Cronologia – 1975

  Francesco De Gregori pubblica l’album Rimmel (1. Rimmel, 2. Pezzi di vetro, 3. Il Signor Hood [a M., con autonomia], 4. Pablo, 5. Buonanotte fiorellino, 6. Le storie di ieri, 6. Quattro cani, 7. Piccola mela, 8. Piano bar). Alla metà degli anni settanta, la nuova canzone italiana, e non solo quella, stava cercando un’identità appropriata alle nuove forme di espressione della realtà. Francesco De Gregori con Rimmel disse la sua, in maniera splendida, in un disco che rimane ancora oggi avvincente. Fu il risultato di uno “stato di grazia”, di un momento di irripetibile ispirazione creativa e soprattutto un attestato di amore nei confronti delle possibilità offerte dallo “strumento canzone”. La cosa che più colpisce è la ricchezza delle idee, ogni canzone di quel disco è un capitolo a sé. Pablo, uno slogan politico con una bella estensione vocale, Buonanotte fiorellino, classico ermetismo “De Gregoriano”, Rimmel, relazione amorosa in forma letteraria, Piano bar, svagata e pungente (la leggenda vuole dedicata a A. Venditti), Quattro cani, brano di lunare solitudine, Piccola mela, classico “italianfolk”, Pezzi di vetro, se fosse un film sarebbe “il mistero fuggente”. Molte di queste canzoni sfuggono ad una facile classificazione, hanno il dono dell’ambiguità, delle volte talmente audaci da creare non pochi problemi al cantautore, (venne osteggiato dalla sinistra, che chiedeva una maggiore chiarezza nelle sue parole), ma a parte le polemiche, fu un disco molto amato dalla gente e presumibilmente dallo stesso De Gregori. Le canzoni, che sono dei “capitoli” di un immaginario romanzo di vita, sommate alla voce, che è talmente personale, armonizzata e poco convenzionale, fa di questo disco uno dei più ricchi e creativi della canzone italiana.
De Gregori pur essendo un dylaniano convinto, era uno di quelli che avevano perfettamente compreso come la canzone italiana, per quanto d’autore, avesse bisogno, per evolversi, di uno stretto rapporto con la tradizione. Rimmel è inteso come “manifesto” di tale progetto: canzoni “dentro” la realtà ma senza rinunciare alle sue prerogative, alla possibilità di costruire qualcosa che ancora non esisteva. (Novalis)
Roberto Calvi diventa presidente del Banco Ambrosiano. I suoi padrini sono Michele Sindona, Licio Gelli. Calvi iscritto alla P2, porterà ai vertici della finanza mondiale la sua banca
Londra: viene aperto da Malcolm McLaren e Vivienne Westwood il negozio “Sex”, dedicato alla vendita di vestiario e accessori punk. Per pubblicizzare il negozio, McLaren creò il gruppo dei Sex Pistols 
Negli Stati Uniti la commissione di inchiesta del Congresso sulle attività della CIA all’estero, rende pubblica la relazione del sen. Pike. L ‘agenzia in Italia, in 20 anni, ha erogato oltre 65 milioni di dollari alla DC, ad altri partiti di centro e di destra per “…sostenere la lotta al comunismo…”
mercoledì 1 gennaio 1975  
giovedì 2 gennaio 1975  
venerdì 3 gennaio 1975 Viene creato, grazie alla volontà di Georges Pomipidou, il Centro Nazionale d’Arte e di Cultura Georges Pompidou (CNAC). Il Centro è un ente pubblico nazionale a carattere culturale, dotato di personalità giuridica e di autonomia finanziaria, che ha il compito di favorire la creazione delle opere dell’arte e dello spirito, di contribuire all’arricchimento del patrimonio nazionale, all’informazione e alla formazione del pubblico, alla diffusione artistica e alla comunicazione sociale. Il Centro si installa nel cosiddetto “Beaubourg” di Parigi, progettato e costruito da Renzo Piano e Richard Rogers tra il 1971 e il 1977.
sabato 4 gennaio 1975  
domenica 5 gennaio 1975  
lunedì 6 gennaio 1975 Ultima edizione della trasmissione televisiva Canzonissima: vincono Wess e Dori Ghezzi con la canzone “Un corpo e un’anima”
  Garmisch: tre italiani ai primi tre posti dello slalom speciale di Coppa del Mondo di sci alpino: Piero Gros, Gustavo Thoeni e Fausto Radici 
martedì 7 gennaio 1975  
mercoledì 8 gennaio 1975  
giovedì 9 gennaio 1975  
venerdì 10 gennaio 1975  
sabato 11 gennaio 1975 Lanciata dalla Unione Sovietica la navicella spaziale Sojuz 17 con due astronauti a bordo 
domenica 12 gennaio 1975 Secondo la Corte Costituzionale, il proposto referendum sull’aborto è ammissibile. 
lunedì 13 gennaio 1975  
martedì 14 gennaio 1975  
mercoledì 15 gennaio 1975  
giovedì 16 gennaio 1975  
venerdì 17 gennaio 1975  
sabato 18 gennaio 1975  
domenica 19 gennaio 1975  
lunedì 20 gennaio 1975  
martedì 21 gennaio 1975  
mercoledì 22 gennaio 1975  
giovedì 23 gennaio 1975  
venerdì 24 gennaio 1975 Il fascista Mario Tuti uccide a Empoli due carabinieri che tentano di arrestarlo. Sono l’appuntato Giovanni Ceravolo e il brigadiere Leonardo Falco. L’appuntato Arturo Rocca rimane ferito.
  Keith Jarrett si esibisce dal vivo a Colonia, dalla registrazione del concerto sarà tratto The Köln Concert 
sabato 25 gennaio 1975 Antonello Venditti in occasione del derby calcistico Roma-Lazio, presenta il singolo Roma Roma (La Roma non si discute si ama), un brano del tutto controcorrente rispetto alla sua produzione che per alcuni è un segno dei tempi e del progressivo affievolirsi delle illusioni sulla possibilità di cambiare la società, per altri solo un’idea per guadagnare di più e per altri ancora soltanto un atto d’amore. Sul retro del disco, pubblicato dalla RCA, si possono ascoltare i cori dei tifosi della Curva Sud dello Stadio Olimpico di Roma registrati dal vivo. I suoi ammiratori ‘della prima ora’ faticano a digerire quello che considerano come un cedimento commerciale e un tradimento della sua linea d’impegno politico e sociale, tanto che in alcuni concerti nasceranno furibonde discussioni sull’argomento tra il pubblico e il cantante. (Gianni Lucini)
domenica 26 gennaio 1975 Viene fondata la Soka Gakkai Internazionale 
lunedì 27 gennaio 1975  
martedì 28 gennaio 1975  
mercoledì 29 gennaio 1975  
giovedì 30 gennaio 1975  
venerdì 31 gennaio 1975 Scompare Graziano Verzotto, in rapporto con i boss mafiosi Tommaso Buscetta e Alberti, ex segretario regionale della DC siciliana, ex presidente dell’Ente Minerario Siciliano, ex responsabile delle pubbliche relazioni dell’ENI. Precedentemente era sfuggito ad un primo tentativo di rapimento. Di lui non si saprà più niente per molto tempo, fino a quando si stabilirà per un certo periodo a Parigi. Verzotto era inquisito per dei fondi neri depositati dall’EMS presso le banche svizzere di Michele Sindona
Antonio Negri si reca in Svizzera per proporre a Carlo Fioroni di assumere un ruolo di responsabilità all’interno dell’organizzazione dei Nap, secondo le dichiarazioni rese dal secondo. 
sabato 1 febbraio 1975 La squadra italiana “blu team” vince i campionati mondiali di bridge 
domenica 2 febbraio 1975  
lunedì 3 febbraio 1975  
martedì 4 febbraio 1975  
mercoledì 5 febbraio 1975  
giovedì 6 febbraio 1975  
venerdì 7 febbraio 1975  
sabato 8 febbraio 1975 Catanzaro. Scontri tra polizia e giovani extraparlamentari nel corso di una manifestazione per lo scioglimento del MSI e contro il fermo di polizia. Agenti di P S sparano sul corteo ad altezza d’uomo .Tre persone riportano ferite d’arma da fuoco
  I Dr. Feelgood pubblicano il loro primo album Down by the Jetty irrompendo così, con il loro sound anni Sessanta, in una scena musicale confusa e attraversata da grandi cambiamenti, pur se ancora impregnata dalle atmosfere del rock progressivo. La band, che ha i suoi personaggi più rappresentativi nel chitarrista Wilko Johnson e nel batterista “The Big” Figure, all’anagrafe Martin Figure, nasce nel 1971 con una formazione che comprende anche il cantante e armonicista Lee Brilleaux e il bassista John B. Sparks. La loro cristallina impostazione rock and roll, con potenti sfumature che attingono al rock blues britannico degli anni Sessanta si mantiene ben distinta dalle sonorità di quel periodo ma non si lascia catturare dalla trappola della nostalgia. Per farsi le ossa i Dr. Feelgood si sottopongono di buon grado a una lunga gavetta nei locali come gruppo d’accompagnamento di Heinz Burt, l’ex bassista dei Tornados, una delle band di rock and roll strumentale più famose prima dell’arrivo dei Beatles. Recuperata la loro autonomia ottengono nel 1974 il loro primo contratto discografico. La pubblicazione dell’album Down by the Jetty viene accolta bene sia dal pubblico che dalla critica. Quest’ultima vede nel lavoro dei Dr. Feelgood un recupero importante del rock primitivo in un momento di grande confusione musicale, anche se gli entusiasmi sono un po’ eccessivi se si pensa che c’è chi non esita a definirli “i nuovi Rolling Stones”. Sull’onda del successo vedrà rapidamente la luce un secondo album e, poi un terzo, Stupidity, registrato interamente dal vivo. Proprio quest’ultimo è ancora oggi considerato la miglior testimonianza della potenza scenica e dell’equilibrio sonoro della band nelle esibizioni dal vivo. Nonostante tutto il gruppo non reggerà a lungo il peso della popolarità e le tensioni conseguenti. I primi problemi emergeranno nel 1977 quando, in seguito a contrasti insorti durante la registrazione di Sneakin’ suspicion, uno dei due personaggi più rappresentativi della band, Wilko Johnson, se ne andrà. La sua perdita non significherà la fine dei Dr. Feelgood, ma rappresenterà un duro colpo per il gruppo. Pur continuando con lo stesso stile, la stessa musica e la stessa potenza, la band perderà in forza e in efficacia scenica. Gli album successivi avranno il segno di una continuità progressivamente più stanca che assomiglierà sempre più a un’infinita ripetizione di una formula vuota. (Gianni Lucini)
domenica 9 febbraio 1975  
lunedì 10 febbraio 1975  
martedì 11 febbraio 1975  
mercoledì 12 febbraio 1975  
giovedì 13 febbraio 1975  
venerdì 14 febbraio 1975  
sabato 15 febbraio 1975  
domenica 16 febbraio 1975  
lunedì 17 febbraio 1975  
martedì 18 febbraio 1975 Alle 16:10 un commando brigatista guidato da “Mara” Cagol – che con una scusa banale (portare un pacco a un detenuto) fa da esca – irrompe nell’istituto penitenziario di Casale Monferrato; in pochi minuti, e senza sparare un colpo, le Br riescono a far evadere Renato Curcio. Tutto fila – come si suole dire – liscio come l’olio, ma il fatto che dal carcere lo stesso Curcio abbia potuto rilasciare interviste, ed essere poi facilmente liberato, alimenta nuovi dubbi sulla connivenza tra partito armato e servizi segreti. In realtà la condizione generale delle carceri italiane è tale da far chiedere – poco tempo dopo – al Generale Dalla Chiesa l’istituzione di carceri di massima sicurezza, o “carceri speciali”, e alla luce di questo particolare la fuga di Curcio non appare poi così impossibile. L’azione si compie senza feriti.
mercoledì 19 febbraio 1975  
giovedì 20 febbraio 1975  
venerdì 21 febbraio 1975  
sabato 22 febbraio 1975  
domenica 23 febbraio 1975  
lunedì 24 febbraio 1975  
martedì 25 febbraio 1975  
mercoledì 26 febbraio 1975 Il ciclista Eddy Merckx, vince per la quarta volta il Giro di Sardegna 
giovedì 27 febbraio 1975 Il XXXI congresso del PRI si apre a Genova 
venerdì 28 febbraio 1975 Roma. Si svolge il processo per il rogo di Primavalle per il quale sono accusati i militanti di “potere operaio” Lollo, Grillo e Clavo. Davanti alla sede del tribunale e in piazza Risorgimento avvengono scontri tra fascisti, giovani della sinistra extraparlamentare e polizia. Successivamente si ha l’assalto alla sede missina del quartiere Prati . Qui viene colpito e ucciso lo studente fascista greco Mikis Mantekas .Viene tratto in arresto il compagno Fabrizio Panzieri che è incriminato per tentato omicidio e porto abusivo di armi .Dopo oltre un anno, nonostante che le prove contro di lui siano inconsistenti, Panzien e ancora in prigione
Licio Gelli fonda l’Organizzazione Mondiale del Pensiero e dell’Assistenza Massonica (OMPAM), una superloggia internazionale con sede a Montecarlo
Cambogia: viene destituito dai Khmer rossi il presidente Lon Nol 
sabato 1 marzo 1975  
domenica 2 marzo 1975  
lunedì 3 marzo 1975  
martedì 4 marzo 1975 Charlie Chaplin viene nominato baronetto dalla regina Elisabetta 
mercoledì 5 marzo 1975  
giovedì 6 marzo 1975 A partire dal 6 marzo 1975 in Italia si diventa maggiorenni a diciotto anni e non più a ventuno. Si conclude così, dopo non pochi contrasti, una lunga battaglia culturale e, soprattutto, un faticoso iter legislativo tendente ad allineare la normativa italiana a quella di altri paesi d’Europa. Pochi mesi dopo l’entrata in vigore della norma, nelle elezioni amministrative del 15 e 16 giugno, gran parte di questi nuovi elettori, figli della grande ribellione generazionale e sociale di quel periodo, deciderà di orientare i suoi voti sui partiti della sinistra con il risultato di provocare un vero e proprio terremoto nella situazione politica italiana.
venerdì 7 marzo 1975  
sabato 8 marzo 1975  
domenica 9 marzo 1975  
lunedì 10 marzo 1975  
martedì 11 marzo 1975  
mercoledì 12 marzo 1975  
giovedì 13 marzo 1975 Uno studente di diciannove anni, Sergio Ramelli, viene aggredito a Milano sotto casa e percosso a colpi di chiave inglese da militanti di Avanguardia Operaia. Muore dopo un mese e mezzo per le ferite riportate 
venerdì 14 marzo 1975  
sabato 15 marzo 1975  
domenica 16 marzo 1975  
lunedì 17 marzo 1975  
martedì 18 marzo 1975 Si apre il XIV congresso del PCI a Roma 
mercoledì 19 marzo 1975  
giovedì 20 marzo 1975  
venerdì 21 marzo 1975  
sabato 22 marzo 1975  
domenica 23 marzo 1975 Ortisei: Gustavo Thoeni vince per la quarta volta la Coppa del mondo di sci alpino. Il finale-thrilling rimarrà scolpito nella memoria degli spettatori di tutto il mondo. In tre infatti arrivarono alla conclusione della stagione praticamente appaiati: decisivo per l’assegnazione della coppa assoluta diventava lo slalom parallelo della Val Gardena. Mentre Klammer, non essendo uno specialista delle prove tecniche, si perse per strada, Stenmark e Thoeni arrivarono allo scontro diretto in finale. Il carisma dell’italiano, impassibile anche in questa situazione, ebbe la meglio sull’esuberanza di Stenmark, che pagò con l’uscita di pista la sua inesperienza. 
lunedì 24 marzo 1975  
martedì 25 marzo 1975 Riad: Re Fay?al sovrano dell’Arabia Saudita viene assassinato da un nipote che gli spara a bruciapelo durante un’udienza 
mercoledì 26 marzo 1975  
giovedì 27 marzo 1975 Domodossola, Santa Maria Maggiore, Val Vigezzo: scoppia un incendio in un albergo; muoiono sedici persone: quattordici francesi e due italiani 
  Esce nelle sale il film “Fantozzi”, per la regia di Luciano Salce. Primo film di un ciclo ormai mitico della storia del cinema italiano: il Ragioniere Ugo Fantozzi, personaggio inventato e interpretato da Paolo Villaggio, è un dipendente della megaditta, vive la sua vita mediocre tra umiliazioni lavorative e famigliari. Vive con la Signora Pina e la figlia Mariangela presa in giro per la sua bruttezza. Da anni ormai fa inutilmente una corte spietata alla Signorina Silvani (Miss 4° Piano) sua collega di lavoro, ottenendo però solamente rifiuti e ulteriori frustrazioni anche il giorno che aveva prenotato, dopo il funerale della mamma del Megadirettore naturale, da “Gigi il troione”. Il suo unico amico è il Geometra (erroneamente definito in questo film Ragioniere) Filini che lo coinvolge nelle iniziative più strane che vanno dal calcio e al campeggio: Filini ceco come una talpa combinerà con Fantozzi un sacco di guai, ma incarna comunque il ruolo del personaggio bonario e servile. In questo film come in altri esistono molti leccapiedi che sono disposti a tutto per piacere ai superiori ed avere una promozione, come perdere a biliardo con il Direttore del personale. Fantozzi, desideroso anch’egli di un futuro migliore nella ditta gioca ma vince, punto sull’orgoglio, dopo essere stato chiamato più volte coglionazzo. Indimenticabile il weekend passato con Calboni e la signorina Silvani a Courmayeur dove dopo essersi spacciato per un “ex azzurro di sci”, a causa del freddo pungente patito sulla macchina scoperta di Calboni, è stato ritrovato dopo una sciata dopo parecchie ore in condizioni pietose. Confinato per punizione in un angolo, conoscerà un sovversivo che lo convincerà a ribellarsi ai padroni, ma tutto questo gli costerà un bagno nell’acquario dei dipendenti. (Paolo Scirè)
venerdì 28 marzo 1975  
sabato 29 marzo 1975  
domenica 30 marzo 1975  
lunedì 31 marzo 1975  
Esce “Un biglietto del tram” degli Stormy Six, l’album di Stalingrado, La fabbrica e Dante Di Nanni, uno dei dischi storici della musica italiana degli anni Settanta. In esso gli Stormy Six mettono in poesia l’epopea della resistenza, dalla battaglia di Stalingrado agli scioperi del 1944, dallo sbarco degli angloamericani in Sicilia allo sbandamento dell’esercito italiano dopo l’8 settembre, ai fucilati di Piazzale Loreto, alla lotta di liberazione contro il nazifascismo. Sul piano musicale esprimono un magistrale equilibrio tra ricerca espressiva “colta” e tradizione popolare dando ampio spazio alle parti strumentali e non facendosi catturare dai luoghi comuni pop-rock. Le storie sono raccontate con gusto e slancio popolare ricollegando senza retorica presente e storia, epica e quotidiano. (Gianni Lucini)
martedì 1 aprile 1975  
mercoledì 2 aprile 1975  
giovedì 3 aprile 1975 Alla Boarding House di San Francisco Emmylou Harris torna a esibirsi in pubblico a quasi due anni dalla morte del suo compagno Gram Parsons. Per stare al suo fianco aveva abbandonato le scene del country dove, alla fine degli anni Sessanta, era considerata una delle più promettenti nuove voci femminili. L’incontro, avvenuto quando i discografici l’avevano convinta a lasciare Nashville per New York aveva sconvolto la sua vita, sacrificando una promettente carriera al carisma del suo compagno, il geniale ex componente della Flying Burrito Brothers Band e dei Byrds. La star nascente del country aveva finito così per prestargli la sua voce, sia nelle sale di registrazione che dal vivo. La morte di Gram l’annichilisce. Per qualche tempo gli amici temono che la sua mente abbia preso il volo per sempre. In preda a una profonda depressione ritrova a poco a poco se stessa. Paradossalmente l’evento che ha sconvolto e segnato la sua vita finisce per liberare la sua creatività artistica. A Washington, dove si è rifugiata per sfuggire ai ricordi dolorosi, riprende a suonare con un gruppo di amici. Il passo successivo è la formazione di un gruppo fisso, la Angel Band, di cui fanno parte anche il virtuoso di pedal steel Hank De Vito e due componenti della band di Elvis Presley: il chitarrista James Burton e il tastierista Glen H. Hardin. È con loro che, dopo vari ripensamenti, accetta di tornare davanti al pubblico. Il concerto del 3 aprile alla Boarding House di San Francisco non resterà un episodio isolato. Pochi giorni dopo verrà scritturata dalla Reprise, un’etichetta del gruppo Warner Brothers e pubblicherà l’album Pieces of the sky destinato a scalare le classifiche dei dischi più venduti. Non si fermerà più. Accanto all’attività in proprio svilupperà un numero infinito di collaborazioni con artisti come Bob Dylan, Linda Ronstadt e John B. Sebastian. Nel 1980 parteciperà all’opera country “The legend of Jesse James” di Paul Kennerly, insieme a una schiera di personaggi come Levon Helm, Charlie Daniels della Charlie Daniels Band e Johnny Cash. Nel 1987 con Dolly Parton e Linda Ronstadt darà vita a un provvisorio quanto straordinario gruppo vocale femminile il cui album Trio otterrà un grandissimo successo commerciale e di critica vincendo anche un Grammy. Nonostante il successo ottenuto dalle collaborazioni non rinuncerà mai alla voglia di continuare a volare da sola.
venerdì 4 aprile 1975  
sabato 5 aprile 1975  
domenica 6 aprile 1975 Meerbeke: Eddy Merckx vince il Giro delle Fiandre
lunedì 7 aprile 1975  
martedì 8 aprile 1975  
mercoledì 9 aprile 1975 Los Angeles: Federico Fellini vince il suo quarto Oscar con il film Amarcord. 
  A Milano viene pubblicata la Risoluzione strategica, sarà l’ultimo documento teorico elaborato da Curcio.
giovedì 10 aprile 1975  
venerdì 11 aprile 1975  
sabato 12 aprile 1975  
domenica 13 aprile 1975 Libano: un attentato a Beirut è la causa scatenante dello scoppio della guerra civile, che durerà fino al 1990 causando centinaia di migliaia di morti 
  Riforma della RAI il cui controllo passa dal governo al parlamento. Viene istituita la Commissione di Vigilanza Rai 
lunedì 14 aprile 1975  
martedì 15 aprile 1975  
mercoledì 16 aprile 1975 Milano. Un gruppo di compagni che sono di ritorno da una manifestazione per la casa vengono affrontati dai fascisti m piazza Cavour .Uno di questi ultimi, Antonio Braggion di Avanguardia Nazionale, spara uccidendo con un colpo alla tempia Claudio Varalli, 17 anni militante del Movimento Studentesco . L’assassino, che era in libertà provvisoria per le numerose aggressioni contro militanti di sinistra, riesce a fuggire. La notizia dell’uccisione di Varalli si diffonde immediatamente. Due ore dopo gli antifascisti milanesi danno vita ad una manifestazione in risposta al nuovo crimine fascista. Il corteo, partito dall’università statale.si ferma sul luogo dell’assassinio . Più tardi viene assaltata la sede del “Giornale Nuovo” di Montanelli che dava dei fatti una versione falsificata, cercando di accreditare la tesi della rissa e quindi degli opposti estremismi
giovedì 17 aprile 1975 Milano. Da tutte le scuole di Milano e provincia gli studenti affluiscono alla Statale . Anche gli operai escono dalle fabbriche e partecipano alla manifestazione. Nelle strade di Milano si svolge un corteo di 30mila persone . In Piazza Cavour parlano operai, sindacalisti, intellettuali democratici e compagni di scuola di Claudio Varalli . In Via Mancini dove c’è la sede del MSI, si sviluppano aspri scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. I Carabinieri fanno uso di candelotti e sparano colpi d’arma da fuoco .Un camion dei CC, dopo numerosi caroselli, si avventa deliberatamente sui dimostranti .Giannino Zibecchi, del Comitato di Vigilanza Antifascista, viene travolto e ucciso. Il luogo del nuovo assassinio è l’angolo fra Via Cellini e Corso XII marzo. II carabiniere alla guioda del camion si chiama Sergio Chiareri.
  Torino. Tonino Miccichè, 25 anni ex operaio alla Fiat, dirigente di Lotta Continua, viene ucciso con un colpo di pistola alla testa da Paolo Fiocco, attivista della Cisnal e guardia giurata dei “Cittadini dell’ordine”. Micciche dirigeva da sette mesi l’occupazione delle case popolari della Falchera, un quartiere dormitorio di Tonno. II Comitato di occupazione aveva richiesto al Fiocco uno dei due garage in suo possesso, quale assegnatario di un appartamento dell’Istituto autonomo case popolari . Ma l’assassino si rifiutava di darlo. Micciche era intervenuto per mettere pace in una accesa discussione . Dice Antonia, un’ operaia testimone dell’omicidio :”Tonino gli è andato incontro sperando che calmasse la moglie. E’ morto con un buco fra gli occhi e il sorriso sulle labbra
venerdì 18 aprile 1975 Roma. Manifestazioni di protesta per l’uccisione dei tre compagni si svolgono in tutta Italia. In diverse città vengono assalite ed incendiate sedi fasciste. A Roma dalla sede del MS1 di Via Signorelli i fascisti sparano numerosi colpi di pistola. Il compagno Sirio Paccino del Collettivo Monteverde viene gravemente ferito alla spina dorsale. Nessun fascista incriminato, mentre Paccino viene arrestato sulla base di una fragile accusa.
  A Torino le auto di due agenti di polizia penitenziaria vengono date alle fiamme.
sabato 19 aprile 1975 Firenze. Nel corso di una manifestazione per i fatti criminosi dei giorni precedenti la polizia spara di nuovo e uccide Rodolfo Boschi, militante del PCI Resta ferito ad un braccio anche Francesco Panichi dei Collettivi Autonomi. Questa volta a sparare è la polizia in borghese e in particolare l’agente della squadra politica Grazio Basile. Parecchi testimoni hanno visto nove agenti in borghese con fazzoletti bianchi sul viso mentre picchiavano coi manganelli e sparavano
domenica 20 aprile 1975  
lunedì 21 aprile 1975  
martedì 22 aprile 1975 Viene approvato alla Camera il nuovo Diritto di famiglia 
mercoledì 23 aprile 1975  
giovedì 24 aprile 1975  
venerdì 25 aprile 1975  
sabato 26 aprile 1975  
domenica 27 aprile 1975 Barcellona: durante il Gran Premio di Spagna, un’auto esce di pista e vola tra la folla uccidendo cinque persone. Lella Lombardi, al volante della March-Cosworth 751 venne classificata al 6° posto dopo l’interruzione della gara, funestata dopo una quarantina di minuti dal tragico incidente occorso a Rolf Stommelen, il quale con la sua Hill volò in mezzo al pubblico uccidendo i cinque spettatori. Gli organizzatori e i commissari di gara, dopo la sospensione, decisero di validare il risultato ottenuto fino a quel momento, con punteggio dimezzato. Lella Lombardi ottenne così uno storico mezzo punto in classifica.
lunedì 28 aprile 1975  
martedì 29 aprile 1975  
mercoledì 30 aprile 1975 Vietnam, le truppe americane abbandonano Saigon e le forze vietcong entrano trionfalmente in città. La capitale viene ribattezzata Ho Chi Minh 
Genova: va in disarmo il transatlantico Raffaello dopo un ultimo viaggio New York-Genova 
giovedì 1 maggio 1975  
venerdì 2 maggio 1975  
sabato 3 maggio 1975  
domenica 4 maggio 1975  
lunedì 5 maggio 1975  
martedì 6 maggio 1975 Roma, viene rapito da una formazione dei NAP, il magistrato Giuseppe Di Gennaro 
mercoledì 7 maggio 1975 Parigi: la casa automobilistica Citroën cessa la produzione della “DS”. Ne sono stati costruiti 1.415.719 esemplari 
giovedì 8 maggio 1975  
venerdì 9 maggio 1975  
sabato 10 maggio 1975 Montecarlo: la Ferrari dopo vent’anni torna a vincere il Gran Premio di Montecarlo con Niki Lauda alla guida della “312T” 
domenica 11 maggio 1975  
lunedì 12 maggio 1975  
martedì 13 maggio 1975  
mercoledì 14 maggio 1975 Germania: viene fondata gepa, la principale centrale di importazione del commercio equo-solidale tedesca 
giovedì 15 maggio 1975  
venerdì 16 maggio 1975  
sabato 17 maggio 1975 Napoli. I disoccupati occupano gli uffici anagrafici del Comune in Piazza Dante. Interviene la Celere che pesta duramente i disoccupati . In uno dei numerosi caroselli una jeep investe ed uccide sul marciapiede un pensionato di 65 anni, Gennaro Costantino, anziano militante del PCI . La polizia sostiene che il mezzo era privo di conducente il quale sarebbe stato sbalzato dal posto di guida in seguito a sbandamento.
domenica 18 maggio 1975 La Juventus vince il suo sedicesimo scudetto 
lunedì 19 maggio 1975 Il parlamento vara il nuovo diritto di famiglia: parità giuridica fra coniugi, eliminato l’istituto della dote, riconoscimento giuridico dei figli nati fuori dal matrimonio
martedì 20 maggio 1975  
mercoledì 21 maggio 1975  
giovedì 22 maggio 1975 Il Parlamento approva la “legge Reale”, un complesso di norme per l’ordine pubblico che reintroduce il fermo di polizia, allunga i termini di carcerazione preventiva e da alla polizia la possibilità di sparare quando “…ciò sia necessario per impedire la consumazione di attentati o altri eventi nefasti. Il PCI attua una debolissima opposizione
venerdì 23 maggio 1975  
sabato 24 maggio 1975  
domenica 25 maggio 1975 Milano. Lo studente di sinistra Antonio Brasili di 26 anni viene ucciso da un gruppo di neofascisti mentre passeggia in via Mascagni insieme alla fidanzata Lucia Corna (ferita). Crivellato da diverse coltellate cade a terra privo di vita. Saranno arrestati cinque fascisti: Antonio Bega, Pietro Croce, Giorgio Nicolosi, Enrico Caruso, Giovanni Sciabicco 
lunedì 26 maggio 1975  
martedì 27 maggio 1975  
mercoledì 28 maggio 1975  
giovedì 29 maggio 1975 Parigi: L’aereo supersonico Concorde effettua il suo primo volo con passeggeri a bordo 
venerdì 30 maggio 1975  
sabato 31 maggio 1975  
Italia: le elezioni amministrative vedono una forte avanzata del Partito Comunista Italiano e del Partito Socialista Italiano. La Democrazia Cristiana perde consenso 
Esce il primo numero di Mister No, edito dalla Cepim (il nome che allora aveva casa Bonelli).Il formato dell’albo era quello tipico delle pubblicazioni dell’editore, 96 pagine in bianco e nero di cm 16×21 brossurate con copertina a colori in cartoncino, al costo di 350 lire. Il soggetto della prima storia era di Nolitta-Bonelli, i disegni interni e di copertina di Gallieno Ferri (Genova, 1929), cocreatore e artista principale di Zagor.
domenica 1 giugno 1975 A Taranto, la polizia carica a piazza Vittoria i senzatetto accampati con le loro masserizie ed arresta due persone considerate i leader della protesta.
lunedì 2 giugno 1975 A Ostia (Roma), la polizia carica i militanti della sinistra che, in piazza Anco Marzio, contestano un comizio indetto dal Msi e l’on  Caradonna che doveva parlare.
martedì 3 giugno 1975  
mercoledì 4 giugno 1975 ACQUI TERME: Alla cascina Spiotta, nei pressi di Acqui Terme (AL) dove e’ detenuto a seguito del rapimento l’industriale Vittorio Vallerino Gancia,  vi e’ uno scontro a fuoco tra BR e carabinieri. Viene ferito mortalmente, colpito da una bomba a mano, l’appuntato dei carabinieri Giovanni D’Alfonso, ricoverato all’ospedale di Alessandria morira’ l’11 giugno 1975. In questo scontro a fuoco perdera’ la vita anche la brigatista “Mara” Cagol, moglie e compagna di Renato Curcio. 
  Epson (Inghilterra): il cavallo italiano Grundy, di tre anni, vince la più prestigiosa corsa di galoppo del mondo 
giovedì 5 giugno 1975 Toscana: approvata la Legge Regionale 65, che istituisce i primi parchi regionali, il Parco Naturale della Maremma e quello di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli.
  Sadat, dopo otto anni di chiusura, riapre il Canale di Suez 
venerdì 6 giugno 1975  
sabato 7 giugno 1975 Il 58° Giro d’Italia di ciclismo viene vinto sui tornanti dello Stelvio da Fausto Bertoglio
domenica 8 giugno 1975  
lunedì 9 giugno 1975  
martedì 10 giugno 1975  
mercoledì 11 giugno 1975  
giovedì 12 giugno 1975  
venerdì 13 giugno 1975  
sabato 14 giugno 1975  
domenica 15 giugno 1975  
lunedì 16 giugno 1975  
martedì 17 giugno 1975  
mercoledì 18 giugno 1975  
giovedì 19 giugno 1975  
venerdì 20 giugno 1975  
sabato 21 giugno 1975  
domenica 22 giugno 1975  
lunedì 23 giugno 1975  
martedì 24 giugno 1975 Il Mozambico cessa di essere una colonia portoghese e diventa uno Stato indipendente 
mercoledì 25 giugno 1975 New York: un aereo della Eastern Airlines, un Boeing 727, precipita in fase di atterraggio: centodieci morti e quattordici superstiti 
giovedì 26 giugno 1975  
venerdì 27 giugno 1975  
sabato 28 giugno 1975 A Milano viene scoperto un covo delle Brigate rosse alla Bicocca, il titolare dell’appartamento  è uno studente della Bocconi che si rende latitante.
domenica 29 giugno 1975  
lunedì 30 giugno 1975  
Svolta nel rapporto tra partiti comunisti europei e il PCUS. Enrico Berlinguer, Santiago Carrillo e Georges Marchais firmano un documento sul valore del pluralismo politico nel mondo libero. Nasce l’ eurocomunismo
martedì 1 luglio 1975 Kuala Lampur: Cassius Clay conserva la corona dei pesi massimi battendo il britannico Joe Bugner ai punti 
mercoledì 2 luglio 1975  
giovedì 3 luglio 1975  
venerdì 4 luglio 1975 Roma: lo scrittore Tommaso Landolfi vince il Premio Strega 
sabato 5 luglio 1975  
domenica 6 luglio 1975 L’arcipelago africano delle Comore proclama la propria indipendenza dalla Francia 
lunedì 7 luglio 1975  
martedì 8 luglio 1975  
mercoledì 9 luglio 1975  
giovedì 10 luglio 1975  
venerdì 11 luglio 1975  
sabato 12 luglio 1975 Con il brano Get down tonight fa la sua prima comparsa nelle classifiche di vendita una band destinata a lasciare il segno più importante in quella corrente che verrà chiamata “Miami Sound”. Si chiamano K. C. & The Sunshine Band e sono un gruppo multirazziale. La band è la protagonista del maggior successo commerciale del “Miami sound”, una via di mezzo tra il soul e la dance nata negli studi della TK Productions e della TK Record. La storia del gruppo in cui il colore della pelle non è un problema inizia con l’incontro tra Harry Wayne Casey, un commerciante all’ingrosso di dischi con l’hobby delle tastiere, e Rick Finch, un anonimo bassista di Miami. Sono loro gli autori dei primi brani di successo della K.C & The Sunshine Band. Quando, nel luglio del 1975, il gruppo entra per la prima volta nelle classifiche il duo Casey – Finch ha già all’attivo, tra gli altri, un brano come Rock your baby arrivato l’anno prima al vertice delle classifiche statunitensi e britanniche nell’interpretazione di George McCrae. Il successo di Get down tonight fa da apripista per i successivi Queen of clubs e That’s the way (I like it) che porteranno i K. C. & The Sunshine Band a dominare le classifiche di vendita. In quel periodo oltre a Casey e Finch fanno parte della band il chitarrista Jerome Smith, il batterista Bob Johnson, il percussionista Oliver Brown, i trombettisti Ron Smith e James Weaver, il sassofonista Denvil Liptrot e il trombonista Charles Williams. In realtà i K. C. & The Sunshine Band hanno una formazione variabile con un nucleo fisso composto da Casey, Finch, Johnson e Smith attorno al quale ruotano strumentisti diversi alle percussioni e alla sezione fiati. Il gruppo, dopo il grande successo del 1975, saprà mantenersi a buoni livelli per qualche anno fino a quando, nel 1981, la TK Records verrà sconquassata da gravi problemi economici che finiranno per travolgere anche i musicisti a lei legati. Di fatto la Sunshine Band finirà lì. (Gianni Lucini)
  Genova: va in disarmo il transatlantico Michelangelo dopo un ultimo viaggio New York-Genova 
domenica 13 luglio 1975  
lunedì 14 luglio 1975  
martedì 15 luglio 1975  
mercoledì 16 luglio 1975  
giovedì 17 luglio 1975 Roma. Anna Maria Mantini, 22 anni, viene uccisa da un agente dell’Antiterrorismo che si era nascosto insieme ad altri quattro poliziotti nel suo appartamento. Il colpo che ha ucciso la ragazza è stato esploso in pieno viso a pochi cm. di distanza. Secondo la polizia il proiettile sarebbe partito “per errore” dalla mano dell’agente Antonio Tuzzolillo, urtata dal battente della porta che si apriva. La Mantmi è sorella di Luca Mantini che a sua volta era stato ucciso dai carabinieri nell’ottobre dell’anno precedente. Nel febbraio del 1976 l’agente Tuzzolillo verrà ferito alle gambe con colpi d’arma da fuoco .L’attentato è rivendicato dai NAP.
  Houston: la navicella spaziale sovietica Sojuz e la navicella statunitense Apollo, si agganciano a quota 220 km
venerdì 18 luglio 1975 Una folla impressionante si accalca davanti al Lyceum di Londra dove è in programma un concerto di Bob Marley & The Wailers. Il servizio d’ordine, sorpreso e impreparato a reggere un afflusso di queste proporzioni, fatica a contenere l’urto dei corpi che si spingono per entrare. Interviene anche la polizia che, faticosamente, forma un cordone protettivo. Sono migliaia le persone senza biglietto costrette a restare fuori. La confusione è tale che anche Tyrone Downie, il tastierista degli Wailers, rischia di non poter suonare perché imbottigliato nella ressa. Alla fine Bob Marley può iniziare. L’intero concerto viene registrato e fornirà il materiale per l’album Live, destinato a portare nelle classifiche di vendita la magia che Bob e la sua band sanno creare dal vivo. Il concerto del 18 luglio resta nella storia della musica del novecento soprattutto per la versione, strepitosa, di No woman, no cry registrata in quell’occasione e pubblicata in singolo. Sarà proprio questo disco a segnare la definitiva conquista da parte di Marley del difficile mercato inglese. Quel 18 luglio nasce un mito destinato a durare oltre la morte del musicista. In breve tempo il Rasta Marley diventerà una sorta di portavoce ufficiale della vasta comunità giamaicana in Gran Bretagna e dalle rive del Tamigi la sua popolarità inizierà a estendersi anche nell’Europa continentale. In quella trionfale sera di luglio la rockstar immaginata da Blackwell, il discografico giamaicano bianco che per primo ha creduto nelle sue possibilità, si separa dalle mani del suo creatore. Il suo destino sarà diverso da quello dei dominatori delle classifiche. Non sarà prigioniero della ricerca spasmodica del risultato commerciale. A Bob il successo discografico interesserà sempre poco, perchè, come avrà modo di dichiarare più volte, lui si sente investito da una missione più grande: testimoniare la potenza di Jah in tutto il mondo. Lo farà fino alla morte, oltre la morte. (Gianni Lucini)
sabato 19 luglio 1975 Castelnuovo del Garda viene inaugurato con grande festa il parco divertimenti Gardaland 
domenica 20 luglio 1975  
lunedì 21 luglio 1975  
martedì 22 luglio 1975  
mercoledì 23 luglio 1975  
giovedì 24 luglio 1975  
venerdì 25 luglio 1975  
sabato 26 luglio 1975 Benigno Zaccagnini viene eletto segretario della Democrazia Cristiana 
domenica 27 luglio 1975  
lunedì 28 luglio 1975  
martedì 29 luglio 1975 Nigeria: il generale Murtala Mohammed prende il potere con un colpo di stato 
mercoledì 30 luglio 1975  
giovedì 31 luglio 1975  
Esce per la regia di Mario Monicelli, il film “Amici miei” . Il Giornalista Perozzi (Philipe Noiret) vuole rincontrare i vecchi amici: il Conte Mascetti (Ugo Tognazzi), nobile decaduto, L’architetto Melandri (Gastone Moschin), impiegato al Comune, l’oste Necchi (Duilio Del Prete) che gestisce l’omonima osteria e il Professor Sassaroli (Adolfo Celi) noto primario. Dopo averli radunati tutti partono per una “zingarata” vale a dire uno scherzo che serve al loro per stare meglio; intanto rievocano quelle precedenti. Molto tempo fa finirono tutti all’ospedale a seguito di un incidente: li conoscono il Sassaroli e Melandri s’innamora di una donna misteriosa paziente del reparto psichiatria: Con l’aiuto dei suoi amici fa telefonate misteriose con voce suadente: lei s’innamora ma verranno a sapere più tardi che è la moglie del primario. Intanto il Perozzi, dimesso dall’ospedale, fa finta di fare il gobbo per essere lasciato dalla moglie che non rivedrà più. Il Sassaroli disposto a lasciare Donatella al Melandri, visto i suoi problemi psicologici, ma Melandri in cambio si deve prendersi le due figlie, la governante e sopprattutto Birillo, il cane san bernardo al quale la donna è molto affezionata. Trasferitosi tutti in blocco a casa sua, gli amici non hanno più notizie dell’architetto ma dopo un mese per disperazione va al bar e chiede loro aiuto: la donna soffre del differente tenore di vita e fa confronti con il Sassaroli ma fortunatamente durante la cena quest’ultimo capisce: Melandri lascia la donna e tutti insieme per sfogarsi vanno alla stazione a schiaffeggiare i passeggeri dei treni in partenza. Il primario da allora si aggrega al gruppo e tornando al presente vanno in un paesino sperduto dove fanno credere agli abitanti che passi l’autostrada. Mascetti ha un’amante, molto più giovane di lui, di nome Titti figlia di un colonnello in pensione: a causa dei suoi guai finanziari, Mascetti deve continuamente spostarsi con la ragazza e chiedere ospitalità ai suoi amici. Mascetti è geloso di lei ma gli giura di essere l’unico uomo della sua vita; scopre infatti dopo un pedinamento che la ragazza è lesbica e allora si decide con l’aiuto dei suoi amici, di affittare una casa e di far ritornare la moglie (Milena Vukotic) e la figlia con lui. La casa è in realtà uno scantinato malandato di un palazzo. Il padre di titti scopre la relazione con il Mascetti e dopo averlo preso a fucilate, va dalla moglie, che disperata, tenta di uccidere la famiglia nel sonno con il gas. Il conte ha i sensi di colpa ma non riesce a lasciare la ragazza. Infiltrati per caso ad una festa dove non conoscono nessuno. Al Melandri sopraggiunge un impellente bisogno di un bagno; entra in una stanza e vede un bambino seduto su un vasino: lo sposta e ci fa la cacca, di dimensioni maggiori, al posto suo e poi lo rimette dov’era. Quando i genitori se ne accorgono scoppia il panico generale e gli amici possono mangiare a sbaffo. Un pensionato scroccone frequenta il bar Necchi e per non farlo venire più gli fanno un bello scherzo: fingendosi delinquenti danno al malcapitato delle bustine di zucchero dicendo che in realtà era droga. Lo cacciano via e torna dopo due giorni con l’intenzione di entrare nella banda. Accettano e dopo aver comperato pistole e denaro finto, fanno finte missioni, simulando la faida con i Marsigliesi. La burla si protrae a lungo e la moglie di Necchi si sente trascurata. La farsa finisce con l’uccisione del boss, il Sassaroli, durante una sparatoria, mentre il pensionato, apparso su un giornale finto del Perozzi come ricercato, fugge a Reggio Calabria. Gli zingari non hanno più voglia di divertirsi e il Perozzi si sente male e muore, circondato solo dall’affetto degli amici. Al funerale intonano il loro inno di battaglia e casualmente riappare il pensionato che chiede come mai il boss fosse ancora vivo e chi fosse morto. Con ironia gli dicono che il boss ha sette vite e che il morto era un traditore ucciso per un regolamento di conti. (Paolo Scirè)
venerdì 1 agosto 1975  
sabato 2 agosto 1975  
domenica 3 agosto 1975 Marocco: precipita un Boeing 707 della Royal Jordan Airlines. Nessun superstite tra le centottantotto persone a bordo 
lunedì 4 agosto 1975 La Fiat sospende la produzione della 500, l’utilitaria che dal luglio 1957, con la sua messa in strada, ha dato inizio alla motorizzazione di massa in Italia 
martedì 5 agosto 1975 C’è chi pensa sia una vergogna, chi invece sostiene che è la rivincita di un ragazzo nero non vedente contro il suo destino. In ogni caso la notizia è di quelle che sembrano nate apposta per far discutere. Il 5 agosto 1975 Stevie Wonder rinnova il contratto discografico con la Motown per sette anni. Per quel che riguarda l’entità finanziaria del contratto, non vengono emessi comunicati ufficiali, ma voci bene informate parlano di una cifra che si aggira intorno ai tredici milioni di dollari. È una somma da capogiro, un record per quegli anni, il più ricco contratto mai stipulato fino ad allora tra un artista e una casa discografica. Non resterà né l’unico, né il più alto, ma tredici milioni di dollari sono decisamente troppi, anche per un personaggio come Wonder cui sembrava che la vita non dovesse regalare nulla. Nato prematuro a Saginaw, nel Michigan, Steveland Morris, questo è il suo vero nome, perde l’uso della vista per il malfunzionamento della sua incubatrice. È l’ultimo di tre fratelli e la madre, Lula Hardway, giura a se stessa di non fargli pesare la sua condizione. Mantiene il giuramento anche quando il padre se ne va. Stringe i denti e con i tre figli si trasferisce a Breckenridge, uno dei quartieri più poveri di Detroit. Il piccolo Stevie passa il tempo con il gioco che più gli piace: la musica. Il suo primo strumento musicale è una batteria giocattolo con la quale batte il tempo delle canzoni della radio. I regali dei vicini arricchiscono la sua strumentazione. Il piccolo canterino anima con la sua voce il quartiere finché, un giorno, un altro ragazzo del ghetto, Gerald White parla di lui a suo fratello Ronnie, che canta nei Miracles di Smokey Robinson. “Fammi sentire quello che sai fare con la voce, ragazzo!” Quello che ascolta lo lascia di stucco. Lo porta negli studi della Motown per farlo ascoltare da Brian Holland. A dodici anni Stevie Wonder ottiene così il suo primo contratto discografico. D’ora in poi la sua famiglia non avrà più problemi economici. (Gianni Lucini)
mercoledì 6 agosto 1975  
giovedì 7 agosto 1975  
venerdì 8 agosto 1975 Robert Altman presenta il film “Nashville”. Annunciato come un un grande affresco sul mondo della musica country, ma anche una lucida analisi, tutt’altro che metaforica, sulla provincia statunitense con i suoi vizi e con le sue tentazioni razziste, autoritarie e di destra. La narrazione descrive lo svolgersi parallelo di due avvenimenti che si intersecano tra di loro: un festival di musica country per il bicentenario della nascita degli Stati Uniti e la campagna elettorale di un candidato alla presidenza. Utilizzando una tecnica di registrazione sonora a otto piste capace di fondere suoni, musica, voci e slogan, il regista racconta attraverso le vicende di ventiquattro personaggi cinque giorni di baldoria paesana che si concludono con l’uccisione di una cantante da parte di un reduce dal Vietnam, mentre il pubblico continua a cantare It don’t worry (Non importa). Il tema caro ad Altman dell’esistenza alienata, spesso brutalizzata dalla casualità degli eventi, spicca sullo sfondo di una città, Nashville, che non è vista soltanto come la capitale della country music, ma come l’emblema stesso della schizofrenica e caciarona identità culturale statunitense. Il cast mescola personaggi inventati ad altri veri che interpretano se stessi come Jonnie Barnett, Vassar Clements, i Misty Mountain Boys, Sue Barton, Elliott Gould e Julie Christie. “Nashville” divide l’opinione pubblica statunitense. C’è chi lo considera un capolavoro e chi, indignato, parla di «oltraggio ai valori fondanti della nazione». Oggetto di polemiche accese finirà per essere bistrattato, nonostante i lusinghieri giudizi della critica di tutto il mondo, dall’Academy Awards, la giuria che assegna gli Oscar. Il film riceverà, infatti, soltanto un unico striminzito Oscar per la canzone I’m easy, scritta da Keith Carradine e cantata dallo stesso in una esilarante scena in cui quattro donne pensano contemporaneamente di essere le destinatarie dell’esecuzione. (Gianni Lucini)
sabato 9 agosto 1975  
domenica 10 agosto 1975  
lunedì 11 agosto 1975  
martedì 12 agosto 1975  
mercoledì 13 agosto 1975  
giovedì 14 agosto 1975  
venerdì 15 agosto 1975 Colpo di stato militare in Bangladesh 
sabato 16 agosto 1975  
domenica 17 agosto 1975  
lunedì 18 agosto 1975 In una zona centrale della Cina viene stata ritrovata una mummia di oltre 2000 anni 
martedì 19 agosto 1975  
mercoledì 20 agosto 1975 Damasco: un aereo cecoslovacco si schianta al suolo in fase di atterraggio, centoventotto le vittime 
giovedì 21 agosto 1975  
venerdì 22 agosto 1975  
sabato 23 agosto 1975 In vetta alla classifica statunitense dei singoli c’è il brano Fallin’ in love e l’indicazione degli interpreti sull’etichetta riporta un marchio abbastanza noto in quel periodo: Hamilton, Joe Frank & Reynolds. Il nome è quello del gruppo formato alla fine degli anni Sessanta da Dan Hamilton, Joe Frank Carollo e Tommy Reynolds, tre ex componenti dei T-Bones, la band di No matter what shape (Your stomach’s in). Il trio, dato per scomparso nel 1972 dopo un paio d’album di buon successo sembra così tornare alla ribalta. Sembra, perché gli esperti di cose musicali sono perplessi. Si sa, infatti, che Tommy Reynolds da tempo preferisce le regole di un ordine religioso del Texas allo scintillante mondo dello show-business. La comparsa della sigla appare quindi sospetta. C’è chi sostiene che Fallin’ in love sia un brano inedito registrato tre anni prima quando Reynolds faceva ancora parte della band, ma c’è anche chi parla esplicitamente di “gruppo fantasma”. La pubblicazione di un album con lo stesso titolo complica ancora di più le cose. Quanti sono gli inediti del gruppo? La verità sta nel mezzo. Il disco è nuovo ed è stato registrato da due terzi del vecchio trio, cioè da Dan Hamilton e Joe Frank Carollo, con l’aggiunta di un nuovo componente: Alan Dennison. Il trucco è stato quello di non cambiare nome al gruppo. Il clamore suscitato dalle polemiche fa arrabbiare il buon Tommy Reynolds che chiede di togliere il suo nome dal marchio. I due ex compagni non gli rispondono neppure e a lui non resta che citarli in tribunale. La causa durerà un anno e nel frattempo il gruppo pubblicherà, ancora come Hamilton, Joe Frank & Reynolds, l’album Winners and losers. Nell’estate del 1976 Tommy Reynolds riuscirà a impedire al gruppo di continuare a usare il suo nome e la band diverrà Hamilton, Joe Frank & Dennison. Paradossalmente con il cambio del nome finirà il successo. I tre pubblicheranno ancora qualche disco, con scarsi risultati. (Gianni Lucini)
domenica 24 agosto 1975 Giacomo Agostini vince a Brno il suo quindicesimo titolo mondiale 
lunedì 25 agosto 1975  
martedì 26 agosto 1975  
mercoledì 27 agosto 1975 Si diffonde in tutta la Giamaica la notizia che Sua Maestà Imperiale Hailé Selassié è morto. Quel giorno l’isola è percorsa da un insolito vento freddo. C’è incredulità e stupore all’idea che l’uomo in cui Jah si è reincarnato sia scomparso. Per la religione Rastafariana nell’uomo infatti convivono tre diversi livelli: il primo livello, quello animale, in cui l’uomo è dominato dalle passioni, il secondo nel quale con la volontà riesce a dominare le emozioni e le passioni e, il terzo, il livello più alto, nel quale l’uomo entra in profonda comunione con il proprio essere. L’origine di questa religione va ricercata nella Valle del Nilo, in quella vasta area geografica che va dall’Egitto all’Etiopia, centro e origine delle grandi religioni monoteiste. La sua filosofia raggruppa e unifica le basi delle varie fedi che si sono formate in questa zona. Dagli antichi egizi attinge il riconoscimento della forza vitale di Ra, il sole, e dall’ebraismo la convinzione che l’umanità sia stata creata a immagine e somiglianza di Dio, o Jah. Il cuore di questa religione affonda nei misteri dell’antico “Libro dei Morti Egiziano” appresi da Mosè nel periodo passato a corte perché adottato dalla figlia del Gran Sacerdote d’Egitto. Si racconta poi che quando Makeba, la regina di Saba che regnava su un impero comprendente l’Etiopia, l’Egitto e parte della Persia, andò in visita da Re Salomone, venne da lui convertita alla fede nel Dio di Abramo. Makeba ebbe anche un figlio da Salomone, Menelik, che, educato a Gerusalemme, garantì la sopravvivenza della religione d’Abramo in Etiopia in forma non contaminata. Con l’avvento del Cristianesimo fu l’apostolo Paolo ad assumersi l’incarico di aggiornare le credenze del popolo etiope. Convertì un rispettato rabbino ortodosso che, tornato nel suo paese, introdusse le novità portate da Cristo alla religione di Abramo. Nacque così la Chiesa Ortodossa d’Etiopia, la forma più pura di Cristianesimo che mantiene intatto il collegamento con le proprie radici ebraiche ed egizie. Il duecentoventesimo re d’Etiopia, Ras Tafari Makonnen, assurto al trono d’Imperatore con il nome di Hailé Selassié (Potenza della Trinità), diretto discendente da Davide e, tramite lui, da Mosè, nel secondo dopoguerra stabilisce ufficialmente in Giamaica la sede della Chiesa Ortodossa d’Etiopia, su richiesta dei Rasta giamaicani. Il Rastafarianesimo non è altro che un aggiornamento di questa antica religione, figlio della cultura nera della Giamaica e del sogno del ritorno degli schiavi alla Madre Africa. Riconosce in Hailè Selassiè la presenza della divinità e i suoi adepti rifiutano l’ipocrisia “Babilonese” della Chiesa moderna, soprattutto di quella di Roma, considerata la più Babilonese di tutti. Per i Rasta oggi si stanno vivendo gli ultimi giorni di questo ordine mondiale e solo i virtuosi, cioè coloro che si saranno battuti per salvare il mondo dall’avidità babilonese, riusciranno a sopravvivere all’Apocalisse e a vedere la nuova era di prosperità. Alla morte del Leone Hailé Selassié qualcuno perde la fede, ma la gran parte dei fedeli ha fiducia nelle esortazioni dei Rasta che citando la Bibbia invitano tutti a non spaventarsi perché «Lui ha il potere di scomparire quando vuole». Sharon, la figlia di Bob Marley, chiede al padre se sia vero che Jah è morto. Bob le risponde di no e qualche giorno dopo compone la canzone Jah live. (Gianni Lucini)
giovedì 28 agosto 1975  
venerdì 29 agosto 1975  
sabato 30 agosto 1975 Lancio della sonda Cos-B, la prima dell’Agenzia Spaziale Europea 
domenica 31 agosto 1975  
lunedì 1 settembre 1975  
martedì 2 settembre 1975  
mercoledì 3 settembre 1975  
giovedì 4 settembre 1975 Verso le 10:30, alla periferia di Ponte di Brenta (PD) una pattuglia della polizia stradale ferma una Fiat 128 per un controllo. Nell’auto vi sono due giovani, uno dei quali, Carlo Picchiura, per sottrarsi all’arresto esplode 3 colpi di pistola contro l’appuntato Antonio Niedda, uccidendolo. Un altro agente riesce comunque a bloccare ed arrestare Picchiura, militante delle Brigate Rosse.
venerdì 5 settembre 1975  
sabato 6 settembre 1975 Rod Stewart, il cantante dei Faces da tempo impegnato come solista in una carriera parallela a quella del gruppo di cui fa parte, arriva al primo posto della classifica dei singoli più venduti in Gran Bretagna con Sailing. Il brano, lontanissimo dallo stile che ha fatto del cantante uno degli emblemi del movimento Mod, è il suo primo grande successo internazionale da solista, ma segna la fine dell’esperienza dei Faces. Qualche tempo prima Rod “The Mod” ha chiesto ai compagni di inserire nei concerti dal vivo, accanto alla tradizionale formazione della band, anche una sezione di fiati, per proporsi al pubblico in una versione più vicina a quella dei suoi dischi da solista. I Faces, forse dimenticando di essere gli eredi degli Small Faces, secondi solo agli Who tra le band mod, dopo un primo rifiuto accettano. Snaturati in un ruolo non loro vengono ridotti a far da supporto al loro ex cantante lanciato in una avventura solistica dai contorni decisamente commerciali. In più Stewart sveste i panni proletari del ruvido rocker scozzese in cerca di fortuna e si trasforma in una sorta di dandy patinato più gradito al pubblico americano. Si trasferisce poi negli Stati Uniti per sfuggire al fisco britannico. Il seme della dissoluzione è già nell’aria quando Ron Wood lascia la band per sostituire Mick Taylor nel tour mondiale dei Rolling Stones. I suoi compagni l’accusano di tradimento e fanno valere gli impegni contrattuali. Le minacce di sanzioni legali convincono Ron Wood a tornare sui suoi passi, costringendo gli Stones a rinunciare ai già previsti concerti in Messico, Brasile e Venezuela, ma il clima nei Faces è diventato invivibile. Legato più dai contratti che dalla voglia di continuare, il gruppo parte per un lungo tour in trentacinque città statunitensi che, nei fatti, serve a Rod Stewart per rodare il suo nuovo album da solista Atlantic crossing, registrato a Memphis con gli MGs. Insomma, i Faces ribelli di un tempo sono ormai divenuti dei pavidi accompagnatori del leader nella sua metamorfosi commerciale. Nel mese di dicembre, in un sussulto di dignità decideranno di separarsi dal loro ex leader per continuare da soli, ma di fronte al disinteresse della loro casa discografica per qualunque progetto senza Stewart, si scioglieranno. Il chitarrista Ron Wood tornerà con gli Stones mentre il tastierista Ian McLagan e il batterista Kenny Jones tenteranno di dar vita al progetto della ricostituzione dei leggendari Small Faces. (Gianni Lucini)
domenica 7 settembre 1975  
lunedì 8 settembre 1975 Terremoto in una provincia dell’Anatolia orientale, si contano circa duemila vittime 
martedì 9 settembre 1975  
mercoledì 10 settembre 1975  
giovedì 11 settembre 1975  
venerdì 12 settembre 1975  
sabato 13 settembre 1975  
domenica 14 settembre 1975  
lunedì 15 settembre 1975  
martedì 16 settembre 1975 La Papua-Nuova Guinea ottiene l’indipendenza dall’Australia da cui era amministrata dal 1946 
mercoledì 17 settembre 1975  
giovedì 18 settembre 1975  
venerdì 19 settembre 1975  
sabato 20 settembre 1975  
domenica 21 settembre 1975  
lunedì 22 settembre 1975  
martedì 23 settembre 1975  
mercoledì 24 settembre 1975  
giovedì 25 settembre 1975 Germania: per cause ignote precipitano quattro caccia dell’aviazione italiana, morti i quattro piloti
venerdì 26 settembre 1975  
sabato 27 settembre 1975  
domenica 28 settembre 1975  
lunedì 29 settembre 1975 Le condanne a morte in Spagna causano altre fratture diplomatiche. Oggi anche il Vaticano decide di interrompere i rapporti con Madrid. Tra gli altri paesi che hanno assunto la medesima posizione ci sono Svizzera, Italia, Ungheria e Messico.
martedì 30 settembre 1975 Strage del Circeo: tre giovani, Angelo Izzo, Giovanni Guida e Andrea Ghira rapiscono e seviziano Donatella Colasanti e Maria Rosaria Lopez. Quest’ultima verrà uccisa.
Beirut: un Tupolev ungherese precipita in mare causando sessanta vittime 
mercoledì 1 ottobre 1975 Manila: il campione del mondo dei pesi massimi Cassius Clay, a 33 anni, sconfigge lo sfidante Joe Frazier 
giovedì 2 ottobre 1975 In Ecuador, con la resa dei ribelli si ristabilisce la calma, dopo un tentativo di colpo di stato attuato ieri.
venerdì 3 ottobre 1975  
sabato 4 ottobre 1975  
domenica 5 ottobre 1975  
lunedì 6 ottobre 1975  
martedì 7 ottobre 1975  
mercoledì 8 ottobre 1975 Nel giorno del suo 35esimo compleanno, l’ex Beatle John Lennon, diventa padre: Yoko Ono dà alla luce Sean.
giovedì 9 ottobre 1975 Stoccolma: il Premio Nobel per la pace viene assegnato al fisico Andrei Dmitrievich Sakharov 
venerdì 10 ottobre 1975  
sabato 11 ottobre 1975 Milano: Francesco Moser vince la 69° edizione del Giro di Lombardia 
  Egitto: scoperta a Aaqquara la tomba del faraone Haremhad 
  A Kingston si svolge uno spettacolo eccezionale il DREAM CONCERT con i WAILERS E STEVIE WONDER e la straordinaria partecipazione degli ex BUNNY WAILER e PETER TOSH.
domenica 12 ottobre 1975 Debutta, negli Stati Uniti, Saturday Night Live, uno spettacolo televisivo comico-umoristico in onda dal vivo sulla rete NBC a notte inoltrata.
lunedì 13 ottobre 1975  
martedì 14 ottobre 1975 Stoccolma: il Premio Nobel per l’economia, viene assegnato ad ex aequo al sovietico Leonid Kantarovic e allo statunitense Tjalling Koopmans 
mercoledì 15 ottobre 1975 Botswana: Liz Taylor e Richard Burton si risposano dopo il divorzio del 1973 
giovedì 16 ottobre 1975 Stoccolma: il Premio Nobel per la medicina, viene assegnato al professor Renato Dulbecco per le sue ricerche sul cancro 
venerdì 17 ottobre 1975  
sabato 18 ottobre 1975  
domenica 19 ottobre 1975  
lunedì 20 ottobre 1975  
martedì 21 ottobre 1975  
mercoledì 22 ottobre 1975  
giovedì 23 ottobre 1975 Stoccolma: a Eugenio Montale viene assegnato il nobel per la letteratura 
venerdì 24 ottobre 1975 A conferma del suo anticonformismo, John Lennon raccoglie i suoi “Greatest hits” in un album che intitola “Shaved fish”, letteralmente: “Pesce rasato”. 
sabato 25 ottobre 1975 Si estende l’epidemia di salmonellosi. 40 nuovi casi vengono registrati in Alto Adige.
domenica 26 ottobre 1975 Anwar El Sadat è il primo presidente egiziano a recarsi in visita ufficiale negli Stati Uniti.
lunedì 27 ottobre 1975  
martedì 28 ottobre 1975  
mercoledì 29 ottobre 1975 Approvata in via definitiva la legge che impone il divieto di fumo nei locali pubblici.
  Raggiunto l’accordo con i ferrovieri tra governo e sindacati. Riceveranno un aumento di 20.000 lire mensili.
  Mario Zicchieri, giovane militante del MSI viene assassinato davanti la sezione del suo partito in via Gattamelata a Roma.
giovedì 30 ottobre 1975 A Roma è ucciso per errore da estremisti di destra Antonio Corrado
  Praga: un DC9 si schianta contro una collina, sessantotto i morti 
  In Spagna si aggravano le condizioni di Francisco Franco. A Madrid, in un colloquio riservato tra il primo ministro Arias Navarro ed il principe Jan Carlos di Borbone, quest’ultimo accetta di diventare Capo provvisorio dello Stato.
venerdì 31 ottobre 1975 Torino: il pugile Domenico Adinolfi vince il campionato europeo dei pesi mediomassimi, battendo per K.O. l’olandese Rudi Lubers 
La legge di riforma del Consiglio Superiore della Magistratura, viene rinviata alle Camere dal presidente della Repubblica Giovanni Leone.
sabato 1 novembre 1975 L’astronomo satunitense Christian Simson III scopre una nuova galassia che dista 55.000 anni luce dalla Via Lattea 
domenica 2 novembre 1975 Il 2 novembre 1975 su una spiaggia di Ostia viene ritrovato il corpo sfigurato di Pier Paolo Pasolini. Poche ore dopo il ritrovamento viene annunciato l’arresto del suo assassino. È il diciassettenne Giuseppe Pelosi, detto “Pino la rana” che confessa di averlo ucciso dopo un litigio e di averlo poi investito casualmente con l’automobile mentre fuggiva in preda al panico. Muore così uno dei protagonisti assoluti della cultura del Novecento italiano. Scrittore, poeta, critico, sceneggiatore e regista cinematografico, Pier Paolo Pasolini nasce a Bologna il 5 marzo 1922, l’anno in cui Mussolini va al potere. Il padre Carlo Alberto Pasolini è ufficiale di fanteria, mentre la madre, Susanna Colussi, è una maestra elementare. Il piccolo Pier Paolo trascorre l’infanzia e la prima giovinezza girovagando al seguito del padre, ufficiale di carriera. Se ne va prima a Parma, quindi a Belluno, Conegliano, Cremona e Reggio Emilia, anche se il luogo che ama di più è Casarsa, la cittadina friulana dove è nata sua madre, che lui descriverà come un «… vecchio borgo… grigio e immerso nella più sorda penombra di pioggia, popolato a stento da antiquate figure di contadini e intronato dal suono senza tempo della campana». Il rapporto con il padre non è facile e il giovane sviluppa un attaccamento fortissimo nei confronti della madre. Terminato il liceo, nel 1939 s’iscrive alla Facoltà di Lettere dell’Università di Bologna, e nel 1942 pubblica a proprie spese, Poesie a Casarsa, una raccolta di composizioni poetiche in dialetto friulano. In quell’anno il padre cade prigioniero degli inglesi in Africa. Chiamato alle armi il giovane figlio dell’ufficiale Pasolini non ci resta per molto. L’8 settembre 1943 butta la divisa e torna a Casarsa dalla madre. Gli ultimi anni della guerra e i primi dopo la liberazione sono tragici e segnati dalla morte del fratello minore partigiano. Alla fine degli anni Quaranta, dopo un periodo d’insegnamento nella scuola media di Valvasone, viene sospeso dall’incarico perché omosessuale e nei suoi confronti viene avviato anche un vero processo. Per tentare di ricominciare se ne va con la madre a Roma dove riesce a sbarcare il lunario insegnando in una scuola privata a Ciampino per ventisettemila lire al mese. Nella capitale vedono la luce “Ragazzi di vita” e “Una vita violenta” due fra i romanzi più importanti di Pier Paolo Pasolini. Vede la luce anche “Le ceneri di Gramsci”, un’opera poetica che gli vale il Premio Viareggio del 1957. La letteratura però non è sufficiente a mantenerlo. Per arrotondare le scarse entrate inizia a lavorare anche come sceneggiatore cinematografico. Tra il 1957 e il 1961 sono undici le sceneggiature firmate da Pasolini che considera cinema e scrittura due forme espressive strettamente complementari e non alternative. I suoi romanzi e le sue poesie, infatti, sono ricche, infatti, di elementi per cosi dire “cinematografici”, mentre le sceneggiature dei suoi film hanno spesso una autonoma e solida validità letteraria. La sua avventura cinematografica nasce un po’ per incoscienza e un po’ per caso. Pur non essendo in possesso di una particolare preparazione tecnica, ma sorretto dall’ispirazione interiore, fa il suo esordio come regista nel 1961 con il film “Accattone”, con il quale porta sul grande schermo il suo interesse e la sua simpatia per le fasce più marginali del sottoproletariato romano. Nel lavoro di quel periodo è evidente la solidarietà con il mondo che il boom della società italiana sta lasciando al margine. I suoi personaggi sono diseredati, dimenticati da ogni chiesa e partito, dei quali lui cui ammira gli istintivi valori culturali che sopravvivono alla miseria materiale e morale, ma che nella sua visione pessimista sono però destinati a soccombere di fronte ai miti del “benessere” e della normalità piccolo-borghese. Negli anni successivi la sua narrazione cinematografica si arricchisce di un afflato religioso d’impianto squisitamente laico disegnando una sorta di cattolicesimo “eretico” che trova il suo momento culminante nel 1964 con “Il Vangelo secondo Matteo”. Negli anni della contestazione, la sua posizione dissente sia dai palazzi del potere che dai nuovi oppositori, ai quali attribuisce il tentativo di omologare l’intero tessuto sociale dell’Italia al modello piccolo-borghese spazzando via i valori dell’Italia precapitalistica e contadina. Accusa i contestatori del Sessantotto di essere i portatori di un nuovo potere e, negli anni successivi, pur continuando a militare nel Partito Comunista (che lo aveva sospeso nel 1949 per la sua omosessualità) critica aspramente il “conformismo di sinistra”. Le modalità del suo assassinio così come sono state diffuse non convincono. Non tutti credono alla versione raccontata dal ragazzo e molti amici dell’intellettuale scomparso sosterranno negli anni successivi la tesi di un vero proprio agguato premeditato ed eseguito da un gruppo numeroso. Sergio Citti, regista attore e amico di Pasolini dichiara pubblicamente che «…Quella notte Pelosi era insieme ad altre quattro persone e quelle persone erano lì per uccidere Pier Paolo… Pier Paolo era scomodo. Scriveva cose scomode, anche sul Corriere . No, non fu un incidente, una lite: Pier Paolo fu giustiziato. Qualcuno aveva deciso che Pasolini dovesse morire…». Già due settimane dopo il ritrovamento del suo corpo la giornalista Oriana Fallaci in un lungo articolo su “L’Europeo” ipotizza per la prima volta che il poeta, scrittore e regista sia stato ucciso in un agguato premeditato cui avrebbero partecipato più persone. L’ipotesi viene ripresa più volte nel corso degli anni e argomentata anche da inchieste giornalistiche accurate e ben documentate. Nessuna delle ricostruzioni riesce però a far riaprire le indagini finché nel 2005 è lo stesso Pino Pelosi annunciare in un seguitissimo programma televisivo: «Non sono io l’assassino di Pasolini ma tre uomini sui 45 anni, dal forte accento siciliano, scesi da una 1500 Fiat targata Catania, che lo assalirono gridandogli “Fetuso, arruso, sporco comunista” e minacciando di uccidere i miei genitori se non avessi taciuto su ciò che avevo visto quella notte». (Gianni Lucini)
  Bob Dylan è a Lowell, una cittadina del Massachusetts nella quale deve esibirsi con la Rolling Thunder Revue, il grande circo messo in piedi richiamando accanto a lui una lunga serie di vecchi amici come l’ex Byrds Roger McGuinn, Joan Baez, Mick Ronson, Scarlet Rivera, Joni Mitchell e altri. Il folksinger sta attraversando un periodo di intensa creatività e voglia di fare. In più sembra aver ritrovato il coraggio dei primi tempi della sua vicenda umana e artistica. Pochi mesi prima ha anche riscoperto l’impegno sociale pubblicando Hurricane, un’accorata e militante difesa del pugile Hurricane Carter accusato di omicidio. Insomma, il “nuovo” Dylan ha i tratti del vecchio combattente che aveva affascinato e trascinato i giovani degli anni Sessanta. Questo nuovo spirito è apparso evidente fin dal concerto d’avvio della Rolling Thunder Revue, avvenuto qualche giorno al Memorial Auditorium di Plymouth, sempre nel Massachusetts. La tappa di Lowell del suo tour gli da’ la possibilità di compiere un gesto di grande valore simbolico nella riscoperta delle sue antiche ragioni. In un cimitero nei pressi della città, infatti, riposano i resti di Jack Kerouac, uno dei profeti della beat generation. Il buon Bob ha dato appuntamento a un altro vecchio amico che risponde al nome di Allen Ginsberg. I due si avviano insieme verso il luogo dove è sepolto Kerouac. Dylan ha con sé una chitarra chiusa nella custodia e Ginsberg un pacco di fogli di carta. Arrivati nei pressi della tomba si fermano un attimo in silenzio, poi il folksinger estrae la chitarra dalla custodia e inizia ad accordarla, mentre il suo compagno rilegge quanto scritto sui fogli. Quindi, come in una sorta di rispettoso show Bob suona alcuni brani con la chitarra e mentre Ginsberg improvvisa alcune poesie. Non sono soli. Con loro c’è anche un operatore che riprende tutto. L’omaggio dei due artisti al padre della “beat generation” verrà poi inserito nel film “Renaldo e Clara”. (Gianni Lucini)
lunedì 3 novembre 1975  
martedì 4 novembre 1975  
mercoledì 5 novembre 1975 A Firenze si conclude il congresso del Partito Radicale. Nella risoluzione conclusiva c’è la proposta di conferderarsi al Partito Socialista Italiano.
giovedì 6 novembre 1975 Nella sala concerti del St. Martin’s College of Art di Hornsey, una località a nord di Londra, è in programma un concerto di una giovane e sconosciuta band il cui nome ha già fatto sobbalzare gli austeri responsabili della scuola: Sex Pistols. È la prima volta che il gruppo formato da Johnny Rotten, Paul Cook, Steve Jones e Glen Matlock si esibisce in pubblico. Privi di qualunque conoscenza musicale sono stati assemblati in fretta e furia da Malcom McLaren, il proprietario del “Sex”, un centro di ritrovo di giovani anticonformisti della capitale britannica, anche lui alle prime armi come manager, se si eccettua un’esperienza di sei mesi con i New York Dolls. La loro confidenza con gli strumenti è del tutto approssimativa e il repertorio annunciato prevede vari brani “facili” di Small Faces e Who. Quando iniziano a suonare la sala concerti è invasa da un rumore impressionante, al limite del dolore per le orecchie dei presenti. La struttura musicale, poi, è inesistente: pochi giri di basso, ritmi tiratissimi con la batteria che sembra fuggire per conto suo, mentre la chitarra, distorta, ripete all’infinito gli accordi. La melodia non esiste o, meglio, è un lungo e lancinante urlo che accompagna la voce nasale di Johnny Rotten. I pochi ragazzi che assistono al concerto sono spaventati e affascinati al tempo stesso da quella mescola anarchica di suoni lanciati sulle loro teste. Non c’è tempo di riprendersi. I brani si susseguono con la velocità della luce. Dopo una, due, tre, quattro canzoni veloci, secche, inafferrabili, il rumore tocca l’apice, sottolineato dal tremore ossessivo delle vetrate, e invade l’intero edificio. Dall’inizio del concerto non sono passati più di dieci minuti quando un’impiegata dell’ufficio di segreteria della scuola decide che si sono passati tutti i limiti. Esce con passo deciso dal suo ufficio, entra nella sala concerti tenendo le mani ben premute sulle orecchie, s’infila dietro al palco e stacca la spina che alimenta l’impianto. «Voi siete pazzi! Vi prego di andarvene subito!» Finisce così il primo concerto di una band destinata a diventare il simbolo del punk britannico. (Gianni Lucini)
venerdì 7 novembre 1975  
sabato 8 novembre 1975  
domenica 9 novembre 1975  
lunedì 10 novembre 1975 Italia: Jugoslavia: Trattato di Osimo. Vengono definiti i confini tra Italia e Iugoslavia.
  L’assemblea generale delle Nazioni Unite approva una risoluzione che equipara il sionismo al razzismo.
martedì 11 novembre 1975 Proclamazione di indipendenza dell’Angola 
  Italia: per la prima volta viene istituito un divieto di fumo negli ambienti pubblici, con la legge n°584/1975 
mercoledì 12 novembre 1975  
giovedì 13 novembre 1975  
venerdì 14 novembre 1975 Vercelli: una ragazza di diciotto anni (Doretta Graneris) con l’aiuto del fidanzato e di un altro complice, uccide a revolverate tutta la propria famiglia: padre, madre, fratello e nonni materni 
sabato 15 novembre 1975 A Rambouillet si riunisce il primo vertice G7 che terminerà il 17 novembre. In realtà sono presenti solo sei paesi Francia, Germania, Italia, Giappone, Gran Bretagna e Stati Uniti
domenica 16 novembre 1975  
lunedì 17 novembre 1975 Le elezioni tenute il 16 in 125 comuni italiani fanno registrare un leggero calo della Democrazia Cristiana, ed una crescita del PCI.
martedì 18 novembre 1975 Rod Stewart annuncia di avere lasciato i Faces, e di avere firmato un contratto come solista con la Warner Bros.
mercoledì 19 novembre 1975 Muore, a 2 settimane dal suo 83esimo compleanno, il dittatore spagnolo il “generalissimo” Francisco Franco, anche se come data ufficiale viene scelta il giorno 20 per farla coincidere con quella della morte di José Antonio Primo de Rivera, fondatore della Falange spagnola. È sepolto nel Valle de los Caidos, non lontano dal Monastero dell’Escorial, di Madrid. La sua dittatura ha governato il paese per quasi 40 anni.
  La commissione Finanze e Tesoro del Senato approva il disegno di legge Visentini sul cumulo dei redditi.
giovedì 20 novembre 1975 Le commissioni Giustiza e Sanità della Camera approvano il progetto di legge per la regolamentazione dell’aborto.
venerdì 21 novembre 1975 Nel mar Ionio la portaerei John Fitzgerald Kennedy e l’incrociatore Belknap, entrambi americani, si scontrarono e un incendio arrivo’ a pochi metri dai missili atomici Terrier della Belknap, con testate della potenza di un kilotone l’una.
sabato 22 novembre 1975 Roma. Manifestazione della sinistra extraparlamentare in favore dell’ Angola. Alcune bottiglie molotov vengono lanciate davanti all’ambasciata dello Zaire, l’ex Congo Belga. Gli agenti di guardia prendono accuratamente la mira e sparano. Pietro Bruno, 18 anni, studente e militante di Lotta Continua, cade a terra colpito mortalmente. Muore il giorno dopo all’ospedale S Giovanni. L’autopsia accerterà che Bruno è stato ucciso da un proiettile calibro 9 che lo ha raggiunto alle spalle. Il colpo si è fermato nel polmone sinistro provocando una vasta emorragia. Una seconda pallottola lo ha raggiunto al ginocchio quando egli era già riverso per terra . A sparare sono stati il carabiniere Colantuono e l’agente di P S Romano
domenica 23 novembre 1975  
lunedì 24 novembre 1975 La radio nordvietnamita annuncia che Hanoi è stata scelta come capitale del Vietnam unificato.
martedì 25 novembre 1975  I paracadutisti tentano un colpo di stato in Portogallo, occupando le basi di Montreal, Montsanto, Montijo e Tancos. Le prime due vengono riconquistate da truppe governative. In mano ai gruppi di sinistra anche lo studio televisivo di Lisbona.
mercoledì 26 novembre 1975 A Montecitorio viene approvata in via definitiva la nuova legge per la regolamentazione dei trapianti d’organi.
giovedì 27 novembre 1975 Prestando giuramento davanti alle Cortes Juan Carlos viene proclamato re di Spagna e legge il suo primo messaggio alla nazione.
venerdì 28 novembre 1975  
sabato 29 novembre 1975 Arriva al vertice della classifica dei singoli più venduti negli Stati Uniti il brano Fly, Robin fly. Lo interpretano le Silver Convention, un trio di ragazze dalla bella voce e dalla notevole prestanza fisica che rispondono al nome di Ramona Wolf, Penny McLean e Linda Thompson. In fondo, però, il loro nome non interessa a nessuno, visto che l’offerta è da acquistare così com’è: un pacchetto di musica per ballare pronta per essere consumata e poi buttata. Pur essendo tutte e tre statunitensi, le Silver Convention rappresentano, infatti, il primo grande successo prodotto da un laboratorio tedesco. Fly, Robin fly anticipa di un paio d’anni la grande esplosione della discomusic come fenomeno di massa e consente ai pragmatici produttori teutonici di rodare una macchina destinata a sfornare una quantità impressionante di successi e, soprattutto, di personaggi spesso inventati. Le tre ragazze, a ben guardare non c’entrano niente con l’operazione. Gli artefici veri delle Silver Convention sono il compositore Silvester Leavy e, soprattutto, il produttore Michael Kunze che, come un novello dottor Frankenstein, ne modifica assetto, impostazione e anche composizione quando serve. Non è un caso che proprio dopo il successo di Fly, Robin fly ben due terzi della formazione vengano cambiati. Penny McLean e Linda Thompson si ritroveranno sostituite da Sandra Jackson e da un certa Rhonda quasi unicamente per esigenze d’immagine. Nel 1975 in pochi colgono la novità. L’operazione delle Silver Convention è uno dei primi segnali che i tempi stanno cambiando. Non basterà l’effimera fiammata del punk a interrompere quello che illustri sociologi chiameranno “riflusso”. L’industria discografica sta fornendo un formidabile supporto a un vero e proprio lavaggio del cervello delle giovani generazioni che si butteranno dietro alle spalle l’impegno dei fratelli maggiori. Il loro nuovo orizzonte sarà la sala di una discoteca e la loro musica verrà prodotta in serie. Le Silver Convention? La sigla verrà di fatto congelata in attesa di tempi migliori. Si pubblicherà qualche disco di scarso interesse e di rapido consumo, giusto per mantenerla sul mercato, ma non le si rivedrà più ai vertici delle classifiche fino al 1977 quando, sull’onda dell’exploit della discomusic la loro Get up and boogie (that’s right) le riporterà all’attenzione dei media. Le ragazze non sono più le stesse di Fly, Robin fly ma chi se ne accorge? (Gianni Lucini)
domenica 30 novembre 1975  
lunedì 1 dicembre 1975 Roma: Il Consiglio Europeo decide la data della prima elezione a suffragio universale diretto del Parlamento Europeo, che avverrà nel mese di giugno 1978 
martedì 2 dicembre 1975  
mercoledì 3 dicembre 1975  
giovedì 4 dicembre 1975  
venerdì 5 dicembre 1975  
sabato 6 dicembre 1975  
domenica 7 dicembre 1975  
lunedì 8 dicembre 1975  
martedì 9 dicembre 1975  
mercoledì 10 dicembre 1975  
giovedì 11 dicembre 1975  
venerdì 12 dicembre 1975  
sabato 13 dicembre 1975 Parigi: Carlos Monzón si conferma campione del mondo dei pesi medi battendo per K.O. Gratien Tonna di sette anni più giovane 
domenica 14 dicembre 1975  
lunedì 15 dicembre 1975  
martedì 16 dicembre 1975  
mercoledì 17 dicembre 1975  
giovedì 18 dicembre 1975 William Colby, direttore uscente della CIA, depone davanti alla Commissione d’inchiesta del Congresso USA sui servizi segreti. Ammette che nel 1972 la CIA ha organizzato un’operazione segreta volta a influenzare il corso degli avvenimenti politici in Italia in senso anticomunista. Alla deposizione è presente anche il nuovo capo della CIA, George Bush, che aggiunge “… Non sono esclusi altri avvenimenti del genere qualora ciò fosse richiesto dalle esigenze di sicurezza degli Stati Uniti…”. Durante questi anni si sviluppa in Italia la strategia della tensione e una serie di tentativi di colpo di stato
venerdì 19 dicembre 1975  
sabato 20 dicembre 1975  
domenica 21 dicembre 1975 Un commando, guidato dal terrorista noto con il nome di Carlos, sequestra gli undici ministri dell’OPEC riuniti a Vienna. Il programma iniziale dell’azione consiste nel costringere tutti i ministri presenti a fare una dichiarazione in cui rifiutano qualsiasi trattativa con Israele e ottenere un aereo per uscire dall’Austria. Meta finale dei terroristi dovrebbe essere Aden, nello Yemen, dove i ministri sarebbero liberati, fatta eccezione per i ministri saudita e iraniano, i quali invece saranno uccisi. Nella realtà i fatti non si svolgeranno in questo modo. Dopo essere atterrato ad Algeri, dove vengono liberati alcuni ostaggi, l’aereo fa rotta verso la Libia, dove il commando dovrebbe trovare un aereo più grande che gli permetterebbe di raggiungere Baghdad. In Libia però gli attentatori non vedono le loro richieste soddisfatte e vengono a conoscenza del fatto che Baghdad ha rifiutato l’atterraggio dell’aereo. Il comando deve far ritorno ad Algeri, dove, dopo lunghe trattative, viene raggiunto un accordo: venti milioni di dollari in cambio dei due ministri saudita e iraniano, rimasti ancora nelle mani dei terroristi. L’accordo viene concluso e i ministri liberati.
lunedì 22 dicembre 1975 A Roma tra le poltrone del cinema Adriano vengono rinvenuti alcuni documenti e risoluzioni strategiche delle Brigate rosse.
martedì 23 dicembre 1975 Terroristi della formazione greca 17 Novembre uccidono a colpi di arma da fuoco il direttore della Stazione della CIA di Atene, Richard WELCH.
mercoledì 24 dicembre 1975  
giovedì 25 dicembre 1975  
venerdì 26 dicembre 1975  
sabato 27 dicembre 1975 Al vertice della classifica dei singoli più venduti negli Stati Uniti arriva il brano Let’s do it again, tema conduttore del film omonimo diretto da Alexander Hall, interpretato da Jane Wyman e Ray Milland e distribuito nelle sale italiane con il titolo “Ancora e per sempre”. Lo interpretano gli Staples Singers, il gruppo fondato alla fine degli anni Quaranta dal patriarca Roebuck “Pop” Staple con le figlie Mavis e Cleo e il figlio Pervis, destinato poi a essere sostituito da sua sorella Yvonne. La loro storia per un lungo periodo non è dissimile da quella di tanti gruppi di gospel, rhythm & blues e soul dalla lunga vita e dal modesto successo. La prima svolta avviene, nel 1968, a quasi vent’anni dalla loro costituzione, quando sull’onda dell’esplosione soul di quel periodo vengono scritturati dalla Stax. Il grande pubblico li scopre e se ne innamora. La famiglia canterina degli Staples non si fa pregare e centra una serie di successi che tocca l’apice nel 1971 quando i brani Heavy makes you happy e Respect yourself. Negli anni successivi la crisi del soul e l’affermarsi di nuovi personaggi sembrano chiudere per sempre la loro storia, ma per demoralizzare il vecchio Pop Staple ci vuole ben altro. Gli Staples Singers sono duri a morire. Il quartetto alterna le esibizioni nei locali al lavoro in studio di registrazione, adattandosi anche a fornire il supporto vocale alle performance dei nuovi eroi musicali del periodo. Quella che sembra una sostanziale resa di fronte allo scorrere del tempo è in realtà l’attesa di tempi migliori. La nuova occasione arriva quando Curtis Mayfield, che sta lavorando alla colonna sonora del film “Let’s do it again”, si ricorda di loro. Una telefonata basta e avanza. Gli Staples Singers, qualche anno prima di festeggiare il trentennale di vita ritornano così prepotentemente alla ribalta. Il vecchio Staple non sta nella pelle anche se la figlia Mavis, la solista del gruppo, si lascia tentare dall’idea di continuare da sola. Lo fa e la sua defezione mette in crisi gli Staples Singers anche se, dopo tre album di scarso successo e un’esperienza in coppia con Eddie Floyd, torna sui suoi passi. L’epopea del gruppo è, però, ormai finita. La loro storia continuerà attraverso le esperienze di Mavis Staple, che dopo aver partecipato, nel 1987, alla realizzazione del doppio album gospel One Lord, one faith, one baptism di Aretha Franklin arriverà al successo alla corte di Prince, suo produttore e nuovo mentore. (Gianni Lucini)
  Al primo posto della classifica dei singoli più venduti in Italia c’è Profondo rosso, il tema conduttore dell’omonimo film diretto da Dario Argento destinato a diventare un brano di culto senza tempo. Lo interpretano i Goblin, un gruppo fino a quel momento sconosciuto ai più, nato poco tempo prima dall’unione di due ex componenti dei Ritratto di Dorian Gray, il batterista Walter Martino e il tastierista Claudio Simonetti con il chitarrista Massimo Morante e il bassista Fabio Pignatelli. La band ottiene un rapido successo oltre con il singolo anche con l’album Profondo rosso, cui collabora anche il jazzista Giorgio Gaslini. Caratterizzati da frequenti cambiamenti d’organico, i Goblin nel 1976 per l’album Roller aggiungono alla formazione il tastierista Maurizio Guarini e sostituiscono Martino, unitosi ai Libra, con il batterista Agostino Marangolo. Dopo varie colonne sonore di film come “Suspiria”, “Zombi” e “Squadra antigangster”, alternate ad album originali, il gruppo, nei primi anni ottanta perde anche Simonetti. Nel 1982 con Pignatelli, Guarini, Derek Wilson e Marco Rinalduzzi pubblicano l’interessante e atipico album Volo scritto quasi interamente dal cantautore Mauro Lusini. Notturno chiude nel 1983 la prima parte della storia del gruppo, la cui sigla tornerà periodicamente alla ribalta come accade nel 1989 con la colonna sonora del film “La chiesa” di Michele Soavi. (Gianni Lucini)
domenica 28 dicembre 1975  
lunedì 29 dicembre 1975  
martedì 30 dicembre 1975  
mercoledì 31 dicembre 1975 Attentato esplosivo ai binari della linea Firenze-Roma, all’imbocco di una galleria vicino ad Arezzo. Una bomba fa saltare 40 centimetri di binario a Incisa Valdarno, poco prima del passaggio della Freccia del Sud, in un punto in cui il treno deragliando, avrebbe potuto precipitare in una scarpata. Solo per casualità ciò non avviene. Non ci sono vittime.

Le voci riportate giorno per giorno sono in gran parte tratte dalla rete. E’ dunque possibile che alcuni episodi risultino… schierati politicamente, ovvero descritti con una particolare enfasi di parte. Altri sembreranno, a ragione, di segno opposto. Sarà mia cura nel tempo renderli i più asettici e oggettivi possibile, anche se, la passione squilibrata resta comunque una componente irrinunciabile e indiscutibile di quegli anni.

I files della cronologia saranno continuamente aggiornati con modifiche ed integrazioni. Si accettano pertanto suggerimenti e segnalazioni, qualora si riscontrino errori od omissioni.

Per gli “aneddoti” musicali si è copiosamente attinto dal bellissimo blog di Gianni Lucini Rock & Martello.