunista “Il Giornale”, fondato e diretto da Indro Montanelli
mercoledì 26 giugno 1974 A Barrafranca , in provincia di Enna, Alessandro Bartoli, consigliere comunale del PCI , viene assassinato da un iscritto al MSI
giovedì 27 giugno 1974  
venerdì 28 giugno 1974 I fascisti Nico Azzi, Giancarlo Rognoni, Marzorati e De Min vengono condannati a pene varianti fra i 14 e i 23 anni per la tentata strage al direttissimo Torino-Genova
sabato 29 giugno 1974
domenica 30 giugno 1974  
La società Telespazio del gruppo IRI effettua prove di “oscuramento”, cioè di isolamento dei telefoni della rete civile italiana dal resto del mondo
Il generale Beolchini, presidente della commissione di inchiesta sulle deviazioni del SIFAR, dichiarerà che la sua relazione non è mai stata pubblicata integralmente, i testimoni interrogati sono stati 37, i documenti allegati 32, nessuno di essi è giunto in Parlamento
lunedì 1 luglio 1974 L’ammiraglio Mario Casardi subentra al generale Vito Miceli come capo del SID
martedì 2 luglio 1974  
mercoledì 3 luglio 1974  
giovedì 4 luglio 1974  
venerdì 5 luglio 1974  
sabato 6 luglio 1974  
domenica 7 luglio 1974 Monaco di Baviera: si concludono, con la vittoria della Germania Federale sull’Olanda, i Campionati Mondiali di calcio Germania Ovest 1974 
lunedì 8 luglio 1974  
martedì 9 luglio 1974 A Brescia 31 esponenti delle SAM vengono incriminati per tentato colpo di stato
mercoledì 10 luglio 1974  
giovedì 11 luglio 1974  
venerdì 12 luglio 1974  
sabato 13 luglio 1974  
domenica 14 luglio 1974 Gli Everly Brothers si stanno esibendo al John Wayne Theatre del Knott’s Berry Farm di Hollywood. In una pausa del concerto il direttore del locale manifesta la sua insoddisfazione per la scialba e distratta performance del duo. Senza dire una parola Phil Everly spacca la sua chitarra e se ne va. Suo fratello Don chiude da solo lo spettacolo e annuncia al microfono «Questa sera avete assistito alla fine ufficiale del duo, ma dovete sapere che gli Everly Brothers sono in realtà morti dieci anni fa». Le parole appaiono come l’epitaffio definitivo per l’avventura artistica del duo carismatico che per primo ha gettato un ponte stilistico tra il rock and roll degli anni Cinquanta e il pop del decennio successivo influenzando gran parte dei principali gruppi rock degli anni Sessanta. Figli di una famosa coppia di cantanti country, Ike & Margaret Everly, Don e Phil sono popolarissimi nell’ambiente musicale fin da quando portano i calzoni corti. Non hanno ancora vent’anni quando Chet Atkins convince la CBS a pubblicare il loro primo singolo, Keep a lovin’ me, destinato a passare inosservato. Il successo è rinviato solo di un anno. Nel 1957, infatti, Wesley Rose della Acuff Rose Publishing, uno dei discografici più importanti di Nashville, diventò loro manager e li presenta a un’altra coppia di fratelli, Felice e Boudleaux Bryant, due autori alla ricerca di qualcuno che interpreti le loro canzoni. Nel 1957 pubblicano per la Cadence due singoli che aclano rapidamente le classifiche di vendita: Bye bye love e Whake up little Susie. Gli Everly Brotehrs diventano così uno dei più grandi fenomeni del rock dei primi anni Sessanta. La loro popolarità non viene messa in discussione neppure dal forzato silenzio dovuto all’arruolamento nella marina militare. Neppure l’esplosione del beat negli anni Sessanta riesce a oscurare del tutto il loro lavoro, anche se il duo è costretto a scontare un modesto calo del successo commerciale. A partire dal 1965 emergono le prime differenze d’impostazione tra Phil e Don. Il primo sente il peso della ripetitività stilistica e vorrebbe muoversi su terreni nuovi, mentre il fratello teme che il loro pubblico non sia disposto a seguirli sulla strada di un cambiamento di stile troppo rapido e radicale. La rottura sempre rinviata esplode drammaticamente il 14 luglio 1974. Non sarà definitiva perché nel 1983 il duo tornerà sulle scene alla Royal Albert Hall di Londra. (Gianni Lucini)
lunedì 15 luglio 1974 Il ministro della difesa in carica Giulio Andreotti destituisce una dozzina di generali ed ammiragli per prevenire un colpo di stato, come dichiarerà poi alcuni giorni dopo alla magistratura, previsto per il 10 Agosto e mette in stato di allarme esercito, marina e aviazione rafforzando la guardia del palazzo presidenziale
martedì 16 luglio 1974  
mercoledì 17 luglio 1974  
giovedì 18 luglio 1974 Al Consiglio Nazionale della Dc, riunito dopo la sconfitta referendaria, Aldo Moro avanza l’ipotesi di una cauta apertura politica verso l’opposizione comunista
venerdì 19 luglio 1974 Cipro: la parte settentrionale venne occupata militarmente dalla Turchia dopo che il 15 un colpo di stato aveva destituito il presidente Makarios 
sabato 20 luglio 1974  
domenica 21 luglio 1974  
lunedì 22 luglio 1974  
martedì 23 luglio 1974 Grecia: cade la Dittatura dei colonnelli 
mercoledì 24 luglio 1974  
giovedì 25 luglio 1974  
venerdì 26 luglio 1974  
sabato 27 luglio 1974  
domenica 28 luglio 1974 Nel corso dei lavori del Consiglio Nazionale del Partito Liberale Italiano, Edgardo Sogno denuncia l’incombente pericolo di un “colpo di Stato da parte dellesinistre marxiste”, per prevenire il quale invoca un “colpo di Stato di ispirazione liberale”: è il “golpe bianco”,la cui attuazione è segretamente fissata nella notte fra il 14 e il 15 agosto
lunedì 29 luglio 1974 Muore improvvisamente nel suo appartamento di Londra, stroncata da un infarto, Cass Elliott, più conosciuta con il nome di Mama Cass, una delle componenti, insieme a John Phillips, Holly Michelle Gillian e Denny Doherty, di uno dei gruppi storici della ventata pacifista hippie degli anni sessanta: i Mamas & Papas. La grossa e simpatica Cass, che non ha ancora compiuto trentun anni, da tempo soffriva di disturbi legati alla sua obesità, ma alla sua morte iniziano a circolare le voci più disparate. Alcuni tabloid parlano di overdose, altri di soffocamento da cibo, ma la realtà è quella che i suoi pochi amici avevano intuito fin dall’inizio: il grande corpo della cantante ha finito per soffocare il suo fragile cuore. Nata a Baltimora, nel Maryland, si trasferisce giovanissima a New York dove studia musica e recitazione. All’inizio degli anni Sessanta canta con i Big Three ed è considerata una delle migliori voci del Greenwich Village. È proprio in questo periodo che la sua obesità, portata quasi con ostentazione, diventa uno degli elementi caratteristici del suo personaggio, quasi quanto la sua voce. Quando prende il via l’esperienza dei Mamas & Papas diventa per tutto il mondo “Mama” Cass. Vive con entusiasmo l’avventura della band e quando si conclude patisce più dei suoi tre compagni l’inevitabile strascico di polemiche e tensioni. Ciononostante arrotola le maniche e riprende la carriera da dove l’aveva lasciata al momento della formazione dei Mamas & Papas. Tra i membri del disciolto gruppo storico è sicuramente quella che raccoglie i migliori risultati come solista. Nel 1968 pubblica con successo il singolo Dream a little dream of me, seguito dall’album omonimo. I vari tentativi di rimettere in piedi i Mamas & Papas la portano a sospendere per un paio d’anni le iniziative solistiche. Torna in sala di registrazione nel 1971 per contribuire con la sua voce alla realizzazione dell’album Dave Mason and friend dell’ex Traffic Dave Mason e due anni dopo pubblica nuovamente come solista, il singolare e ironico The road is no place for a lady (La strada non è un posto per una signora). La sua ironia sembra in linea con il suo personaggio di cicciona simpatica, ma i problemi fisici iniziano a farla entrare in conflitto con se stessa e con quel fisico ingombrante. Pochi mesi prima di morire dà alle stampe il suo nuovo album Don’t call me Mama anymore (Non chiamarmi più Mama). È un grido disperato destinato a perdersi nel vuoto. (Gianni Lucini)
martedì 30 luglio 1974  
mercoledì 31 luglio 1974  
Raffaele Giudice, iscritto alla P2, assume il comando della Guardia di Finanza
giovedì 1 agosto 1974  
venerdì 2 agosto 1974  
sabato 3 agosto 1974  
domenica 4 agosto 1974 San Benedetto Val di Sambro. Bomba fascista sul treno Roma-Monaco. I morti sono 12 e 40 feriti. L’attentato è rivendicato da Ordine Nero. Imponenti manifestazioni antifasciste in ogni parte d’Italia. È lo sciopero generale. II capo dell’Antiterrorismo dichiara che ci si trova di fronte ad un preciso ed organico piano terroristico. Il presidente del Consiglio Rumor convoca un vertice sull’ordine pubblico. Nei giorni successivi il segretario del MSI Almirante e l’on. Covelli verranno interrogati dal giudice che indaga sulla strage in relazione al clamoroso caso del teste Sgrò, pagato dai fascisti per testimoniare il falso e precostituire una presunta pista “rossa”. II 5 maggio 1976 il quotidiano “Lotta Continua” rivelerà che l’attentato all’Italicus è stato eseguito da una cellula fascista di poliziotti in forza all’ottavo Battaglione Mobile di Firenze e alla Polfer (Polizia ferroviaria). La squadra speciale della P.S., denominata “Drago Nero” - responsabile anche di una serie di rapine a banche, treni, uffici postali, per finanziare l’eversione nera - ha agito in stretta unità d’azione con i fascisti del Fronte Nazionale Rivoluzionario di Mario Tuti e con quelli di Ordine Nero. L’agente Bruno Cesca avrebbe procurato l’esplosivo per l’attentato all’Italicus, sottraendolo all’arsenale della caserma di Pubblica Sicurezza di Poggio Imperiale di cui era responsabile. Filippo Cappadonna, come agente della Polfer, avrebbe invece scortato il fascista Luciano Franci, carrellista della stazione di Santa Maria Novella di Firenze e indiziato come colui che collocò la bomba sul “treno della morte”. La cellula nera di poliziotti sarebbe implicata anche in altre azioni terroristiche. In particolare nella strage di Fiumicino del 17 dicembre 1973, quando un commando di arabi fece saltare in aria il Boeing 707 della “Pan Am” provocando 32 morti. Quel giorno l’agente Cesca era di stanza a Fiumicino.
lunedì 5 agosto 1974  
martedì 6 agosto 1974 All’imbocco di una galleria sulla linea ferroviaria Pistoia-Bologna, nei pressi della città vengono rinvenuti 18 chili di esplosivo all’interno di una borsa. Sarebbe bastato per far saltare l’intero tunnel. La minaccia terroristica continua dopo la strage dell’ iItalicus. 
mercoledì 7 agosto 1974 Tre militanti di Ordine Nero sono arrestati per la strage dell’Italicus.
giovedì 8 agosto 1974 A Washington lo scandalo Watergate travolge il presidente americano Richard Nixon che è costretto a dimettersi. Ciò induce Edgardo Sogno a sospendere il “golpe bianco”.
venerdì 9 agosto 1974 Il gen. Ricci viene incriminato per associazione sovversiva dai giudici che indagano sulla Rosa dei Venti
sabato 10 agosto 1974 Si procede alla distruzione dei fascicoli spionistici del Sifar nell’inceneritore di Fiumicino. In realtà una parte di quei fascicoli è stata sottratta e duplicata e sarà utilizzata per ricatti negli anni a seguire
domenica 11 agosto 1974  
lunedì 12 agosto 1974  
martedì 13 agosto 1974  
mercoledì 14 agosto 1974 «Già nel titolo, quella canzone è una schifezza maschilista, gli interpreti dovrebbero vergognarsi e il pubblico starle alla larga». Il 14 agosto 1974 una buona parte dei gruppi che compongono il variegato arcipelago femminista statunitense attaccano ferocemente il brano You’re having my baby (Stai aspettando il mio bambino), interpretato da Paul Anka in coppia con la cantante Odia Coates. Viene rimproverato alla canzone di essere il sottoprodotto di una cultura che non dovrebbe più avere spazio nell’America degli anni Settanta. Le accusatrici sostengono, infatti, che in essa c’è un esplicita esaltazione del ruolo subalterno della donna nella riproduzione. La figura femminile cui è dedicata la canzone verrebbe, infatti, vista come «un contenitore senza cervello di qualcosa che è proprietà dell’uomo». La denuncia dà il via a una serie di iniziative che invitano il pubblico americano a boicottare il disco e le emittenti radio-televisive a non mandarlo in onda. La National Organization Of Women mette in piedi un’improvvisata cerimonia nella quale conferisce al brano il premio di “Schifezza dell’anno”. I due interpreti si difendono come possono, soprattutto Odia Coates, bersagliata in modo particolare per aver prestato la sua voce a “una donna stupida e soggiogata”. Paul Anka, invece, tende a minimizzare le reazioni dicendo che a suo avviso sono eccessive e che è stata fraintesa la carica poetica del brano. Le frasi sono di circostanza, ma il cantante non appare scosso per l’improvvisa e inaspettata pubblicità Dopo anni di assenza, infatti, l’ex idolo delle ragazzine degli anni Cinquanta, interprete di Diana e autore di My way si ritrova al centro di rinnovate attenzioni da parte dei media. Tutto il clamore suscitato attorno alla canzone finisce per premiarla oltre misura, tanto che dieci giorni dopo arriverà al vertice della classifica dei dischi più venduti negli Stati Uniti. (Gianni Lucini)
giovedì 15 agosto 1974 Yuk Yeong-su, first lady sudcoreana, viene assassinata nel corso di un attentato al presidente Park Chung-hee, da parte di un simpatizzante della Corea del Nord, durante la cerimonia per l’anniversario del giorno della liberazione a Seul 
venerdì 16 agosto 1974  
sabato 17 agosto 1974  
domenica 18 agosto 1974  
lunedì 19 agosto 1974  
martedì 20 agosto 1974  
mercoledì 21 agosto 1974  
giovedì 22 agosto 1974  
venerdì 23 agosto 1974 La magistratura di Torino scopre il complotto, conosciuto come “golpe bianco”, facente capo a Edgardo Sogno, Randolfo Pacciardi, Luigi Cavallo ed altri fra cui il braccio destro di Junio Valerio Borghese. Il progetto aveva il sostegno degli USA e della loggia P2 di Licio Gelli. Il golpe era previsto per ferragosto e aveva come obiettivo di forzare l’intervento dei militari a favore di una repubblica presidenziale. Il 27 il giudice istruttore di Torino Luciano Violante incrimina Sogno per cospirazione politica
sabato 24 agosto 1974  
domenica 25 agosto 1974  
lunedì 26 agosto 1974  
martedì 27 agosto 1974  
mercoledì 28 agosto 1974 Paolo Emilio Taviani (ministro dell’Interno) dichiara in una intervista che la teoria degli opposti estremismi era solo un “…espediente retorico…” per confermare la centralità della DC. “Indizi, informazioni e prove raccolti dalla rete informativa della pubblica sicurezza danno la certezza che la matrice ideologica e l’organizzazione sovversiva sono a destra”.
giovedì 29 agosto 1974  
venerdì 30 agosto 1974  
sabato 31 agosto 1974  
domenica 1 settembre 1974  
lunedì 2 settembre 1974  
martedì 3 settembre 1974  
mercoledì 4 settembre 1974  
giovedì 5 settembre 1974  
venerdì 6 settembre 1974  
sabato 7 settembre 1974  
domenica 8 settembre 1974 Gli agenti del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa arrestano a Pinerolo (TO) i capi delle BR Renato Curcio e Alberto Franceschini, grazie all’infiltrato Silvano Girotto (Frate Mitra)
  Roma. Assalto poliziesco contro gli occupanti abusivi delle case popolari di S. Basilio, una borgata proletaria della capitale. Poliziotti e carabinieri sparano numerosi candelotti lacrimogeni ad altezza d’uomo e fanno uso delle armi da fuoco. Un colpo di revolver, sparato da un ufficiale di P.S., raggiunge in pieno petto Fabrizio Ceruso di 19 anni, del Comitato Proletario di Tivoli.  Il proiettile gli perfora il polmone destro e lo uccide. I feriti sono oltre trenta. Per un’intera giornata la borgata è posta in stato d’assedio.
lunedì 9 settembre 1974 Arlo Guthrie entra per la prima e unica volta della sua carriera nella classifica dei singoli più venduti negli Stati Uniti con il brano The city of New Orleans. Si tratta di un exploit casuale che non si ripeterà più. Il successo commerciale non si addice al suo personaggio e la musica è soltanto uno dei suoi mille interessi. Figlio del grande folksinger Woody Guthrie frequenta, fin da piccolo, le “cattive compagnie” della scena musicale antagonista statunitense legate alla sinistra e al movimento sindacale. Gli è maestro Pete Seeger, vecchio amico di suo padre e ostinato ribelle, perseguitato per le sue simpatie nei confronti dei comunisti. È lui che lo introduce sulla scena del folk di protesta americano fin dalla più tenera età. Arlo muove i suoi primi passi artistici negli anni Sessanta tra le comunità hippy, ma i suoi interessi non sono solo musicali. Pubblica, infatti, il libro fortemente autobiografico Alice’s Restaurant, e interpreta se stesso nell’omonimo film diretto dalle abili mani di Arthur Penn. Nel 1967 la sua partecipazione al festival di Newport sembra consacrarlo tra le nuove stelle del folk politico statunitense, ma gli difetta la continuità e la sua timidezza rende difficile il suo rapporto con il pubblico dei grandi avvenimenti. Preferisce esibirsi in piccole riunioni o per cause importanti come i diritti civili e sindacali, le iniziative a favore delle minoranze o degli immigrati clandestini. Come molti figli d’arte rimane schiacciato dal confronto con la grandezza della figura del padre, nonostante la pubblicazione di album di notevole valore come Arlo nel 1968, Running down the road nel 1969 e Washington county nel 1970. I testi delle sue canzoni, più aspri e diretti di quelli di Bob Dylan, sono l’espressione della protesta sociale più radicale dell’America alla fine degli anni Sessanta, ma la sua produzione discografica è discontinua e non sempre curata. Memorabile resta l’album doppio del 1975 Live together in concert registrato dal vivo insieme a Pete Seeger. Nel 1982, dopo Precious friend, l’ennesimo album realizzato insieme a Pete Seeger, annuncia la sua intenzione di non pubblicare altri dischi, ma non manterrà fede all’impegno. Tornerà, infatti, in sala di registrazione a partire dalla colonna sonora del film Woody Guthrie - Hard travelin’ da lui realizzato in omaggio al padre. (Gianni Lucini)
martedì 10 settembre 1974 Viene annunciato lo scioglimento dei New York Dolls, la band amata dall’underground newyorkese, ma incompresa e rifiutata dal music business. Il titolo del loro ultimo album Too much too soon (Troppo e troppo presto) riassume più di tanti discorsi il senso della loro breve apparizione sulla scena rock. Troppo in anticipo rispetto ai tempi, hanno aperto nuove strade al rock internazionale senza riuscire a goderne i frutti. Considerati dai critici superficiali i precursori del glam rock, i New York Dolls sono in realtà gli anticipatori dell’ondata rinnovatrice della new wave. Formati nel 1972 dal bassista Arthur Kane, dai chitarristi Johnny Thunder (all’anagrafe Jerry Gonzales) e Sylvain Sylvain (all’anagrafe Sil Mizrahi), dal batterista Billy Murcia e dal cantante David Johansen, fin dal primo momento devono fare i conti con la carica distruttiva di una critica che non accetta il loro esagerato uso di mascara, rossetto e abiti femminili e la loro voglia di provocare. Affascinano, però, la punta più avanzata dell’intellettualità newyorkese che li considera gli eredi dei Velvet Underground. Le vicende interne al gruppo non ne aiutano la carriera. Nell’autunno del 1972, nel corso di un breve tour in Gran Bretagna, perdono Billy Murcia, soffocato nella notte da una quantità industriale di alcool e droghe. Al suo posto arriva Jerry Nolan, con il quale realizzano il loro primo album New York Dolls. Come se non bastassero i problemi iniziano anche a esibirsi con un’enorme bandiera rossa alle spalle e non nascondono le loro simpatie per i comunisti. Per gli Stati Uniti degli anni Settanta è un po’ troppo. Dopo il secondo album, il già citato Too much too soon, vengono scaricati dalla loro casa discografica, la Polygram, e si ritrovano in seri guai finanziari. La storia dei New York Dolls è finita, anche se Johansen e Sylvain, cocciutamente, tentano di tenerne in vita lo spirito esibendosi per qualche anno nei piccoli club ai margini del grande circuito del rock con il nome di Dolls. Sei anni dopo la loro scomparsa la new wave britannica li trasformerà in una band di culto, riconoscendone il coraggio e la capacità di precorrere i tempi. Il riconoscimento postumo servirà anche ad arricchire i discografici, che rimetteranno sul mercato gran parte del materiale a suo tempo disprezzato. (Gianni Lucini)
mercoledì 11 settembre 1974  
giovedì 12 settembre 1974  
venerdì 13 settembre 1974  
sabato 14 settembre 1974 Il secondo dei duplici omicidi del Mostro di Firenze avviene attorno alla mezzanotte di sabato 14 settembre 1974. Sono passati sei anni dal delitto di Barbara Locci e Antonio Lo Bianco.
Quell’omicidio, dall’apparente sfondo passionale, è già stato dimenticato. C’è un colpevole reo confesso dietro le sbarre.
Pasquale Gentilcore ha 19 anni, abita a Molin del Piano, una frazione di Pontassieve e fa il barista. La sua ragazza, Stefania Pettini, 18 anni, nativa di Vicchio del Mugello, è segretaria d’azienda. I due si frequentano già da quasi due anni e la loro storia è conosciuta dalle rispettive famiglie. Gli amici riferiranno che avevano già fissato la data del matrimonio.
Quella sera, l’ultima della loro vita, trascorrono qualche ora alla discoteca Teen Club, quindi si appartano poco distante, in località Sagginale, a Borgo San Lorenzo, vicino al bivio di Rabatta. Stefano si è fatto prestare dal padre la Fiat 127 colore blu. E’ una notte di novilunio, l’aria ancora tiepida, estiva: i ragazzi cominciano le loro effusioni amorose, ma non riescono a portarle a termine. Il Mostro li ha seguiti, si è appostato ed è in agguato tra i cespugli. Entra in azione quando i due stanno finendo di spogliarsi e prima che inizi il rapporto sessuale.
Orribile la scena che si presenta la mattina dopo a Pietro Landi, un contadino che abita poco distante in una casa colonica isolata e che sta passeggiando tra i boschi: la 127, con l’autoradio ancora accesa, ha la portiera laterale destra aperta, il finestrino anteriore sinistro è in frantumi. Pasquale Gentilcore è seminudo, indossa solo gli slip e i calzini. E appoggiato alla portiera della macchina, sul lato sinistro. Lo hanno raggiunto sei colpi di pistola e due di arma da taglio al torace. Il primo di questi colpi è stato sparato attraverso il finestrino di guida ed ha raggiunto il ragazzo alla spalla sinistra e, quindi, è penetrato fino al cuore.
Stefania Pettini è completamente nuda, in posizione supina, con le gambe e le braccia divaricate. Il maniaco l’ha colpita con quattro proiettili, ha tentato di finirla dentro la macchina e poi l’ha trascinata fuori dove ha finito di massacrarla con ben novantasei coltellate. I segni sono evidenti su tutto il corpo della ragazza, come se l’assassino avesse voluto disegnare oscuri scenari sadico-erotici. E’ evidente il desiderio di circoscrivere le zone erogene: le ferite si rincorrono l’una all’altra ed evidenziano il seno destro, più ancora il seno sinistro e poi il ventre e ancora più marcatamente il pube. Un elemento che colpisce subito gli investigatori è la presenza di un grande tralcio di vite appena strappato ad una vigna che si trovava lì vicino, con le foglie ancora verdi, lasciato tra le gambe della ragazza appena inserito fra le grandi labbra ma non spinto più oltre.
domenica 15 settembre 1974  
lunedì 16 settembre 1974 Bob Dylan entra negli studi della CBS per registrare un nuovo album. L’avvenimento attira l’attenzione dei media non solo per l’attesa che si crea ogni volta che il cantautore inizia a registrare un nuovo disco, ma perché segna, contro ogni previsione, il ritorno di Dylan alla casa discografica che l’ha lanciato. È passato poco più di un anno da quando se n’era andato sbattendo la porta e aveva giurato di non voler avere più niente a che fare con «quei disonesti». La causa scatenante del conflitto era stata la pubblicazione, da parte della CBS, di Dylan un modesto album antologico realizzato assemblando materiale scartato in occasione di precedenti registrazioni. «Me ne vado per sempre. D’ora in poi pubblicherò da solo i miei dischi». L’episodio riesce anche a strapparlo dall’apatia creativa in cui sembrava piombato all’inizio degli anni Settanta. È un Dylan di nuovo “in palla” quello che nell’autunno del 1973 annuncia la sua intenzione di tornare a esibirsi il suo primo tour statunitense dopo otto anni. All’inizio del 1974 sono oltre sei milioni le richieste di biglietti per i trentanove concerti annunciati. L’impossibilità di soddisfarle tutte rende necessario un sorteggio che si tramuta in un’altra grande occasione pubblicitaria. Si calcola in oltre novanta milioni di dollari la cifra che finisce nelle sue tasche ancor prima di iniziare a suonare una sola nota. Partito da Chicago il 3 gennaio 1974 il tour ottiene un successo senza precedenti e stabilisce il record assoluto d’incassi in occasione del doppio concerto al Madison Square Garden di New York. In contemporanea con il suo ritorno alle esibizioni dal vivo pubblica il mediocre album Planet waves che vola alto nelle classifiche di vendita più per la ritrovata popolarità del cantautore che per meriti propri. La tournée viene registrata e il materiale migliore finisce nel doppio album Before the flood, grintoso e nostalgico al punto giusto, ma poco curato per quel che riguarda la fase della post-produzione. Dylan ritrova la sua freschezza creativa e la voglia di lavorare, ma si rende conto che quello del discografico non è il suo mestiere. Riannoda i vecchi legami, mette da parte il suo onore ferito e ritorna all’ovile della CBS. Non più obbligato a fare i conti con il proprio bilancio ritroverà anche l’antica mania perfezionistica e chiederà di poter rimettere mano al materiale registrato prima della sua pubblicazione nell’album Blood on the tracks. (Gianni Lucini)
martedì 17 settembre 1974  
mercoledì 18 settembre 1974  
giovedì 19 settembre 1974  
venerdì 20 settembre 1974  
sabato 21 settembre 1974  
domenica 22 settembre 1974  
lunedì 23 settembre 1974  
martedì 24 settembre 1974  
mercoledì 25 settembre 1974 Inizia la visita ufficiale di Stato del Presidente della Repubblica Giovanni Leone e del ministro degli Esteri Aldo Moro negli USA. Dopo un tempestoso colloquio con il segretario di Stato Henry Kissinger,Moro accusa un malore nella chiesa newyorkese di Saint Patrick e anticipa il ritorno in Italia (previstoper il 29). Moro resterà diverse settimane lontano dalla politica intenzionato a lasciare l’attività
giovedì 26 settembre 1974  
venerdì 27 settembre 1974 Il ministro del Tesoro dispone la liquidazione coatta della Banca Privata Finanziaria di Michele Sindona e nomina come liquidatore Giorgio Ambrosoli. E’ l’inizio del crollo a catena di tutta una serie di istituti finanziari, dell’”impero Sindona” in Europa e negli Stati Uniti. Nel crack è coinvolto anche lo IOR, la banca del Vaticano. Sindona fugge negli Stati Uniti. Con Sindona sparisce una lista di 500 italiani che attraverso le sue banche hanno esportato clandestinamente all’estero somme enormi. Per cinque anni, fra il 1974 e il 1979, Sindona è in stretto collegamento con Gelli e la P2
sabato 28 settembre 1974 A Genova due militanti del MSI rimangono feriti nell’esplosione di una bomba che stavano preparando
domenica 29 settembre 1974 Un commando dell IRA si impossessa di un aereo da turismo per bombardare una caserma nell’Ulster. L’azione terroristica viene sventata grazie al pilota che riesce ad effettuare un atterraggio di emergenza.
lunedì 30 settembre 1974  
martedì 1 ottobre 1974 L’Espresso pubblica un articolo su tentativi di colpo di stato preparati dai servizi segreti. Il SID querela l’Espresso
mercoledì 2 ottobre 1974 300 rettori universitari europei a convegno per un vertice sulle Università, a Bologna. 
  A Milano, Roma e Napoli ordigni vengono fatti esplodere vicino alle carceri. Rivendicazioni di gruppi terroristici di sinistra.
giovedì 3 ottobre 1974 Si dimette il V governo Rumor. Intanto il bancarottiere siciliano Michele Sindona, raggiunto da un mandato di cattura della Procura di Milano, fugge negli Stati Uniti
venerdì 4 ottobre 1974 Italia: vengono messi in cassa integrazione 73.000 operai FIAT, Autobianchi e Lancia 
sabato 5 ottobre 1974  
domenica 6 ottobre 1974 I sette neofascisti imputati per la strage dell’Italicus escono in libertà provvisoria
lunedì 7 ottobre 1974  
martedì 8 ottobre 1974 La procura della repubblica di Milano spicca mandato di cattura contro Sindona, latitante negli Stati Uniti per il crack della Banca Privata Italiana e della consociata Usa Franklin National Bank
mercoledì 9 ottobre 1974  
giovedì 10 ottobre 1974  
venerdì 11 ottobre 1974 Viene pubblicato il singolo d’anticipo dell’album: Killer Queen, che divena il primo grande successo dei Queen raggiungendo subito la seconda posizione in classifica.
sabato 12 ottobre 1974 Si viene a conoscenza dell’ avvistamento di due UFO di cui uno con navicelle scouts intorno, su Avignone, in Provenza.
domenica 13 ottobre 1974 Muore a New York uno dei più popolari conduttori televisivi americani: Ed Sullivan.
lunedì 14 ottobre 1974  
martedì 15 ottobre 1974 Robbiano di Mediglia (MI). In una sparatoria, al terzo piano di uno stabile di via Amendola 10, viene catturato e ferito un militante delle BR, Roberto Ognibene, che nello scontro a fuoco, colpisce mortalmente il maresciallo dei carabinieri Felice Maritano. Viene poi condannato a 17 anni di carcere
mercoledì 16 ottobre 1974  
giovedì 17 ottobre 1974  
venerdì 18 ottobre 1974 Vengono sequestrati numerosi documenti contabili della Banca Unione di Michele Sindona. Il deficit dell’istituto di credito ammonterebbe ad almeno 250 miliardi.
sabato 19 ottobre 1974 Non governare contro i sindacati e garanzie di riforme e occupazione, sono le condizioni del Partito Socialista per entrare a far parte del nuovo governo di cui Amintore Fanfani è incaricato della formazione.
domenica 20 ottobre 1974 Militanti di Avanguardia Nazionale assassinano Sergio Argada del Fronte Popolare Comunista Calabrese
  L’ispettore Derrick (le riprese erano inziate il 9 luglio 1973), fa la sua prima apparizione sugli schermi della tv tedesca Zdf ed è subito un gran successo di pubblico: oltre 31 milioni di telespettatori.
lunedì 21 ottobre 1974 L’onorevole Giulio Andreotti, consegna alla magistratura i documenti del SID sul tentato golpe del 1970.
martedì 22 ottobre 1974  
mercoledì 23 ottobre 1974  
giovedì 24 ottobre 1974  
venerdì 25 ottobre 1974 Il gen. Miceli viene arrestato su mandato di cattura emesso dal giudice Giovanni Tamburino per cospirazione politica dai giudici che conducono l’inchiesta sulla Rosa dei Venti
sabato 26 ottobre 1974  
domenica 27 ottobre 1974 Il giudice D’Ambrosio chiude l’inchiesta sulla morte di Pinelli. Secondo lui Pinelli sarebbe morto per “un malore attivo”… che lo ha fatto cadere dalla finestra
lunedì 28 ottobre 1974 Moro riceve l’incarico di formare il nuovo governo, dopo che il segretario democristiano Amintore Fanfani non è riuscito nell’intento
  Viene rilasciato a Milano il piccolo Daniele Alemagna. Secondo indiscrezioni la famiglia avrebbe versato ai rapitori 3 miliardi di lire.
martedì 29 ottobre 1974 Firenze. Durante l’assalto ad una banca i carabinieri uccidono Luca Mantini e Giuseppe Romeo Vengono catturati feriti Pasquale Abatangelo e Piero Sofia. I quattro sono indicati come appartenenti ai NAP.
  Il presidente della Repubblica Giovanni Leone conferisce al democristiano Aldo Moro l’incarico di formare il nuovo governo.
mercoledì 30 ottobre 1974 Michele Sindona fugge negli Stati Uniti per evitare l’arresto  per la bancarotta fraudolenta della “Banca Privata”.
  Cassius Clay contro George Foreman per il mondiale pesi massimi di pugilato. L’incontro a Kinshasa, e titolo a Cassius Clay. 
giovedì 31 ottobre 1974 Il gen. Vito Miceli, ex capo del Sid, viene incriminato e arrestato dalla magistratura di Padova (giudice Tamburino), nel quadro dell’inchiesta sul tentativo di colpo di stato di Junio Valerio Borghese.
venerdì 1 novembre 1974  
sabato 2 novembre 1974 Per il tentato golpe del ‘74 vengono emessi altri 21 mandati di cattura, richiesti dal Pubblico Ministero incaricato delle indagini, Claudio Vitalone. 
domenica 3 novembre 1974 Vengono spiccati, dalla magistratura romana, 20 mandati di cattura per l’inchiesta sulla cospirazione politica della Rosa dei Venti.
  A Roma le sedi di due società americane vengono distrutte con bombe molotov e spranghe da un gruppo di estremisti di sinistra che protestavano contro la visita del segretario di Stato americano Henry Kissinger.
lunedì 4 novembre 1974 Continuano le proteste contro la visita di Henry Kissinger, due molotov vengono lanciate contro due auto parcheggiate nei pressi dell’ambasciata statunitense in via Boncompagni.
martedì 5 novembre 1974 II Segretario di Stato americano Kissinger è in Italia. Da diversi giorni le caserme sono in stato di allarme. Circolano voci di un possibile “golpe” militare. Molti dirigenti e militanti della sinistra non dormono nelle proprie abitazioni.
mercoledì 6 novembre 1974 Incontro in Arabia Saudita tra Re Feisal ed il segretario di Stato americano Kissinger. Al termine dei colloqui il paese di impegna a ridurre il prezzo del petrolio.
giovedì 7 novembre 1974 Il caso Sindona arriva alla Camera. Viene giustificato l’intervento del consorzio interbancario per far fronte agli impegni del banchiere all’estero.
venerdì 8 novembre 1974 Il governo cinese sottopone a quello sovietico una serie di proposte per normalizzare i rapporti di frontiera tra i due paesi.
sabato 9 novembre 1974 Una bomba ad alto potenziale esplode in un ufficio pubblico di Savona. Non ci sono vittime
domenica 10 novembre 1974  
lunedì 11 novembre 1974 Manifestazioni in Spagna di 6000 operai dell’industria automobilistica Seat. La direzione ha deciso la sospensione da lavoro e paga per tutto il personale fino al 19 novembre.
martedì 12 novembre 1974 A Savona esplode una boma in una scuola media. Non ci sono vittime
mercoledì 13 novembre 1974  
giovedì 14 novembre 1974  
venerdì 15 novembre 1974  
sabato 16 novembre 1974 A Savona, l’esplosione di una bomba fa saltare un tratto di binario poco prima che arrivi un treno di pendolari
  Viene registrata l’ultima puntata dei 45 episodi del Monty Python’s Flying Circus. Era iniziato nel 1969
domenica 17 novembre 1974 In seguito ad un attacco cardiaco muore il presidente irlandese Erskine Childers.
lunedì 18 novembre 1974  
martedì 19 novembre 1974  
mercoledì 20 novembre 1974 Una bomba ad alto potenziale esplode a Savona in un condominio del centro di cinque piani. Due sono i morti e molti i feriti.
giovedì 21 novembre 1974 La camera vota l’autorizzazione a procedere contro Pino Rauti per il processo sulla strage di Piazza Fontana
venerdì 22 novembre 1974  
sabato 23 novembre 1974 Moro costituisce il suo IV governo, un debole e inedito bicolore Dc-Pri con l’appoggio esterno di Psi e Psdi
domenica 24 novembre 1974  
lunedì 25 novembre 1974 Alle 6 del mattino nel suo appartamento di Parigi muore il cantautore Nick Drake. Ha ventisei anni e la sera prima ha ingerito una dose eccessiva di Tryptizol, lo psicofarmaco che da tempo è divenuto un fedele compagno nella lotta contro la depressione. Suicidio o fatalità? Nessuno potrà mai dare una risposta certa a questa domanda. Accanto al letto, posato sul suo comodino, c’è il libro che l’artista stava leggendo prima di prendere sonno. È “Il mito di Sisifo”, un saggio di Albert Camus sull’assurdità della vita. Finisce così la breve avventura musicale di uno dei più delicati e poetici cantautori degli anni Settanta. Timido e poco incline a lasciarsi catturare dagli eccessi del music business, Nick Drake nasce a Rangoon, in Birmania, dove il padre si è trasferito per lavoro. Rampollo di una famiglia della buona borghesia britannica negli anni della scuola si fa notare per la sua abilità nelle materie letterarie e nell’atletica leggera (batte più volte il record juniores dei cento metri piani). La passione della musica gli arriva dalla madre, compositrice di canzoni folk. Studia clarinetto ma poi sceglie la chitarra. Elegante e un po’ scostante si fa influenzare dal nascente progressive britannico, ma non rinuncia alle sonorità delicate della scuola folk. Fin dal suo primo apparire sulla scena colpisce la critica per le sue canzoni e per il suo aspetto, inusuale per un artista di quel periodo, tanto da essere definito “Una timida nuvola bionda”. Scoperto da Ashley Hutchings dei Fairport Convention, nel 1969 pubblica il suo primo album, Five leaves left, ricco di suggestive sonorità acustiche jazz e folk. Il disco entusiasma la critica ma non il pubblico. Uguale destino tocca un anno dopo a Bryter later, un album cui collaborano anche John Cale e Chris McGregor. Nonostante il buon giudizio della critica, la mancanza di successo commerciale pesa sulla condizione psicologica del cantautore che inizia a essere preda di gravi depressioni. Iniziano le cure, i lunghi periodi di vacanza e, soprattutto, la passione per gli psicofarmaci. Dopo la pubblicazione del terzo album Pink Moon, si trasferisce a Parigi. All’inizio del 1974 inizia a registrare le canzoni per un nuovo album che non vedrà mai la luce. Dopo la morte il pubblico lo riscoprirà e ne apprezzerà l’ispirazione. Album postumi come Fruit tree, Best of Nick Drake o Time of no reply conosceranno quel successo commerciale che è mancato a Nick quando era in vita. (Gianni Lucini)
  Il capo dell’OLP Arafat arriva a Mosca per chiedere l’appoggio ad un eventuale governo palestinese in esilio o alla eventuale creazione di uno stato palestinese.
martedì 26 novembre 1974 Tokyo: il primo ministro Kakuei Tanaka annuncia le dimissioni in seguito a un gravissimo scandalo 
mercoledì 27 novembre 1974  
giovedì 28 novembre 1974  
venerdì 29 novembre 1974  
sabato 30 novembre 1974 Etiopia: i paleoantropologi Donald Johanson e Tom Gray scoprono i resti fossili di una femmina di Australopithecus afarensis straordinariamente ben conservata. Sarà chiamata Lucy 
Riunione a Roma tra Fiat e sindacati: il colosso automobilistico italiano garantisce ai dipendenti il posto di lavoro per tutto il prossimo anno.
domenica 1 dicembre 1974  
lunedì 2 dicembre 1974 Per il tentato golpe del ‘74 vengono emessi altri 21 mandati di cattura, richiesti dal Pubblico Ministero incaricato delle indagini, Claudio Vitalone.
martedì 3 dicembre 1974  
mercoledì 4 dicembre 1974  
giovedì 5 dicembre 1974 Argelato (BO). II brigadiere Andrea Lombardini viene ucciso m uno scontro a fuoco mentre controlla un pulmino nei pressi di Argelato .Mezz’ora dopo la sparatoria vengono arrestati Bruno Valli e Claudio Vicinelli .Quattro giorni dopo Valli viene trovato impiccato in carcere
  Alcune bombe vengono trovate lungo la linea ferroviaria Genova-Milano
  Scompare il regista cinematografico Pietro Germi. Aveva diretto Serafino e Alfredo, Alfredo.
  Va in onda l’ultima puntata del Monty Python’s Flying Circus.
venerdì 6 dicembre 1974  
sabato 7 dicembre 1974  
domenica 8 dicembre 1974  
lunedì 9 dicembre 1974 Dopo una chiusura durata 7 anni, in Grecia viene riaperto il parlamento.
martedì 10 dicembre 1974 A Marghera vengono compiuti nella notte tre diversi attentati a rispettive auto di dirigenti del petrolchimico, l’azione rivendicata da un gruppo di estrema sinistra che si firma “ azione proletaria veneta”.
  I ministri degli Esteri della CEE riuniti a Parigi raggiungono un accordo sul piano di aiuti reciproci. All’Italia vengono destinati 400 miliardi di lire per le aree depresse.
mercoledì 11 dicembre 1974  
giovedì 12 dicembre 1974 Roma. La polizia carica gli invalidi di guerra convenuti da tutta Italia per una manifestazione di protesta contro le ignobili condizioni in cui si trovano. Quindici invalidi vengono ricoverati all’ospedale S Giovanni . Uno di essi, Zunno Minotti di 63 anni, muore m seguito alla violenza subita Su uno dei cartelli di denuncia c’era scritto “Signori del Governo, scusate se non siamo ancora morti”
  La corte di cassazione di Milano toglie al giudice D’Ambrosio l’inchiesta sui finanziatori e gli ideologi della strage di Piazza Fontana e degli attentati del 1969, quando stava per essere emessa una comunicazione giudiziaria contro l’ammiraglio Henke e la gestione del SID dal 1966 al 1970, e unifica a Catanzaro tutte le inchieste relative alla strage. Pochi giorni dopo trasferirà a Roma le inchieste in corso a Padova sulle trame nere
venerdì 13 dicembre 1974 Malta diventa una repubblica, pur rimanendo nel Commonwealth 
sabato 14 dicembre 1974 Viene arrestato il generale Ugo Ricci, imputato di cospirazione contro lo Stato.
domenica 15 dicembre 1974 Esce negli USA il film di Mel Brooks. In Italia uscirà nelle sale il 22 agosto del 1975. Versione comica del celebre Frankenstein realizzata da uno straripante Mel Brooks: il nipote del famosissimo Barone Frankenstein, Frederick, scienziato pazzo che riportava in vita i morti, è un chirurgo che vuole scacciare l’ombra del suo avo, rinnegando il suo lavoro e pretendendo che il suo cognome venga pronunciato in modo diverso; cambia quando un uomo gli porta il testamento dello zio direttamente dalla Transilvania: Frederick parte ed ad attenderlo trova Igor, che lo condurrà al castello, dove troverà Inga e Frau Blucher: arrivato, la scienza e lo zio sembrano chiamarlo: durante la notte ha un incubo e capisce il suo destino, attirato anche da un misterioso suono di violino: seguire le orme del barone. Trova la sua stanza segreta ed il libro del nonno, che spiega i suoi segreti e si cimenta in quello che lui aveva fatto in passato: riportare in vita i morti: per far questo si serve di Igor e di Inga. Va in un cimitero, riesuma un cadavere dalle dimensioni gigantesche di un uomo appena giustiziato; serve però un cervello ed Igor viene incaricato di prendere quello di un genio ma qualcosa va storto: il cervello finisce per terra e per rimediare porta quello di un pazzo. L’esperimento, realizzato scrupolosamente, sembra non riuscire, il mostro si sveglia ma a causa del suo cervello pazzo è pericolosissimo. Come se non bastasse ci si mette anche la comunità ed un ispettore del villaggio che considera Frederick un uomo pericoloso come i suoi antenati. È stata Frau Blucher ad organizzare la rinascita del mostro, per fare in modo che il suo amichetto torni in vita. Il mostro scappa dal castello, ma quando Frederick lo riprende è deciso ad usarlo per il bene della scienza: porta avanti un esperimento in pubblico che però fallisce: la creatura viene incatenata e messa in prigione. I guai non sono finiti perché Frederick, dopo aver avuto una relazione con Inga dovrà nascondere tutto alla fidanzata appena arrivata al castello. La bestia scappa dalla prigione e rapisce la fidanzata dello scienziato: portata in un posto isolato, con tutto il villaggio alle calcagna, viene posseduta dal mostro rimanendone molto soddisfatta. La creatura torna al castello, attratta dal violino, per un ultimo esperimento: dargli un cervello normale, con il professore usato da cavia. Tutto finisce bene e il professore sposa Inga mentre la sua ex sposa la creatura. Il film è fantastico, pieno di momenti comici esilaranti: Igor (Marty Feldman) lo considero il perno centrale, indispensabile per Gene Wilder per esprimere il personaggio dello scienziato. Indimenticabile la battuta “Lupo Ululi, Castello Ulula”. La battuta non è mai banale e spesso vengono usati “equivoci linguistici” per generarla, come nella disputa (scrivo come si pronuncia) frankenstin/frankenstain e igor/aigor. Di Feldman mi ha sorprende molto la mimica facciale con i suoi occhi sempre fuori dalle orbite e la perfezione nei tempi della battuta. Di Wilder, bravissimo anche lui, sorprende il metodo comico usato per esprimere ed eliminare il conflitto tra la personalità del professore normale e di quello pazzo, elemento centrale della parodia. Wilder è doppiato in italiano da uno stupendo Oreste Lionello che lo esalta in tutti i modi. Forse è il miglior film comico della storia del cinema: guardatelo. (Gabriel Di Nunzio)
  I rappresentati dei paesi produttori di petrolio decidono a Vienna un nuovo aumento per il prezzo del greggio.
lunedì 16 dicembre 1974  
martedì 17 dicembre 1974  
mercoledì 18 dicembre 1974  
giovedì 19 dicembre 1974 Il gruppo democristiano del Senato blocca la proposta di legge per abbassare il diritto di voto a 18 anni.
venerdì 20 dicembre 1974  
sabato 21 dicembre 1974 Al vertice della classifica britannica dei singoli più venduti ci sono i Mud con il brano natalizio Lonely this Christmas. La band si conferma così uno dei fenomeni commerciali dei primi anni Sessanta al fianco degli alfieri Slade, T. Rex, Sweet, Bay City Rollers, Alvin Stardust e Gary Glitter. Il singolo di Natale è il settimo disco dei Mud che arriva nelle posizioni di vertice della classifica e conferma una sequenza di successi iniziata con Crazy nel 1973. Si tratta di un risultato che va al di là delle più rosee previsioni del gruppo formato nel 1966 dal cantante Les Gray, dal chitarrista Rob Davis, dal bassista Ray Stiles e dal batterista Dave Mount. Le fortune commerciali, però, non arrivano per caso. Sono, infatti, il frutto dell’attenta promozione di una coppia dalle mani d’oro come quella formata dagli autori e produttori Chinn & Chapman, geniali protagonisti della scena glam e artefici del successo di artisti come Suzi Quatro e gli Sweet. La parabola ascendente dei Mud continuerà fino al 1975, anno in cui piazzeranno ben sei brani in classifica: The secrets that you keep, Oh boy, Moonshine Sally, One night, L-L-Lucy e Show me you’re a woman. Nello stesso anno, però, il rapporto che li lega a Chinn & Chapman si sfilaccerà fino alla rottura. I Mud penseranno di poter continuare da soli senza pigmalioni, ma non sarà così. Da una parte la crisi inarrestabile del glam rock e dall’altra l’ingenua scelta di ripetersi all’infinito segnerà l’inizio di un lento declino della band, nonostante il successo di brani come Oh boy e altri. (Gianni Lucini)
domenica 22 dicembre 1974  
lunedì 23 dicembre 1974 Torino. Vasta operazione anticrimine dei carabinieri della divisione Pastrengo in due giorni di retate 629 arre stie 2 617 denunce Agli inizi del mese un’altra operazione effettuata dai carabinieri delle regioni territoriali del centro Italia aveva portato all’arresto di 138 persone
martedì 24 dicembre 1974 Vengono triplicate le pene per uso e detenzione abusiva di armi . E’ introdotto il reato di uso e detenzione di armi improprie.
mercoledì 25 dicembre 1974  
giovedì 26 dicembre 1974 Viene lanciata la stazione spaziale russa Saljut 4 
venerdì 27 dicembre 1974  
sabato 28 dicembre 1974 Il giudice Felice Casson sequestra documenti a Marcello Soffiati di Ordine Nuovo dai quali risulta che i servizi segreti USA hanno consentito, se non addirittura organizzato, corsi di addestramento all’uso delle armi ed alle tecniche investigative (corsi questi tenuti da un altro membro di Ordine Nuovo, Gianni Bandoli) a cui partecipavano neofascisti italiani. Tale documentazione sarà poi confermata da ammissioni del pentito fascista Marco Affatigato 
domenica 29 dicembre 1974 Vengono avocate dalla Procura di Roma tutte le inchieste sulla Rosa dei Venti, il golpe Borghese, Ordine Nero e quelle relative ad altre trame nere
lunedì 30 dicembre 1974  
martedì 31 dicembre 1974  

Le voci riportate giorno per giorno sono in gran parte tratte dalla rete. E’ dunque possibile che alcuni episodi risultino… schierati politicamente, ovvero descritti con una particolare enfasi di parte. Altri sembreranno, a ragione, di segno opposto. Sarà mia cura nel tempo renderli i più asettici e oggettivi possibile, anche se, la passione squilibrata resta comunque una componente irrinunciabile e indiscutibile di quegli anni.

I files della cronologia saranno continuamente aggiornati con modifiche ed integrazioni. Si accettano pertanto suggerimenti e segnalazioni, qualora si riscontrino errori od omissioni.

Per gli “aneddoti” musicali si è copiosamente attinto dal bellissimo blog di Gianni Lucini Rock & Martello.