Cronologia – 1978

  Giuseppe Arcaini , ex presidente dell’Italcasse, muore durante la latitanza
domenica 1 gennaio 1978  
lunedì 2 gennaio 1978  
martedì 3 gennaio 1978  
mercoledì 4 gennaio 1978  
giovedì 5 gennaio 1978  
venerdì 6 gennaio 1978  
sabato 7 gennaio 1978  
domenica 8 gennaio 1978  
lunedì 9 gennaio 1978  
martedì 10 gennaio 1978  
mercoledì 11 gennaio 1978  
giovedì 12 gennaio 1978  
venerdì 13 gennaio 1978  
sabato 14 gennaio 1978  
domenica 15 gennaio 1978  
lunedì 16 gennaio 1978  
martedì 17 gennaio 1978  
mercoledì 18 gennaio 1978  
giovedì 19 gennaio 1978  
venerdì 20 gennaio 1978  
sabato 21 gennaio 1978  
domenica 22 gennaio 1978  
lunedì 23 gennaio 1978  
martedì 24 gennaio 1978  
mercoledì 25 gennaio 1978  
giovedì 26 gennaio 1978 La ditta che dovrebbe stampare il secondo singolo dei Buzzcocks What do I get comunica alla casa discografica del gruppo di non poter rispettare l’accordo perché la legge vieta di produrre “materiale offensivo per la morale comune. La querelle riguarda il brano che dovrebbe occupare il lato B del disco, intitolato Oh, shit (Oh, merda). Immediatamente consultati, i componenti di quello che viene considerato un po’ il gruppo caposcuola del punk “morbido” si rifiutano di cambiare il testo del brano incriminato e comunicano di essere anche indisponibili a sostituirlo con un altro. Non ci sono vie d’uscita. Tra la casa discografica e la ditta incaricata di stampare i dischi inizia una controversia legale tanto rapida quanto violenta e costellata da diffide, ultimatum, appelli all’opinione pubblica e dichiarazioni d’irresponsabilità. Alla fine il disco verrà pubblicato e diventerà il primo grande successo commerciale dei Buzzcocks, la band formata un paio d’anni prima da uno studente di elettronica al Bolton Institute of Technology che si fa chiamare Pete Shelley, anche se il suo vero nome è Peter McNeish e da uno studente di filosofia che risponde al nome di Howard Devoto. I due decidono di formare un gruppo dopo aver assistito a un concerto dei Sex Pistols. Quando nasce la polemica sulla canzone offensiva per la morale Devoto ha già lasciato i compagni per seguire nuove strade (formerà i Magazine) e la band è composta, oltre che da Shelley, dal batterista John Maher, dal bassista Steve Diggle e dal chitarrista Steve Garvey. Polemiche a parte i Buzzcocks sono destinati a lasciare un segno nella fulminante e breve epopea del punk, per il loro suono brillante e cristallino, in netto contrasto con le note cupe e lancinanti di quel periodo. Anche la polemica per il brano è, in fondo, un po’ forzata, viste le canzoni del gruppo. Nonostante la crudezza del linguaggio, infatti, il loro repertorio è composto, in larga parte, da canzoni d’amore lontane anni luce dal nichilismo esasperato che sembra caratterizzare la maggioranza dei gruppi punk. Lo stesso Shelley così descriverà quel periodo qualche anno più tardi: «I Buzzcocks erano un gruppo punk con un’ambizione in più: quella di scrivere canzoni che tutti potessero sentire proprie senza filtri o forzature. Per questo non c’era nei nostri brani quella rabbia, spesso finta, che piaceva tanto ai produttori». (Gianni Lucini)
venerdì 27 gennaio 1978  
sabato 28 gennaio 1978  
domenica 29 gennaio 1978  
lunedì 30 gennaio 1978  
martedì 31 gennaio 1978  
Inizia le pubblicazioni il quattordicinale “Il Male”. Fu fondato da Pino Zac (nome d’arte di Giuseppe Zaccaria), e diretto, dal quarto numero in poi, da Vincino. Tra i partecipanti della prima ora sono da annoverarsi i disegnatori Angese, Enzo Sferra, Jacopo Fo, Vauro Senesi, Cinzia Leone, il grafico Francesco Cascioli e lo scrittore Angelo Pasquini.
mercoledì 1 febbraio 1978 Nominati i dirigenti dei nuovi servizi segreti italiani. Il generale Giuseppe Santovito è a capo del SISMI, il generale Giulio Grassini del SISDE, il prefetto Walter Pelosi del CESIS. Tutti risulteranno iscritti alla loggia P2
giovedì 2 febbraio 1978 La Rete 1 della RAI inizia a trasmettere “Heidi”.
venerdì 3 febbraio 1978  
sabato 4 febbraio 1978  
domenica 5 febbraio 1978  
lunedì 6 febbraio 1978  
martedì 7 febbraio 1978  
mercoledì 8 febbraio 1978  
giovedì 9 febbraio 1978  
venerdì 10 febbraio 1978  
sabato 11 febbraio 1978 I Magazine entrano per la prima volta nella classifica dei dischi più venduti in Gran Bretagna con il singolo Shot by both sides. Il successo commerciale saluta così la band formata a Manchester l’anno prima dall’ex Buzzcocks Howard Devoto. Il cantante e autore, lasciatosi dietro alle spalle il gruppo precedente era riuscito a dar vita ai Magazine dopo una lunga ricerca, anche con inserzioni sui giornali specializzati, con il bassista Barry Adamson, il tastierista Dave Formula, il chitarrista John McGeoch e il batterista Martin Jackson. Shot by both sides viene anche proclamato “miglior brano punk dell’anno”. Pur essendo una band dalle evidenti radici punk i Magazine dimostrano una sorprendente capacità evolutiva e riescono così a superare la crisi del genere e a conquistare il favore del pubblico al punto che Devoto diventa uno dei cantanti più popolari della nuova generazione inglese. Dopo l’album Real life (1978) Jackson viene sostituito dal batterista John Doyle. Nel 1979 pubblicano Secondhand daylight, un album molto impegnativo, con riferimenti al rock progressivo dei Van Der Graaf Generator e degli Audience, accolto con eccessiva freddezza dalla critica nonostante il successo di brani come Thank you (versione di un brano di Sly and The Family Stone), Give me everything e A song from under the floorboard. Nel 1980 dopo che il chitarrista Robin Simon ex Ultravox ha sostituito John McGeoch, unitosi ai Siouxsie & The Banshees i Magazine pubblicano ancora gli album The correct use of soap e Play, un live registrato a Melbourne. Nel 1981 dopo l’album Magic, murder and the weather, Devoto annuncia lo scioglimento della band. Successivamente Formula formerà con McGeoch i Visage, mentre Devoto pubblicherà come solista nel 1983 l’album Jerky visions of the dream da cui verranno estratti i singoli Rainy season e Cold imagination. (Gianni Lucini)
domenica 12 febbraio 1978  
lunedì 13 febbraio 1978  
martedì 14 febbraio 1978 A Roma, alle 9 del mattino viene ucciso sotto casa il consigliere di Cassazione Riccardo Palma, addetto presso la Direzione Generale degli Istituti di Prevenzione e Pena, alla gestione dei fondi per l’edilizia carceraria. L’attentato viene rivendicato dalle Brigate Rosse nel quadro della campagna contro le carceri speciali.
  Rai 2 mette in onda “La famiglia di Barbapapà” 
mercoledì 15 febbraio 1978  
giovedì 16 febbraio 1978  
venerdì 17 febbraio 1978  
sabato 18 febbraio 1978  
domenica 19 febbraio 1978  
lunedì 20 febbraio 1978  
martedì 21 febbraio 1978  
mercoledì 22 febbraio 1978  
giovedì 23 febbraio 1978  
venerdì 24 febbraio 1978  
sabato 25 febbraio 1978  
domenica 26 febbraio 1978  
lunedì 27 febbraio 1978  
martedì 28 febbraio 1978  
Durante il rapimento Moro da parte delle BR, Cossiga è ministro dell’interno. Egli crea ben due “comitati di crisi”, uno ufficiale e uno ristretto, tutti i componenti di entrambi i comitati erano iscritti alla P2, ne faceva parte lo stesso Licio Gelli sotto il falso nome di Ing. Luciani, (sotto tale nome opererà, nello stesso periodo, con un proprio ufficio presso la marina militare) tra i membri c’è anche lo psichiatra di Cossiga, Franco Ferracuti, con il quale elaborerà i cosiddetti piani “Mike” e “Victor” che prevedevano nel caso in cui Moro fosse stato liberato, di rinchiuderlo immediatamente in una casa di cura psichiatrica e nel caso in cui fosse stato ucciso, l’avvio di un’operazione a vasto raggio, con poteri eccezionali per forze dell’ordine e magistratura, che portasse all’arresto di tutti coloro in odore di estremismo di sinistra, proposta che fortunatamente non fu recepita dalla magistratura. Durante il sequestro inoltre il ministro ottenne l’unica copia delle versioni integrali delle intercettazioni telefoniche effettuate, che poi non volle consegnare alle commissioni parlamentari d’inchiesta, così come non consegnò i verbali dei comitati di crisi. Gladio nei 55 giorni del rapimento è mobilitata
mercoledì 1 marzo 1978  
giovedì 2 marzo 1978  
venerdì 3 marzo 1978  
sabato 4 marzo 1978  
domenica 5 marzo 1978  
lunedì 6 marzo 1978 Un gruppo di terroristi di estrema destra fa irruzione a Roma nell’armeria di  proprietà dei fratelli Domenico e Danilo Centofanti e rapinano otto pistole oltre ai documenti e agli orologi dei presenti. Mentre stanno andandosene i proprietari reagiscono sparando e uno dei rapinatori, Franco Anselmi, resta ucciso. Gli altri, che riescono a fuggire, sono Alessandro Alibrandi e i fratelli Cristiano e Valerio Fioravanti. La rapina rappresenta praticamente l’esordio dei Nar (Nuclei Armati Rivoluzionari), che nel 1979 e nel 1980 ricorderanno la morte di Anselmi con altrettante rapine ad armerie.
martedì 7 marzo 1978  
mercoledì 8 marzo 1978  
giovedì 9 marzo 1978  
venerdì 10 marzo 1978 A Torino, Rosario Berardi, maresciallo di polizia della sezione antiterrorismo, gia’ vicecapo dell’Ufficio Politico della Questura, viene ucciso da un nucleo delle Brigate Rosse. L’attentato è rivendicato con un volantino a firma Brigate Rosse – Colonna torinese Mara Cagol.
sabato 11 marzo 1978  
domenica 12 marzo 1978  
lunedì 13 marzo 1978  
martedì 14 marzo 1978  
mercoledì 15 marzo 1978  
giovedì 16 marzo 1978 Roma. ore 9.15. In via Mario Fani i brigatisti rossi rapiscono il presidente della Dc Aldo Moro. Poche ore dopo Moro avrebbe dovuto partecipare, a Montecitorio, al dibattito sulla fiducia al quarto governo Andreotti. Nell’agguato vengono uccisi i carabinieri Domenico Ricci e Oreste Leonardi e i tre poliziotti dell’auto di scorta Raffaele Jozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi.
  Il terrorista nero Pierluigi Concutelli è condannato a Firenze all’ergastoloper l’uccisione del giudice Vittorio Occorsio
venerdì 17 marzo 1978 Nuovo sbarco israeliano in Libano, a nord di Tiro
sabato 18 marzo 1978 Fausto Tinelli e Lorenzo Iannuzzi (Fausto e Iaio per i compagni) vengono uccisi a revolverate vicino al Centro Sociale Leoncavallo a Milano. Gli omicidi sono rivendicati dalla brigata Franco Anselmi dei NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari). I due giovani erano impegnati in una inchiesta sui rapporti fra spaccio di eroina e fascisti. L’azione viene rivendicata dal gruppo armato fascista Sergio Ramelli. Ai loro funerali partecipano 100.000 persone
domenica 19 marzo 1978 Ecce Bombo il film di Nanni Moretti spopola al cinema
lunedì 20 marzo 1978 Giscard D’Estanig vince le elezioni in Francia. Sconfitto Francois Mitterand
martedì 21 marzo 1978 I Police, una band composta da Sting, Stewart Copeland e Andy Summers, che da poco ha sostituito il chitarrista Henry Padovani, fanno ascoltare per la prima volta Roxanne, un brano in cui credono molto, a quello che considerano un po’ il loro grande protettore: Miles Copeland, proprietario dell’etichetta Illegal Records, che ha pubblicato, senza grande fortuna, il loro primo singolo Fall out. Copeland ascolta in silenzio quella strana mescola di reggae, punk e funky e alla fine s’accende d’entusiasmo: «Ragazzi, questa non è musica, è dinamite pura! Un distillato di nitroglicerina! Fatemi fare un paio di telefonate, ci risentiamo domani». Il giorno dopo i Police si ritrovano tra le mani un’allettante proposta contrattuale pronta da sottoscrivere con la A&M Records, una delle major più disponibili a lanciare nuovi artisti. Miles si è reso conto di non poter sostenere con la sua piccola etichetta un gruppo dalle grandi potenzialità e si è dato da fare, autonominandosi “manager” del trio. In una sola notte ha convinto i dirigenti della A&M e ora alla band non resta che accettare. Il contratto è vantaggioso e prevede un forte impegno promozionale, oltre al lancio della band anche sul mercato statunitense. I Police firmano e il singolo viene registrato a tempo di record. Il 7 aprile è pronto per essere distribuito. Tutto a posto? No. A spegnere gli entusiasmi arriva un’improvvisa doccia fredda: la BBC decide di non dare il nulla osta alla diffusione radiofonica e televisiva di Roxanne perché il testo «rischia di offendere la sensibilità degli ascoltatori». Di fronte a questo atto di censura i Police cercano di difendersi e Sting arriva addirittura a scrivere una lettera all’emittente britannica cercando di spiegare il testo ai cocciuti censori e chiedendo di poter difendersi in contraddittorio. Gli sforzi risultano tutti vani: la BBC non cambia decisione. Roxanne diventa così un fenomeno “underground” e non riesce ad andare oltre la ristretta cerchia degli appassionati cercatori di novità. Il timore della band è che l’incidente provochi la rescissione del contratto con la A&M, come tutte le major non troppo disposta a coinvolgere il proprio marchio in situazioni del genere. Nonostante le preoccupazioni, però, non succede niente. L’etichetta non molla un gruppo che considera una “gallina dalle uova d’oro” e sei mesi dopo, passata la bufera, immetterà sul mercato l’album Outlandos d’amour, il primo grande successo internazionale dei Police. (Gianni Lucini)
  Il sud del Libano è ostaggio di Israele: 300 mila profughi si riversano su Beirut
mercoledì 22 marzo 1978 Sugli schermi televisivi degli Stati Uniti va in onda, a cura dell’NBC, uno show televisivo intitolato “All you need is cash” (Tutto ciò di cui hai bisogno è denaro contante), un’evidente presa in giro della beatlesiana All you need is love (Tutto ciò di cui hai bisogno è amore). Ne sono interpreti quattro strumentisti che fanno il verso ai Beatles oltre che sul piano musicale, nei gesti, negli atteggiamenti, nelle acconciature e nell’abbigliamento. Si chiamano Rutles e hanno pubblicato un album che nelle note di copertina non aggiunge alcuna notizia al loro nome. Prodotto dalla Warner è accompagnato da un’infinita serie di fotografie identiche, salvo che per i volti, a quelle che hanno sottolineato i momenti salienti della storia dei Beatles. Anche i nomi dei componenti sembrano nati dalla penna di un umorista: Ron Nasty, Stig O’Hara, Dirk McQuickly e Barry Wom. Lo show “All you need is cash” si rivela una feroce satira nei confronti di quelli che sono i luoghi comuni sulla band di Liverpool. Ne ripercorre le tracce e ne mette alla berlina le esagerazioni. La ricostruzione televisiva è resa ancor più verosimile dalla presenza di personaggi “veri” come Paul Simon e Mick Jagger nella parte di se stessi nonché di un divertito George Harrison che compare sotto mentite spoglie. L’elemento più stuzzicante è costituito, però, dalle canzoni ricalcate, anche nei titoli, su quelle di Lennon e McCartney, la cui esecuzione fa pensare che dietro agli pseudonimi dei quattro interpreti ci sia una band di veri professionisti. Per esigenze di produzione sulla vera identità dei finti Beatles viene tenuto per un po’ il segreto, mentre circolano le ipotesi più azzardate e, qualche volta, strampalate. Alla fine i quattro burloni rivelano le loro vere identità. Ron Nasty è, in realtà Eric Idle, uno dei componenti dei “Monty Phyton”, maestri britannici della comicità demenziale. Dietro ai panni di Stig O’Hara c’è Ricky Fataar, già componente dei Beach Boys, mentre il nome di Dirk McQuickly nasconde John Halsey, già batterista di Roy Harper e dei Patto. Barry Wom, infine, è Neil Innes, uno dei componenti storici della Bonzo Doo Dah Band. Svelato lo scherzo i quattro tornano alle loro precedenti occupazioni anche se la registrazione dello show “All you need is cash” finirà per fare il giro del mondo, unitamente all’album The Rutles e ai rifacimenti delle “foto storiche”. Tutto diventerà merce pregiata per i collezionisti. (Gianni Lucini)
giovedì 23 marzo 1978 E’ arrestato a Milano Franco Bifo Berardi, leader dell’Autonomia bolognese e dei moti del marzo 1977
venerdì 24 marzo 1978 Giovanni Picco, ex sindaco DC, è ferito a Torino in un agguato delle BR
sabato 25 marzo 1978 Convegno a Roma delle femministe alla Casa della Donna
domenica 26 marzo 1978  
lunedì 27 marzo 1978 La Lazio esonera l’allenatore Luis Vinicio dopo la sconfitta di Foggia per 3-1
martedì 28 marzo 1978 A Pordenone un imprenditore della dinastia Zanussi uccide i tre figli di otto, sette e tre anni. Sotto choc la moglie di 38 anni che era in casa
mercoledì 29 marzo 1978 Inizia a Torino il 41° Congresso del PSI
giovedì 30 marzo 1978 Esce il nuovo Lp di Francesco de Gregori, “De Gregori”. Contiene: Generale, Natale, L’Impiccato, Babbo In Prigione, Renoir, Il ‘56, La Campana, Raggio Di Sole, Due Zingari
venerdì 31 marzo 1978 Ermanno Olmi presenta il film “L’albero degli zoccoli”
sabato 1 aprile 1978 Il produttore cinematografico Carlo Ponti è riercato per esportazione di valuta
domenica 2 aprile 1978 Aumenta il prezzo delle sigarette. Un pacchetto di Marlboro costa 800 lire
lunedì 3 aprile 1978 Muore il fotografo Franco Pinna
martedì 4 aprile 1978 Riprende alla Camera la discussione sulla legge 194 che regolamenta l’aborto
  Il Secondo Canale Rai trasmette, alle ore 18.45, la prima puntata di Ufo Robot Goldrake (al tempo Atlas Ufo Robot). Come abbiamo visto l’invasione era iniziata con Vickie il vichingo, seguito da Heidi e Barbapapà, ma Ufo Robot è la trasmissione che suggellò il cambiamento che oggi si può tranquillamente definire “epocale”, avendo dato il via a una vera e propria “invasione” di prodotti animati che hanno cambiato il modo di fruire la televisione e il cartoon stesso. Un’invasione che ha avuto l’effetto di una vera e propria valanga, destinata in pochi anni a cambiare definitivamente il volto della nostra televisione.
mercoledì 5 aprile 1978 Finisce in tragedia latraversata oceanica di Ambrogio Fogar. Muore il suo compagno di viaggio Mauro Mancini
giovedì 6 aprile 1978 Bettino Craxi viene riconfermato segretario del PSI. Vice viene eletto Claudio Signorile
  Un gruppo di terroristi dei Nar (Nuclei Armati Rivoluzionari) rapinano a Roma il    negozio di un filatelico rubando materiale di valore e denaro. Della rapina saranno chiamati a rispondere anche Cristiano Fioravanti e Alessandro Alibrandi.
venerdì 7 aprile 1978 Il presidente USA Jimmy Carter congela i progetti sulle testate nucleari al neutrone. La cosiddetta Bomba N
sabato 8 aprile 1978 I  Damned suonano a al Rainbow Theatre di Londra in quello che dovrebbe essere il loro concerto d’addio. In realtà lo scioglimento della band è destinato a non essere messo in pratica e a diventare quasi soltanto il primo della loro turbolenta storia. Figli del primo nucleo punk di Londra i Damned nascono nel 1976 dalle ceneri dei Subterraneans. Il loro scopritore è Nick Lowe, produce il loro primo singolo, New Rose, considerato il primo brano punk pubblicato su disco. La loro popolarità viene rafforzata nei primi mesi del 1977 dal singolo Neat Neat Neat e dall’album Damned Damned Damned. Due sono i pregi principali del gruppo: il primo di essere stati il primo gruppo punk a registrare su vinile e il secondo di non essersi mai presi troppo sul serio. Il concerto d’addio chiude soltanto un primo periodo della band che due anni dopo è di nuovo in pista con il doppio Black Album (1980). Negli anni successivi, persa per strada la carica eversiva del punk, svilupperanno nuovi suoni sottilmente psichedelici fino a centrare il grande successo commerciale. (Gianni Lucini)
domenica 9 aprile 1978  
lunedì 10 aprile 1978  
martedì 11 aprile 1978 A Torino, Lorenzo Cotugno, agente di custodia. Viene affrontato da un nucleo delle Brigate Rosse, ferito intenzionalmente, reagisce inseguendo e ferendo a sua volta un brigatista. Nel proseguio del conflitto a fuoco viene ucciso. Nella rivendicazione l’attentato viene collocato nel contesto delle lotte carcerarie.
mercoledì 12 aprile 1978  
giovedì 13 aprile 1978  
venerdì 14 aprile 1978  
sabato 15 aprile 1978  
domenica 16 aprile 1978  
lunedì 17 aprile 1978  
martedì 18 aprile 1978 Un falso comunicato delle BR annuncia che Moro è stato ucciso ed il cadavere giace sul fondo del lago della Duchessa, vicino a Rieti. Si tratta di un depistaggio. In seguito si saprà del coinvolgimento nell’iniziativa di Toni Chichiarelli, un personaggio legato ai servizi segreti ed alla banda della Magliana
  Scoperto, grazie ad una fuga d’acqua provocata, il covo BR di Via Gradoli 96 a Roma. Nel covo abitava il capo delle BR Mario Moretti, alias Ing. Borghi, e Barbara Balzerani.
mercoledì 19 aprile 1978  
giovedì 20 aprile 1978 A Crescenzago (MI), Francesco di Cataldo, maresciallo e vicecomandante degli Agenti di custodia del carcere di San Vittore, viene ucciso poco dopo le ore 7 in via Ponte Nuovo. L’attentato e’ rivendicato dalle Brigate Rosse – colonna Walter Alasia prima con una telefonata all’Ansa e successivamente con un volantino.
venerdì 21 aprile 1978 Sandy Denny, l’ex cantante degli Strawbs, dei Fairport Convention e dei Fotheringay, cade dalle scale nella sua casa di Londra e batte il capo contro un gradino. La mancanza di soccorsi immediati le è letale. Poche ore dopo muore per un’emorragia cerebrale. Ha da poco compiuto trentasette anni. Scompare così, per un banale incidente, la miglior voce femminile britannica dei primi anni settanta e una delle principali protagoniste della grande stagione del folk-rock inglese. Allieva dell’Art College di Kensington, ha come compagni di studi Eric Clapton, Jimmy Page e John Renburn. Irrequieta e attratta dalle sperimentazioni fatica a trovare una sua dimensione artistica. Nel 1968 si unisce agli Strawbs, con i quali registra l’album All our on work, ma se ne va dopo pochi mesi per passare ai Fairport Convention. Gli album Unhalfbricking, What we did on our holiday e, soprattutto, il delizioso Liege and lief fanno di lei la regina del nuovo folk britannico. La sua voce pulita e limpida diventa il simbolo di un rinnovamento musicale che cerca di legare le nuove forme espressive del rock con le sonorità della tradizione. Il ruolo della star, però, non fa per lei. Nel 1970, quando è all’apice del successo, decide di ricominciare da capo. Abbandona i Fairport Convention e forma un suo gruppo, i Fotheringay, con i chitarristi Trevor Lucas e Jerry Donahue, il bassista Pat Donaldson e il batterista Gerry Conway. La fredda accoglienza riservata dal pubblico al primo album della band, bellissimo ma troppo sperimentale, la convince a rinunciare all’impresa e a continuare da sola. Resta al suo fianco il chitarrista Trevor Lucas, divenuto anche il suo inseparabile compagno di vita. La pubblicazione di una serie di album di successo scandisce la sua crescita artistica tra il 1971 e il 1974 prima dell’atteso ritorno con i Fairport Convention per un tour da cui nasce anche un album live. L’anno dopo sia lei che Trevor restano con i Fairport giusto il tempo di realizzare il nuovo album della band, Rising for the Moon. Al termine se ne vanno. Decisa a prendersi un periodo di riposo Sandy non dà più notizie di sé per due anni fino al 1977 quando realizza l’album Rendez vous, l’ultimo della sua carriera. Nel 1986, otto anni dopo la scomparsa, verrà pubblicato Who knows where the time goes, un album quadruplo ricco di inediti, una sorta di monumento alla genialità e al talento musicale di una delle migliori voci femminili della musica britannica di tutti i tempi. (Gianni Lucini)
sabato 22 aprile 1978 La sera del 22 aprile 1978, la Giamaica ospita a Kingston lo One Love Peace Concert, un avvenimento che si svolge, come recita il manifesto, “sotto gli auspici delle Dodici Tribù di Israele”. L’iniziativa, voluta da Bob Marley, segna il suo ritorno in patria, dopo l’attentato di due anni prima. Il profeta del reggae intende dare il suo contributo al tentativo di porre un freno all’escalation di violenza politica che da tempo è degenerata in una sorta di guerra armata per bande. Nei giorni precedenti ha preso contatto con gli esponenti dei due principali partiti giamaicani: «Il mio concerto deve dare un segnale concreto, altrimenti non servirà a nulla. Voglio che sul palco con me salgano sia il primo ministro Michael Manley che il capo dell’opposizione Edward Seaga e voglio anche che si stringano la mano…». I due esponenti politici accettano. Il concerto, accolto in tutto il mondo come un passo importante nel tentativo di pacificazione dell’isola, inizia in un clima strano, sospettoso, con i servizi d’ordine dei due partiti che si guardano in cagnesco. Il programma prevede che prima di Marley si esibiscano tutti i principali artisti giamaicani del momento. Accompagnati da una sorta di danza collettiva passano, uno dopo l’altro, Jacob Miller & The Inner Circle, i Mighty Diamonds, i Trinity, Dennis Brown, i Culture, Dillinger, Big Youth, Ras Michael & The Sons of Negus e Peter Tosh. Quando arriva il turno di Bob Marley il cantante appare come in trance. Cammina avanti e indietro ondeggiando sul ritmo dei brani. Durante l’esecuzione di Jammin’ si ferma, alza gli occhi al cielo e inizia a parlare sulla musica lanciando la sua esortazione alla pace. La voce dapprima è un mormorio quasi incomprensibile, ma poi cresce con il ritmo di una cantilena: «La pace, fratelli, può diventare realtà, ma dobbiamo stare uniti, sì uniti, nel nome dell’Altissimo che conduce il popolo degli schiavi a stringersi la mano… Signor Michael Manley e signor Robert Seaga mostrate alla gente che la amate, fatele capire che sarete uniti, che siete felici, che tutto va bene… Io voglio che vi stringiate la mano e facciate vedere alla gente che sarete uniti, che saremo uniti… La luna è alta nel cielo sopra di me e io vi do il mio amore… datemi il vostro». Così dicendo invita i due leader a salire sul palco, prende le loro mani destre e le congiunge davanti a sé. Non fermerà la violenza e neppure i brogli, ma per una notte intera Kingston potrà dormire senza il rumore dei colpi di arma da fuoco.
domenica 23 aprile 1978  
lunedì 24 aprile 1978  
martedì 25 aprile 1978  
mercoledì 26 aprile 1978  
giovedì 27 aprile 1978  
venerdì 28 aprile 1978  
sabato 29 aprile 1978  
domenica 30 aprile 1978  
lunedì 1 maggio 1978 Un certo Gary Thuerk, americano, mandò un messaggio pubblicitario via mail a 393 destinatari su Arpanet, per parlare dei prodotti della sua azienda di computer, la Digital Equipment Corporation. Il termine Spam è stato involontariamente coniato dal gruppo comico inglese Monty Python’s con un loro sketch. In un ristorante ogni pietanza proposta era a base si Spam (una carne in scatola). Man mano che lo sketch avanza, l’insistenza della cameriera nel proporre piatti con “spam” si contrappone alla riluttanza del cliente. 
martedì 2 maggio 1978  
mercoledì 3 maggio 1978  
giovedì 4 maggio 1978  
venerdì 5 maggio 1978  
sabato 6 maggio 1978  
domenica 7 maggio 1978  
lunedì 8 maggio 1978  
martedì 9 maggio 1978 Roma. Alle 13.30, in via Caetani, non lontano dai palazzi del Pci (Botteghe Oscure) e della Dc (Piazza del Gesù), in una Reanault R4 rossa viene trovato il cadavere di Aldo Moro. L’autopsia stabilirà che il presidente della Dc è stato ucciso tra le 6 e le 7 del mattino.
  A Cinisi, in provincia di Palermo, viene ritrovato il cadavere, dilaniato da una bomba, di Giuseppe Impastato, militante di Democrazia Proletaria, impegnato in un’inchiesta sulla mafia. Subito dopo la sua uccisione, viene imbastita una campagna stampa, durata a lungo, tendente ad attribuire il decesso ad un fallito attentato terroristico che egli stesso stava preparando. Anche le indagini si indirizzano in questo senso. Verrà poi appurato che si tratta di un omicidio di mafia
mercoledì 10 maggio 1978  
giovedì 11 maggio 1978  
venerdì 12 maggio 1978  
sabato 13 maggio 1978  
domenica 14 maggio 1978  
lunedì 15 maggio 1978  
martedì 16 maggio 1978  
mercoledì 17 maggio 1978  
  Durante un’ esercitazione in un poligono di tiro dell’esercito a Vivara (Pordenone) il neofascista Valerio Fioravanti, militare partecipante all’esercitazione, nasconde due casse contenenti ognuna 72 bombe a mano Srcm. Una cassa verrà rinvenuta più tardi, l’altra sarà portata clandestinamente a Roma anche con il contributo dei neofascisti Claudio Bracci, Stefano Tiraboschi e Alessandro Alibrandi;  Fioravanti, Valerio ; Bracci, Claudio ; Tiraboschi, Stefano ; Alibrandi, Alessandro (autori del furto e del trasporto a Roma delle bombe).
giovedì 18 maggio 1978  
venerdì 19 maggio 1978 Bob Marley parte insieme agli Wailers per un lungo tour statunitense destinato a promuovere Kaya, il suo album più recente che contiene gran parte del materiale registrato l’anno precedente e non utilizzato per Exodus e che è stato giudicato dalla critica come un disco piacevole, caratterizzato da canzoni d’amore e grandi slanci mistici. Il tour segna la sua definitiva consacrazione di Marley nel paese che aveva guardato con maggior scetticismo alla sua musica. Tutti i concerti vedono la presenza di un muro imponente di folla e indimenticabile resta quello al Madison Square Garden di New York, svoltosi davanti a diciottomila spettatori osannanti. L’esperienza non si ferma in America visto che la tournée prosegue e percorre l’Europa, il Giappone, l’Australia e la Nuova Zelanda. La sua popolarità arriva così in ogni angolo della terra, ma non in Africa dove ancora non ha avuto l’occasione di suonare. È un’assenza che gli pesa e che si ripromette di colmare prima o poi. In una pausa degli impegni europei se ne va per qualche giorno in Etiopia, quasi a compensare l’impossibilità di esibirsi nel continente che ama di più. Il materiale registrato in questa lunga tournée finirà in un disco dal vivo, il doppio Babylon by bus. (Gianni Lucini)
sabato 20 maggio 1978  
domenica 21 maggio 1978  
lunedì 22 maggio 1978  
martedì 23 maggio 1978  
mercoledì 24 maggio 1978  
giovedì 25 maggio 1978  
venerdì 26 maggio 1978  
sabato 27 maggio 1978  
domenica 28 maggio 1978  
lunedì 29 maggio 1978  
martedì 30 maggio 1978  
mercoledì 31 maggio 1978  
giovedì 1 giugno 1978  
venerdì 2 giugno 1978  
sabato 3 giugno 1978  
domenica 4 giugno 1978  
lunedì 5 giugno 1978  
martedì 6 giugno 1978  
mercoledì 7 giugno 1978  
giovedì 8 giugno 1978 Dopo qualche rinvio e non poche preoccupazioni, la Phonogram immette sul mercato il primo album di una nuova band: i Dire Straits. Il titolo del disco è lo stesso nome del gruppo. Inizia così la scalata al successo di una delle band più importanti del passaggio tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, composta dai chitarristi Mark e David Knopfler, dal bassista John Illsley e dal batterista Pick Whiters. L’album è stato realizzato negli Island Studios di Basing Street a Londra sotto le attente cure di Muff Winwood, fratello del famoso chitarrista Steve Winwood, e di Rhett Davies, un tecnico del suono con la fama di poter trasformare in oro tutto ciò che tocca. «Cerchiamo di fare presto e bene, perché abbiamo un budget molto limitato…» Queste sono le prime parole che ascoltano quando entrano in sala di registrazione. Il limite di spesa da non superare è di dodicimilacinquecento sterline: pochi per fare follie, ma sufficienti a produrre un buon disco. Tempo da perdere non ne hanno neanche i Dire Straits che da mesi hanno messo a punto undici brani tra i quali scegliere gli otto da inserire nell’album. Con un po’ di rammarico accettano di scartare uno dei loro cavalli di battaglia negli spettacoli dal vivo: Nadine di Chuck Berry. Alla fine saranno quattro le canzoni sacrificate, perché proprio in una delle pause tra una seduta di registrazione e l’altra nasce Lions una canzone che entusiasma lo staff della produzione. Oltre al brano di Berry vengono così scartate Sacred loving, Eastbound train e Real girl. È interessante notare come successivamente tutti e tre gli “scarti” verranno recuperati, primo fra tutti Eastbound train che fa da retro al primo singolo della band Sultans of swing, pubblicato qualche settimana prima dell’album con funzioni di trailer. Nonostante le preoccupazioni e il budget limitato l’album Dire Straits risulta più che gradevole e curato in ogni dettaglio. Non è un disco destinato a vendere milioni di copie, ma fa da trampolino allo straordinario successo che attende il gruppo negli anni successivi. Nei brani si respirano già le atmosfere sonore che saranno la caratteristica più importante dei Dire Straits e anche la critica, inizialmente tiepidina, finirà per rivalutarne l’importanza fino a considerarlo come una delle migliori produzioni del gruppo. (Gianni Lucini)
venerdì 9 giugno 1978  
sabato 10 giugno 1978  
domenica 11 giugno 1978  
lunedì 12 giugno 1978  
martedì 13 giugno 1978  
mercoledì 14 giugno 1978  
giovedì 15 giugno 1978  
venerdì 16 giugno 1978  
sabato 17 giugno 1978  
domenica 18 giugno 1978  
lunedì 19 giugno 1978  
martedì 20 giugno 1978  
mercoledì 21 giugno 1978 A Genova, viene ucciso Antonio Esposito, commissario di polizia e capo dell’antiterrorismo di Genova. Si trovava su un autobus mentre si recava al lavoro. L’attentato viene rivendicato dalle Brigate Rosse nel corso della campagna contro gli uomini dell’antiterrorismo.
giovedì 22 giugno 1978  
venerdì 23 giugno 1978  
sabato 24 giugno 1978  
domenica 25 giugno 1978  
lunedì 26 giugno 1978  
martedì 27 giugno 1978  
mercoledì 28 giugno 1978  
giovedì 29 giugno 1978 Eletto il settimo presidente della Repubblica Italiana a seguito delle dimissioni di Giovanni Leone. Si tratta dell’ottantaduenne socialista ex partigiano Sandro Pertini
venerdì 30 giugno 1978  
sabato 1 luglio 1978  
domenica 2 luglio 1978  
lunedì 3 luglio 1978  
martedì 4 luglio 1978  
mercoledì 5 luglio 1978  
giovedì 6 luglio 1978  
venerdì 7 luglio 1978  
sabato 8 luglio 1978  
domenica 9 luglio 1978  
lunedì 10 luglio 1978  
martedì 11 luglio 1978  
mercoledì 12 luglio 1978  
giovedì 13 luglio 1978  
venerdì 14 luglio 1978  
sabato 15 luglio 1978  
domenica 16 luglio 1978  
lunedì 17 luglio 1978  
martedì 18 luglio 1978  
mercoledì 19 luglio 1978  
giovedì 20 luglio 1978  
venerdì 21 luglio 1978  
sabato 22 luglio 1978  
domenica 23 luglio 1978  
lunedì 24 luglio 1978 Preceduto da una martellante campagna promozionale, arriva finalmente nelle sale cinematografiche degli Stati Uniti il film “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band”. Sono molti quelli che scommettono su un rapido e sicuro successo del lungometraggio prodotto da Robert Stigwood. Le premesse ci sono tutte, visto che si tratta di un film musicale che mette insieme i Bee Gees, cioè il gruppo più famoso del momento, e Peter Frampton, il solista più venduto dell’anno. Anche il titolo dovrebbe, nelle intenzioni degli ideatori, costituire un valore aggiunto, visto che si ispira al famoso concept album dei Beatles, considerato uno dei più importanti album della storia del rock mondiale. In più la locandina annuncia la partecipazione in ruoli minori di una lunga serie di musicisti, tra i quali spiccano i nomi di Alice Cooper, degli Aerosmith e degli Earth Wind & Fire. Il cast artistico è completato dalla presenza di Frankie Howerd, George Burns, Donald Pleasance e di uno Steve Martin al debutto su grande schermo. Come spesso accade, però, i fatti smentiscono la pianificazione a tavolino. I critici stroncano l’intero film, a partire dalla strampalata e improbabile storia di una band formata da Frampton e dai Bee Gees che lotta contro i cattivi di turno sulle arie delle canzoni dei Beatles. Quello che nelle intenzioni degli autori e delle numerose anticipazioni dei media doveva diventare una sorta di manifesto neo-psichedelico folle e surreale appare, in realtà, una commediola musicale scialba e insipida. Terminato l’effetto della campagna promozionale di lancio anche il pubblico diserterà le sale. Il fiasco del film costringerà il produttore Robert Stigwood a far fronte a una perdita di rilevanti proporzioni, ma avrà anche una serie di effetti collaterali. La figuraccia peserà negativamente sui Bee Gees e anche su Peter Frampton, ma soprattutto rischierà di chiudere prematuramente la carriera del regista Michael Schultz. (Gianni Lucini)
martedì 25 luglio 1978  
mercoledì 26 luglio 1978 Muore in uno strano incidente d’auto, durante un viaggio in Veneto, il col. della Guardia di Finanza Salvatore Florio. La sua macchina guidata da un autista perfettamente riposato, dopo una serie di sbandate si schianta contro il guardrail dell’autostrada. Vengono ufficialmente avanzati sospetti di sabotaggio. Alla famiglia non verrà restituita la borsa portadocumenti che il colonnello aveva con se e dalla sua cassaforte spariscono alcuni dossier col timbro “riservato”, uno dei quali intestato al gen. Giudice. Da quando Raffaele Giudice, iscritto alla P2, aveva assunto il comando della Guardia di Finanza, Florio aveva subito continui trasferimenti per i contrasti che si erano creati fra i due. Poco prima di morire aveva ricevuto un’ispezione del gen. Giudice e, in questa occasione, fra i due ufficiali era avvenuto uno scontro molto acceso di fronte a testimoni. La moglie testimonierà in tribunale sulle persecuzioni subite dal marito da parte di membri della loggia P2
giovedì 27 luglio 1978  
venerdì 28 luglio 1978  
sabato 29 luglio 1978  
domenica 30 luglio 1978  
lunedì 31 luglio 1978  
martedì 1 agosto 1978  
mercoledì 2 agosto 1978  
giovedì 3 agosto 1978  
venerdì 4 agosto 1978  
sabato 5 agosto 1978  
domenica 6 agosto 1978 Muore a Castel Gandolfo Paolo VI (Giovanni Battista Montini), Papa dal 21 giugno 1963, succedendo a Papa Giovanni XXIII
lunedì 7 agosto 1978  
martedì 8 agosto 1978  
mercoledì 9 agosto 1978  
giovedì 10 agosto 1978  
venerdì 11 agosto 1978  
sabato 12 agosto 1978  
domenica 13 agosto 1978  
lunedì 14 agosto 1978  
martedì 15 agosto 1978  
mercoledì 16 agosto 1978  
giovedì 17 agosto 1978  
venerdì 18 agosto 1978  
sabato 19 agosto 1978  
domenica 20 agosto 1978  
lunedì 21 agosto 1978  
martedì 22 agosto 1978  
mercoledì 23 agosto 1978  
giovedì 24 agosto 1978  
venerdì 25 agosto 1978  
sabato 26 agosto 1978 Viene eletto Papa, Albino Luciani, patriarca di Venezia, che assume il nome di Giovanni Paolo I. Si insedia ufficialmente il 263esimo Papa della Chiesa Cattolica Romana. Cerimonia senza fasto Papa Luciani è il primo pontefice a rinunciare all’incoronazione.
domenica 27 agosto 1978  
lunedì 28 agosto 1978  
martedì 29 agosto 1978  
mercoledì 30 agosto 1978  
giovedì 31 agosto 1978  
Una dopo l’altra vengono archiviate, dalla Procura di Roma tutte le inchieste relative ai tentativi di colpo di stato, da quello di Junio Valerio Borghese, a quello della Rosa dei Venti, a quello di Edgardo Sogno
venerdì 1 settembre 1978  
sabato 2 settembre 1978  
domenica 3 settembre 1978  
lunedì 4 settembre 1978  
martedì 5 settembre 1978 Una carica di circa 5 chilogrammi di esplosivo esplode sul binario su cui deve passare l’espresso Milano-Roma Conca d’Oro fra Vaiano e Vernio, a 7 chilometri di distanza della galleria dell’Appennino. Il treno dirottato per lavori sul binario parallelo, è investito dall’esplosione provocando 6 feriti fra i macchinisti
mercoledì 6 settembre 1978  
giovedì 7 settembre 1978  
venerdì 8 settembre 1978 Muore Keith Moon, il batterista degli Who. La sera prima ha partecipato a una festa in casa dell’ex Beatle Paul McCartney. Tornato a casa si è addormentato tranquillo, ma non si è più svegliato. L’autopsia rivela che gli è stata fatale una dose eccessiva di Heminevrin, un sedativo prescrittogli dai medici per sostenere il suo tentativo di uscire dal tunnel dell’alcoolismo. Ha trentun anni e da quindici è l’anima folle degli Who. Nato a Wembley, in Gran Bretagna, il 23 agosto 1946, ha diciassette anni quando incontra per la prima volta i suoi futuri compagni Pete Townshend, Roger Daltrey e John Entwistle, che in quel periodo si chiamano High Numbers. Gli piace il loro modo di suonare e pensa di essere il batterista ideale per quel tipo di musica. Decide di proporsi, anche se il posto alla batteria è già coperto da Doug Sanden. Il giovane Mick non si formalizza tanto e, dopo aver bevuto qualche bicchierino per farsi coraggio, va a trovarli. Quando entra nella sala vestito con un completino color zenzero e leggermente alticcio Pete Townshend interrompe le prove e lo guarda con curiosità. «Vorrei provare a suonare la batteria con voi. Posso?». La risposta è positiva. Sanden si alza e gli cede il suo posto. Mick ce la mette tutta e, sulle note finali, si fa un po’ trascinare dalla foga e distrugge il rullante della batteria. Townshend e Daltrey si guardano e annuiscono. È fatta. Doug Sanden dovrà cedergli definitivamente il posto. Inizia così la straordinaria cavalcata di uno dei più grandi gruppi del rock mondiale. Dopo la sua morte Pete Townshend parla alla stampa anche a nome degli altri Who. Dalle sue parole commosse traspare il presentimento che la storia del gruppo sia finita. «Abbiamo perso il nostro grande saltimbanco, il principale interprete del melodramma, l’uomo che non viveva per sé ma per gli spettatori. Mick si sarebbe dato fuoco se avesse pensato che questo avrebbe fatto ridere o saltare sulle sedie il pubblico… Siamo determinati a continuare e vorremmo farlo anche per lui… La storia degli Who continua ma nessuno potrà mai prendere il posto di Mick.” Viene reclutato Kenney Jones, l’ex batterista degli Small Faces, ma non è più la stessa cosa. Dopo qualche tournée e un paio di album senza storia la band si scioglierà. (Gianni Lucini)
  I PIL (Public Image Limited) pubblicano il loro singolo d’esordio Public Image. È il primo vagito della nuova creatura inventata dall’ex cantante dei Sex Pistols Johnny Rotten dopo lo scioglimento della band e dopo una breve esperienza con l’ex Sham 69 Jimmy Pursey. Quello che era stato uno dei più appariscenti simboli del punk si presenta ora con il suo vero nome, cioè Johnny Lydon, e con un nuovo progetto. La formazione dei PIL è completata dal batterista Jim Walker, dal bassista Jah Wobble e da una vecchia (si fa per dire) conoscenza degli appassionati del punk: il chitarrista Keith Levine già con i Flowers of Romance, la prima band del più stralunato dei Pistols, Sid Vicious. Il disco rompe il mistero che circonda il progetto e anticipa, almeno sul piano dell’impostazione musicale, i contenuti dell’album Public Image Ltd. Da tempo Rotten, o Lydon che dir si voglia, sostiene che il punk è morto e che occorre andare oltre, superare un limite espressivo che, a suo dire, si è fatto noioso e mortifero. I primi brani della sua nuova band confermano la svolta. Caratterizzati da una musica ipnotica, lucida e tagliente come una lama, ma priva delle sbavature e delle ruvidezze del punk, segnano una netta rottura con il sound dei Sex Pistols, ma ne raccolgono l’eredità nell’aggressività dei testi di brani come Religion attack. Nonostante la buona accoglienza del pubblico i PIL faranno fatica ad assumere i contorni di una vera band, anche perché schiacciati dalla personalità del loro leader. Fin dai primi mesi di vita daranno l’impressione di non essere destinati a durare nel tempo. Dopo il tour statunitense del 1980 decideranno di non suonare più dal vivo, mentre Jah Wobble se ne andrà. Il gruppo perderà via via tutti i pezzi lungo la strada e nel 1983, a cinque anni dalla sua prima uscita ufficiale sarà ormai ridotto al solo Johnny Lydon accompagnato, di volta in volta, da musicisti diversi. Per trovare un nuovo tentativo di ridare alla band una formazione stabile bisogna arrivare fino al 1988 quando lo stesso Lydon chiamerà a farne parte il chitarrista John Mc Geogh, il bassista Alan Dias, il batterista Bruce Smith e l’altro chitarrista Lu Edmonds che dovrà lasciare poco tempo dopo il suo posto a Ted Cha perché colpito da sordità improvvisa. In realtà il tentativo durerà solo lo spazio di un album. A partire dalla fine del 1989 i PIL torneranno a essere una sigla al servizio della creatività di Johnny Lydon.
sabato 9 settembre 1978  
domenica 10 settembre 1978  
lunedì 11 settembre 1978  
martedì 12 settembre 1978  
mercoledì 13 settembre 1978  
giovedì 14 settembre 1978  
venerdì 15 settembre 1978  
sabato 16 settembre 1978  
domenica 17 settembre 1978  
lunedì 18 settembre 1978  
martedì 19 settembre 1978  
mercoledì 20 settembre 1978  
giovedì 21 settembre 1978  
venerdì 22 settembre 1978  
sabato 23 settembre 1978  
domenica 24 settembre 1978  
lunedì 25 settembre 1978  
martedì 26 settembre 1978  
mercoledì 27 settembre 1978  
giovedì 28 settembre 1978 Papa Luciani, dopo appena 33 giorni di pontificato col nome di Giovanni Paolo I°, è trovato morto in Vaticano. L’autopsia è rifiutata e il corpo è imbalsamato con procedura insolita. L’autore inglese David A. Yallop crea scandalo sostenendo la tesi che Papa Luciani può essere stato avvelenato dalla P2
  A Torino viene ferito alle gambe da numerosi colpi di pistola mentre si reca al lavoro il capo officina del reparto verniciatura della Lancia di Chivasso, Piero Coggiola. Quando le Brigate Rosse ne rivendicano, nel contesto delle lotte operaie, il ferimento intenzionale, un’emorragia ne ha gia’ provocato la morte.
venerdì 29 settembre 1978  
sabato 30 settembre 1978  
domenica 1 ottobre 1978  
lunedì 2 ottobre 1978 In Cile la giunta militare decreta lo stato di assedio per le agitazioni avvenute nelle miniere nella provincia di El Loa, 13 lavoratori vengono arrestati con l’accusa di istigazione.
martedì 3 ottobre 1978  
mercoledì 4 ottobre 1978 Il presidente del consiglio Andreotti in una lettera indirizzata alla procura di Roma afferma “…Comunico che nessuna organizzazione occulta di militari e civili ha o può avere compiti istituzionali di carattere politico…”. Sarà egli stesso a smentirsi 12 anni dopo
giovedì 5 ottobre 1978  
venerdì 6 ottobre 1978 Napoli. I fascisti uccidono Claudio Miccoli. Una squadraccia di noti fascisti napoletani gira per Napoli alla ricerca di compagni da pestare. Entra prima in una pizzaria ed aggredisce dei compagni seduti ad un tavolo. Alla reazione della gente i fascisti si danno alla fuga. Incontrano per caso Claudio Miccoli, giovane ambientalista, poeta, pacifista. Lo aggrediscono per i suoi capelli lunghi e la barba. Morirà all’alba del 6 ottobre 1978 senza sapere il perchè. Il Comitato Claudio Miccoli recentemente sorto per non dimenticare la figura di poeta e scrittore di Claudio, ha istituito un premio di poesia per affermare i valori in cui credeva.
sabato 7 ottobre 1978  
domenica 8 ottobre 1978  
lunedì 9 ottobre 1978 Muore Jacques Brel. «Io non porto messaggi, lo lascio fare ai postini». Accompagnata da un sorriso sarcastico la frase di Jacques Brel arriva come una frustata a chi tenta di stanarlo sulle questioni politiche. Nascosto dietro quell’aria un po’ indolente, con la sigaretta sempre accesa e le dita gialle di nicotina, lo chansonnier belga trattato dai parigini come se fosse uno di casa non sopporta chi tenta di ficcare il naso nelle sue cose siano esse opinioni, idee o anche soltanto canzoni. L’uomo non è poi tanto differente da quello che sembra ascoltando le sue composizioni. In lui essere e apparire coincidono o, meglio, l’apparenza non esiste proprio. Franco e diretto nel modo di rapportarsi con gli interlocutori assomiglia più di quello che vorrebbe al suo grande amico Brassens soprattutto nella sua istintiva imprevedibilità e nella sua ostinata attenzione a non farsi strumentalizzare. Il pubblico italiano conosce la sua faccia prima delle sue canzoni. Il suo volto diventa popolare alla fine degli anni Sessanta attraverso il cinema ma per la voce ci vuole più tempo e il grande pubblico si accorge della bellezza delle sue canzoni solo grazie all’impegno di un pugno di infaticabili e appassionati divulgatori guidati da Gino Paoli, Duilio Del Prete ed Herbert Pagani. I giovani contestatori del Sessantotto fanno di alcuni suoi personaggi cinematografici una sorta di culto come accade quando scappano per le vie della città con la polizia alle calcagna si sentono un po’ emuli della Banda Bonnot. Negli anni Sessanta, quando il mondo si accorge di lui, Jacques Brel non è più un ragazzino. È nato, infatti, a Schaerbeek, nei dintorni di Bruxelles, l’8 aprile 1929 da una mescola etnica di cui andrà fiero nel futuro. Suo padre è fiammingo ma francofono mentre nelle vene della madre secondo i racconti dello stesso Jacques scorrerebbe sangue francese con abbondanti tracce di sangue spagnolo lasciato in dote ai cittadini di quelle terre dal dominio castigliano del XVI e XVII secolo. Questa storia delle radici iberiche lo solletica e lo affascina al punto che nei suoi brani le atmosfere spagnoleggianti sono tutt’altro che rare così come i riferimenti alla figura di Don Chisciotte. Mescole di sangue a parte, la sua famiglia è del tutto normale, simile a tante altre. Suo padre è un piccolo industriale che produce cartoni e il giovane Brel sembra destinato a seguirne le orme visto che ancora adolescente lascia gli studi e comincia a lavorare come impiegato. Giocando con i termini, dirà che in quel periodo si sentiva “encartonné”, chiuso in una gabbia di cartone. Appena possibile cerca di percorrere una strada diversa cominciando a comporre canzoni e a cantarle in giro nelle bettole di Bruxelles e dovunque sia possibile. Sono brani che mescolano l’amore e i sentimenti con l’impegno sociale, che fanno incontrare la poesia con il desiderio di ribellione e la vita con i sogni. Non sono canzoni facili ma si fanno notare e negli anni che vanno dal 1948 al 1953 il buon Jacques si costruisce un piccola ma solida fama nella sua città natale. La popolarità nei bar e nei locali della sua città natale non gli bastano. Vorrebbe andarsene e tentare la strada di una popolarità più ampia ma non è facile puntare a qualcosa di così difficile per uno che canta la vita da un angolo di visuale critico e radicato nella realtà. Forse per questo il suo primo disco arriva relativamente tardi, nel febbraio del 1953, dopo ottantadue provini falliti. È un 78 giri e nelle due facciate ci sono le canzoni La foire e Il y a. Il disco, pubblicato dalla Philips, vende la non straordinaria cifra di duecento copie, ma la soddisfazione per essere finalmente arrivato in sala di registrazione lo aiuta a non arrendersi. Nel frattempo anche la fortuna ha deciso di dargli finalmente una mano. Il disco arriva quasi per caso nelle mani di Jacques Canetti uno dei più infallibili e ascoltati scopritori di talenti della scena parigina che si entusiasma per questo sconosciuto chansonnier belga, lo contatta e lo convince a seguirlo a Parigi. Brel, un po’ confuso dalla svolta imprevista, si lascia alle spalle la famiglia, Bruxelles, i club e gli amici che fino a quel momento lo hanno sostenuto e se ne nella capitale francese. Il debutto avviene nel Trois Baudets, il locale gestito dallo stesso Canetti nel quale qualche tempo prima un altro debuttante dal nome di Georges Bassens aveva infiammato e deliziato il pubblico. Jacques Brel non infiamma ma piace e finisce per tornarci ancora altra volte nei cinque anni seguenti. Non è ancora il successo, ma lo chansonnier venuto da Bruxelles riesce a restare a Parigi alzando le spalle quando le critiche si fanno feroci, sopportando con pazienza le offensive storielle sui belgi, mangiando pane e formaggio e accettando di suonare in tutti i locali dove è possibile accettando qualunque compenso. Nel 1954 suona anche in sette locali in una notte cantando canzoni per spettatori non sempre attenti dalle otto di sera alle prime luci dell’alba. In questo periodo di fatica, sudore e fame trova il modo di registrare il suo primo album Grand Jacques. La fatica non è inutile. Lo stralunato chansonnier comincia a trovare nuovi ammiratori tra i protagonisti della scena musicale francese di quel periodo, da Dario Moréno a Catherine Sauvage, da Maurice Chevalier a Michel Legrand, a Serge Gainsburg ad Aznavour e Zizi Jeanmarie. Un’artista in particolare si rivela decisiva per la sua carriera. Si chiama Juliette Gréco, ed è considerata una sorta di dea dalle parti di Saint-Germain-des-Prés e dai protagonisti della corrente esistenzialistica. Proprio lei decide di inserire nel suo repertorio e nella sua produzione discografica un brano di Brel intitolato Le diable. L’incontro con la Gréco si rivela fondamentale per lo chansonnier arrivato da Bruxelles che, oltre a moltiplicare le entrate in diritti d’autore e le richieste d’esibizione inizia una collaborazione preziosa con Gérard Jouannest, pianista e compagno della cantante, e con l’arrangiatore François Rauber. Il rapporto con i due segna un’evoluzione decisiva nella qualità compositiva di Brel. Le sue melodie escono dalla secca essenzialità per mettere al servizio delle parole un nuovo, variegato cromatismo. È il successo. Parigi lo adotta e ne fa un protagonista della scena musicale al punto che nel 1961 il patron dell’Olympia Bruno Coquatrix lo vuole per sostituire Marlene Dietrch che ha dato improvvisamente forfait. Il successo non cambia Jacques Brel. Lo chansonnier resta un ribelle nella vita come nelle canzoni. Nel 1965, incurante della guerra fredda e delle tensioni internazionali accetta di andare in URSS, oltre che in Canada e negli Stati Uniti. Più volte annuncia la sua intenzione di non cantare più in pubblico e altrettante volte si smentisce da solo, mentre anche il cinema inizia a utilizzare la sua faccia e la recitazione fredda e tagliente come un coltello. Dopo “La Banda Bonnot” di Fourastié interpreta più di un pugno di film con registi come Cayatte, Molinaro, Carné, Lelouch. Nel 1968 mette in scena “L’uomo della Mancia”, una sua versione del musical “The Man of the Mancha”, ma i medici gli dicono che un tumore ha iniziato a mangiargli un polmone. Compra una barca a vela e, dopo un intervento chirurgico, se ne va in giro per il mondo. Si ferma a Hiva-Oa, nell’arcipelago delle Isole Marchesi che, di fatto, diventa la sua nuova patria. Mort Shuman, suo grande ammiratore, gli dedica un lavoro teatrale il cui titolo sembra una beffa del destino: “Jacques Brel is alive and well and living in Paris” (Jaques Brel è vivo, sta bene e vive a Parigi). Nel 1977, quando sente che la fine s’avvicina, registra il suo ultimo disco (due milioni di copie di prenotazioni) e destina il 90% dei proventi alla ricerca sul cancro. Non rinuncia alla poesia neppure di fronte alla propria morte, raccontando che gli abitanti della “sua” isola la trovano un evento del tutto naturale e che parlano «della morte/come si parla d’un frutto». Pochi mesi dopo, il 9 ottobre 1978, muore all’ospedale di Bobigny, un sobborgo di Parigi. Ha quarantanove anni e viene seppellito sulla adorata isola Hiva-Oa. (Gianni Lucini)
martedì 10 ottobre 1978 A Roma alle 14:30 viene ucciso mentre fa rientro nella sua abitazione Girolamo Tartaglione, magistrato di Cassazione e direttore generale deli Affari penali presso il Ministero di Grazia e Giustizia. Il volantino di rivendicazione, a firma Brigate Rosse viene recapitato alla redazione romana del Corriere della Sera il 12 ottobre 1978 e inquadra l’attentato nella campagna contro le carceri.
mercoledì 11 ottobre 1978  
giovedì 12 ottobre 1978  
venerdì 13 ottobre 1978  
sabato 14 ottobre 1978 In Vaticano inizia il Conclave per l’elezione del nuovo Papa dopo il brevissimo pontificato di Albino Luciani, Papa Giovanni Paolo I.
  Wuthering heights (Cime tempestose) di Kate Bush è al primo posto nella Hit Parade.
domenica 15 ottobre 1978 Presso la sede dell’Unesco a Parigi viene proclamata La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale. Il suo testo è stato redatto da personalità appartenenti al mondo scientifico, giuridico e filosofico e alle principali associazioni mondiali di protezione animale.
lunedì 16 ottobre 1978 Viene eletto Papa l’arcivescovo polacco di Cracovia Karol Wojty?a, che assume il nome di Giovanni Paolo II. E’ il primo papa non italiano dal 1523.
martedì 17 ottobre 1978 All’ età di 91 anni muore a Roma l’ ex Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi.
mercoledì 18 ottobre 1978 Dopo numerose discussioni e contrasti il presidente americano Carter autorizza un’arma trasformabile in bomba N.
giovedì 19 ottobre 1978 Le Slits, una delle rarissime band interamente femminili del punk britannico, restano senza batterista. Se ne va, infatti, la spagnola Palm Olive, che fino a quel momento s’è occupata di tamburi, piatti, rullante e charleston. Tocca alla sedicenne cantante Ari Up, all’anagrafe Arianna Foster, tentare di risolvere un problema che rischia di chiudere la breve storia del gruppo. Nonostante la giovane età è lei la leader della band che ha formato nel 1976, quando aveva solo quattordici anni, con Palm Olive, la chitarrista Kate Korus e la bassista Suzy Gutsy. Provocatorie e aggressive le Slits sono ormai uno dei gruppi di culto della scena punk di quel periodo, alla pari con i Sex Pistols o i Clash. La defezione di un componente è, in genere, un problema facilmente risolvibile per qualunque gruppo, ma non per le Slits. Innanzitutto perché non sono molte le donne che suonano la batteria e poi perché nessuna di quelle in circolazione se la sente di entrare a far parte di una band divenuta famosa per la sua carica provocatoria. D’altra parte il gruppo non può permettersi di aspettare molto tempo, perché già nella settimana successiva ha in programma una serie di esibizioni che prevedono il pagamento di una penale in caso di rinuncia. Il sostituto ci sarebbe, ma è un maschio. È Budgie, il batterista degli Spitfire Boys. Il ragazzo, disposto a unirsi immediatamente alle Slits, conosce a memoria le loro canzoni e supera brillantemente il provino cui viene sottoposto. Nonostante ciò non è facile da digerire per le tre fondatrici l’idea che un uomo “contamini” una band che ha tra gli elementi principali della sua immagine quello di essere interamente femminile. In più il nome Slits (fessure) è equivoco e ammiccante al limite della volgarità solo se le componenti del gruppo sono donne, altrimenti diventa un nome come un altro. D’altra parte non c’è scelta. O si accetta il batterista maschio o si chiude. Mentre le sue due compagne stanno ancora arrovellandosi sul problema, Ari Up, come al solito la più decisa del gruppo, taglia corto e annuncia alla stampa che la storia delle Slits continuerà anche dopo la fuga di Palm Olive. «La batteria? Non è più un problema, il nostro gruppo ha già un nuovo elemento. Sa suonare e garantisce continuità al nostro lavoro. Purtroppo è un maschio. Pazienza, in giro non c’è altro…». (Gianni Lucini)
venerdì 20 ottobre 1978  
sabato 21 ottobre 1978  
domenica 22 ottobre 1978 Giovanni Paolo II inizia il pontificato rinunciando, come aveva fatto il suo predecessore, al triregno, il copricapo papale formato da 3 corone sovrapposte. Una folla impressionante segue la solenne cerimonia.
lunedì 23 ottobre 1978  
martedì 24 ottobre 1978 Un muro umano di fotografi, cameramen e cronisti presidia il 24 ottobre 1978 il Palazzo di Giustizia di Toronto in Canada, mentre la polizia fatica a contenere una folla di curiosi che continua a crescere di numero. Sono centinaia le persone che cercano di entrare nella sala dove si sta svolgendo l’udienza conclusiva di un processo che vede sul banco degli imputati il chitarrista Keith Richards dei Rolling Stones, accusato di detenzione di sostanze stupefacenti. I fatti contestati risalgono al 29 febbraio 1977, quando una squadra speciale della polizia canadese, allertata da una telefonata anonima, aveva fatto irruzione nella camera occupata dalla rockstar all’Harbour Castle Hotel di Toronto, rinvenendo ventidue grammi di eroina e cinque di cocaina. Arrestato immediatamente, il chitarrista era poi stato rilasciato dopo il pagamento di venticinquemila dollari di cauzione. L’accusa, vista la quantità di droga sequestrata è di detenzione a scopo di spaccio, ma fin dal primo momento Richards faceva capire che la sua linea di difesa sarebbe stata quella di chiedere la derubricazione del reato in detenzione per consumo personale. La vicenda, vista la popolarità del protagonista attira l’attenzione dei media che mettono in risalto come la legislazione contro la diffusione e il consumo di stupefacenti sia inadeguata e ingiusta. «Solo i poveri vanno in galera. I ricchi no», è il leit-motiv di una campagna che vede anche le associazioni antiproibizioniste prendere posizione contro gli effetti di una normativa che ritengono devastante sul piano sociale. Il reato contestato al chitarrista dei Rolling Stones prevede un pena che consiste in periodo di reclusione che può arrivare fino a diciotto mesi, convertibile in una sanzione monetaria o in lavori socialmente utili, e una multa salata, però tutti sanno che le sue pressoché illimitate possibilità economiche lo rendono, nei fatti, diverso dal piccolo spacciatore squattrinato. I ricchi possono pagarsi la libertà, i poveri possono scegliere tra la galera o un periodo lavorativo al servizio della collettività. Per queste ragioni quando il giudice Lloyd Graburn entra nell’aula del Palazzo di Giustizia per la lettura della sentenza, c’è un silenzio carico di tensione. «Io credo – dice il giudice – che i legislatori di questo stato abbiano in mente una giustizia capace di equità e in grado di costituire un punto di riferimento certo per tutti i cittadini. Questo impone a noi, che ci troviamo a dover giudicare i reati e a comminare le pene, di valutare bene le conseguenze che i nostri atti possono avere non solo per l’imputato, ma anche per la società. Guai se si pensasse che le legge non è uguale per tutti». In conclusione decide di accettare la tesi del “consumo personale” ma di trattare Keith Richards come tutti gli altri. Lo obbliga a sottoporsi a un trattamento disintossicante e gli impone di prestare la sua capacità lavorativa al servizio della collettività determinandone anche le modalità: entro sei mesi deve tenere un concerto di beneficenza in un luogo di sua scelta purché sul territorio canadese. Il ricavato dell’esibizione deve essere destinato a un istituto di assistenza ai ciechi, il Canadian National Institute for Blind. Non c’è, quindi, possibilità di convertire la pena in una sanzione monetaria. È una sentenza emblematica perché, pur non comportando pene particolarmente pesanti, equipara una persona dalle notevoli possibilità finanziarie al piccolo spacciatore squattrinato attribuendo un valore monetario al lavoro. Il chitarrista si sottoporrà di buon grado a quanto disposto dal giudice e il 22 aprile 1979 terrà il concerto previsto dalla sentenza nel Civic Auditorium di Ottawa accompagnato dai New Barbarians, un gruppo composto dall’altro chitarrista dei Rolling Stones Ron Wood, dal bassista Stanley Clarke, dall’ex tastierista dei Faces Ian McLagan e dall’ex batterista dei Meters Ziggy Modeliste. (Gianni Lucini)
  Inizia alla Camera il dibattito parlamentare sulla strage di via Fani a Roma e il rapimento-omicidio dell’onorevole Aldo Moro.
mercoledì 25 ottobre 1978 Vasta operazione antiterrorismo della Digos. Sono 16 le persone arrestate con l’accusa di partecipazione a banda armata.
giovedì 26 ottobre 1978  
venerdì 27 ottobre 1978 Il premio Nobèl per la pace viene assegnato congiuntamente al primo ministro israeliano Begin e al presidente egiziano Sadat.
  A conclusione del dibattito sul terrorismo politico e l’uccisione dell’onorevole Aldo Moro, la Camera approva l’atteggiamento di non-negoziazione con i terroristi tenuto dal governo.
sabato 28 ottobre 1978  
domenica 29 ottobre 1978  
lunedì 30 ottobre 1978  
martedì 31 ottobre 1978 Entra in vigore la legge sull’equo canone. Il prezzo degli affitti per uso abitazione diventa “amministrato”. 
mercoledì 1 novembre 1978 Al comando del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, i carabinieri scoprono il covo di via Monte Nevoso a Milano e arrestano alcuni brigatisti rossi. Vengono rinvenuti documenti sul sequestro Moro.
giovedì 2 novembre 1978 Gli astronauti sovietici Vladimir Kovalionok e Alexandr Ivanchenkov rientrano sulla Terra dopo 140 giorni, ed il superamento di ogni record di permanenza nello spazio.
venerdì 3 novembre 1978  
sabato 4 novembre 1978  
domenica 5 novembre 1978  
lunedì 6 novembre 1978  
martedì 7 novembre 1978 Proseguono le indagini per il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro. Altri 11 arresti vengono eseguiti a Torino nell’aera di autonomia.
mercoledì 8 novembre 1978 In un agguato a Pratica in provincia di Frosinone vengono uccisi il procuratore capo Fedele Calvosa e i suoi due accompagnatori Giuseppe Pagliei e Luciano Rossi. L’azione viene rivendicata dai terroristi di Prima Linea.
giovedì 9 novembre 1978  
venerdì 10 novembre 1978  
sabato 11 novembre 1978 In una sparatoria a Latina, i carabinieri del nucleo antiterroristico feriscono Paolo Sebregondi. Sarebbe coinvolto nella strage di Patrica dell’8 novembre.
domenica 12 novembre 1978  
lunedì 13 novembre 1978  
martedì 14 novembre 1978  
mercoledì 15 novembre 1978  
giovedì 16 novembre 1978  
venerdì 17 novembre 1978 I Police pubblicano il primo album della loro non lunghissima storia. È Outlandos d’amour, un disco accolto con meraviglia dalla critica. Le recensioni sono entusiastiche al limite dell’apologia e descrivono il lavoro di Sting e compagni come «una raccolta di canzoni prepotenti e sfacciate che racchiudono l’intero messaggio di una generazione in piena formazione». Niente male per un gruppo che solo qualche mese prima aveva subito la censura della BBC nei confronti del brano Roxanne, tolto dalla programmazione radiofonica e televisiva per il testo, ritenuto offensivo… Al di là delle esagerazioni dell’epoca, cui non sono estranei i responsabili dell’ufficio promozionale di una casa discografica potente come la A&M, il disco rappresenta davvero una ventata d’aria nuova nella statica situazione del rock britannico di quel periodo, compresso tra lo strappo del punk e la noiosa ripetitività di un pop leggero e danzereccio. A questo va aggiunto che il gruppo, pur essendo di recente costituzione, non è formato da giovani musicisti di primo pelo. Sting, il cui vero nome è Gordon Matthew Sumner, ha alle spalle qualche anno con la Newcastle Big Band e i Last Exit, il batterista Stewart Copeland proviene da un gruppo di culto come i Curved Air e il chitarrista Andy Summers (all’anagrafe Andrew James Somers) ha all’attivo esperienze in gruppi come la Zoot Money’s Big Roll Band, Eric Burdon & The Animals, i Soft Machine, le band di Kevin Ayers e Kevin Coyne, oltre ad una lunga collaborazione con il musicista tedesco Eberhard Schoerner. I tre, quindi, nonostante la giovane età, sanno quel che fanno. Outlandos d’amour è un album ricco di tensione, velocità e ritmo. Con la tipica struttura a tre, chitarra – basso – batteria, i Police frullano generi diversi, dal pop al reggae, e ottengono un prodotto gradevolmente provocatorio che non rinuncia alla secca immediatezza del punk. Non è che l’inizio di un lungo lavoro di sperimentazione destinato a proseguire anche dopo lo scioglimento della band, soprattutto per opera di Sting, ma questo è sicuramente uno di quei casi in cui… il buongiorno si vede dal mattino. (Gianni Lucini)
  L’architetto Carlo de Orsola viene ferito a Torino dalle “Squadre proletarie di combattimento”.
sabato 18 novembre 1978 Lino Salvini, gran maestro del Grande Oriente d’Italia viene sostituito da Ennio Battelli
  Il governo spagnolo sventa un colpo di stato alimentato da ufficiali della polizia e della Guardia Civile. Il governo minimizza sul rischio corso dalle istituzioni.
domenica 19 novembre 1978 Suicidio di massa in Guyana. 900 adepti della setta Tempio del Popolo guidata da Jim Jones, si tolgono la vita ingerendo cianuro.
lunedì 20 novembre 1978 Dai risultati delle elezioni in Trentino Alto Adige emergono perdite per DC, PCI e PSI. Grande successo per i gruppi autonomistici: Sudtiroler Volkspartei raccoglie il 61,3% dei voti, e il Partito Popolare Trentino Tirolese il 13,1%.
martedì 21 novembre 1978  
mercoledì 22 novembre 1978 Al largo della Malaysia affonda un’imbarcazione di profughi vietnamiti a cui è stato rifiutato l’approdo. Muoiono 200 passeggeri.
giovedì 23 novembre 1978  
venerdì 24 novembre 1978  
sabato 25 novembre 1978 In seguito alle dimissioni del Ministro dell’Industria Donat Cattin, il presidente del Consiglio Andreotti nomina a sostituirlo Romano Prodi.
domenica 26 novembre 1978 Un aereo pakistano precipita poco dopo il decollo da Gedda. Nell’incidente perdono la vita 157 pellegrini che stavano rientrando in patria dopo aver visitato la Mecca.
lunedì 27 novembre 1978 La commissione Finanze e Tesoro del Senato denuncia: in Italia ci sono circa 4 milioni di evasori fiscali totali.
martedì 28 novembre 1978 A Roma un’auto travolge e uccide il trentenne cantante, polistrumentista e autore Federico D’Andrea, uno dei personaggi più interessanti del rock progressivo italiano degli anni Settanta. La sua esperienza artistica inizia quando, diciottenne di belle speranze lascia la Toscana e se ne va nella capitale. Qui, dopo aver fatto parte degli Ancients di Manuel De Sica, forma il duo dei Myosotis con Stefano Marcucci. Nel 1972 diventa il cantante e chitarrista dei Logan Dwight, una band che, nonostante la sua breve vita, verrà ricordata negli anni successivi come uno snodo importante nello sviluppo della scuola romana di rock progressivo. Dopo lo scioglimento del gruppo inizia a prendere forma l’esperienza, per molti versi straordinaria, dei Libra. Ne sono protagonisti, oltre a lui, il tastierista Sandro Centofanti, già suo fedele compagno nei Logan Dwight, il chitarrista Nicola Di Staso, il bassista Dino Cappa e il batterista David Walter. L’esordio discografico del gruppo avviene nel 1975 con Musica e parole un album particolare perché, in un periodo in cui quasi tutti i gruppi del progressive italiano si rifanno al pop sinfonico inglese, guarda al funky nero d’oltreoceano e al jazz. La band, che poco dopo l’uscita del suo primo disco ha sostituito David Walter con l’ex batterista dei Goblin Walter Martino, ottiene consensi dalla critica e, soprattutto, attira l’attenzione del mercato statunitense. Federico D’Andrea e i suoi compagni partono, quindi, per una lunga e fortunata tournée negli Stati Uniti al fianco di monumenti del rock di quel periodo come gli Steppenwolf, i Tubes e Frank Zappa. Il momento felice è sottolineato anche da un contratto discografico con la leggendaria etichetta nera Tamla Motown che pubblica, nel 1976, il secondo album del gruppo Winter day’s nightmare. L’esperienza statunitense non porta fortuna ai Libra che, quando tornano in Italia, sono già attraversati dalla crisi che sfocerà nello scioglimento. Federico D’Andrea si dedica sempre più intensamente a progetti solistici che mettono in evidenza, oltre alla sua voce duttile, un gusto particolare per le armonizzazioni di taglio jazzistico. La sua morte interrompe una ricerca appena iniziata. È difficile capire quale sarebbe stata la sua evoluzione negli anni Ottanta, quel che è certo, però, è che con lui il rock italiano perde uno dei suoi migliori, anche se meno appariscenti, protagonisti. (Gianni Lucini)
mercoledì 29 novembre 1978  
giovedì 30 novembre 1978 Per la prima volta dopo 193 anni il quotidiano britannico Times sospende le pubblicazioni.
venerdì 1 dicembre 1978  
sabato 2 dicembre 1978 Gli astronauti sovietici Vladimir Kovalionok e Alexandr Ivanchenkov rientrano sulla Terra dopo 140 giorni, ed il superamento di ogni record di permanenza nello spazio
domenica 3 dicembre 1978  
lunedì 4 dicembre 1978 Il democristiano Luis Herrera Campins è il nuovo presidente della repubblica del Venezuela.
martedì 5 dicembre 1978 Viene approvato lo SME, il sistema monetario europeo.
mercoledì 6 dicembre 1978  
giovedì 7 dicembre 1978  
venerdì 8 dicembre 1978  
sabato 9 dicembre 1978 L’ambasciatore italiano a Tunisi protesta con il Ministero degli Esteri tunisino per il grave attacco di ieri ad un peschereccio di Mazara del Vallo in cui è morto un italiano.
domenica 10 dicembre 1978 In Iran imponente marcia contro lo Scià. In quasi 2 milioni per le strade di Teheran, gli gridano di andarsene.
lunedì 11 dicembre 1978 In Spagna i separatisti baschi sequestrano il presidente del consiglio di stato Antonio Maria Oriol y Urquijo.
martedì 12 dicembre 1978 L’Italia decide di aderire allo Sme, il sistema monetario europeo approvato il 5 dicembre scorso. La Camera voterà domani la decisione del governo Andreotti.
mercoledì 13 dicembre 1978  
giovedì 14 dicembre 1978 Durante la notte viene sottratto dall’armeria della Capitaneria di Porto di Ravenna un ingente quantitativo di armi da guerra (dieci mitra e cinque pistole), di bombe a mano (diciotto) e di munizioni (oltre quattordicimila cartucce). La vicenda sarà poi confessata alla magistratura inquirente da Cristiano Fioravanti, dei Nar (Nuclei Armati Rivoluzionari). 
venerdì 15 dicembre 1978 A Torino vengono uccisi da raffiche di mitra mentre sono di guardia sotto le mura del carcere Le Nuove, Salvatore Lanza e Salvatore Porceddu. L’azione viene rivendicata dalle Brigate Rosse nel corso della campagna contro le carceri.
  Annunciata la normalizzazione dei rapporti diplomatici tra Cina e Stati Uniti. I due paesi si scambieranno gli ambasciatori il prossimo 1 marzo.
sabato 16 dicembre 1978  
domenica 17 dicembre 1978  
lunedì 18 dicembre 1978  
martedì 19 dicembre 1978  
mercoledì 20 dicembre 1978 Manifestazioni violente in India per l’arresto dell’ex primo ministro Indira Gandhi avvenuto ieri. E’ accusata di avere ostacolato indagini sulle attività commerciali del figlio Sanjay, nel ‘75.
giovedì 21 dicembre 1978 Un commando delle Brigate Rosse ferisce due agenti di scorta al capo dei deputati democristiani Galloni.
venerdì 22 dicembre 1978  
sabato 23 dicembre 1978  
domenica 24 dicembre 1978  
lunedì 25 dicembre 1978  
martedì 26 dicembre 1978  
mercoledì 27 dicembre 1978  
giovedì 28 dicembre 1978  
venerdì 29 dicembre 1978  
sabato 30 dicembre 1978  
domenica 31 dicembre 1978  

Le voci riportate giorno per giorno sono in gran parte tratte dalla rete. E’ dunque possibile che alcuni episodi risultino… schierati politicamente, ovvero descritti con una particolare enfasi di parte. Altri sembreranno, a ragione, di segno opposto. Sarà mia cura nel tempo renderli i più asettici e oggettivi possibile, anche se, la passione squilibrata resta comunque una componente irrinunciabile e indiscutibile di quegli anni.

I files della cronologia saranno continuamente aggiornati con modifiche ed integrazioni. Si accettano pertanto suggerimenti e segnalazioni, qualora si riscontrino errori od omissioni.

Per gli “aneddoti” musicali si è copiosamente attinto dal bellissimo blog di Gianni Lucini Rock & Martello.